Zucchero, Gigi D’Alessio, Cremonini, Mengoni e Ultimo. Super concerti al San Nicola: posteggi per 19 food truck

Il Settore Polizia annonaria, Ecologia e Attività produttive rende noto che è stato pubblicato a questo link l’avviso per la concessione temporanea di 21 posteggi, di cui due riservati ai merchandising ufficiali, nell’area esterna dello stadio San Nicola per l’esercizio del commercio su area pubblica, in favore di commercianti dotati di food truck durante i concerti che si terranno tra giugno e luglio 2025.

Nello specifico, si intende garantire la presenza regolamentata di posteggi di commercianti dotati di ‘negozi mobili’ per il servizio di vendita di alimenti e bevande ai cittadini che assisteranno al concerto di Zucchero (21 giugno), di Gigi D’Alessio (23 giugno), di Cesare Cremonini (3 e 4 luglio), di Marco Mengoni (20 luglio) e di Ultimo (23 luglio).

In occasione degli eventi indicati, sono state previste 21 postazioni, di cui due riservate al merchandising ufficiale, da assegnare esclusivamente ai commercianti su area pubblica del settore alimentare, che dispongono di food truck che devono essere attrezzati, omologati allo scopo per cui vengono impiegati, revisionati, assicurati per RCA e dotati di D.I.A. sanitaria.

La domanda di partecipazione, trasmessa unicamente attraverso la procedura informatica disponibile sulla piattaforma www.autorizzo.com e corredata degli allegati richiesti, potrà essere presentata a partire dal 21 maggio 2025 e pervenire entro e non oltre le ore 23:59 del 30 maggio 2025.

Le istanze saranno esaminate nel rispetto dei criteri indicati nell’avviso, che determineranno il relativo punteggio ai fini della redazione delle graduatorie.

A Bari torna la Med Marathon, appuntamento dal 23 al 25 maggio: in gara atleti da 32 Paesi

Tre giorni di eventi, dal 23 al 25 maggio, tantissimi runner in rappresentanza di 32 Paesi e una speciale dedica alla Grecia. Sono i numeri della quinta edizione della Med Marathon, la mezza maratona internazionale che torna a Bari questo fine settimana.

L’evento, organizzato dall’associazione La Fabrica di corsa con il patrocinio e il sostegno della Regione Puglia, è stato presentato stamattina alla presenza, fra gli altri, dell’assessore regionale allo Sport Raffaele Piemontese, del presidente della commissione Sviluppo economico, Francesco Paolo Paolicelli, e dell’organizzatore Pierdavide Losavio. E’ ricco il calendario di gare e appuntamenti lungo la tre giorni, considerata nel suo valore di “strumento di valorizzazione territoriale”.

“Con la Med Marathon la Puglia corre al centro del Mediterraneo – ha detto Piemontese – è sport con economia, inclusione, bellezza condivisa. Quando una gara attrae 32 Paesi, vuol dire che stiamo costruendo una regione che piace al mondo e fa stare bene chi la vive”. Paolicelli ha evidenziato che “la Med Marathon non è solo una gara, ma una grande festa dello sport e della comunità che unisce atleti e famiglie in un percorso che attraversa la bellezza della nostra terra”. Losavio ha ricordato che lo sport è “collante fra i popoli” e che “il turismo sportivo rappresenta oggi un segmento importante dell’economia regionale”.

La kermesse si compone di due gare competitive, la mezza maratona (21,097 chilometri) e la Factory run (dieci chilometri), in partenza alle 8.30 da piazza Libertà. A queste si affiancheranno la Agerun (quattro chilometri aperti a famiglie, bambini e anziani dalle 8.45) e il charity program che vede la Med Marathon rinnovare l’ adesione al progetto pink ambassador della Fondazione Veronesi, con la partecipazione di un gruppo di donne che, dopo la malattia oncologica, correranno la dieci chilometri come simbolo di rinascita e resilienza.

Cuore pulsante sarà proprio piazza Libertà, sede del Med wellbeing festival, un villaggio del benessere con eventi gratuiti, attività e spettacoli aperti al pubblico.

Svolta green al Policlinico di Bari: corridoio verde tra Polipark e pronto soccorso

Il grigio muro perimetrale del Policlinico di Bari sta per trasformarsi in un corridoio verde, con l’obiettivo di rendere più visibile e sostenibile l’ambiente ospedaliero.

Sta per essere conclusa la realizzazione del percorso pedonale che integra mobilità sicura, decoro urbano e sostenibilità ambientale nell’ambito del programma europeo Life Resystal- Climate change resilience framework for health systems and hospitals.

Si tratta, spiega il Policlinico in una nota, di un tracciato lungo circa 500 metri che collega il parcheggio Amtab del Polipark e la fermata delle Ferrovie Appulo-Lucane al padiglione Asclepios del pronto soccorso con un marciapiede realizzato con materiali drenanti e sostenibili, affiancato da una fascia tattile per ipovedenti e da aiuole verdi di siepe mediterranea, irrigate con sistema a goccia a basso consumo e una parete a verde a ridosso del muro di cinta a ovest del Policlinico.

Ci saranno rampicanti (rincospermo, gelsomino giallo, bignonia) per la realizzazione della parete a verde lungo il muro di cinta, e arbusti mediterranei (corbezzolo, lantana sellowiana, mirto, rosmarino) per la siepe continua sul lato nord del Policlinico. Presenti anche centraline di monitoraggio che rilevano dati su qualità dell’aria, temperatura, umidità e condizioni del suolo.

“Abbiamo davanti la grande sfida del cambiamento climatico – spiega il direttore generale, Antonio Sanguedolce – servono azioni concrete, ciascuno è chiamato a fare la propria parte e anche una grande azienda ospedaliera come il Policlinico di Bari non si sottrae a questa responsabilità”. L’azienda ospedaliero universitaria barese è uno dei quattro ospedali pilota a livello europeo selezionati per testare strategie di resilienza, insieme a strutture sanitarie in Grecia, Francia e Spagna.

Bari, prevenzione e controllo delle infestazioni da blatte: firmata l’ordinanza sindacale fino al 31 dicembre

La ripartizione Tutela dell’Ambiente, Sanità e Igiene rende noto che, con ordinanza sindacale, sono state previste diverse prescrizioni per la prevenzione e il controllo della diffusione delle blatte sul territorio comunale.

La corretta gestione dell’igiene urbana impone una serie di interventi mirati alla lotta alle blatte (comunemente note come ‘scarafaggi’) che, se presenti in numero eccessivo, fungono da vettore per microrganismi patogeni e parassiti, pericolosi per l’uomo e per gli animali.

L’amministrazione comunale da tempo provvede ad assicurare interventi di deblattizzazione nelle reti fognarie comunali, nelle caditoie stradali, sui bordi dei marciapiedi, nei giardini comunali e, più in generale, sui suoli comunali.

Come ogni anno, occorre provvedere a un’apposita campagna di sensibilizzazione e prevenzione su tutto il territorio della città di Bari, con l’obiettivo di contenere le infestazioni da blatte con un omogeneo e diffuso controllo da estendersi anche alle aree di proprietà privata. È necessario, inoltre, coordinare gli interventi lungo le reti di fognatura nera e a cosiddetto “sistema misto” (competenza di Acquedotto Pugliese) con quelli sulle superfici stradali (competenza Amiu Puglia) e lungo le reti di fognatura bianca (competenza del Comune di Bari).

Acquedotto Pugliese,  infatti, in qualità di soggetto gestore, esegue interventi di controllo, pulizia, lavaggio e sanificazione all’interno degli abitati delle reti di fognatura nera e quelle a cosiddetto “sistema misto”. AQP conferma, anche quest’anno, l’impegno a eseguire i due cicli di deblattizzazione già previsti, oltre alla disponibilità per interventi di deblattizzazione aggiuntivi sulla rete, coordinati con il Comune, circoscrivendoli alle aree più esposte al rischio di proliferazione di blatte, per prossimità a insediamenti o ad attività che possano comportare la dispersione di liquami di qualsiasi genere o di residui di cibo.

Il provvedimento firmato dal sindaco Vito Leccese, dunque, fino al 31 dicembre 2025, ordina:

  1. A tutta la Cittadinanza– con particolare, ma non esclusivo, riferimento al periodo estivo – di:
  2. mantenere i locali di abitazione, i locali di uso pubblico, gli uffici sempre puliti e ordinati;
  3. effettuare un’accurata sigillatura ermetica dei muri attorno ai passaggi delle canalizzazioni di tubi del gas come prescritto dalle norme tecniche in vigore, che attualmenteprevedono la sigillatura del tubo sul lato interno del locale, nonché attorno al passaggio delle canalizzazioni di tubi dell’acqua, degli scarichi dell’impianto elettrico per evitare che gli insetti entrino dall’esterno;
  4. sigillare eventuali crepe e fessure di pavimenti, pareti e soffitti;
  5. porre attenzione a sacchi, sacchetti o cartoni di alimenti o verdura portati a casa e che possono essere stati conservati in magazzini infestati;
  6. accertarsi che tutti gli scarichi fognari siano dotati di sifone;
  7. non lasciare cibo o residui di cibi in contenitori aperti;
  8. non tenere immondizie in recipienti aperti e smaltirle nei giorni e secondo le modalità di raccolta del servizio pubblico;
  9. non accumulare scorte alimentari sfuse o aperte nelle cantine e nei ripostigli.

  1. A carico degli amministratori dei singoli condomini:

l’obbligo di produrre – su richiesta della Polizia Locale di Bari o degli ufficiali o agenti della forza pubblica o della ripartizione “Tutela dell’Ambiente, Sanità e Igiene” – certificazione attestante l’avvenuta deblattizzazione delle reti fognarie e delle fosse settiche condominiali nonché delle griglie di raccolta delle acque attinenti alle parti comuni di pertinenza dei singoli condomini, rilasciata da operatore economico specializzato nel settore, che attesti l’avvenuto intervento, ovvero l’assenza di colonie di blatte nella rete fognaria condominiale.

  1. A carico degli amministratori dei singoli condomini nonché ai proprietari dei singoli fabbricati e delle aree e/o superfici scoperte:
  2. l’obbligodi provvedere almeno due volte durante l’anno solare, nel primo (preferibilmente entro il 31 maggio) e nel secondo (preferibilmente entro il 31 ottobre) semestre, alla deblattizzazione delle reti fognarie e delle fosse settiche condominiali nonché delle griglie di raccolta delle acque attinenti alle parti comuni di pertinenza dei singoli condomini, a mezzo operatore economico specializzato nel settore, e fatti salvi ulteriori interventi resi necessari per motivi igienico-sanitari;
  3. l’obbligodi inviare all’indirizzo [email protected] la certificazione attestante l’avvenuta deblattizzazione delle reti fognarie e delle fosse settiche condominiali nonché delle griglie di raccolta delle acque attinenti alle parti comuni di pertinenza dei singoli condominii, rilasciata da operatore economico specializzato nel settore, entro 15 giorni dall’avvenuta deblattizzazione.

  1. A tutti gli amministratori condominiali, nonché ai proprietari dei singoli fabbricati – ciascuno per le rispettive competenze – di:
  2. provvedere periodicamente alla deblattizzazione delle reti fognarie e delle fosse settiche condominiali nonché delle griglie di raccolta delle acque attinenti alle parti comuni di pertinenza dei singoli condominii con prodotti/principi attivi che siano compatibili con quelli utilizzati da Acquedotto Pugliese S.p.A. e AMIU Puglia S.p.A. In particolare, AQP utilizza prodotti sotto forma di concentrati emulsionabili a base di piretroidi tipo 2 (e.g. deltametrina) con elevato effetto residuale eventualmente in associazione con altre sostanze utili a garantire una maggior efficacia del processo di deblattizzazione (prodotti abbattenti). I prodotti utilizzati sono del tipo autorizzato per lo specifico scopo dal Ministero della Salute e sono applicati in linea con le prescrizioni indicate dal produttore nella relativa scheda tecnica di prodotto;
  3. avvisare prontamente l’amministratore dello stabile in caso di infestazione del proprio appartamento affinché faccia controllare gli altri appartamenti e le parti comuni;
  4. accertarsi che – nel corso dei lavori per l’allacciamento alla rete fognaria urbana – la fossa biologica usata in precedenza sia rimossa o riempita di terra e inertizzata, per evitare che divenga luogo di annidamento di blatte e, nel caso di lavori già eseguiti in passato, che la fossa biologica sia stata rimossa o riempita di terra e inertizzata. Solo in caso di dimostrata grave difficoltà ad eseguire il riempimento/inertizzazione si dovrà procedere ad interventi alternativi di pari efficacia (e.g. cementazione ingresso/uscita fossa, ripristino interni).

In particolare, nel caso sia rilevata un’infestazione da blatte che interessi più di una unità abitativa, di:

  1. monitorare la presenza dell’infestante tramite trappole di cartone con attrattivo e colla per la cattura degli infestanti, al fine di individuarne i percorsi e la consistenza numerica;
  2. monitorare tutti i piani e locali dell’edificio, box auto, cantine, vani scale, vani ascensore, tutti gli appartamenti, i terrazzi e gli spazi perimetrali con particolare attenzione alle condotte dei servizi fognari, elettrici e telefonici;
  3. elaborare una mappa con l’indicazione dei focolai più importanti;
  4. spazzare accuratamente tutte le superfici e raccogliere tutti gli imballi e contenitori vuoti eventualmente presenti che dovranno essere correttamente smaltiti previo trattamento con biocidi specifici ad effetto residuale;
  5. ispezionare tutto il mobilio e svuotarlo completamente qualora sia infestato, trattare con un ciclo di lavatrice a caldo il vestiario, lavare tutte le stoviglie con acqua calda o in lavastoviglie, trattare il mobile infestato con biocida ad effetto residuale, lavarlo prima di riutilizzarlo;
  6. allontanare tutte le scorte alimentari sfuse e contaminate dall’infestante, previo trattamento come sopra;
  7. elaborare tramite operatore economico specializzato nel settore un piano di intervento particolareggiato, con la cronologia dei trattamenti, tipo e concentrazione dei biocidi impiegati, modalità di applicazione, sistemi di protezione individuale, misure di sicurezza per evitare l’esposizione di persone, animali e/o alimenti alla tossicità dei biocidi;
  8. procedere alla disinfestazione (effettuata da personale specializzato e a carico dei proprietari/conduttori) avendo cura di:
  9. a) verificare che tutti i locali da trattare siano liberi da persone e animali, i mobili infestati vuoti e aperti, gli altri mobili scostati dalle pareti, non vi sia presenza di alimenti sfusi;
  10. b) preparare il biocida con effetto abbattente alla concentrazione indicata nella scheda tecnica, indossando gli indumenti di protezione individuale previsti;
  11. c) applicare il biocida tramite pompa manuale sui pavimenti nella parte bassa delle pareti;
  12. d) chiudere i locali trattati e riaprirli con lavaggio a straccio (non con idropulitrici) delle superfici trattate, prima di rientrare ad abitarli;
  13. e) posizionare trappole a colla e attrattivo alimentare dopo 10/15 giorni dal trattamento, per il monitoraggio post trattamento;
  14. f) ripetere l’operazione di cui ai precedenti punti c) e d) qualora si rilevi dal monitoraggio una elevata infestazione;
  15. g) passare – se l’infestazione si è notevolmente ridotta – ad un trattamento preventivo contro la schiusa di nuovi parassiti dalle uova che siano state precedentemente deposte, utilizzando gel biocidi di lunga durata ad attrattivo alimentare.

Effettuata la bonifica, sigillare i punti di entrata delle condotte tecniche di gas come prescritto dalle norme tecniche in vigore, che attualmente (UNI 7129-2008) prevedono la sigillatura del tubo sul lato interno del locale, nonché condotte di acqua, cavi elettrici e telefonici, scarichi fognari, che devono essere provvisti di sifone e funzionanti, nonché pulire i pozzetti dei cortili e interni all’edificio, con asportazione di tutto il materiale organico e lavaggio dei medesimi, stuccare eventuali crepe e fessure in pavimenti, pareti e soffitti;

  1. h) provvedere affinché il Regolamento condominiale vieti lo stoccaggio di alimenti sfusi nelle cantine e nei locali condominiali; nelle singole abitazioni gli alimenti devono essere conservati in contenitori chiusi o nel frigorifero; ove attivato il servizio di raccolta differenziata della frazione umida dei rifiuti solidi urbani, tutti i conduttori degli appartamenti devono conferire con regolarità i rifiuti alimentari nell’apposito cassonetto stradale o seguendo le modalità di raccolta stabilite dall’azienda che effettua il servizio di raccolta.

  1. I titolari di depositi di rifiuti, materiali organici, bacini e/o contenitori, di uso anche privato, di acque stagnanti che possono costituire fonte di sviluppo di agenti infestanti (blatte, mosche, zanzare etc.), devono provvedere alla periodica pulizia dei terreni e dei locali ed adottare tutte le misure atte ad impedire, per quanto possibile, lo sviluppo delle infestazioni.

  1. H. I soggetti precedentemente indicati:
  • devono provvedere, a propria cura e spese, ai trattamenti di disinfestazione da blatte e/o altri agenti infestanti (mosche, zanzare etc.);
  • sono tenuti, altresì, a comunicare preventivamente un programma dei trattamenti di disinfestazione/derattizzazione ad ASL BARI/Dipartimento di Prevenzione – Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP) direttamente o via P.E.C. all’indirizzo:[email protected]

Nel caso di manifesta inerzia nell’osservanza di quanto stabilito dalla presente ordinanza e/o di accertate gravi problematiche igienico-sanitarie, l’esecuzione degli interventi necessari avverrà d’ufficio e la relativa spesa sarà a carico degli inadempienti secondo procedure e modalità vigenti in materia. L’inosservanza delle disposizioni è comminata con una sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 25 euro ad un massimo di 500.

Braccia incrociate e banchi vuoti, le signore di Barivecchia protestano dopo le multe: “Lutto orecchiette”

Le pastaie del borgo antico del capoluogo pugliese, dopo le multe per occupazione di suolo pubblico ricevute nei giorni scorsi, hanno deciso di incrociare i mattarelli e non impastare oggi in segno di protesta, nonostante i vicoli siano stracolmi di turisti: “Chiuso perché il Comune non vuole più farci lavorare”.

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La stagione 2025/2026 del Bari inizia da San Siro? Possibile sfida ad agosto contro il Milan in Coppa Italia

La stagione del Bari si è appena conclusa e le polemiche non si sono certamente placate dopo la mancata qualificazione ai playoff di Serie B. Si prospetta un’estate molto lunga in casa biancorossa, tra area tecnica e futuro societario, ma lo sguardo è già rivolto alla prossima stagione.

E la prima partita ufficiale della stagione 2025/2026 del Bari potrebbe essere a San Siro. La nona classificata della Serie B sfiderà la nona classificata della Serie A nei trentaduesimi di Coppa Italia.

Quando mancano 90 minuti alla fine del campionato di Serie A, è il Milan ad occupare quella posizione in classifica. La squadra rossonera si trova a due punti di distanza da Fiorentina e Bologna. Se non ci sarà il sorpasso, Milan-Bari sarà uno dei trentaduesimi di Coppa Italia ad agosto.

La vincente della sfida tra il Bari e la nona classificata in Serie A giocherà contro chi passerà tra la 17esima della A (posizione ancora da definire) e la Juve Stabia.

Bari, neonato trovato morto nella culla termica. Indagini chiuse: don Antonio Ruccia verso il processo

La Procura di Bari ha chiuso le indagini sul neonato trovato morto, la mattina del 2 gennaio, nella culla termica della chiesa di San Giovanni Battista di Bari.

Confermata l’accusa di omicidio colposo nei confronti del parroco, don Antonio Ruccia, e del tecnico Vincenzo Nanocchio, che installò la culla nel 2014 e lo scorso 14 dicembre, a seguito di alcuni blackout, ne cambiò l’alimentatore.

L’avviso di conclusione delle indagini precede solitamente alla richiesta di rinvio a giudizio. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Ciro Angelillis e dalla pm Angela Morea, il piccolo era vivo quando fu lasciato lì – decisivo il ritrovamento di urina nella culla – e morì per ipotermia, in un lasso di tempo tra le 4 e le 10 ore successive alla sua deposizione in culla.

Le indagini, condotte dalla squadra mobile di Bari, hanno permesso di attestare attraverso alcune consulenze tecniche come quella culla non fosse “idonea” allo scopo e anche come, probabilmente a causa di una perdita di gas, dal climatizzatore che avrebbe dovuto riscaldare il locale venne fuori aria fredda.

Il piccolo non fu soccorso perché dalla culla non partì la chiamata al cellulare del parroco, come invece avvenne in altri due casi nel 2020 e nel 2023. Il materassino che, una volta rilevato il peso del neonato, avrebbe dovuto far partire l’allarme, in base alle consulenze svolte non sarebbe stato adatto a svolgere quella funzione: si trattava, infatti, di un tappetino usato normalmente nella abitazioni come antifurto, dal costo basso e dall’alta possibilità di malfunzionamento.

Stralciata, ma non ancora archiviata, l’ipotesi di reato di abbandono di minore a carico di ignoti. Il piccolo fu ribattezzato ‘Angelo’ dal sindaco di Bari, Vito Leccese, ed è sepolto nell’ala del cimitero barese destinata ai più piccoli.

Sgomberato il covo dei disperati, la telecamera fa saltare i nervi: “Vattene cog***ne”

Amiu Puglia ha avviato questa mattina la pulizia straordinaria delle aree fra via Oberdan e via Dieta da Bari, occupate abusivamente e oggetto di fenomeni di degrado, in cui sorgerà un nuovo impianto di sollevamento fognario di Acquedotto Pugliese (AQP).

Sul posto sono intervenute anche la Polizia di Stato e la Polizia Locale. Nell’area da tempo è segnalata la presenza di alcuni senzatetto e di cumuli di rifiuti. Ci siamo recati sul posto e i momenti di tensione non sono mancati anche questa volta.

Qualche tempo avevamo deciso di ficcare il naso e la nostra telecamera nei ruderi della zona, costatando in prima persona qual era la reale situazione all’interno. Un’area abbandonata e occupata da prostitute, spacciatori, migranti, senzatetto.

Bari, coppia va via senza il pagare il conto. L’appello social dell’Osteria Le Arpie: “Avete 24 ore poi denunciamo”

“Venerdì scorso una coppia ha lasciato il nostro locale senza saldare il conto. Abbiamo atteso 72 ore prima di renderlo pubblico, nella speranza che si trattasse di una dimenticanza o che potesse affiorare un senso di responsabilità. Purtroppo, nessun segnale è arrivato”.

Inizia così la denuncia social dell’Osteria Le Arpie. Nel conto da 75 euro grigliata mista, secondo di mare e cavatelli frutti misti. “Da parte nostra, continuiamo a credere nel rispetto del lavoro e nell’onestà reciproca. Per questo motivo, se entro 24 ore non verrà saldato quanto dovuto, ci vedremo costretti a procedere con una segnalazione formale alle autorità competenti”, si legge ancora. 

“Nel frattempo abbiamo deciso di diffondere l’immagine di uno dei soggetti coinvolti, come forma di tutela a beneficio della cittadinanza e delle altre attività commerciali. La seconda persona era di spalle, con cappellino, tratti somatici orientali – conclude il locale -. Chiediamo a chiunque riconosca l’individuo di segnalarcelo. Il lavoro onesto merita rispetto, sempre”.