Bari, armi e pistola introdotta al Divinae Follie di Bisceglie: arrestati i due baby Palermiti e Parisi – VIDEO

Le indagini sull’omicidio Lopez hanno permesso anche di ricostruire un grave quadro indiziario a carico di Eugenio Palermiti, nipote dell’omonimo nonno, in ordine alla detenzione di altre due armi da sparo, una delle quali era stata introdotta, diversi mesi prima dall’evento in questione e con la complicità dell’amico Savino Parisi jr, nipote del noto capo dell’omonimo clan di Bari, all’interno del locale Divinae Follie di Bisceglie.

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Bisceglie, cade parte del soffitto della sala mensa durante le festività natalizie: scuola dell’infanzia resta chiusa

Parte del soffitto in cartongesso della sala mensa di una scuola dell’infanzia a Bisceglie, nel nord Barese, si è staccato quando l’istituto era chiuso per le festività natalizie, ed è stato trovato a terra. Lo precisa in una nota il comune di Bisceglie, riferendo che, “constatata la situazione, a scopo precauzionale la dirigenza scolastica dell’istituto comprensivo ‘Don Bosco-Battisti-Ferraris’ ha ritenuto opportuno non fare entrare i bimbi”. Dall’amministrazione comunale viene chiarito che “non c’è stato mai alcun pericolo né per gli studenti né per la comunità scolastica”.

Sul posto è intervenuto personale dell’ufficio tecnico comunale e dell’impresa che gestisce la manutenzione ordinaria degli istituti scolastici comunali, con gli assessori Angela Monterisi (alle Manutenzioni) e Loredana Bianco (alle Politiche scolastiche), “in costante contatto con il sindaco Angelantonio Angarano”. Il cedimento del pannello in cartongesso, secondo i primi accertamenti, si sarebbe verificato a causa della “rottura (ovviamente non prevedibile), avvenuta durante le festività, del flessibile di uno scaldabagno, posto al piano superiore rispetto alla sala mensa.

La perdita di acqua ha così causato alcune infiltrazioni dal pavimento e l’impregnarsi del pannello di cartongesso al piano inferiore”. I tecnici, che si stanno già occupando della riparazione dello scaldabagno, hanno già provveduto a verificare lo stato degli altri pannelli di cartongesso, per provvedere alla sostituzione di quelli umidi, “così da assicurare la massima sicurezza”. Dal Comune informano che le lezioni “riprenderanno regolarmente domani e i bimbi delle tre sezioni che usufruivano della sala mensa consumeranno i pasti nelle rispettive aule fino alla sostituzione di alcuni pannelli di cartongesso, prevista comunque già nella giornata di domani”.

Armi, munizioni da guerra e tritolo in casa: arrestato 41enne a Bisceglie. Trovate anche 6 bombe carta

Aveva nel suo appartamento, a ridosso del centro cittadino di Bisceglie, nel nord Barese, armi e munizioni da guerra. Pistole e proiettili di vario calibro erano custodite in cassetti e mobili mentre il tritolo era stato sistemato in un barattolo fornito di innesco e pronto per essere usato.

Nascoste in un mobiletto invece c’erano sei bombe carta. A scovare l’arsenale sono stati i carabinieri che hanno arrestato un uomo di 41 anni del posto che ora è in carcere con le accuse di detenzione abusiva di armi da guerra, munizioni ed esplosivi e ricettazione. L’indagato, che ha precedenti di polizia per gli stessi reati, non ha saputo spiegare perché in casa aveva pistole semiautomatiche, una calibro 9×19 parabellum e un’altra calibro 7,65 assieme a 296 proiettili di vario calibro “illegalmente detenuti”, spiegano i militari evidenziando che “le armi saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare se siano state utilizzate per fatti di sangue”.

Sparatoria a Bisceglie, 18enne colpito da un proiettile: trasportato in codice rosso a Bari. È grave

Un ragazzo di soli 18 anni è stato colpito nella notte da un proiettile mentre era in sella al suo motorino. L’episodio è avvenuta nella zona di Corso Umberto I. Il giovane è stato trasportato a Bari in codice rosso e si trova ora in prognosi riservata. Indagini affidate ai carabinieri che stanno visionando anche le telecamere della zona. Secondo una prima ricostruzione il colpo potrebbe essere partito da un altro ciclomotore che stava transitando.

Frode fiscale, sequestrati beni per 8 milioni a tre imprenditori di Bisceglie: tra loro 13 auto e sigari cubani

Tre persone indagate e interdette per due anni dal costituire nuove società o ricoprire incarichi societari, e beni sequestrati per un valore complessivo di circa 8 milioni di euro. È il bilancio di una attività di indagine condotta dai finanzieri a Bisceglie, nel nord Barese, che ha consentito di scoprire un danno per le casse dello Stato.

Perché gli indagati, una coppia di coniugi e un uomo tutti di Bisceglie e di età compresa tra i 40 e i 50 anni, avrebbero per diverso tempo creato finte società solo per “maturare debiti tributari e drenare denaro”, spiegano i militari che hanno monitorato i tre per due anni. Il settore in cui operavano è quello della installazione di scaffalature metalliche a livello industriale.

Gli investigatori, coordinati dalla Procura di Trani, hanno rilevato “movimentazioni di denaro anomale tra sette società che, benché formalmente intestate a persone diverse, si sono rivelate tutte riconducibili a un unico soggetto economico”. In questo modo, gli indagati, che hanno precedenti per reati fiscali, avrebbero creato “società che si sono rivelate scatole vuote” solo “per accumulare debiti tributari, che tra imposte dirette e Iva non versate, ammontavano a circa 8 milioni di euro” il tutto “a vantaggio delle società realmente attive che così riuscivano ad abbattere indebitamente gli utili sottraendosi al pagamento delle imposte”.

Il sequestro ha riguardato i conti correnti, personali e societari, per 5 milioni di euro, 22 beni immobili, 13 auto, tra cui un’Audi Q8 e “più di 200 accessori di lusso di noti brand della moda, vini pregiati e sigari cubani, in fabbricazione limitata, del valore di oltre 50mila euro”. Le imprese sequestrate sono state affidate “a un amministratore giudiziario per garantire la continuità aziendale e salvaguardare le posizioni lavorative dei numerosi dipendenti della realtà imprenditoriale”, fanno sapere i finanzieri. I tre imprenditori sono indagati per omessa dichiarazione, occultamento e/o distruzione di scritture contabili e dichiarazione infedele.