Choc a Ostuni, massacrato di botte sotto casa: 58enne in Rianimazione. Indagini in corso

Brutale aggressione ieri pomeriggio ad Ostuni. Vittima un uomo di 58 anni, massacrato di botte nei pressi della sua abitazione in via Corradino di Svevia e trasportando d’urgenza in ospedale.

Ora è ricoverato nel reparto di rianimazione del “Perrino”. Sul posto sono intervenute, oltre il 118, anche le forze dell’ordine che hanno avviato le indagini per risalire al responsabili dell’agguato e alle cause dell’accaduto.

Choc a Bari, 24enne aggredita in monopattino dopo una lite stradale: “Presa a martellate”. Caccia ad un 60enne

Un acceso diverbio per questioni di viabilità si è trasformato in una violenta aggressione in pieno centro cittadino, davanti a numerosi passanti. Una vicenda che potrebbe sembrare l’ennesimo episodio di tensione tra giovani, ma che invece vedrebbe come presunto responsabile un uomo di circa 60 anni. A farne le spese una 24enne barese, finita in ospedale con un trauma cranico e una prognosi di cinque giorni.

Secondo quanto riferito ai carabinieri, l’episodio risale alla sera dell’11 febbraio, intorno alle 19.30. La giovane stava percorrendo le strade di Bari a bordo di un monopattino, affiancata dal compagno in bicicletta. «All’improvviso — ha raccontato — abbiamo avuto un battibecco con il conducente di una Toyota Yaris che, alle nostre spalle, suonava ripetutamente il clacson intimandoci di andare più veloci». Una richiesta di fatto impraticabile, considerata la presenza del traffico e i mezzi utilizzati dalla coppia.

Arrivati a un semaforo, la ragazza avrebbe invitato l’automobilista a calmarsi. Da quel momento la situazione sarebbe precipitata. «Ci ha seguiti fino in viale Unità d’Italia, nei pressi del Caffè Catullo. È sceso dall’auto e si è diretto verso il mio compagno con atteggiamento minaccioso, brandendo un martello. Sono intervenuta per chiedere spiegazioni, ma mi ha colpita alla nuca con l’oggetto».

Il giovane avrebbe quindi reagito, riuscendo a bloccare l’uomo con l’aiuto di alcuni passanti, fino all’arrivo della polizia. Gli agenti hanno effettuato gli accertamenti sul posto, ma il martello non sarebbe stato rinvenuto. Nel frattempo un’ambulanza del 118 ha trasportato la 24enne al Policlinico di Bari per le cure del caso. Il compagno è riuscito a fotografare la targa dell’auto e l’uomo, fornendone anche una descrizione: corporatura media, capelli grigi, un’età apparente intorno ai 60 anni.

Assistita dall’associazione Gens Nova, la giovane ha presentato querela per lesioni personali. Il referto medico parla di cinque giorni di prognosi, ma l’episodio — avvenuto in un’area centrale e affollata — avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

Bari, donne aggredite a Palese con calci e pugni senza motivo: scatta l’allarme. Ferita una 77enne

È allarme a Palese dove alcune donne sono state aggredite senza motivo sulla complanare di via Nazionale. Le vittime, a piedi o in auto, vengono prese a calci e pugni.

Gli episodi stanno diventando sempre più frequenti e la situazione è preoccupante. Tra i residenti la paura è tanta. L’ultimo episodio qualche giorno fa.

Una 77enne è stata strattonata, nel tentativo di farla scendere dalla propria vettura, da un extracomunitario che staziona in un rudere della zona.  Ferita, è stata soccorsa e trasportata in ospedale. Ha rimediato una prognosi di 25 giorni.

Baby escort a Bari, torna in libertà e aggredisce una delle sue vittime: così è tornata in carcere Marilena Lopez

Tornata in libertà dopo aver trascorso diverso tempo in carcere con l’accusa di aver organizzato e diretto un giro di prostituzione minorile, ha aggredito una delle sue vittime.

Per questo la 37enne Marinela Lopez è tornata in carcere. E’ accaduto lo scorso settembre. Nei confronti della 37enne era stato disposto il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima ma una sera, dopo aver incontrato la ragazza in una discoteca, invece di andarsene l’avrebbe aggredita con una bottiglia.

I fatti per cui Lopez è a processo insieme a Elisabetta Manzari, 26 anni, e Federica Devito, 27 anni, risalgono al periodo 2021-2022. Per l’accusa avrebbero diretto e organizzato, insieme ad altri, un giro di prostituzione minorile di cui sarebbero state vittime due ragazze baresi che, all’epoca dei fatti, avevano tra i 16 e i 17 anni.

Lopez, Manzari e Devito sono attualmente a dibattimento e oggi sono state ascoltate in tribunale in un’udienza che – come le altre del processo – si è tenuta a porte chiuse. Altri due presunti organizzatori del giro, Antonella Albanese e Nicola Basile, hanno scelto il rito abbreviato e in Appello sono stati condannati rispettivamente a due anni e otto mesi e due anni e dieci mesi di reclusione.

Le indagini della squadra mobile di Bari partirono dopo la denuncia di una delle ragazze che decise di parlare con gli inquirenti su spinta della madre. A maggio 2024 in dieci furono arrestati nell’ambito di questa inchiesta. Il processo a carico di Lopez, Devito e Manzari riprenderà il 26 marzo.

Estorsione, rapina e aggressione in un’azienda. Bloccati dai Carabinieri durante la fuga: 3 arresti a Mottola

I carabinieri di Mottola hanno arrestato e posto ai domiciliari tre uomini di 40, 41 e 44 anni con l’accusa di rapina aggravata in concorso. I tre, secondo quanto ricostruito dalle indagini, avrebbero raggiunto a bordo di un’auto un’azienda e, dopo essersi avvicinati al titolare, gli avrebbero chiesto la somma di 500 euro, minacciandolo di gravi conseguenze qualora non avesse ottemperato alla richiesta, facendo anche riferimento all’uso di armi.

Anche il figlio dell’imprenditore poi sarebbe stato intimidito e aggredito fisicamente. Fingendo un malore, quest’ultimo sarebbe riuscito a contattare un parente che ha chiamato il 112.

I tre si sarebbero poi impossessati di una cassa contenente numerosi utensili da lavoro all’interno del capannone dell’azienda, tentando poi la fuga. Sul posto però sono intervenuti i Carabinieri che hanno intercettato e bloccato i tre. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario.

Bari, il nuovo console generale della Georgia aggredito in pieno centro: fermato 40enne barese

Il nuovo console generale della Georgia a Bari, Irakli Koiava, è stato aggredito nel pomeriggio di ieri mentre percorreva la centralissima via Sparano.

I primi ad intervenire sono stati gli agenti della polizia locale che hanno bloccato l’aggressore: si tratta di un un uomo di circa 40 anni, barese, la cui posizione è al vaglio degli inquirenti.

La vittima non ha riportato ferite ma è in stato di shock perché sorpresa alle spalle e colpita con diversi pugni alla nuca. Ora è in ospedale per accertamenti.

Il movente dell’aggressione è ignoto. I poliziotti della Digos della questura di Bari, assieme agli agenti della Locale, stanno indagando per capire se quanto accaduto è collegato al ruolo rivestito dalla vittima.

«Esprimo solidarietà e vicinanza a nome della città per l’aggressione subita dal console georgiano e ringrazio gli agenti polizia locale che hanno prontamente fermato l’aggressore. Attendiamo l’esito delle indagini per risalire alle motivazioni di questo vile gesto», dichiara il sindaco di Bari, Vito Leccese.

Disabile pestato da 16enne, la violenza diventa virale su TikTok: Trani sotto choc. Indaga la Procura per i minori

La Procura per i Minori indaga sull’aggressione ai danni di un 33enne disabile avvenuta il 1° gennaio a Trani, in via Umberto. L’aggressore, un ragazzo di appena 16 anni, è stato identificato e denunciato.

La violenza è stata immortalata in un video postato sui social e diventato in poco tempo virale. Nelle immagini la vittima viene pestata con spintoni, calci e pugni anche quando è a terra.

A riprendere l’aggressione una ragazza. Probabilmente la furia del 16enne è stata scaturita proprio da uno sguardo di troppo nei confronti della stessa. L’episodio ha scosso la comunità di Trani.

“Atto deplorevole, l’autore andrà perseguito in tutte le sedi”, le parole del primo cittadino Amedeo Bottaro. “La vera questione è il modo in cui funziona il contesto sociale, sempre più violento”, la condanna del presidente regionale dell’ordine degli psicologi, Giuseppe Vinci.

Vuole sospendere l’abbonamento in palestra ma viene picchiato dal titolare: il caso finisce in Tribunale

Vuole sospendere l’abbonamento in palestra dopo l’infortunio alla spalla, ma viene picchiato dal titolare dopo alcune tensioni e finisce in ospedale con traumi e fratture. Vittima un 46enne, mentre l’aggressore, un 35enne, è stato denunciato per lesioni e minacce aggravate.

L’episodio risale al giugno 2023 e si è verificato nel Leccese. Da tempo il cliente chiedeva l’interruzione del pagamento delle mensilità, senza trovare però mai un accordo. Un giorno, al bar, i due si incontrano e iniziano a battibeccare fino ad arrivare a minacce di morte e all’aggressione.

Il 46enne viene colpito dal titolare della palestra con un pugno in pieno viso. Le indagini sono state avviate dopo il ricovero in ospedale e la denuncia presentata dalla vittima. Gli inquirenti hanno chiesto il rinvio a giudizio del titolare della palestra. L’udienza preliminare è stata fissata per il 3 febbraio 2026.

Bari, senza fissa dimora aggredito e picchiato da un gruppo di ragazzini: la denuncia social dei volontari

“Le stelle il mio tetto, la panchina la mia casa. È stato il pensiero di G. quest’ultima notte, prima di addormentarsi sotto quella sua preziosa coperta.
Un riposo durato poco…davvero poco. Spesso si pensa, non conoscendole, quanto possano essere pericolose le persone senza dimora, a volte di essi si ha paura senza pensare a quanto in realtà sono in pericolo i senza dimora”.

Inizia così la denuncia social dell’associazione di volontariato In.Con.Tra. “La scorsa notte infatti il nostro amico è stato vittima di un aggressione, di percosse e di atti di bullismo da piccoli delinquenti che hanno approfittato del loro gruppo numeroso e della persona sola, indifesa e inerme per divertirsi a modo loro – si legge nel post -. L’unità di strada ha il compito di proteggere chi indifeso e prevenire questi abusi…ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutta la cittadinanza segnalandoci la posizione di chi vive negli angoli isolati della città per consentirci di poter dare il nostro aiuto”.

“Recatosi al pronto soccorso il nostro G. ha avuto 20 giorni di prognosi – conclude l’associazione -. Ora siamo con lui, ma per lui la paura di ritornare sulla stessa panchina e nello stesso quartiere è altissima. Ma è Natale e confidiamo…”.

Attenzione a Perrone, il truffatore perde la testa: colpisce Tino in faccia e fa un’altra scenata

Questa volta Ludovico Perrone ha superato ogni limite. Ieri sera abbiamo pubblicato uno shorts direttamente dall’ospedale, dove Tino si è recato dopo l’aggressione subita dal noto truffatore. Perrone ha spinto infatti la telecamera contro la faccia di Tino, colpendolo all’occhio. Ma non è finita qui perché Perrone ha ideato una sceneggiata davvero da brividi, mettendo in mezzo anche il padre. Sul posto sono intervenuti il 118 e i Carabinieri.