Tragedia a Corato, auto evita animale e si schianta contro pino: muore bimbo di 5 mesi. Ferita la mamma

Un bimbo di cinque mesi è morto nella notte a causa delle gravi ferite riportate nell’incidente stradale avvenuto nella tarda serata di ieri alla periferia di Corato, in provincia di Bari.

Secondo la ricostruzione fatta dagli agenti della polizia locale, il piccolo viaggiava a bordo dell’auto guidata dalla madre che avrebbe perso il controllo del mezzo per schivare un animale.

Le sue condizioni sono apparse subito preoccupanti. Trasportato dal personale del 118 al Policlinico di Bari, è morto nella notte. Ferita anche la madre che è ricoverata nel reparto di Chirurgia dell’ospedale di Corato: le sue condizioni non sarebbero gravi.

L’auto guidata dalla donna è finita contro un albero di pino. L’impatto ha fatto attivare gli airbag e il neonato, che era stato sistemato sull’ovetto posizionato sul sedile anteriore di fianco a quello di guida, è stato sbalzato.

Orrore a Gioia, insulti e sputi su bimbo di 11 anni per il colore della pelle: la denuncia della mamma

Insulti a sfondo razziale, offese e sputi in faccia e sulla sua bici: è quanto ha dovuto subire un bimbo di 11 anni di Gioia del Colle, nel Barese, figlio di una mamma italiana e di un papà nigeriano.

È accaduto venerdì sera, la prima volta che l’11enne era uscito da solo con i suoi amichetti. La mamma dell’11enne, che lavora nel sociale, ha deciso di parlarne in un post su Facebook. Interpellata dall’ANSA, spiega di aver condiviso con suo figlio la scelta di rendere noto l’accaduto “perché non debba succedere mai più”.

“Ora – sottolinea – mio figlio sta meglio ma è stato un trauma, un’aggressione a tutti gli effetti, e col passare dei giorni emergono nuovi particolari. Pare che siano partiti in tre, poi gli altri si sono defilati ed è rimasto solo un ragazzino un po’ più grande di lui. Il segno di questa cosa rimarrà, ma un paese intero si è sollevato e lui si è sentito protetto. Anche il sindaco lo ha chiamato. C’è stata una comunità che ha gridato allo scandalo”.

“Non è la prima volta che viene bullizzato per il colore della sua pelle – aggiunge la mamma – ma questa volta si è oltrepassato il limite”.

Cade catrame bollente da terrazzo a Brindisi, ustionate 6 persone: tra loro una mamma e il figlio di 6 mesi

Un bambino di sei mesi, sua madre e almeno altre quattro persone sono state colpite da catrame bollente fuoriuscito da un secchio che è caduto dal terrazzo di un palazzo in cui sono in corso dei lavori.

È accaduto in pieno centro a Brindisi, in corso Umberto I. I feriti sono trasferiti in ospedale con diverse ustioni. E i medici ne stanno valutando la gravità.

A quanto appreso, il piccolo era nel passeggino quando improvvisamente il secchio è caduto colpendo lui e le altre persone che in quel momento stavano passando sotto il palazzo.

Sul posto il personale sanitario del 118, gli agenti della polizia locale e della sezione volanti, e i vigili del fuoco. Gli agenti della polizia locale hanno avviato le indagini per ricostruire l’accaduto verificare il rispetto delle norme di sicurezza nel cantiere.

Cade in piscina a Gallipoli: dichiarata morte celebrale per il bimbo di 7 anni

Arriva la conferma ufficiale da parte della Questura di Lecce. Per Andrea, il bambino di 7 anni di La Spezia soccorso domenica scorsa privo di sensi nella piscina di un acquapark di Gallipoli, è stata dichiarata la morte cerebrale. Trascorse le sei ore di osservazione nel reparto di Rianimazione del Sacro Cuore di Gesù dove era stato ricoverato, i sanitari dichiareranno la morte clinica.

Bimbo di 7 anni cade in piscina a Gallipoli e rischia di annegare, è gravissimo: si temono danni cerebrali

Resta in condizioni critiche il bimbo di 7 anni che ieri mattina ha rischiato di annegare nella piscina di un parco acquatico a Gallipoli. Il piccolo è stato ritrovato mentre galleggiava privo di sensi e, a quanto si apprende, la permanenza in acqua avrebbe causato danni celebrali, poiché non risponderebbe agli stimoli ai quali viene sottoposto nel reparto di rianimazione del Sacro Cuore di Gallipoli.

Il bimbo era con la sua famiglia a Gallipoli in vacanza: sono originari del Salento ma vivono a La Spezia, in Liguria. Secondo alcune testimonianze, nessuno avrebbe visto in difficoltà il bimbo che non avrebbe indossato i braccioli.

Inoltre nell’area non ci sono telecamere di sorveglianza e questo rende ancora più difficile ricostruire la dinamica dell’accaduto. Il piccolo è stato trasportato in ospedale già in arresto cardiaco e i medici, che sono riusciti a riattivare il battito, stanno facendo il possibile per tenerlo in vita.

Sul luogo dell’incidente è intervenuto anche il magistrato di turno della procura per i Minorenni che al momento non ha disposto il sequestro della piscina.

Bari, paura a San Girolamo. La mamma lo lascia e lui si chiude in auto sotto il sole: bimbo salvato da passanti

Attimi di tensione questa mattina a San Girolamo dove un bimbo di due anni è rimasto chiuso in auto sotto al sole. Alcuni passanti, tra cui un finanziere, richiamati dalle urla del piccolo hanno cercato di sbloccare le serrature senza successo, così sono stati costretti a rompere il vetro per tirarlo fuori.

Secondo le prime ricostruzioni, la mamma aveva lasciato la chiave dentro alla macchina lasciata nei pressi di un parcheggio e il figlio giocandoci ha chiuso la vettura. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e il 118, il piccolo è stato trasportato al Pediatrico di Bari per tutti gli accertamenti.

Tragedia nel villaggio a Carovigno, smette di respirare nel sonno: muore bimbo di 5 mesi. Giovedì l’autopsia

Sarà effettuata giovedì 17 luglio l’autopsia disposta sul bimbo di 5 mesi deceduto al pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi lunedì. Il piccolo dormiva nel letto con i genitori, protetto da alcuni cuscini.

Durante la notte il papà si è accorto che il neonato non respirava più e ha chiamato i soccorsi. Vano, però, è stato ogni tentativo di rianimarlo anche in pronto soccorso.

Dai primi accertamenti l’ipotesi sembrerebbe quella della morte naturale. La famiglia, della provincia di Frosinone, era in vacanza in un villaggio turistico a Carovigno.

Tragedia nel Brindisino, smette di respirare nel sonno: muore bimbo di 5 mesi. Disposta l’autopsia

Un bimbo di cinque mesi è morto all’ospedale Perrino di Brindisi dove era stato ricoverato d’urgenza la scorsa notte. A quanto si apprende il piccolo dormiva nel letto con i genitori, protetto da alcuni cuscini.

Durante la notte il papà si è accorto che il neonato non respirava più e ha chiamato i soccorsi. Vano, però, è stato ogni tentativo di rianimarlo anche in pronto soccorso. La procura di Brindisi, informata dei fatti, ha disposto l’autopsia.

Dai primi accertamenti l’ipotesi sembrerebbe quella della morte naturale. La famiglia, della provincia di Frosinone, era in vacanza in un villaggio turistico a Carovigno.

Bari, bimbo di 3 anni dimenticato per tre ore sullo scuolabus: conducente e assistente a rischio processo

Rischiano un processo per abbandono di minore l’autista dello scuolabus e la sua assistente che non avrebbero «avuto cura» di controllare che, in quel mezzo, c’era ancora un bambino di tre anni.

Per questo sarebbero tornati al deposito, lasciando il piccolo sotto il sole per oltre tre ore, dalle 9 alle 12.20, accorgendosi della sua presenza (in lacrime e sudato) solo in tarda mattinata. I fatti risalgono all’11 ottobre 2023 a Bari, il bambino frequentava un asilo.

La mamma, assistita dagli avvocati Giuseppe Montebruno e Roberto Signorile, denunciò il tutto ai carabinieri e ora la vicenda si trova in udienza predibattimentale. Dopo alcune eccezioni presentate oggi dalle difese, si tornerà in aula il prossimo 10 luglio.

Il bimbo, come scritto in un referto della Asl di Bari, “a seguito del trauma subito» presenta «sintomatologia ansiosa persistente» e «pertanto necessita di supporto psicologico».

Bimbo di due anni trovato solo in piazza Umberto: mamma al lavoro e papà impegnato a ubriacarsi

Vi raccontiamo un episodio di cronaca davvero triste. Abbiamo incontrato Giovanni, una domenica sera ha trovato in piazza Umberto un bimbo di due anni e mezzo solo. Lo ha coccolato per circa 30 minuti, in attesa dell’arrivo delle Forze dell’Ordine.

Poi si sono palesati sul posto i genitori. Il papà, secondo quanto ricostruito, era impegnato a ubriacarsi. La donna invece si trovava a lavoro. A Giovanni il nostro più sentito ringraziamento.