Il primo episodio ieri sera al Molo San Nicola, il secondo giovedì scorso in piazza Libertà.
Continue readingBari, minacciano e tentano di rapinare due ventenni in via Sparano: arrestati 4 giovani
Uno dei quattro si sarebbe avvicinato ai due giovani e, minacciandoli con una bottiglia di vetro, gli avrebbe intimato di consegnare il denaro ed il telefono cellulare in loro possesso.
Continue readingPalo, prostituta aggredita con un coltello e rapinata per 90 euro: arrestati due giovani di Grumo
I due giovani sono scappati e sono riusciti inizialmente a far perdere le loro tracce, salvo poi essere rintracciati presso un locale nel centro di Grumo Appula.
Continue readingLesioni, minacce e spaccio: boom di arresti e denunce a Bari nell’ultimo anno. Il report della Polizia
Confrontando il periodo compreso fra marzo 2022 e febbraio 2023 con quello precedente (2021-2022) emerge che le persone arrestate in flagranza sono passate da 200 a 251, mentre quelle segnalate all’autorità giudiziaria sono state 1.921 contro le 1.696 dei 12 mesi precedenti.
Continue readingPicchiati e rapinati nel tugurio, arrestati gli aggressori. Mino e Tommaso: “Ora ci serve una casa”
Gli aggressori di Tommaso e Mino, padre e figlio di Altamura, sono stati arrestati. Grazie alla pensione di Tommaso possono pagare una casa in affitto anche a 400 euro al mese.
Continue readingEvasione di Raduano, svolta nelle indagini: arrestati agente penitenziario e moglie di un detenuto
I due potrebbero aver avuto un ruolo in merito alla fuga dal carcere sardo del boss della mafia garganica Marco Raduano.
Continue readingBlitz antimafia a San Severo, arrestate 7 persone: sospeso un poliziotto locale per favoreggiamento
In totale sono dieci le persone indagate. Le indagini sono partite nell’estate del 2021 quando vennero uccisi a distanza di un mese due pregiudicati
Continue readingAssociazione di tipo mafioso, tentato omicidio e spaccio di droga: 35 arresti tra Bari e Altamura
Le indagini hanno consentito, già nel novembre del 2019, di eseguire 58 provvedimenti cautelari.
Continue readingFalsi certificati medici per la patente, 13 arresti tra Bari Foggia e Taranto: tra loro ufficiale dell’Aeronautica
I militari del Comando Compagnia Carabinieri P.M. A.M. di Bari stanno dando esecuzione a Bari, Foggia, Taranto e Venezia, ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 13 soggetti, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale, su richiesta di questa Procura della Repubblica. Tra questi 13 arrestati, due sono un Tenente Colonnello Medico dell’Aeronautica Militare e la sua collaboratrice ai arresti domiciliari; 7 sono titolari di autoscuole ed agenzie di pratiche auto, sottoposti all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria; e 4 anch’essi titolari di autoscuole ed agenzie, colpiti da divieto di esercitare la professione per 12 mesi. Con tale provvedimento sono stati riconosciuti gravi indizi di colpevolezza a carico dei predetti soggetti indagati, a vario titolo, per le ipotesi delittuose di “falso in atto pubblico in concorso” (art. 81, 110 e 479 c.p.), “accesso abusivo a sistema informatico” (art. 615 ter c.p.) e “detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a servizi informatici o telematici” (art. 615 quater c.p.), reati commessi in Bari, Foggia, Taranto e Venezia tra il 2021 ed il 2022.
L’esecuzione dell’ordinanza costituisce l’epilogo di una complessa attività investigativa che trae origine da evidenze emerse nel corso di una precedente indagine condotta dal Comando Compagnia Carabinieri P.M. A.M. di Bari e coordinata dalla Procura Militare della Repubblica di Napoli, nel corso della quale oltre a riscontrare il compimento di numerosi reati militari (“truffa militare continuata pluriaggravata in concorso” e “simulazione d’infermità continuata aggravata in concorso”), veniva rilevato che l’ufficiale medico, nella sua qualità di “medico accertatore”, tra il 2018 e il 2022, aveva emesso un numero elevatissimo di certificati medici (oltre 40.000) attestanti l’accertamento dei requisiti psicofisici per il rilascio/rinnovo di patenti di guida.
In particolare, secondo l’impostazione accusatoria accolta dal G.I.P. (allo stato, fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), le indagini hanno disvelato che il medico militare, la sua assistente ed i titolari di autoscuole e di agenzie di pratiche auto avrebbero emesso falsi certificati medici utilizzando diverse modalità, a seconda delle esigenze: omettendo totalmente di effettuare la visita medica; mediante visite mediche fittizie (poiché i relativi certificati risultavano già precedentemente trasmessi); mediante visite condotte da terzi senza alcun titolo (la collaboratrice dell’ufficiale gli stessi titolari di autoscuole/agenzie) in accordo con l’ufficiale medico; mediante la cessione a terzi delle credenziali di accesso al sistema informatico del Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; dal marzo 2022, mediante l’utilizzo delle credenziali di altro medico abilitato, essendo sopraggiunta nei confronti del Tenente Colonnello una sospensione cautelare dal servizio a seguito del provvedimento di rinvio a giudizio emesso nell’ambito della sopra citata vicenda penale incardinata presso la Procura Militare della Repubblica di Napoli, con conseguente sospensione della potestà certificativa per conto della Motorizzazione e inibizione delle credenziali di accesso ai sistemi informatici.
I vantaggi conseguiti tramite tale prolungata attività illecita nel suo complesso sono stati molteplici: il “medico accertatore”, omettendo di effettuare la visita medica oppure delegandola alla propria collaboratrice o al titolare della scuola guida, aveva la possibilità di incrementare in maniera esponenziale il numero dei certificati emessi, ognuno rilasciato per un corrispettivo di circa 25/30 euro, conseguendo in tal modo un enorme profitto; non meno significativi sono stati i vantaggi per i titolari delle autoscuole ed agenzie che, in ragione di più elementi, sono riusciti a monopolizzare il mercato nei territori dove sono ubicate, primi tra i quali la sicurezza del buon esito e le tariffe concorrenziali in virtù della mancata effettuazione della visita medica e, non da ultimo, il fatto di aver catalizzato presso di loro la presenza di tutti quei soggetti che altrove non avrebbero mai potuto vedere rinnovata la patente di guida, non essendo in possesso dei requisiti minimi previsti. Evidenti le pericolose implicazioni dal punto di vista della sicurezza stradale: appaiono lampanti, infatti, le gravi potenziali ripercussioni sulla incolumità pubblica, considerando che le certificazioni rilasciate senza il rispetto delle procedure previste in materia di accertamento dei requisiti psicofisici per il rilascio/rinnovo delle patenti di guida, avrebbero consentito il rinnovo di tali titoli anche a consumatori abituali di sostanze stupefacenti, ed a soggetti titolari di invalidità civile che invece si sarebbero dovuti sottoporre, come espressamente previsto, alla valutazione di una Commissione medica locale. È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure cautelari odierne, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine alle ipotesi di reato contestate, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.
Foggia, frode sui carburanti: 11 arresti a Orta Nova. Sequestrati beni per 5 milioni di euro
Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia ha disposto 7 misure cautelari in carcere, 4 agli arresti domiciliari, 2 obblighi di firma ed il sequestro di beni.
Continue reading







