Morte Fabiana Chiarappa, il Riesame accoglie il ricorso: don Nicola d’Onghia lascia i domiciliari e torna libero

Don Nicola D’Onghia, il parroco 54enne di Noci arrestato per omicidio stradale e omissione di soccorso in relazione alla morte di Fabiana Chiarappa dello scorso 2 aprile, lascia i domiciliari e torna libero con l’obbligo di dimora.

Il Riesame ha accolto il ricorso della difesa, confermando allo stesso tempo i gravi indizi di colpevolezza. La tesi della difesa è che la giovane vittima, soccorritrice del 118, fosse già morto quando è stata colpita dall’auto guida dal sacerdote sulla provinciale 172 nel tratto tra Turi e Putignano.

La stessa posizione mantenuta sin dal primo interrogatorio avvenuto il giorno successivo alla morte di Fabiana. ll gip di Bari Nicola Bonante nei giorni scorsi aveva respinto la richiesta di revoca della misura presentata, al termine dell’interrogatorio, dai legali del parroco, Federico Straziota e Vita Mansueto.

Il sacerdote ha sempre dichiarato di non essersi accorto di avere travolto una persona perché la strada era buia e di avere pensato di avere urtato un sasso. Ora però il Riesame lo ha scarcerato.

Il borseggiatore con la giacca sul braccio, Grimaldi avverte Antonio: “Infame hai le ore contate”

Dopo l’incontro epico con il borseggiatore di piazza Moro, abbiamo incontrato un suo collega. Si tratta dello storico scippatore intervistato anni fa da Antonio, il video a distanza di anni è ancora virale. Questa volta però qualcosa è cambiato e il trattamento da noi ricevuto è stato completamente diverso, tra minacce, offese e promesse di querela.

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Il Montenegro riattiva la rotta Bar-Bari: si parte il 1° luglio con il nuovo traghetto Dalmacija

La compagnia montenegrina Barska Plovidba ha annunciato la riattivazione della linea marittima Bar-Bari a partire dal primo luglio, operata dal nuovo traghetto Dalmacija in collaborazione con Jadrolinija.

Il servizio – hanno riferito dall’ufficio Ice a Podgorica – sarà settimanale, da Bari il martedì e da Bar il mercoledì, in forma di crociera diurna senza cabine.

Dall’8 luglio all’8 settembre sarà attiva anche la rotta Ancona-Bar-Durazzo gestita da Adria Ferries con il traghetto Mia, dotato di oltre 190 cabine, ristoranti, lounge bar e aree ricreative.

Questo traghetto collegherà l’Italia a Bar più volte alla settimana. Il collegamento sarà particolarmente utile per passeggeri e merci in transito tra i Balcani e l’Europa occidentale.

Bari, Umbertino senza pace. Ragazzi provocano residenti alle 2 di notte: “Se non butti l’acqua non ce ne andiamo”

“Ore 01,48 di questa notte (17-18 maggio 2025) la situazione reale e abituale nell’ Umbertino. ‘Se non butti l’acqua noi non c’è ne andiamoooo’. Coo intonato dopo la registrazione). Altro che ‘tutto va bene’ o ‘quanto avvenuto nelle notti in concomitanza con San Nicola è stato un episodio’ che sentiamo ripetere nelle ‘narrazioni” di comodo”.

Inizia così /* “Ci domandiamo: ma la somministrazione all’ esterno di alcool non è vietata dalla normativa nazionale dopo le ore 24,00? Chi controlla il rispetto di tale divieto normativo (se non erro la sanzione va da 4mila a 12mila euro oltre in caso di reiterazione chiusura dell’ esercizio)? A che serve la pattuglia della Polizia locale ferma sul lungomare, a debita distanza dal punto caldo, se non interviene per il rispetto della legalità?”, si legge nel post pubblicato sul gruppo Facebook.

“Dove sono tutti quegli accorgimenti (Noise Ambassador, Personale della security d’area, telecamere in rete e altro) o i comportamenti virtuosi tanto decantati nel c.d. codice di autoregolamentazione sottoscritto oltre 4 mesi fa? Noi continuiamo a documentare, altro allo stato non possiamo fare – lamenta il residente -. Un domani qualcuno dovrà rispondere per questa persistente lesione di diritti costituzionalmente garantiti, che oramai si protrae da anni”.

“I residenti non sono cittadini di serie B, e i loro diritti non possono essere continuamente sacrificati per meri interessi effimeri (altro che ci vuole buon senso da parte di tutti includendo nel tutti i residenti). Ci sarà pure un giudice a Berlino”, si legge nella parte finale.

Beccato a derubare i turisti, Antonio affronta il borseggiatore: “Rovini l’immagine di Bari”

Nel far west di piazza Moro ci siamo imbattuti in un borseggiatore davvero particolare. Lo abbiamo beccato mentre stava cercando di derubare due turisti nei pressi della stazione di Bari e così è nato un incontro davvero storico.

Il borseggiatore fan di Little Tony, tra un insulto e l’altro, si è scoraggiato e ha deciso di abbandonarsi in un silenzio logorante. La nostra missione è quella di mettere in guardia i baresi ma soprattutto i turisti, affinché l’immagine della nostra città non sia rovinata da persone come lui.

Rivolta al carcere minorile di Bari, agenti picchiati con calci e pugni: 7 ragazzi a processo

Inizierà il prossimo 24 giugno, davanti al Tribunale dei minori di Bari, il processo a carico di sette giovani detenuti accusati in concorso di sequestro di persona, resistenza a pubblico ufficiale, tentata evasione e furto aggravato.

I fatti per cui è stato chiesto e ottenuto il giudizio immediato si riferiscono ai disordini avvenuti all’interno dell’Istituto penitenziario minorile Fornelli di Bari lo scorso 9 marzo: secondo quanto ricostruito dalle indagini, i sette – che avrebbero agito anche con due maggiorenni – per evadere dal carcere, avrebbero incendiato le lenzuola, strappato fili dei telefoni, spaccato telecamere, tablet, tv e una ricetrasmittente.

Poi avrebbero insultato, minacciato e picchiato due agenti della penitenziaria con calci, pugni e morsi, e a loro avrebbero anche rubato le chiavi dei cancelli. «Prendiamoli a chiave questi due, spacchiamoli di mazzate e tagliamoli la testa. Non devono uscire vivi. Adesso vedrete cosa faremo, non avete ancora visto nulla», avrebbero urlato rivolgendosi agli agenti, da quanto si legge nel capo d’imputazione.

Uno dei minorenni avrebbe quindi sparso dell’alcol nel corpo di guardia e sui pantaloni di uno degli agenti, minacciando di dar loro fuoco: «Se tra 5 minuti non ci aprite l’ingresso vi incendiamo vivi». Gli agenti, poi, sarebbero stati rinchiusi nello stesso corpo di guardia. A causa dell’aggressione, due poliziotti sono rimasti feriti. Tra le persone offese c’è lo stesso istituto, nella persona del direttore, e i due agenti feriti. Sei dei sette detenuti sono stati trasferiti in altri istituti.

Bari, in giro sull’A16 con 50 chili di droga nella Mercedes GLA: arrestato 26enne

La sera dello scorso 15 maggio, la Polizia di Stato di Bari ha tratto in arresto un giovane barese di 26 anni, incensurato, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente (con la doverosa precisazione che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa).

L’operazione trae origine dall’azione di contrasto al fenomeno del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, condotta dalla Squadra Mobile della Questura nella città di Bari e in tutta l’area metropolitana.

I poliziotti dei “Falchi” della Squadra Mobile, a seguito di mirata attività info-investigativa, hanno individuato l’autovettura, una Mercedes GLA, lungo l’autostrada A-16; l’auto era condotta da un giovane, proveniente dal nord Italia, che viaggiava in direzione Bari. Gli agenti hanno seguito discretamente il veicolo fino al casello di Bari Sud, bloccandolo all’atto del pagamento del pedaggio.

La successiva attività di perquisizione ha consentito di rinvenire e sequestrare 500 “panetti” di hashish, per un peso complessivo di 50 Kg, collocati all’interno di una valigia posta nel portabagagli. La droga, l’autovettura e due telefoni cellulari in possesso del conducente sono stati posti sotto sequestro; il giovane, tratto in arresto, è stato condotto presso il Carcere di Bari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura pre-cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.