Bari, in aeroporto con 14mila euro e due lingotti d’oro non dichiarati: fermato passeggero polacco

I Finanzieri del II Gruppo Bari, insieme ai Funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nell’ambito delle attività di monitoraggio dei flussi in area Schengen, hanno intercettato nell’aeroporto di Bari un passeggero polacco pronto a imbarcarsi su un volo per Varsavia con una somma complessiva di 37.374 euro tra contanti e oro non dichiarati.

Il controllo è scattato presso il terminal partenze, quando gli operanti hanno notato l’atteggiamento sospetto dell’uomo che, al momento dell’interrogazione valutaria, ha omesso di dichiarare il possesso di denaro e beni di valore. L’ispezione del bagaglio a mano ha permesso di rinvenire 14.020 euro in contanti e due lingotti d’oro “Feingold 999,9” da 100 grammi ciascuno, nascosti tra gli effetti personali.

Non avendo rispettato l’obbligo di dichiarazione per trasporti superiori a 10mila euro, come previsto dalla normativa valutaria, il viaggiatore è stato sanzionato con un’oblazione immediata pari al 30% della somma eccedente, per un totale di 8.212 euro.

La Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane hanno ribadito come il settore dell’oro rappresenti un ambito sensibile per i fenomeni di riciclaggio e movimentazione illecita di capitali. Il metallo prezioso, attestato oggi intorno ai 116 euro al grammo, continua a essere un bene rifugio molto utilizzato, ma anche un mezzo appetibile per traffici irregolari grazie alla facilità di trasporto, all’elevata concentrazione di valore e alla scarsa tracciabilità.

Le attività di controllo, potenziate grazie a metodologie avanzate di analisi del rischio e all’incrocio delle banche dati delle due amministrazioni (secondo quanto previsto dal Protocollo d’Intesa nazionale recentemente rinnovato), hanno consentito dall’inizio dell’anno di intercettare 4,5 milioni di euro in valori in transito dall’aeroporto barese, di cui oltre 1,56 milioni non dichiarati.

 

Appalti in cambio di voti e favori, a processo i fratelli Pisicchio: 10 gli indagati totali. Processo al via a marzo

Il gup di Bari Nicola Bonante ha rinviato a giudizio i 10 imputati, tra cui l’ex assessore pugliese Alfonsino Pisicchio e il fratello Enzo, accusati a vario titolo di corruzione, turbata libertà degli incanti, falso, truffa, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ed emissione di fatture false.

Il processo inizierà il 5 marzo dinanzi al Tribunale collegiale. Nell’udienza preliminare si sono costituiti parti civili la Regione Puglia e il Comune di Bari. Tra le vicende contestate dalla Procura ai fratelli Pisicchio, a funzionari pubblici e imprenditori, c’è l’appalto da 5,5 milioni di euro bandito dal Comune di Bari nel 2019 per il servizio di riscossione di imposte e tributi comunali.

Stando all’ipotesi accusatoria, i fratelli Pisicchio avrebbero fatto da intermediari tra un imprenditore e i pubblici ufficiali per agevolare l’aggiudicazione della gara, ottenendo in cambio regali, come mobili, tablet, un’auto, il pagamento di feste private, denaro e anche assunzioni o promesse di assunzioni per garantirsi – nel caso di Alfonsino Pisicchio – successivo consenso elettorale.

Nel procedimento sono contestate anche truffe alla Regione sulla erogazione di contributi per l’imprenditoria per diversi milioni di euro, messe in atto – secondo l’accusa – attraverso la predisposizione di polizze fideiussorie false.

Droga e degrado in piazza Garibaldi: messi in sicurezza i locali sotterranei della struttura all’interno del giardino

Il sindaco di Bari Vito Leccese ha disposto la messa in sicurezza dei locali interrati dell’edificio che ospita il bar all’interno del giardino di piazza Garibaldi. Settimane fa avevamo denunciato lo scempio e i pericoli. 

Nella nota indirizzata agli uffici, il primo cittadino ha richiesto il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e ambientali degli spazi sotterranei e l’inibizione dell’accesso dall’esterno.

Questa mattina, quindi, la scalinata posta sul retro del fabbricato è stata murata. L’intervento non incide in alcun modo sul regolare funzionamento del bar né sull’utilizzo degli altri bagni pubblici presenti a livello stradale.

“Abbiamo accolto le richieste dei cittadini che da tempo sollecitavano la messa in sicurezza di quei locali sotterranei abbandonati – ha spiegato il sindaco Vito Leccese -. Stiamo lavorando per restituire qualità e bellezza a una piazza storica, uno spazio pubblico strategico che si trova proprio al centro dei quartieri Libertà e Murat. La scelta di allestire qui uno dei villaggi di Natale va in questa stessa direzione. Ho inoltre chiesto agli uffici competenti di estendere l’orario di apertura dei bagni durante le festività, così da garantire un servizio adeguato ai tanti cittadini che stanno animando la piazza. L’obiettivo è rilanciare questo importante spazio verde, da sempre luogo di aggregazione intergenerazionale”.

Occupazione abusiva di suolo pubblico, musica oltre le 24 e bevande in vetro oltre le 22: locali sanzionati a Bari

Non solo rifiuti, i controlli della Polizia Locale dal 1° al 30 novembre hanno riguardato anche i pubblici esercizi. A fronte delle 49 ispezioni effettuate dagli agenti dell’Annona, 12 sono state le multe comminate per occupazione abusiva di suolo pubblico, 2 per esposizione di pubblicità non autorizzata, 2 per somministrazione di bevande in contenitori in vetro oltre le ore 22, 2 le sanzioni per diffusione della musica oltre le ore 24 e, ancora, 2 per diffusione della musica senza la necessaria valutazione dell’impianto acustico di diffusione sonora.

Uno occupava l’area antistante il pubblico esercizio con arredi non conformi al Regolamento comunale, un altro esercitava l’attività di somministrazione di alimenti e bevande senza la prescritta segnalazione certificata di inizio attività. Per quanto riguarda, invece, il commercio ambulante su aree pubbliche, gli esercizi commerciali e gli artigiani, su 36 attività controllate sono stati effettuati 11 sequestri amministrativi di merce varia e 5 contestazioni di occupazione abusiva di suolo pubblico.

 

 

Atti molesti in pubblico, 38 persone sanzionate a Bari. Sorprese anche 8 guide turistiche senza abilitazione

La Polizia Locale di Bari, nel mese di novembre, ha sanzionato e allontanato 38 persone sorprese a compiere atti molesti o poco decorosi in pubblico. Quattro invece le multe per guida di NCC senza la licenza necessaria e altrettanti i fermi amministrativi del veicolo.

Controlli sono stati effettuati, infine, su 21 attività ex TULPS, strutture extra ricettive, sale gioco. Mentre 8 persone sono state sorprese a esercitare l’attività di guida turistica senza la relativa abilitazione.

In un caso è stata scoperta propaganda elettorale figurativa in movimento nei trenta giorni precedenti alle elezioni regionali.

Picchiato a sangue per il borsello con pochi euro: “Forti coi deboli. Pinuccio è un uomo buono”

Ci siamo recati a Carbonara per parlare dell’aggressione subita da Pinuccio. Qualche giorno fa è stato picchiato a sangue da due individui migranti in centro a Bari che sono riusciti ad impossessarsi del suo borsello con all’interno circa 100 euro. Cammina e parla a fatica, Pinuccio è rimasto molto provato dall’episodio. Non siamo riusciti a parlare con lui e a Carbonara, a quanto pare, i residenti sono piuttosto “timidi” nel parlare.

Incivili a Bari, rifiuti fuori orario e mancata raccolta differenziata: 242 multe a novembre. Colpiti cittadini e locali

L’assessora alla Vivibilità urbana e alla Protezione civile Carla Palone rende noto il report delle attività di controllo condotte sul territorio cittadino dagli agenti della Polizia locale dal 1° al 30 novembre.

Con riferimento al monitoraggio relativo all’igiene urbana, sono state elevate complessivamente 242 sanzioni. Nel dettaglio, 61 sono le violazioni legate al conferimento rifiuti fuori orario, 16 le sanzioni comminate per mancata raccolta differenziata (tra privati, pubblici esercizi e attività commerciali), 49 per materiale / ingombrante / rifiuti irregolari depositati su sede stradale, 2 per deposito incontrollato di cartoni, 8 per conferimento di rifiuti nei sacchi neri (vietati da apposita ordinanza sindacale), 30 i verbali elevati nei confronti di cittadini non residenti a Bari colti a conferire rifiuti nei cassonetti della città, 20 per abbandono di rifiuti sulla pubblica via (nelle zone di start up), una sanzione per abbandono di piccoli rifiuti su strada o per il mancato posizionamento di posacenere davanti alla propria attività commerciale.

Sono state 12, invece, le sanzioni elevate a pubblici esercizi che hanno lasciato fuori dal locale (chiuso) contenitori per la differenziata sulla sede stradale accantonati senza effettuare correttamente la raccolta, mentre in un caso un pubblico esercizio ha depositato rifiuti senza effettuare la differenziata. In tre casi, infine, proprietari di immobili o fabbricati non hanno provveduto alla rimozione di accumuli di guano, con pulizia e disinfestazione.

“Il report dei controlli della Polizia Locale di Bari è lo specchio di una città che cresce ogni giorno di più, nella sua complessità e con nuove sfide, e che ha bisogno di tutto il nostro impegno per garantire il rispetto delle regole e la valorizzazione del senso civico collettivo, in ogni settore della vita comunitaria – commenta l’assessora Carla Palone -. Continuiamo, purtroppo, a registrare tante, troppe violazioni in tema di abbandono di rifiuti ingombranti e per l’odioso fenomeno della migrazione dei sacchetti. L’impegno da parte dell’amministrazione, però, sulla diffusione di campagne di sensibilizzazione e di promozione dei comportamenti virtuosi è massimo e incontra, per fortuna, la collaborazione determinante di tanti cittadini”.

“Notti delle Lanterne è un evento fantasma”, biglietti in vendita ma è una truffa: tra le date anche quella di Bari

“Una notte che ricorderai per sempre”. Tutti pazzi per l’evento delle Notti della lanterne, in programma nelle principali città italiane a gennaio e febbraio. Tra queste spicca la data anche di Bari, in programma il 24 gennaio.

Ma in realtà, quello che si nasconde dietro all’organizzazione, è una truffa. Sui social piovono segnalazioni e denunce per non far cadere le persone nella trappola. Sì, perché i biglietti sono in vendita, con tanto di sconto, e c’è chi ha già acquistato un ticket. Per l’evento di Bari il prezzo scontato di un biglietto è di 30 euro (65 euro quello inizialmente previsto).

Nella descrizione dell’evento è scritto che i biglietti sono quasi esauriti e che la disponibilità è limitata. Non è indicata alcuna posizione. “La località dell’evento verrà comunicata 30 giorni prima della data. I biglietti in prevendita sono già disponibili e l’evento è previsto e sono esauriti molto rapidamente”, si legge.

“Le porte del festival si apriranno alle 16:00, così da offrire tutto il tempo per godersi il cibo, la musica e le varie attività. Il lancio delle lanterne è previsto per le 18:30 e trasformerà la serata in un magnifico mare di luci. L’evento terminerà alle 21:00 – si legge ancora -. Il tuo biglietto ti garantisce l’accesso completo al festival e tutto ciò di cui hai bisogno per vivere una serata indimenticabile. Ogni ospite riceverà un braccialetto d’ingresso e un kit con lanterna galleggiante, che include una lanterna, una candela tealight e un pennarello”.

“Da anni portiamo la magia delle lanterne in tutto il mondo, con eventi tenuti in Germania, Stati Uniti, Canada e Australia. Centinaia di migliaia di persone hanno già vissuto questa esperienza unica, e ora il nostro festival arriva finalmente anche in Italia, con la stessa qualità, sicurezza e affidabilità che ci contraddistinguono”, concludono gli organizzatori.

Ma in tanti hanno smascherato la truffa, replicata ad un anno di distanza. Già nei mesi precedenti sono state ingannate diverse persone. “Notti delle Lanterne” in realtà è un evento fantasma, nonostante la massiccia pubblicità sui social, da Instagram a TikTok. I gestori delle pagine hanno disattivato e bloccato i commenti per non permettere a chi è stato truffato di raccontare la propria esperienza.

Policlinico di Bari, manifestano per Gaza. Sit-in e foto lungo il viale alberato: “93 sanitari ancora incarcerati”

Le immagini degli operatori sanitari palestinesi ancora detenuti in Israele, con il loro nome e il loro ruolo, campeggiano lungo il viale alberato di accesso che dall’ingresso del Policlinico di Bari porta ai reparti.

E’ così, con una protesta silenziosa, che i medici del capoluogo pugliese aderiscono alla Giornata internazionale dei diritti umani che si celebra oggi per “denunciare la sistematica distruzione del sistema sanitario a Gaza e le gravi violazioni del diritto umanitario internazionale”. Il sit in è in corso anche in altri 60 ospedali italiani, organizzato dal personale sanitario che aderisce alla Rete digiuno Gaza e Sanitari per Gaza.

Ma si estende anche a sei Paesi esteri, fra i quali Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Belgio, e a nove organizzazioni di professionisti sanitari. “Vogliamo dare visibilità ai nostri colleghi ancora detenuti – spiega la dottoressa Giusi Del Iaco -. Attualmente sono 40 dopo che, con il cessate il fuoco, ne sono stati liberati 55. Sono medici, tecnici di laboratorio, infermieri, ausiliari, conducenti di ambulanze”. “Con questa installazione – prosegue – vogliamo sottolineare che gli operatori sanitari palestinesi hanno già pagato un tributo altissimo, sono già oltre 1.700 quelli uccisi in due anni. E’ la più grande strage mai registrata per la categoria”.

All’interno del Policlinico manifestano medici, studenti e specializzandi. Nel pomeriggio, alle 18, è inoltre previsto un flashmob aperto ai cittadini davanti all’ingresso monumentale.

“Daremo lettura dei nomi dei sanitari incarcerati – anticipa Del Iaco – sarà inoltre osservato un minuto di silenzio e si susseguiranno interventi di personaggi della città attivi e solidali”. Sarà anche lanciata la raccolta fondi a sostegno della clinica di Emergency ad Al Qarara, uno degli ultimi presidi sanitari ancora operativi nella Striscia. E’ prevista infine la testimonianza di Khaled Alser, chirurgo del Nasser hospital, rilasciato nell’ottobre 2024 dopo sette mesi di detenzione senza accuse, oltre a una diretta con gli altri ospedali coinvolti nell’iniziativa.