Bari, investita da monopattino sulle strisce pedonali in via Capruzzi: 60enne in ospedale

Una donna di 60 anni è stata travolta sulle strisce pedonali questa mattina in via Capruzzi a Bari mentre stava attraversando la strada. Pare che la vittima sia stata travolta da un monopattino guidata da un ragazzo.

Due militari dell’Esercito hanno soccorso la 60enne. Sul posto sono intervenuti poi il 118 e la Polizia Locale.  La donna è stata trasportata al Policlinico di Bari. Non si conoscono al momento le sue condizioni.

Bari, senza fissa dimora aggredito e picchiato da un gruppo di ragazzini: la denuncia social dei volontari

“Le stelle il mio tetto, la panchina la mia casa. È stato il pensiero di G. quest’ultima notte, prima di addormentarsi sotto quella sua preziosa coperta.
Un riposo durato poco…davvero poco. Spesso si pensa, non conoscendole, quanto possano essere pericolose le persone senza dimora, a volte di essi si ha paura senza pensare a quanto in realtà sono in pericolo i senza dimora”.

Inizia così la denuncia social dell’associazione di volontariato In.Con.Tra. “La scorsa notte infatti il nostro amico è stato vittima di un aggressione, di percosse e di atti di bullismo da piccoli delinquenti che hanno approfittato del loro gruppo numeroso e della persona sola, indifesa e inerme per divertirsi a modo loro – si legge nel post -. L’unità di strada ha il compito di proteggere chi indifeso e prevenire questi abusi…ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutta la cittadinanza segnalandoci la posizione di chi vive negli angoli isolati della città per consentirci di poter dare il nostro aiuto”.

“Recatosi al pronto soccorso il nostro G. ha avuto 20 giorni di prognosi – conclude l’associazione -. Ora siamo con lui, ma per lui la paura di ritornare sulla stessa panchina e nello stesso quartiere è altissima. Ma è Natale e confidiamo…”.

Bari brinda al 2026 con un tuffo in mare: presentata la 25esima edizione della marcialonga nicolaiana

Una marcia benaugurale che si conclude con un tuffo nelle acque della spiaggia di Pane e pomodoro. Un rito per i baresi che vogliono brindare al nuovo anno con una passeggiata che continua a bracciate.

È la marcialonga nicolaiana organizzata dalla Uisp Bari e Centro sportivo italiano (Csi) comitato di Bari e patrocinata da Comune di Bari, Coni e Federazione Italiana di atletica leggera, con il supporto delle realtà associative locali.

La manifestazione, che taglia il 25/mo traguardo, è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa ospitata in Comune a Bari. Per il sindaco del capoluogo pugliese, Vito Leccese, la marcialonga è “una tradizione sportiva e sociale diventata patrimonio collettivo”.

La passeggiata ludico-motoria avrà inizio alle 10.30 del primo gennaio, con la partecipazione alla messa nella basilica di San Nicola. Poi, dopo la benedizione del priore, padre Giovanni Distante, avrà inizio la marcia che terminerà in mare.

“Iniziamo così un anno importante per la città: molti cantieri si completeranno e i cittadini vedranno i benefici delle opere urbane che si stanno realizzando. Il tuffo a Pane e Pomodoro – ha aggiunto Leccese- il simbolo di una Bari che si riconnette al mare”.

“Da 25 anni, ogni primo gennaio, Bari inaugura l’anno con questo appuntamento – ha concluso Serafina Grandolfo, presidente del Csi Bari – è il primo evento dell’anno, con il bagno inaugurale, e coinvolge baresi e cittadini di passaggio. Per noi ha un valore speciale: celebriamo 80 anni di storia e li affianchiamo ai 25 anni di una manifestazione che resterà la prima dell’anno, di buon augurio per le attività sportive e per l’intera città”.

La Puglia e Bari avvolte dalla nebbia, il mare svanisce nel nulla. Disagi anche per aerei: dirottati voli per Brindisi

Una fitta nebbia, a partire dalle 14, è calata all’improvviso sulla città di Bari. Diversi gli scatti sui social che testimoniano l’incredibile fenomeno che ha riguardato tutta la Puglia (Foto MeteOne Puglia e Basilicata).

La zona di Pane e Pomodoro è completamente avvolta nel bianco della nebbia, ma non solo. Disagi anche per alcuni voli in arrivo all’aeroporto del Salento di Brindisi, dirottati a Bari.

Pediatrico Bari, per i pazienti visita speciale della Polizia: “Regalare un sorriso per allievare il peso della degenza”

Nella giornata odierna, la Polizia di Stato di Bari ha svolto un’attività di prossimità e solidarietà presso l’Ospedale Pediatrico della città, regalando ai piccoli degenti un momento di gioia e spensieratezza.

I Poliziotti si sono recati presso la struttura ospedaliera per incontrare i bambini ricoverati, condividendo con loro sorrisi, parole di incoraggiamento e piccole attività ludiche.

Ai giovani pazienti sono stati donati gadget della Polizia di Stato, accolti con entusiasmo e curiosità. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della Polizia di Stato a favore della comunità, con particolare attenzione ai più piccoli e a chi vive momenti di fragilità.

Per questi bambini, costretti a trascorrere le festività e parte della loro quotidianità in ospedale, la presenza dei poliziotti ha rappresentato un segnale di vicinanza concreta e di conforto, capace di alleviare, anche solo per qualche istante, il peso della degenza.

Un gesto semplice ma dal forte valore simbolico. Regalare un sorriso a questi bambini significa rinnovare l’impegno quotidiano a tutela della collettività, con particolare riguardo verso i più vulnerabili.

Bari, De Laurentiis rompe il silenzio: “Dialogo con soci stranieri. La ragione persa dopo la finale playoff”

Dopo sei mesi il Presidente della SSC Bari, Luigi De Laurentiis, è tornato a parlare alla stampa. L’occasione, i consueti auguri natalizi. La conferenza indetta da LDL si pone nell’immediata vigilia della sfida che vedrà i biancorossi affrontare il Catanzaro del DS Ciro Polito. Innumerevoli gli snodi affrontati dal tema della multiproprietà a quello dei possibili acquirenti, il mercato invernale in partenza tra poche settimane e gli obiettivi di una stagione tanto complessa quanto tribolata. Svariate le reazioni dei tifosi. Si passa da chi non attribuisce credibilità alle parole di De Laurentiis a chi cavalca l’onda della speranza. Unico aspetto al quale attualmente ci si possa affidare.

In apertura di conferenza il focus immediato è sulla questione dei soci. Poche le parole del Presidente a tal riguardo a causa del rispetto di un patto di riservatezza. Secondo quanto dichiarato si tratta di soci esteri che al momento stanno intrattenendo con la società biancorossa dialoghi e studio di numeri della piazza. Una breve parentesi sull’operato del direttore sportivo Magalini che guiderà il calciomercato invernale: “Magalini è arrivato tra le bombe in un anno difficilissimo prendendo un’eredità non facile. Ha messo in piedi una squadra in una realtà horror. E’ ovvio che nella gestione dell’anno uno qualcosa è mancato. Nel nostro caso sono mancati i playoff”. LDL ha ricordato anche che i pareri di media e tifosi in seguito al mercato estivo erano positivi e caratterizzati da ondate di entusiasmo poi smentite nel corso della fase iniziale della stagione. La certezza al momento è che Magalini continuerà con il Bari.

Una grande lusinga nei confronti della piazza e della sua storia, ma non solo: “Io comprendo l’essere contrari alla multiproprietà. Peraltro ho sempre detto che questa piazza merita di stare dov’è giusto. Diventa autolesionistico consegnare una spiacevole cartolina a dei soci. Fischiando i giocatori, disertando, lanciando bombe è normale che alcuni di questi ragazzi possano vivere male le situazioni. Paradossalmente noi risentiamo del clima ambientale aspetto che non avviene per altre realtà sportive minori quando vengono a giocare al San Nicola. Tremano le gambe. I giocatori non sono contro la piazza anzi sono venuti consapevolmente qui. E’ autolesionistico vivere questa situazione”. Il volere del presidente parrebbe essere quello di voler consegnare la società nella sua forma migliore. Utopia attualmente.

Fortemente contrario all’utilizzo dei termini “buco nero” per descrivere la situazione nella quale il Bari è caduto, LDL ha espresso il suo parere circa i campionati vissuti dopo la finale playoff persa contro il Cagliari: “Per me il buco nero è fatto da squadre importanti con grossi investimenti che sono finite in Serie C e parliamo di una decina. Mantenere la categoria non è scontato. Se noi avessimo affrontato il primo anno di Serie B arrivando decimi sicuramente l’evoluzione sarebbe stata differente. Tanti che hanno perso la finale di playoff hanno vissuto poi l’anno successivo in maniera dubbia”.

Circa il dialogo richiesto da parte del tifo organizzato con la società ed il Comune di Bari massima disponibilità anche se è parso di capire che al momento non ci siano stati colloqui tra le parti: “Io sono sempre disponibile nell’incontrare tutti. Sindaco, tifosi, tutti insomma. A volte passa il messaggio che io sparisca dalla circolazione ma non è così. Tanti di voi li vedo in trasferta o in casa. E’ raro che io manchi alle partite”. Sul tema mercato pochi spoiler. Al momento non parrebbero esserci interessamenti circa la cessione di Dorval ma sul fronte degli arrivi il presidente ha sostenuto che ci saranno ingressi importanti per andare a svoltare una stagione mal iniziata.

In chiusura: “Io sono dispiaciuto di ciò che sta accadendo. Il mio mestiere è ad alto rischio. Con investimenti e patrimonializzazioni non c’è sicurezza di far bene. Io accetto le provocazioni ma non che si venga detto che non ci metto la faccia. Il 5-0 è un evento. Io in quel momento ero più intento a parlare con l’allenatore. Ho lasciato campo a chi ha una conoscenza tecnico sportiva. Personalmente volevo risposte dal tecnico per cercare di capire le mosse future”.

 

 

Da suicidio a omicidio, così Vasienti è stato ucciso al San Paolo: arrestati 4 affiliati del clan Strisciuglio – VIDEO

Nel corso della mattinata la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa – su richiesta di questa Direzione Distrettuale Antimafia – dal G.I.P. presso il Tribunale di Bari, nei confronti di quattro esponenti del clan Strisciuglio ritenuti, a vario titolo, responsabili dell’omicidio e, per tre di loro, anche del reato di estorsione, aggravati dal metodo mafioso, di VASIENTI Nicola, avvenuto la notte del 16 novembre 2016, all’interno della sua abitazione dove lo stesso era detenuto agli arresti domiciliari.

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Si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa. L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile e coordinata da questa Procura Distrettuale, ha consentito di rivelare che l’uomo, apparentemente suicida, era in realtà stato deliberatamente ucciso nell’ambito di un regolamento di conti all’interno della consorteria mafiosa degli Strisciuglio, determinato dalla volontà del Vasienti di collaborare con la giustizia.

La mattina del 16 novembre, lo scenario che si presentava agli occhi degli investigatori era quello tipico di un suicidio. Tuttavia, ad un più attento esame dei luoghi, emergevano alcuni dettagli che inducevano gli inquirenti a svolgere ulteriori verifiche. Grazie, quindi, alle intercettazioni e alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, emergeva che Vasienti Nicola, stanco delle continue vessazioni patite da esponenti del clan Strisciuglio e amareggiato per l’assassinio del suo amico LUISI Luigi – deceduto il 14 novembre 2016 a causa delle ferite riportate nel corso di un agguato mafioso avvenuto il precedente 31 ottobre – aveva deciso di collaborare con la giustizia. Una collaborazione che avrebbe messo in pericolo il suo clan di riferimento.

Le indagini hanno, inoltre, consentito di accertare sia i ruoli che le singole responsabilità nell’omicidio ed individuare tanto il mandante quanto gli esecutori materiali, i quali avevano inscenato un’impiccagione mentre, in realtà, si era trattato di uno strangolamento.

È importante, tuttavia, sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Bari, Nicola Vasienti ucciso nella sua casa al quartiere San Paolo: arrestati esecutori e mandanti

Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita dalla polizia nei confronti dei presunti mandanti ed esecutori dell’uccisione del pregiudicato barese Nicola Vasienti, 44enne, che fu trovato morto nella sua casa nel quartiere San Paolo di Bari il 16 novembre del 2016.

Vasienti, che era agli arresti domiciliari, era ritenuto vicino al clan mafioso Strisciuglio. Gli arresti sono stati disposti dal gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Bari.

Quando fu trovato il cadavere, la vicenda fu inquadrata come un suicidio ma oltre un anno dopo la procura aprì una indagine per omicidio sulla base di alcuni elementi raccolti dalla squadra mobile.

L’abitazione era chiusa dall’interno, ma una finestra era aperta. Il cadavere di Vasienti fu trovato sul pavimento con evidenti segni di soffocamento dovuti apparentemente all’impiccagione avvenuta con un lenzuolo attaccato ad un bastone appendiabiti dell’armadio della camera da letto. Ma la posizione del cadavere, la distanza dall’armadio, non parvero compatibili con il suicidio.

I dettagli dell’operazione verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa programmata per le ore 10:30 in procura alla presenza del procuratore, Roberto Rossi.

Bari, furto dagli scaffali di Funny Yummy. Ladre una mamma e le due figlie: “Complimenti all’educazione”

“Ed ecco signori e signore il premio alla migliore mamma dell’anno, suggerire alle proprie figlie come rubare. Complimenti alla vostra educazione. E menomale che a Natale sono tutti più buoni”.

Con questo messaggio Funny Yummy denuncia sui social il secondo furto subito in poco tempo. Il negozio situato in via Nicolai, specializzato in gadget, blindbox e cibi asiatici, ha postato su Instagram i video integrali del colpo.

A sorprendere sono le protagonista. Una madre e due figlie, armate di buste per lo shopping, portano via dei gadget dagli scaffali del negozio. È proprio il genitore a prendere in mano qualcosa e a consegnarlo alla figlia per nasconderlo sotto il giubbotto.

“Abbiamo denunciato almeno 20 volte alle autorità, non ci sentiamo minimamente tutelati dalla legge, subiamo solo danni a spese nostre. Noi ci mettiamo la faccia nell’aprire un’attività e loro nel compiere queste gesta. Non abbiamo paura di queste persone, sono loro che dovrebbero vergognarsi”, aggiungono i titolari nei commenti.

Pediatrico Bari, 30mila accessi al Pronto Soccorso nel 2024: afflussi aumentati del 33%

Mettere al centro il bambino e costruire percorsi di cura integrati per superare le barriere tra ospedale e territorio. È l’obiettivo del Policlinico di Bari che oggi, in occasione del congresso sul tema, ha evidenziato alcuni dati sull’integrazione con l’ospedale pediatrico Giovanni XXIII, a partire dall’analisi dell’attività dei pronto soccorso.

Negli ultimi due anni si è registrato un incremento del 33% degli afflussi al pediatrico, che lo scorso anno ha superato le 30mila prestazioni complessive al pronto soccorso.

Quanto ai minori arrivati al pronto soccorso del Policlinico, i casi trattati nell’ultimo anno sono stati oltre tremila. Il direttore generale, Antonio Sanguedolce, ha sottolineato che “ciò che deve guidarci è il bisogno del bambino e della sua famiglia. Perché, in pediatria, il paziente non è mai una sola persona: è un intero nucleo familiare che attraversa insieme questi percorsi”.

Quanto all’attività del Giovanni XXIII, Sanguedolce ha evidenziato che “è un presidio di riferimento nel sistema regionale e continua ad avere la massima attenzione all’interno della nostra azienda. Stiamo lavorando per incrementare le sinergie tra i due presidi e l’intera rete territoriale”.