Bari, sequestrata discarica abusiva a cielo aperto a Ceglie: in fiamme rifiuti pericolosi. Una denuncia – FOTO

Nella mattinata del 26 settembre u.s., i Carabinieri della Stazione di Bari – Carbonara e del Gruppo Carabinieri Forestale di Bari – N.I.P.A.A.F., nell’ambito dell’attività di prevenzione e repressione degli illeciti ambientali, hanno proceduto al sequestro preventivo (fatta salva ogni necessaria valutazione nelle fasi successive del procedimento con il contributo della difesa) di una discarica abusiva a cielo aperto di rifiuti speciali pericolosi e non (materiale edile, ferroso di diverso genere e tipologia, pneumatici, parti elettriche e meccaniche di autovetture, batterie esauste, bombole di gas esauste, pannelli di amianto e altro).

I rifiuti erano in evidente stato di abbandono e deterioramento, sottoposti a smaltimento anche mediante combustione, così da determinare inevitabilmente degrado dei luoghi.

È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza dell’indagato in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa.

Universitari di Bari si mobilitano per la Global Sumud Flotilla: presidi e assemblee pubbliche in città

Proseguirà anche stamattina il presidio spontaneo organizzato da gruppi di studenti universitari baresi per manifestare solidarietà agli equipaggi della Global Sumud Flotilla e al popolo palestinese.

La manifestazione era cominciata nella tarda serata di ieri, in corso Vittorio Emanuele, coordinata da Udu, Uds e Zona Franka. Nel corso della giornata sono tre gli eventi in programma, annunciano le associazioni, perché “siamo nello stato di agitazione permanente, a Bari e in tutta Italia. Riteniamo che la mobilitazione costante sia una risposta fondamentale per far sentire la nostra voce a sostegno della missione della Global Sumud Flotilla e del suo equipaggio”.

Sahar Locaputo, coordinatrice di Udu Bari, evidenzia che “non si può più voltare la testa dall’altra parte, noi studenti sappiamo da che parte stare: accanto al popolo palestinese vittima di genocidio”. Nella tarda mattinata l’appuntamento è davanti al rettorato dell’università Aldo Moro. Nello stesso luogo alle 16 è in programma un’assemblea pubblica. Successivamente, alle 18, gli studenti si sposteranno davanti alla sede della Prefettura.

“In queste ore cruciali serve agire immediatamente e concretamente affinché vengano liberati gli ostaggi della Flotilla – conclude Gennaro Cifinelli, presidente di Zona Franka – e affinché possano raggiungere Gaza. Denunciamo con fermezza la responsabilità politica e diplomatica delle istituzioni italiane e internazionali: le sanzioni a Israele, l’interruzione immediata dei rapporti diplomatici e commerciali non possono essere più oggetto di trattative e compromessi”.

Bari, in Comune presidio h24 permanente per la Global Sumud Flotilla: turni notturni e alternanza

Il Comune di Bari istituirà un presidio permanente, nella sala del Consiglio comunale, in solidarietà al popolo palestinese e alla missione umanitaria della Global Sumud Flotilla.

Il presidio sarà presente 24 ore su 24 e sarà composto da consiglieri comunali, assessori e rappresentanti dei municipi, con appositi turni. Lo ha annunciato oggi la maggioranza in Consiglio comunale, alla presenza del sindaco Vito Leccese.

Il presidio, ha spiegato il consigliere Marco Bronzini, “chiederà al governo di proseguire nell’assistenza alla missione umanitaria della Global Sumud Flotilla, e che lo Stato di Palestina sia riconosciuto dall’Italia, come già fatto da altri Paesi”. La richiesta è anche che “gli aiuti umanitari possano immediatamente avere una consistenza significativa, perché il dramma che stanno vivendo quelle popolazioni è di dimensioni inimmaginabili”.

Bronzini ha chiarito che il presidio “non sarà di ostacolo alle attività in corso per non danneggiare i cittadini, ma garantirà una presenza in aula h24. Le sale del Consiglio comunale non spegneranno le proprie luci finché non ci sarà una presa di posizione chiara. Il Consiglio comunale non spegnerà le sue luci sulle ombre del governo italiano”.

Il consigliere Michele Laforgia ha spiegato che la volontà è di “costruire intorno al presidio anche una partecipazione cittadina, cercando di fare della sala consiliare la sala della città in una situazione emergenziale”. La richiesta è anche che il “Comune partecipi formalmente, con il proprio gonfalone, alle iniziative di mobilitazione che si terranno nei prossimi giorni, perché quando il governo viene a mancare, le istituzioni di prossimità devono fare più del proprio dovere”.

Bari, estorsioni ad azienda di San Giorgio: chiesti 8 anni per due affiliati del clan Parisi – NOMI

Il pm Marco D’Agostino della dda di Bari ha chiesto la condanna a 8 anni di reclusione nei confronti del 58enne Tommaso Parisi e del 37enne Paolo Bruni, imputati per estorsione aggravata dal metodo mafioso nei confronti del titolare di un’azienda di vendita all’ingrosso di pesce di San Giorgio, quartiere sulla litoranea sud di Bari.

Per entrambi chiesto anche il pagamento di una multa da 8mila euro. Secondo la Dda, i due sono ritenuti affiliati al clan Parisi del quartiere Japigia e, nel corso degli anni, si sarebbero resi responsabili di intimidazioni nei confronti del titolare dell’azienda.

Avrebbero infatti chiesto pesce e frutti di mare a prezzi di favore, per esigenze proprie e per favori agli altri del clan, oltre all’assunzione dello stesso Bruni.

I fatti risalgono agli anni tra il 2014 e il 2019, il titolare dell’azienda si è costituito parte civile. Si tornerà in aula il 5 novembre quando sono previste eventuali repliche delle parti e la sentenza.

Bari, nessun ribaltone in maggioranza. Respinto il ricorso di Moretti: il M5S mantiene due seggi in Consiglio

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di Giovanni Moretti, candidato della lista Laforgia Sindaco, confermando l’elezione di Italo Carelli in Consiglio Comunale.

Nessun ribaltone dunque in Comune all’interno della maggioranza del sindaco di Bari, Vito Leccese. Confermata la sentenza del Tar in primo grado, il M5S mantiene così due seggi.

Moretti, nel ricorso, sosteneva che la lista Laforgia avesse conseguito un numero di voti maggiore rispetto alla lista del M5S.

Il crimine non riposa, Gianni vigila su piazza Umberto: “In caso di aggressione mirate ai testicoli”

Siamo tornati in piazza Umberto, dopo l’ultimo malinteso con la Polizia, e abbiamo trovato Gianni. Il muratore spesso si concede un’ora di relax in uno dei posti più critici della città di Bari e con lui abbiamo affrontato il tema della sicurezza, focalizzando la nostra attenzione sull’operato delle Forze dell’Ordine e suggerendo innovativi metodi di autodifesa.

Policlinico Bari, il caso della Cardiologia Universitaria. Disposizioni ignorate: sindacati contro il dg Sanguedolce

“Egregio Direttore, rileviamo, preoccupati e perplessi, l’inefficacia di alcune delle sue azioni di direzione e governo dell’A.O.U.C. per l’irresponsabilità di alcuni Direttori di U.O. a direzione Universitaria. Ci riferiamo al Prof. Marco Ciccone della U.O.C. di Cardiologia Universitaria che, ritenendosi autonomo ed indipendente nel suo ruolo di Direttore, ritiene di non riconoscere in Lei il ruolo di D.G. dell’A.O.U.C. Policlinico.  Infatti, accade che il Prof. Ciccone, destinatario della disposizione da Lei firmata, forse preso dai suoi mille impegni accademici dimentica l’obbligo di attuarle e trasforma la sua U.O., oggi assomigliante per certi aspetti ad un accampamento per rifugiati”.

Inizia così la nota congiunta dei sindacati CGIL FP, UIL FPL, CISL FPР, FIALS e NURSIND indirizzata al Direttore Generale del Policlinico, Antonio Sanguedolce, in riferimento alla disposizione dello scorso 18 agosto per l’attivazione e il trasferimento dell’attività UU.OO.CC. Cardiologia Universitaria, Cardiologia Ospedaliera, Cardiochirurgia Universitaria presso il Padiglione Asclepios III.

“A far data dal 9 settembre p.v. si procederà al trasferimento delle degenze e depositi (10 posti letto e 8 posti UTIC) della UOC Cardiologia Universitaria dal piano 2 del Padiglione Asclepios 1 al piano 2 del Padiglione Asclepios III, con relativa sala angiografica; a far data dal 16 settembre p.v. si procederà al trasferimento di Direzione, Studi Medici, depositi e degenze (18 posti letto e 8 posti UTIC) della UOC Cardiologia Ospedaliera dal piano 3 del Padiglione di Malattie Infettive al piano 2 del Padiglione Asclepios III, con relativa sala angiografica; a far data dal 23 settembre p.v. si procederà al trasferimento di Direzione, Studi Medici, depositi e degenze (23 posti letto e 6 posti T.I.) della UOC Cardiochirurgia Universitaria dal piano 2 del Padiglione Asclepios I al piano 5 del Padiglione Asclepios III; a far data dal 23 settembre p.v. si procederà al trasferimento delle sale operatorie del Blocco Operatorio “O” dal piano 2 del Padiglione Asclepios I al Piano Interrato del Padiglione Asclepios III”, si legge nella delibera firmata da Sanguedolce.

“Facciamo presente che ad oggi, sono stati attivati, (per esclusiva disposizione Prof. Ciccone e all’insaputa della Direzione medica e senza nessuna forma di garanzia correttezza delle cure per i cittadini ospiti e per il personale operante), 8 posti letto nella dimensione UTIC е 20 posti letto di degenza ordinaria – precisano i sindacati -. Risulta evidente che disposizione di servizio da lei impartita a noi pervenuta per conoscenza è quindi persa. Con la presente si evidenzia che organizzazione del lavoro/volumi la in prestazioni/standard di personale/misure di sicurezza e soprattutto garanzia di governo del rischio clinico, sono argomenti assegnati alla responsabilità della S.V. e rientrano un rapporto di condivisione sinergica con le OO.SS”.

“Alla luce degli episodi verificatosi recentemente la presso la Pneumologia e presso Ginecologia, si consiglia di riflettere sull’opportunità di attivare un provvedimento di richiamo al Prof. Ciccone ed eventualmente avviarlo a un corso di formazione sulla gestione del personale e della identità legale degli organi politici ed amministrativi dell’A.O.U.C”, concludono i sindacati.

Chiusa la stazione di servizio. Il gestore: “Accanimento per le denunce contro i vertici Q8”

La notizia della chiusura, da parte del settore della Polizia Annonaria, Ecologia e Attività produttive del Comune di Bari, del distributore di benzina situato in corso Alcide de Gasperi al civico 374/b perché abusivo e senza certificato antincendio ha fatto parecchio scalpore.

Il distributore è al centro anche di una vicenda giudiziaria che vede coinvolti Kuwait Petroleum Italia e il gestore. Il marchio Q8 è stato anche oscurato, la storia è davvero ingarbugliata.

Ci siamo recati sul posto per ascoltare il gestore che, documenti alla mano, ha fornito la propria versione dei fatti, parlando di un vero e proprio accanimento nei suoi confronti. In ballo c’è anche il futuro di diversi dipendenti.

U Bbàre, le storie dei tifosi. In Liguria 350 baresi: “Qui per la maglia. Cosa sono le chiavarine?”

La rubrica U Bbàre, le storie dei tifosi ha fatto tappa in una nuova città. Destinazione Chiavari per il turno infrasettimanale del campionato di Serie B che ha visto affrontare Virtus Entella e Bari (2-2). Trasferta libera e senza restrizioni. Oltre 350 tifosi baresi accorsi allo Stadio “Enrico Sannazzari” per sostenere la squadra in un momento delicato del campionato. Tre soli punti in sei partite ed un ennesimo pareggio rimediato in extremis grazie alla rete di Gytkjaer all’87.

L’inizio in sordina ha tradito le aspettative, e dichiarazioni, iniziali. Nonostante ciò i sostenitori del Bari hanno risposto presente anche in questa circostanza. Ferie o permessi richiesti ai propri datori di lavoro in nome di una passione e di una fiamma che mai si spegnerà: ”Sono qui perché amo la maglia e se non ci fosse stato questo sentimento sicuramente non seguirei il Bari”. Questa la voce comune.

Punti e classifica a parte, la campagna abbonamenti della stagione 2025/2026 ha evidenziato un dato non poco irrilevante: 5.134 abbonati registrati, 2.000 in meno rispetto alla passata stagione. Il peggior dato dell’era De Laurentiis che palesa una frattura netta tra la piazza e la società.

Complice di questo aspetto un problema comunicativo. Da un lato la riunione del tifo organizzato aveva promosso l’idea di continuare a sostenere la squadra dall’altro le dichiarazioni rilasciate nei caldi mesi estivi avevano prefigurato un altro scenario. I DS così come il Presidente Luigi De Laurentiis ed il tecnico Caserta avevano espresso la volontà di occupare la zona playoff della classifica. Al momento le incerte prestazioni della squadra non stanno producendo i frutti sperati, ma i tifosi non demordono e continuano a seguire la squadra in trasferta. Situazione differente per le partite casalinghe.

“La maglia non si discute ma il causa di questa situazione è Luigi De Laurentiis”. Colpevole primario, ma non l’unico, il Presidente del Bari. A lui i tifosi imputano le maggiori responsabilità di un progetto inesistente se non mancante.