Policlinico Foggia, picchia due infermieri e vigilante al Pronto Soccorso: arrestato 33enne

È stato sottoposto agli arresti domiciliari dalla Polizia l’uomo di 33 anni che ieri, dopo essersi recato al pronto soccorso del policlinico Riuniti di Foggia accompagnando il padre per una visita, ha colpito due infermieri e un vigilante intervenuto per calmarlo. L’aggressore aveva un braccio ingessato che ha utilizzato per picchiarli.

Qualche ora prima i carabinieri avevano arrestato un 18enne arrivato al pronto soccorso di Foggia per uno stato d’ansia, che ha sferrato calci e pugni a tre infermieri.

Barletta, l’ex compagna dice no all’ennesima richiesta di denaro. Lui le incendia casa: arrestato 47enne

Ha appiccato un incendio in casa della ex compagna che si rifiutava di assecondare una ennesima richiesta di denaro, dopo anni di violenze e insulti. Per questo un 47enne è stato arrestato in flagranza dalla polizia a Barletta. Nel carcere di Trani è finito un cittadino romeno con precedenti per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento seguito da incendio, furto, rapina, rissa e violenza sessuale.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia, l’uomo ha chiesto del denaro alla sua ex compagna e, quando lei si è rifiutata, ha dato fuoco ad alcuni vestiti col fine di appiccare le fiamme all’abitazione ma è stato fermato da un inquilino che ha spento il principio di incendio. Il 47enne, a questo punto, ha cercato di fare esplodere una bombola del gas, tentativo fallito grazie all’intervento della donna che ha poi chiamato la polizia. L’uomo, quando sono arrivati gli agenti, ha opposto resistenza spintonandoli e cercando di lanciare un piatto contro uno di loro, sferrando calci, pugni e testate anche all’interno dell’auto di servizio. La donna ha sporto denuncia raccontando le violenze subite con continue richieste di denaro, insulti e percosse, durante i dieci anni della loro relazione.

Trani, prende a pugni la moglie e tenta di strangolarla vicino al cimitero: arrestato 40enne per tentato omicidio

Sospetta che la moglie abbia una relazione con un altro uomo, la colpisce con il calcio di una pistola alla testa, la prende a pugni e tenta di strangolarla vicino al cancello del cimitero con un drappo strappato del vestito della donna.

Un 40enne è stato arrestato a Trani con l’accusa di tentato omicidio aggravato. L’episodio risale al 21 agosto scorso.

Massafra, minaccia medico nel parcheggio dell’ospedale: 52enne posteggiatore abusivo in manette

Pretendeva soldi da un medico che aveva appena lasciato l’auto nel parcheggio dell’ospedale di Massafra, in provincia di Taranto, per andare al lavoro. E al rifiuto del professionista lo avrebbe minacciato e aggredito verbalmente. Per questo un uomo di 52 anni, presunto parcheggiatore abusivo, è stato arrestato e portato in carcere dai carabinieri per tentata estorsione.

Secondo quanto ricostruito dai militari, il 52enne avrebbe chiesto al medico “un caffè” facendogli intendere che si trattava di denaro per il parcheggio. Il medico però non gli ha dato ascolto e ha continuato a camminare per raggiungere l’ospedale. Il parcheggiatore l’avrebbe seguito dicendo che avrebbe danneggiato l’auto se non avesse pagato. All’arrivo dei carabinieri, il 52enne avrebbe continuato a minacciare il medico dicendo che, al suo rilascio, sarebbe tornato nel parcheggio dell’ospedale per danneggiare l’auto.

Andria, costringe per mesi la moglie a prostituirsi anche per 20 euro: arrestato 40enne

Avrebbe sfruttato per mesi la moglie, obbligandola a prostituirsi con clienti che avrebbero pagato dai 20 ai 50 euro per stare con lei. Sarebbe stato lui a tenere l’agenda, a fissare gli appuntamenti che erano diversi in un solo giorno, e a trasportarla nei posti fissati per gli incontri.

Un uomo di circa 40 anni è stato arrestato dagli agenti della squadra mobile di Andria con l’accusa di induzione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione e maltrattamenti ai danni della moglie, sua coetanea.

Secondo quanto accertato dalle indagini coordinate dalla Procura di Trani, l’uomo, che ha precedenti penali anche per gli stessi reati, avrebbe sottomesso la donna che non sarebbe mai riuscita a ribellarsi, sottoponendola a violenze, fisiche e verbali, minacciandola e costringendola a prostituirsi anche nella loro abitazione. Sarebbe stato lui ad avviarla alla prostituzione, lui a contattare i clienti e a organizzare gli incontri con la moglie che subiva in silenzio. Il tribunale ha disposto per l’uomo la custodia cautelare in carcere.

Oria, esplode tre colpi di fucile contro il cognato: arrestato 67enne per tentato omicidio

Con l’accusa di tentato omicidio aggravato nei confronti del cognato un 67enne è stato arrestato dai carabinieri a Oria, in provincia di Brindisi, sulla base di un ‘ordinanza emessa dal gip del tribunale di Brindisi su richiesta della procura.

L’uomo si trova ai domiciliari e la misure coercitiva prevede anche l’applicazione del braccialetto elettronico. Secondo l’accusa il 24 luglio scorso l’indagato al culmine di una lite per futili motivi, non la prima tra i due, avrebbe esploso tre colpi di fucile contro il cognato mentre si trovavano in una zona di campagna tra Francavilla Fontana e Oria. La vittima in quella occasione si rifugiò all’interno della propria auto schivando i colpi. I carabinieri hanno sequestrato il fucile usato dal 67enne dopo la lite ed hanno proceduto al ritiro cautelativo di numerose altre armi detenute legalmente dall’indagato.