Bari, grande festa per i 100 anni di Lucia Cucinelli: “Esempio di forza, saggezza e memoria”

Nella serata di ieri grande festa a Bari per i 100 anni della signora Lucia Cucinelli. Presente alle celebrazioni sera anche il consigliere Lorenzo Leonetti, in rappresentanza del Comune di Bari.

“Celebriamo con affetto un traguardo straordinario: il secolo di vita della signora Lucia Cucinelli, esempio di forza, saggezza e memoria della nostra comunità. A lei vanno gli auguri più sinceri da parte di tutta la città di Bari”, le sue parole.

Bari, al via il cantiere per la nuova viabilità dell’aeroporto: lavori da 3,7 milioni. Finiti entro l’estate 2026

Sono partiti oggi i lavori per realizzare la nuova viabilità esterna di ingresso all’aeroporto di Bari. Lo annuncia con una nota Aeroporti di Puglia, spiegando che si tratta di “un intervento strategico che rientra nel masterplan dello scalo del capoluogo pugliese e che punta a potenziare l’accessibilità e la sicurezza della principale porta d’ingresso aeroportuale della Puglia”.

L’intervento è stato illustrato stamattina dal presidente e dal direttore generale di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile e Marco Catamerò, e dal direttore tecnico, Donato D’Auria. Il nuovo percorso, lungo circa 500 metri, collegherà l’incrocio tra la provinciale Bitonto-Palese e la viabilità aeroportuale esistente, all’altezza della rotatoria principale.

Il tracciato si svilupperà su una carreggiata a due corsie, con marciapiede e pista ciclabile, per un investimento complessivo di circa 3,7 milioni di euro. Nelle prime fasi operative sono già state completate le attività di espianto e reimpianto degli alberi lungo il tracciato: 23 secolari e 150 non secolari.

L’opera interessa un’area di circa due ettari, i lavori, della durata stimata di 169 giorni, dovranno terminare entro l’inizio dell’estate. “Con questo intervento – spiega Vasile – proseguiamo nel percorso di modernizzazione e potenziamento delle infrastrutture a servizio dell’aeroporto di Bari. La nuova viabilità garantirà un accesso più fluido e sicuro allo scalo, migliorando la mobilità non solo per i passeggeri, ma anche per i cittadini e per le attività economiche del territorio”.

Farmacia, a Bari la prima seduta di laurea abilitante: 10 nuovi dottori possono già esercitare la professione

Si è tenuta ieri pomeriggio, presso il Dipartimento di Farmacia – Scienze del Farmaco dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” la prima seduta della laurea abilitante in Farmacia. L’evento è stato di particolare rilievo per il mondo accademico e professionale, in quanto rappresenta la prima applicazione del nuovo modello di laurea abilitante in Farmacia, che consente ai laureati di accedere direttamente all’esercizio della professione, senza la necessità del tradizionale esame di Stato.

Il nuovo percorso prevede il Tirocinio curriculare Pratico-Valutativo (TPV) come parte integrante della formazione universitaria, finalizzato a coniugare la preparazione teorica con l’esperienza diretta presso le farmacie, che si conclude con una prova pratica valutativa finale, precedente la discussione della tesi di laurea e volta alla verifica delle competenze professionali acquisite con il tirocinio interno ai corsi di studio e all’accertamento del livello di preparazione tecnica del candidato per l’abilitazione all’esercizio della professione. La seduta di oggi, ha visto i primi laureati conseguire contestualmente il titolo accademico e l’abilitazione professionale, un passaggio significativo per la formazione dei futuri farmacisti che sono così già pronti per affrontare il mondo del lavoro.

“L’introduzione della laurea abilitante all’esercizio della professione di farmacista, prevista dalle recenti disposizioni di legge, – ha commentato il Presidente della Consulta degli Ordini dei Farmacisti della Puglia, sen. Luigi D’Ambrosio Lettieri – rappresenta una riforma di grande valore strategico per il futuro della professione e per l’intero sistema formativo sanitario. Essa sancisce il superamento di una tradizionale cesura tra il percorso universitario e l’ingresso nel mondo del lavoro, realizzando un modello formativo integrato, professionalizzante e coerente con le esigenze del Servizio Sanitario Nazionale. La nuova impostazione favorisce una più stretta sinergia tra Università e Ordini professionali, chiamati a condividere la responsabilità della formazione, dell’orientamento e dell’accompagnamento del neolaureato nel suo percorso di crescita professionale. Attraverso la collaborazione tra atenei, strutture sanitarie e Ordini territoriali si costruisce un continuum formativo che coniuga la solidità scientifica della didattica accademica con la concretezza dell’esperienza professionale, nella prospettiva della formazione continua e dell’aggiornamento permanente (ECM). In questo modo la laurea abilitante non è soltanto un cambiamento procedurale, ma un passaggio culturale: esprime la volontà di una comunità scientifica e professionale di assicurare ai cittadini farmacisti preparati, consapevoli e pienamente integrati nei nuovi modelli assistenziali definiti a sostegno della continuità assistenziale ospedale-territorio e della Farmacia dei Servizi.”

“Si tratta di un traguardo importante realizzato grazie all’impegno e alla leale collaborazione che da sempre caratterizza il rapporto tra l’Università, nella fattispecie il Dipartimento di Farmacia- Ordine Interprovinciale dei Farmacisti di Bari e Barletta-Andria-Trani Scienze del Farmaco, e la consulta degli ordini professionali dei Farmacisti della Puglia – ha commentato il prof. Francesco Leonetti Direttore del Dipartimento di Farmacia – Scienze del Farmaco dell’Università degli Studi di Bari -. Oggi si laureano i primi dottori in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche (CTF), che già da domani potranno iniziare il loro percorso lavorativo nell’antica e nobile professione del Farmacista. Alla laurea abilitante si è giunti a valle di un percorso lungo e articolato dedicato alla modificazione degli ordinamenti dei corsi di laurea per adeguare la laurea in Farmacia e in CTF alle nuove sfide che attenderanno i nostri nuovi laureati. Infatti, grazie alle ultime riforme, la laurea in Farmacia è stata arricchita di nuove competenze che rafforzano la figura del Farmacista come elemento indispensabile e strategico del SSN.”

Aggressioni a medici e infermieri, protocollo tra Asl Bari e Prefettura: “Canale diretto con le Forze dell’Ordine”

Garantire maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare nei pronto soccorso, nei servizi di emergenza-urgenza e nelle strutture territoriali più esposte, favorendo la realizzazione di specifiche attività di monitoraggio del fenomeno, di informazione e di formazione rivolte al personale sanitario e agli operatori delle forze di polizia in materia di prevenzione, contenimento e gestione delle situazioni di conflitto.

Sono gli obiettivi del protocollo operativo sottoscritto oggi nella Prefettura di Bari per rafforzare la collaborazione istituzionale utile a tutelare gli operatori sanitari da aggressioni o atti di violenza. Erano presenti, fra gli altri, il prefetto Francesco Russo, il direttore generale della Asl Bari Luigi Fruscio, il direttore generale del Policlinico di Bari Antonio Sanguedolce e i vertici provinciali delle forze dell’ordine.

L’intesa prevede di attivare canali diretti di comunicazione tra le strutture sanitarie e le forze dell’ordine per segnalazioni tempestive, l’installazione e il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza nelle strutture sanitarie, l’istituzione di tavoli permanenti, la formazione obbligatoria del personale sanitario sulla gestione delle situazioni di rischio, l’analisi periodica degli eventi e l’attivazione di audit interni per individuare cause e azioni correttive.

La Asl Bari si impegna, in particolare, ad attivare sistemi di videosorveglianza e teleallarme collegati a control room dedicate e favorire servizi di sicurezza complementare, mediante vigilanza privata nelle strutture ad alto rischio, ma anche con l’utilizzo di applicazioni mobili geolocalizzate da installare sugli smartphone e dispositivi per l’allerta immediata in caso di pericolo. Da parte sua, la Prefettura assicura il coordinamento del sistema convocando, quando necessario, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per l’analisi delle criticità e la definizione di misure mirate.

Dal San Paolo a Triggiano, sequestrati fucili e pistole nel Barese: 9 arresti e 24 denunciati

Il Comando Provinciale Carabinieri di Bari ha eseguito numerosi servizi mirati al contrasto dell’uso illegale di armi, impiegando sul territorio diversi reparti (Radiomobili, Stazioni, unità cinofile, artificieri e Sezione Investigazioni Scientifiche) che si sono coordinati e alternati in risposta ai fenomeni di minaccia all’ordine e sicurezza pubblica.

In particolare, nell’ultimo trimestre, a fronte dei 2747 delitti complessivi denunciati, i vari servizi eseguiti dai reparti dell’Arma hanno permesso, attraverso controlli e perquisizioni, disposti dalle Autorità Giudiziarie e di iniziativa nel delicato settore, di arrestare 9 individui e denunciarne 24 in stato di libertà. Sono stati eseguiti 25 sequestri di armi (tra i quali 5 fucili da caccia e 20 pistole), oltre a 125 proiettili, 187 cartucce e 3 armi bianche.

Tra gli episodi più rilevanti il sequestro dello scorso 4 settembre, quando i militari della Compagnia Carabinieri di Bari San Paolo, nell’ambito di ampia attività di indagine che ha permesso di arrestare un 41enne e denunciare un 24enne, entrambi del posto, per detenzione di sostanze stupefacenti e di esplosivi, in un appartamento abbandonato hanno rinvenuto 1 fucile, 1 pistola con matricola abrasa, 1 pistola mitragliatrice risultata rubata oltre che 76 proiettili e 6 cartucce.

Un ulteriore episodio di particolare rilievo, risale allo scorso 16 agosto quando, alcuni militari della Compagnia Carabinieri di Triggiano, hanno sottoposto a controllo un’autovettura con a bordo una persona sospetta, rinvenendo in suo possesso diverse dosi di sostanza stupefacente. La successiva perquisizione domiciliare, ha consentito di rinvenire e sequestrare 1 pistola semiautomatica con matricola abrasa, 1 fucile da caccia, 3 pistole lanciarazzi con relativi 92 proiettili.

L’analisi del particolare fenomeno ha fatto emergere l’importanza di controllare località isolate o abbandonate, ovvero quelle di ritrovo di persone pregiudicate. In un caso particolare la minaccia armata è stata la conseguenza diretta di una lite avvenuta su un social network e gli accertamenti immediati hanno permesso di sequestrare una pistola mai denunciata, portata da un pregiudicato 55enne con il proiettile in canna nei pressi di un bar di Triggiano.

In alcuni casi sono stati determinanti i contributi dei cittadini che segnalando situazioni sospette alle Centrali Operative, hanno consentito di eseguire controlli dettagliati e mirati.

Dal raffronto dei dati con il medesimo periodo dello scorso anno, è emerso un significativo incremento dei sequestri di armi e munizioni (166 in più rispetto al 2024).

Le attività enunciate, frutto di un piano di concertazione e pianificazione preventivo, non rappresentano un punto di arrivo. Le stesse richiedono approfondimenti e continuità sui territori e persone individuati.

È importante sottolineare che i procedimenti avviati si trovano in fase di indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Bari, si rifiuta di lavorare gratis dopo incidente con mezzo aziendale. Il capo chiama uno dei Capriati: 2 arresti

Alle prime luci dell’alba, la Polizia di Stato, coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Bari, che ha disposto nei confronti di due persone ritenute responsabili, in concorso tra loro, di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, la misura degli arresti domiciliari.

Si evidenzia che questi sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

L’indagine trae origine dalla denuncia sporta, negli Uffici della Squadra Mobile della Questura di Bari, da un operaio di una locale ditta di trasporti di pacchi per conto di una nota multinazionale, il quale a seguito di un sinistro stradale – avvenuto con il mezzo aziendale che riportava ingenti danni – subiva, da parte del suo responsabile d’azienda, una richiesta di risarcimento del danno pari a 23.400 euro che avrebbe dovuto ripagare con un periodo di lavoro, senza alcuna remunerazione, per conto di un’altra ditta di trasporti collegata alla prima.

Al rifiuto della proposta, al giovane autista veniva presentato un esponente di spicco del clan Capriati con l’intento di costringerlo ad accettare la proposta del suo responsabile d’azienda e risolvere, in tal modo, la controversia.

Le indagini, eseguite dalla Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile di Bari, hanno ricostruito puntualmente la vicenda accertando, altresì, con l’approfondimento del C.C.N.L. che la somma richiesta del risarcimento del danno non era conforme ad alcuna normativa di settore e che la contestazione degli addebiti, da parte dell’azienda verso il dipendente, risultata tardiva e, pertanto, nessuna pretesa poteva essere più avanzata nei confronti dell’operario.

Si evidenzia che questi sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

Bari, torna la Festa del Cioccolato in piazza Umberto: aperto dalle 10 a mezzanotte fino al 9 novembre

Torna a Bari il tour della “Festa del Cioccolato”. L’edizione 2025 della manifestazione che valorizza la tradizione della cioccolateria italiana sarà inaugurata oggi, giovedì 6 novembre, alle ore 11, in piazza Umberto, alla presenza dell’assessore comunale allo Sviluppo locale.

L’evento, in programma fino a domenica 9 novembre, presenterà le eccellenze di 15 aziende del settore, create dai maestri cioccolatieri provenienti da tutta l’Italia offrendo ai visitatori un’esperienza tra sapori autentici e lavorazioni artistiche: il pubblico potrà scegliere dalle raffinate praline ai golosi spezzati, dal celebre gianduiotto al cioccolato arricchito con frutta secca tipica del Mezzogiorno fino alle combinazioni speziate e ai cremini dal gusto delicato. Quindi ogni prodotto sarà proposto “fresco”, direttamente dal produttore al consumatore, per esaltarne il profumo e la fragranza.

La manifestazione non sarà solo una celebrazione del buon cibo, ma offrirà anche un ricco programma di attività per ogni fascia d’età: il “Choco Play” sarà puro divertimento per i più piccoli, con mascotte, truccabimbi e attività creative dedicate, mentre i laboratori didattici saranno indirizzati esclusivamente agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado con l’obiettivo di far conoscere le caratteristiche del cioccolato e diffondere la cultura del consumo consapevole e responsabile degli alimenti genuini.  Festa del Cioccolato sarà aperta dalle ore 10 a mezzanotte.

Natale a Bari, variazione dei percorsi Amtab: cosa cambia dal 7 novembre al 6 gennaio – INFO

Con l’approssimarsi delle festività natalizie, in previsione dell’aumento dei flussi veicolari e del transito pedonale nel centro cittadino, al fine di decongestionare il traffico ed evitare rallentamenti dei bus che percorrono corso Vittorio Emanuele II, l’amministrazione comunale, in accordo con Amtab, rende noto che, da inizio servizio di venerdì 7 novembre 2025 a fine servizio di martedì 6 gennaio 2026, le navette (A, B e C) e i bus delle linee del trasporto pubblico locale 2/, 4 e 42, transiteranno ed effettueranno fermate in via Piccinni, anziché in corso Vittorio Emanuele.

Di seguito i percorsi provvisori, in vigore a partire da venerdì 7 novembre.

NAVETTA “A”

in partenza dall’area di sosta “FBN”: i bus giunti sul lungomare Imperatore Augusto proseguiranno per corso Cavour, a destra per via Piccinni, a destra per via Cairoli, piazza Massari con ripresa del percorso ordinario;

NAVETTA “B”

in partenza da piazza Eroi del Mare (capolinea provvisorio): i bus in partenza dal capolinea provvisorio percorreranno corso Cavour, lungomare A. di Crollalanza, lungomare N. Sauro, corso Trieste, via Caduti del 28 Luglio, via Ballestrero, area di sosta Pane e Pomodoro, corso Trieste, lungomare N. Sauro, lungomare A. di Crollalanza, piazza Eroi del Mare (non raggiungeranno piazza Massari);

NAVETTA “C”

in partenza dall’area di sosta “Largo 2 Giugno” i bus giunti in via Cognetti proseguiranno sulla stessa, a sinistra per corso Cavour con ripresa del percorso ordinario (non raggiungeranno la Camera di Commercio).

LINEA 2/ E 42

in partenza dalle Piscine Comunali: i bus giunti in piazza Massari svolteranno a destra per corso Vittorio Emanuele II, via Quintino Sella, a sinistra per via Piccinni, corso Cavour, (inversione di marcia Camera di Commercio), lungomare Di Crollalanza con ripresa del percorso ordinario;

in direzione Piscine Comunali: i bus giunti sul lungomare Di Crollalanza, svolteranno a sinistra per corso Cavour, via Piccinni, via Cairoli, piazza Massari con ripresa del percorso ordinario;

LINEA 4

in direzione Ceglie: i bus effettueranno il percorso ordinario;

in direzione piazza Moro: i bus giunti in via Cognetti proseguiranno sulla stessa, a sinistra per corso Cavour con ripresa del percorso ordinario (non raggiungeranno la Camera di Commercio).

Verranno istituite due fermate provvisorie:

• via Cognetti (lato Petruzzelli – fermata provvisoria navetta ”C”);

• piazza Eroi del Mare (capolinea provvisorio navetta “B”).

Saranno effettuate tutte le fermate esistenti lungo le predette variazioni di percorso.

Ulteriori informazioni potranno essere richieste agli operatori del Numero Verde 800450444.

Si ricorda, infine, che in occasione delle festività natalizie, come ogni anno sarà predisposto il potenziamento del servizio di trasporto pubblico urbano per favorire gli spostamenti di quanti vorranno raggiungere agevolmente il centro cittadino anche nelle giornate di festa.

Estorsione a pescheria di Bari, condannati due affiliati del clan Parisi. Decaro presente in aula: “Lo Stato c’è” – NOMI

Il Tribunale di Bari ha condannato in primo grado Tommaso Parisi, detto il Cinese, a 12 anni e 8 mesi e Paolo Bruni a 9 anni e 8 mesi di reclusioni per estorsione aggravata dal metodo mafioso per aver imposto ad un imprenditore, titolare di un’azienda ittica, l’assunzione di un dipendente e prezzi di favore.

Entrambi sono ritenuti vicini al clan Parisi. I fatti risalgono al periodo tra il 2014 e il 2019, la vittima e la sua famiglia hanno presentato denuncia spinti dall’ex sindaco di Bari, Antonio Decaro.

Lo stesso Decaro si trovava in aula oggi. “Sono contento perché la sentenza dimostra che lo Stato c’è e che se vogliamo allontanare la criminalità organizzata dalla nostra comunità dobbiamo reagiare e dobbiamo denunciare”.

Disposto anche il risarcimento delle parti civili, Bruni è stato interdetto anche per 5 anni dai pubblici uffici. Interdizione perpetua per Parisi.

Bari, una raccolta fondi per la festa di Santa Barbara. La denuncia dei Vigili del Fuoco: “È una truffa”

“In questi giorni ci giungono diverse segnalazioni e richieste di chiarimenti da associazioni e aziende del territorio su presunte iniziative con raccolta di fondi per la festa di Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco. È chiaramente una truffa: nessun dipendente del Comando dei Vigili del Fuoco di Bari è autorizzato a portare avanti una tale iniziativa, nessun pensionato o nessun collaboratore esterno può raccogliere fondi in nessun caso e per nessuna ragione”.

Inizia così il comunicato stampa diramato dai Vigili del Fuoco di Bari. “Vien da se che qualora aziende, associazioni o semplici cittadini dovessero ricevere tali richieste possono anzi consigliamo fortemente di denunciare alle autorità competenti questi tentativi palesi di truffa”, si legge.

“Preghiamo gli organi di stampa di dare massima diffusione per evitare questi spiacevoli equivoci e rassicuriamo tutti i cittadini che anche quest’anno la Festa di Santa Barbara, il prossimo 4 dicembre, ci sarà come di consueto organizzata dalle nostre donne e dai nostri uomini dipendenti e volontari con il consueto calore e la solita devozione”, concludono.