Droga, soldi e armi clandestine. Blitz dei Carabinieri tra Bari e Modugno: 5 arresti e una denuncia

Nella giornata di mercoledì 12 giugno, i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Bari Centro, nel contesto delle incessanti attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti nel centro cittadino, hanno arrestato nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, 1 cittadino barese e 4 albanesi, di cui 3 di essi ritenuti responsabili, in concorso, anche di detenzione di arma clandestina fatta salva, per tutti, la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa.

In particolare, nel corso della mattinata, i Carabinieri notavano transitare in via Glomerelli, a bordo del proprio motociclo, T.P., 41enne barese con precedenti di polizia. Gli operanti, quindi, procedevano al suo controllo, accertando come l’indagato detenesse, per evidenti fini di spaccio, 515 g di eroina.

Il prosieguo dell’attività info-investigativa permetteva di focalizzare l’attenzione dei militari sull’abitazione di M.F., 65enne albanese, la cui perquisizione domiciliare, compiuta nel pomeriggio, consentiva di rinvenire, nella disponibilità di quest’ultima e di altri due connazionali (il 34enne V.A. e il 25enne C.L.): 6,3 kg di eroina; un’arma clandestina; 17 proiettili cal. 9×34; la somma contante di € 30.365; una pistola ad aria compressa; un serbatoio monofilare; un silenziatore. Il controllo veniva successivamente esteso a un casolare sito in Modugno nella disponibilità del V.A., ove veniva trovato in possesso di un’ingente quantità di materiale utile per il taglio e il confezionamento dello stupefacente, tra cui varie parti di robot da cucina.

Nel corso di quest’ultima operazione, i Carabinieri, notando la presenza sospetta di un quarto cittadino albanese (il 35 enne N.A.), che transitava più volte nei pressi del casolare a bordo di un monopattino, decidevano di procedere anche al controllo della sua abitazione, sita nel quartiere Libertà di Bari, riscontrando come il reo detenesse 927 g di eroina, la somma contante di € 800 e materiale utile per il confezionamento. Nell’ambito delle ricerche finalizzate all’individuazione del predetto domicilio, i militari deferivano in s.l. per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti K.A., cittadino gambiano 28enne, trovato in possesso, nella propria abitazione facente parte dello stesso condominio di N.A., di 31 g di marijuana e 43 g di hashish, tutti suddivisi in dosi, oltre che di materiale per il confezionamento della droga.

Il PM di turno, informato delle risultanze investigative, disponeva la traduzione presso la locale casa circondariale. In sede di udienza di convalida, tenutasi il successivo 14 giugno, il GIP di Bari ha convalidato tutte e 5 le misure pre-cautelari, disponendo per tutti gli indagati l’applicazione della custodia cautelare in carcere.

È importante sottolineare che il relativo procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti

Traffico di droga, riciclaggio e armi illegali: 15 arresti e maxi sequestro in Puglia

Quindici persone accusate, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, produzione, traffico e detenzione di droga, riciclaggio e detenzione illegale di armi sono state arrestate dalla Guardia di Finanza di Bari sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal gip di Bari su richiesta della Dda. Eseguito anche un sequestro preventivo di beni per oltre un milione di euro.

I quindici arrestati risiedono nelle province di Bari, Brindisi e Barletta-Andria-Trani. Le indagini hanno svelato l’esistenza di un’associazione dedita al traffico di marijuana, hashish e cocaina con sede operativa ad Andria, con propaggini nel Brindisino e canali di approvvigionamento in Calabria e in Spagna. Punto di partenza è stato il sequestro, operato in Francia nei confronti di uno degli indagati, arrestato in flagranza con 75 chili di cocaina destinati in Italia e 865mila euro in contanti.

“Il gruppo investigato, facente capo a soggetti operanti nel contesto criminale andriese”, scrivono gli inquirenti, è “connotato da un’elevata capacità organizzativa e dotato di una rilevante disponibilità di mezzi finanziari e strumentali, disponendo di una ‘cassa comune’ e di una ‘contabilità condivisa’”. Uno degli indagati, residente nel sud della Spagna, era “dedito all’esportazione di cospicui quantitativi di sostanze stupefacenti destinati a rifornire i mercati pugliesi”. Significativa, scrivono ancora i finanzieri, “la propensione alla violenza e all’uso di armi da sparo, quali strumenti di risoluzione dei conflitti eventualmente insorti in occasione dell’approvvigionamento di droga, come rilevabile dalle condotte di due indagati”.

“La DDA di Bari oggi ha stroncato le attività di un clan dedito al traffico internazionale di droga e armi, con sede operativa ad Andria.A chi ha operato – come gli uomini e le donne della Guardia di Finanza e a chi ha investigato vanno i miei complimenti. Non devono esistere zone franche in nessuna parte della Puglia e le operazioni che sono condotte nei territori della Bat, nonostante le difficoltà di organico delle forze dell’ordine e della stessa Magistratura, vanno nella direzione di sconfiggere tutte le organizzazioni criminali che pure raggiungono alti livelli di “specializzazione” nei traffici illegali, con ramificazioni in mezza Europa. Supporteremo gli inquirenti ad ogni livello e a loro vanno ancora i complimenti per la difficile operazione portata a termine”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.