Bari, polemiche sul cantiere di piazza Moro. Leccese: “Chieste garanzie su riapertura in vista del Natale”

Il sindaco di Bari Vito Leccese ha effettuato ieri un sopralluogo sul cantiere di piazza Moro per verificare lo stato di avanzamento dei lavori. Gli interventi, eseguiti da Direzione Stazioni del gruppo Ferrovie dello Stato, sono partiti lo scorso aprile. Il primo cittadino, constatata la presenza degli operai all’opera, ha chiesto rassicurazioni sullo stato di avanzamento dei lavori.

Lo scorso luglio, durante le operazioni di scavo per la posa di condotte idriche, hanno ricordato da Direzione Stazioni, era stato rilevato un complesso ipogeo che presumibilmente si configurava come struttura ad uso militare risalente al periodo delle guerre mondiali.

C’è stata un’interlocuzione con Prefettura e Soprintendenza che ha richiesto uno stop di circa un mese. Il cronoprogramma aggiornato prevede la chiusura dell’area nord della piazza con la riapertura al transito dei pedoni e dei veicoli entro fine anno. Seguirà poi la seconda fase dei lavori nell’area sud, immediatamente antistante la stazione.

In questo momento sono in fase di lavorazione le opere a verde, i cigli delle aiuole, le opere propedeutiche alla posa delle basole. È stata completata infatti la rimozione e la pulizia del basolato storico che si trovava al di sotto del manto stradale asfaltato e che sarà recuperato in accordo con la Soprintendenza.

“Questa mattina sono stato sul cantiere di piazza Moro dopo le sollecitazioni dei cittadini che chiedevano notizie sul rallentamento del cantiere – ha spiegato il sindaco Leccese -. Pur precisando che si tratta di un intervento eseguito da Direzione Stazioni, ho chiesto garanzie all’impresa sul fatto che la strada che collega via Niccolò dell’Arca con via Raffaele de Cesare sarà riconsegnato alla fruizione pubblica prima di Natale, in modo da allentare i disagi per cittadini e commercianti”.

Bari, crac Ferrovie Sud Est: l’ex amministratore Luigi Fiorillo condannato al risarcimento record di 97 milioni

Luigi Fiorillo, ex amministratore unico di Ferrovie del Sud Est, è stato condannato dal Tribunale civile di Bari a risarcire l’azienda per i danni causati dalla sua gestione tra il 2001 e il 2015 per un valore di 97,23 milioni di euro.

Fiorillo fu condannato nel marzo del 2024 a 10 anni di reclusione per bancarotta fraudolenta e per alcuni episodi di distrazione e dissipazione del patrimonio societario, avvenuti tra il 2001 e il 2015. Le sue condotte, secondo quanto ricostruito dalla Procura di Bari, portarono al crac da 230 milioni della società.

Il Tribunale ha accolto la domanda dell’azienda, considerandola “fondata”, e ha condannato Fiorillo a risarcirla. Nel penale, altre quattro persone sono state condannate a pene da 2 a 4 anni perché riconosciute responsabili, a vario titolo, di episodi di distrazione e dissipazione del patrimonio di Fse.

Bari, bimbo di 13 giorni muore al Policlinico. La perizia: “Batterio escherichia coli contratto in ospedale”

Svolta nell’inchiesta sulla morte del piccolo Enea, il neonato deceduto al Policlinico di Bari a soli 13 giorni dalla nascita per un’infezione nel 2022. Secondo quanto stabilito dai consulenti nominati dal Tribunale civile di Bari il piccolo, nato prematuramente a sette mesi, ha contratto il batterio escherichia coli dopo essere venuto al mondo.

La mamma era infatti risultata positiva al batterio escherichia coli durante la gravidanza, ma al momento della nascita il piccolo stava bene. L’infezione è stata diagnosticata dopo quasi 10 giorni di ricovero e il batterio è risultato essere di un ceppo diverso da quello della madre. L’infezione, secondo i periti, è da ritenersi nosocomiale.

“Laa presenza di un patogeno con profilo di resistenza ‘nosocomiale’ permette di ritenere che le procedure di prevenzione delle infezioni nosocomiali non siano state pienamente rispettate”, si legge nella relazione, e “tale infezione, per le sue caratteristiche microbiologiche e modalità di presentazione, è da ritenersi una infezione nosocomiale, ascrivibile a inadeguata osservanza delle misure di prevenzione delle infezioni nosocomiali. Tale infezione, nel caso concreto, sarebbe stata prevenibile con l’adeguata osservanza di misure di prevenzione delle infezioni”.

D’altro canto, spiegano i periti, “nulla può essere imputato ai sanitari in termini di tempestività della diagnostica, del supporto delle funzioni vitali e della terapia antibiotica al momento del verificarsi di tale episodio settico, ovvero nelle fasi precedenti allo stesso”, e dunque la morte del piccolo “è interamente imputabile alla gravità stessa dello shock settico e non a inadeguata cura prestata dai sanitari”.

I medici provarono a salvarlo, ma morì per uno shok settico. Le strade per la conclusione della vicenda sono ora due: il risarcimento dei danni da parte del Policlinico di Bari nei confronti dei familiari di Enea o l’instaurazione di un processo civile. I genitori del piccolo sono stati assistiti dall’avvocato Andrea Marzorati.

Nuovo Cup all’Oncologico di Bari, 8 postazioni in locali da 65 metri quadrati: “Risposta più rapida e puntuale”

Più postazioni di lavoro e migliore gestione delle prenotazioni, per garantire una risposta più rapida e puntuale alle richieste degli utenti. Questa è la risposta il risultato del potenziamento del call center Cup dell’istituto tumori Giovanni Paolo II di Bari, che ha introdotto un nuovo assetto organizzativo.

Il nuovo servizio prevede otto postazioni in locali da 65 metri quadrati, realizzate dalle aziende che si sono aggiudicate l’appalto, subentrate lo scorso primo luglio: Nuovo Futuro e Gsm.

“La centralità dei pazienti – spiega in una nota il commissario straordinario, Alessandro Delle Donne – è la bussola che orienta ogni nostra scelta. Semplificare le procedure di prenotazione significa ridurre stress e difficoltà per chi già affronta un percorso di cura complesso”.

Secondo i dati della prima giornata del servizio, resi noti dall’istituto, il nuovo Cup Ssn ha gestito 331 chiamate con una velocità media di risposta di un minuto e 12 secondi, mentre il Cup Libera professione ha ricevuto 88 chiamate con una velocità media di risposta pari a 53 secondi. Sono inoltre attivi i nuovi numeri: 080.8247560 per le prenotazioni con ricetta rossa e dematerializzata, 080.8247564 per le prenotazioni in regime Alpi (intramoenia).

Ecografia al Policlinico Bari: per 53enne invalida al 100% prima data utile 11 mesi dopo la prenotazione

Cinquantatré anni, invalida al cento per cento con il riconoscimento della legge 104, e la richiesta da parte del medico curante di un’ecografia muscolo-tendinea con “priorità B”, ovvero da eseguire entro dieci giorni.

La donna, barese, si è rivolta al Policlinico del capoluogo pugliese attraverso il portale Puglia Salute, scoprendo che la prima data utile sarebbe stata l’11 agosto del 2026, undici mesi dopo la prenotazione.

A denunciare il caso è l’aps Cas Art 32, associazione di tutela e supporto per l’accesso alle prestazioni sanitarie, che spiega come la data superi “il tempo massimo di attesa previsto dal Pngla (Piano Nazionale di governo delle liste di attesa), oltre che qualsiasi criterio di buon senso per una persona malata e disabile”.

È stata la donna a rivolgersi ai volontari dell’aps che – racconta l’associazione – hanno “inviato una diffida alla direzione sanitaria del Policlinico, richiamando quanto previsto dalle attuali normative e dallo stesso regolamento del nosocomio, che in questi casi particolari prevede la possibilità di intraprendere un percorso di tutela”.

La donna ha quindi presentato istanza per attivare la procedura ottenendo come risposta via mail, nell’ultima comunicazione dell’Ufficio prenotazioni del Policlinico, che “non ci sono date per poter anticipare la visita”, evidenzia l’aps. Adesso la donna è “in attesa di un riscontro anche da parte dell’Asl di Bari, informata per conoscenza”.

“Il sistema di tutela del Policlinico, pensato soprattutto per le persone fragili, non funziona – commenta il presidente di Cas Art 32, Francesco Fragola -. Faremo tutto quanto in nostro potere per far valere i diritti della signora, anche rivolgendoci all’autorità giudiziaria”. Segue poi un appello ad Antonio Decaro, candidato dell’area progressista alla presidenza della Regione Puglia, “affinché affronti questo tema con la determinazione necessaria”.

Europei 2032, il sogno svanisce per Bari? Dalla pista d’atletica alla copertura dei posti: il San Nicola è da adeguare

La possibilità che lo stadio San Nicola di Bari possa rientrare tra i cinque stadi italiani che ospiteranno Euro 2032 è molto remota. Durante l’incontro in estate che si è tenuto in Comune, la Uefa ha chiesto di ottemperare 130 requisiti.

L’astronave di Renzo Piano, nonostante gli importanti interventi realizzati negli ultimi anni, ha ancora tanta strada da fare. Si dovrebbe garantire la copertura totale degli oltre 58mila posti a sedere, così come andrebbe eliminata la pista d’atletica.

L’ostacolo riguarda i lavori da effettuare, perché in generale in Italia la situazione è la stessa nelle altre città in corsa. Torino è l’unica eleggibile, Roma ce la farà, mentre Milano è pronta ad esserci grazie alla realizzazione del nuovo impianto di Inter e Milan. San Siro non è a norma, ma nella notte è arrivato il via libera del Consiglio Comunale di Milano alla vendita dell’impianto ai due club, primo passo per la realizzazione del nuovo stadio.

Gli stadi di Bologna, Napoli, Cagliari e Palermo non sono a norma. Genova e Firenze dovrebbero costruire nuovi stadi. Nonostante questo Bari è a forte rischio esclusione.

 

Bari, abusivo e senza certificato antincendio: “Il distributore in corso Alcide de Gasperi deve chiudere subito”

Il settore della Polizia Annonaria, Ecologia e Attività produttive del Comune di Bari ha ordinato di chiudere immediatamente il distributore di benzina
situato in corso Alcide de Gasperi al civico 374/b perché abusivo e senza certificato antincendio.

Il provvedimento è stato emesso nei confronti dell’ex gestore, a nulla vale l’avvio della procedura per chiedere la demolizione dell’impianto in vista della realizzazione di uno nuovo.

Il distributore è al centro anche di una vicenda giudiziaria che vede coinvolti Kuwait Petroleum Italia e lo stesso ex gestore che ad oggi non ha più alcun titolo sul distributore, funzionante ancora con l’approvvigionamento di terzi. Il marchio Q8 è stato anche oscurato.

“Per ragioni di sicurezza si determina la cessazione immediata, con divieto di prosecuzione, di ogni attività di distribuzione dei carburanti (…) esercitata senza titolo autorizzativo, nonché in mancanza del certificato di conformità antincendio”, si legge nella determina. In ballo anche il futuro di 12 dipendenti, tra addetti al distributore e al bar, che ora temono di perdere il lavoro.

Barivecchia, cade per la cera del corteo di San Nicola e si frattura il polso. No al risarcimento: Comune assolto

Cade l’8 maggio in piazza Federico di Svevia, a Barivecchia, a causa della cera lasciata dalla processione di San Nicola e si frattura il polso. L’episodio risale al 2016 e la donna, protagonista della vicenda, ha citato in giudizio il Comune di Bari per la richiesta di risarcimento danni di circa 35mila euro.

La donna ha infatti curato la frattura con un intervento chirurgico. Ma il Tribunale di Bari ha dato ragione al Comune, condannando la donna a pagare anche le spese processuali. I giudici hanno infatti stabilito che sull’asfalto percorso dalla processione è prevedibile che ci sia della cera e che bisogna prestare più attenzione per non scivolare e cadere.

 

Boom di turisti italiani e stranieri a Bari, oltre 2 milioni di pernottamenti registrati da inizio 2025: stracciato il 2024

Dall’inizio del 2025 ad oggi sono 2.015.404 i pernottamenti e 832.085 gli ospiti registrati nella città di Bari secondo quanto riportato dal portale Pay tourist.

Un dato in crescita rispetto allo scorso anno (nel 2024 si erano toccati i 2 milioni di pernottamenti nel mese di dicembre), che conferma ancora una volta il capoluogo pugliese tra le principali destinazioni turistiche del Mezzogiorno e del Paese intero.

“Bari è una città sempre più attrattiva, ma vogliamo che il turismo cresca in maniera sostenibile – è il commento dell’assessore comunale con delega al Turismo -. Anche per questo, grazie all’utilizzo dell’imposta di soggiorno, stiamo lavorando sull’efficientamento dei servizi e, attraverso un finanziamento di Puglia Promozione, siamo in procinto di realizzare un progetto che punta alla valorizzazione del patrimonio culturale presente su tutto il territorio comunale. Per esempio, vogliamo portare le persone che arrivano a Bari a visitare il castello di Ceglie, con la sua cisterna di epoca romana, o il Quartiere museale del San Paolo, con i murales realizzati da artisti di fama internazionale, o ancora, alcune strade e luoghi identitari del quartiere Carrassi, e intendiamo inoltre valorizzare una delle più grandi economie della terra di Bari, quella dell’olio extravergine di oliva, con il coinvolgimento di una grande azienda produttrice localizzata tra Catino e San Pio”.

Di seguito l’elenco dei principali Paesi di provenienza dei turisti:

· Italia 24.92%

· Polonia 13.4%

· Francia 6.07%

· Romania 5.76%

· Germania 3.89%

· Bulgaria 3.82%

· Stati Uniti d’America 3.53%

· Ungheria 3.39%

· Spagna 3.26%

· Argentina 3%

· Regno Unito 2.18%

· Brasile 1.91%

· Austria 1.65%

· Paesi Bassi 1.62%

Quanto al profilo dei turisti registrati, per il 42.13% si tratta di famiglie, seguite da gruppi (39.73%) e singoli (18.14%).