Brindisi, infermiere del Perrino aggredito nel reparto di Psichiatria: è ricoverato in prognosi riservata

Un infermiere è stato aggredito questa mattina all’interno del reparto di Psichiatria dell’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi. Lo riferisce la presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche (Opi) di Brindisi, Paola De Biasi, che spiega che al momento “l’infermiere è ricoverato in prognosi riservata” e sono in corsi accertamenti clinici dopo l’aggressione.

A quanto si apprende l’uomo è stato colpito da un paziente, ricoverato nel reparto, con un pugno al volto. L’Opi di Brindisi esprime “profonda solidarietà al collega aggredito e ribadisce il proprio impegno nel tutelare la sicurezza e la dignità di tutti gli infermieri operanti sul territorio”.

Lo stesso Ordine comunica che “ha immediatamente deciso di costituirsi parte civile a difesa del professionista coinvolto, lanciando un chiaro segnale di contrasto a ogni forma di violenza nei confronti degli operatori sanitari, che svolgono quotidianamente un ruolo essenziale con competenza e dedizione”.

“Questo ennesimo episodio di violenza – riferisce Paola De Biasi – è inaccettabile e ci impone di agire con fermezza. La sicurezza degli infermieri deve essere una priorità assoluta e non possiamo tollerare che chi dedica la propria vita alla cura venga esposto a simili rischi. Siamo al fianco del collega aggredito e di tutti gli operatori sanitari”.

L’Opi denuncia “gravi carenze strutturali e organizzative all’interno del reparto di Psichiatria che compromettono la sicurezza non solo degli infermieri, ma anche dei pazienti. È urgente intervenire con verifiche tecniche”. Per questo “sollecita pertanto la direzione Aziendale a istituire un tavolo di confronto con le rappresentanze sindacali, il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (Rspp) e l’Ordine professionale per trovare soluzioni efficaci e condivise”

Tragedia a Brindisi, pulmino si schianta contro guardrail e si ribalta: muore 57enne di Barletta

Tragedia nel pomeriggio a Brindisi, sulla statale che collega Lecce a Brindisi, dove un uomo di 57 anni ha perso la vita in seguito ad un incidente stradale. La vittima era alla guida di un furgone 9 posti che si è schiantato contro il guardrail, prima di ribaltarsi in una stazione di carburanti.

Per l’uomo, originario di Barletta, non c’è stato nulla da fare. Sul posto Anas, polizia stradale e vigili del fuoco.

In fiamme tre auto a Brindisi, evacuata una palazzina: intossicati residenti e poliziotti

Un incendio è divampato la scorsa notte a Brindisi danneggiando gravemente tre auto e annerendo la facciata esterna di una palazzina.

Il fumo ha anche raggiunto le abitazioni e ci sono alcuni intossicati soccorsi tra residenti e poliziotti intervenuti insieme ai vigili del fuoco per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area.

Nessuna delle persone coinvolte, e soccorse dal personale medico, è in pericolo di vita. La palazzina, dove vivono anche famiglie con bambini di pochi mesi, è stata evacuata per ragioni di sicurezza. Le indagini per accertare la natura dell’incendio sono condotte dalla polizia.

Attentato a Brindisi nel 2012, 13 anni dopo scuola intitolata a Melissa Bassi: “Se lo merita è sempre vicina a noi”

A distanza di 13 anni dall’attentato in cui fu uccisa la studentessa Melissa Bassi, oggi a Brindisi si è svolta la cerimonia d’intitolazione dell’Istituto superiore che la 16enne frequentava. Da oggi l’Istituto professionale di stato si chiama ‘Francesca Laura Morvillo Falcone – Melissa Bassi’.

Era il 19 maggio del 2012 quando alle 7.45 ci fu l’esplosione di un ordigno davanti all’istituto scolastico, a pochi metri dal tribunale di Brindisi, e che causò la morte della 16enne ed il ferimento di alcune sue amiche. Per quell’attentato è stato condannato all’ergastolo l’81enne Giovanni Vantaggiato.

Presenti oggi alla cerimonia tra gli altri, e accolti dalla dirigente scolastica Irene Esposito, i genitori della studentessa, il sindaco di Brindisi Pino Marchionna, il vicepresidente della Commissione Antimafia Mauro D’Attis ed il prefetto Luigi Carnevale.

“Vogliamo ringraziare innanzitutto la preside. Noi – hanno dichiarato i genitori di Melissa – abbiamo voluto fortemente questa iniziativa. Melissa è sempre vicino a noi. Oggi tutto questo è per lei: se lo merita”.

“Accostare il suo nome a quello di Morvillo Falcone significa – ha sottolineato D’Attis – oggi non solo cristallizzare la sua memoria, ma rafforzare il filo che unisce tutti noi nella legalità. Non posso nascondere l’emozione per il ripristino anche del giardino intitolato a lei nei pressi della scuola, barbaramente vandalizzato, che oggi è stato restituito alla comunità grazie all’impegno del Comune con il contributo dell’Ance. E’ stato un momento di grande commozione e di dolore: il destino di Melissa, al pari di quello di tutte le vittime incolpevoli, è drammatico e irrazionale. Insopportabile”.

Anche oggi la dirigente scolastica ed il sindaco di Brindisi hanno voluto esprime la propria vicinanza ai genitori della 16enne.

Truffe ad assicurazioni e falsi incidenti, 18 indagati a Brindisi: perquisizioni in studi legali e all’ospedale Perrino

Nell’ambito di un’inchiesta della procura di Brindisi su alcune presunte truffe alle compagnie assicurative con falsi incidenti, ieri mattina ci sono state diverse perquisizioni in alcuni reparti e uffici dell’ospedale Perrino di Brindisi, in due cliniche ed in quattro studi legali tra le province di Brindisi e Taranto.

Sarebbero almeno 18 gli indagati, in questa prima fase investigativa. L’ipotesi di reato, nell’inchiesta coordinata dal pm Luca Miceli e condotta dalla Guardia di finanza, è quella di associazione a delinquere finalizzata al falso e a conseguire l’indennizzo di un’assicurazione, distruggere, disperdere, deteriorare; falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità; falsità materiale commessa dal privato; falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.

Le perquisizioni di oggi hanno riguardato l’acquisizione di documentazione e di informazioni presenti in dispositivi informatici e digitali tra pc e smartphone.

Brindisi, migrante di 35 anni trovato morto nel Cpr di Restinco: disposta l’autopsia. Ipotesi malore

Un migrante di circa 35 anni, originario della Nigeria, è morto nella notte tra l’1 ed il 2 maggio scorsi nel Cpr di Restinco, alla periferia di Brindisi. L’uomo è stato trovato privo di vita nel suo letto.

Vano è stato ogni tentativo di rianimarlo da parte dei soccorritori intervenuti. Tra le ipotesi quella di un malore. Del caso è stata interessata anche la procura di Brindisi che nelle prossime ore disporrà l’autopsia.

La salma dell’uomo si trova ora all’obitorio del cimitero di Brindisi in attesa di quelle che saranno le decisioni dell’autorità giudiziaria. A quanto si apprende il 35enne si trovava nel cpr di Brindisi dal gennaio scorso.

Fonti del Pd sottolineano che “ciò che viene derubricato a ‘malore’ difficilmente è separabile dal contesto dei cpr dove la reclusione è estremamente afflittiva, spesso si verificano abusi nella somministrazione psicofarmaci, e dove il diritto alla salute è tutt’altro che garantito. Nei cpr in Italia si muore, e noi li facciamo in Albania”.

Tragedia a Brindisi, moto si schianta contro furgone: muore centauro 19enne

Un 19enne è morto in un incidente stradale poco fa a Brindisi sulla strada provinciale che collega Brindisi a San Pietro Vernotico, tra il quartiere La Rosa e Tuturano.

Il giovane era in sella a una moto che, per cause da accertare, si è scontrata con un furgone che transitava nella corsia opposta di marcia.

I soccorritori del 118 hanno tentato di rianimare il giovane ma non c’è stato nulla da fare. Indaga la polizia locale. La vittima è Samuele Tondo, 19enne di San Donaci.

Oria, incendio davanti al Municipio. In fiamme due auto della Polizia Locale: “Atto inaccettabile ma non arretriamo”

Le uniche due auto della polizia locale di Oria, in provincia di Brindisi, sono andate distrutte da un incendio nella tarda serata di ieri. Erano parcheggiate davanti al municipio.

Indagano i carabinieri che hanno acquisito le immagini delle telecamere posizionate in zona. “Quanto accaduto davanti al nostro Municipio – dichiara il sindaco Cosimo Ferretti – è un atto vile, gravissimo e inaccettabile, che condanno con assoluta fermezza e senza alcuna esitazione. Colpire con la violenza la Polizia locale significa attaccare lo Stato, le istituzioni e l’intera comunità di Oria. Di fronte a tali gesti, lo Stato e le sue Istituzioni non possono e non devono mai arretrare”.

“Sono certo – prosegue – che tutte le forze dell’ordine e le autorità preposte faranno sentire immediatamente e con forza la loro presenza e il loro controllo sul territorio. Oria è una città sana, che respinge la violenza e l’illegalità con fermezza e determinazione: non ci lasceremo mai intimidire”.

Brindisi, chiama il 112 e minaccia di togliersi la vita: ragazzina salvata dai Carabinieri

Una ragazza ha chiamato il numero di emergenza 112 e in lacrime ha svelato di volersi togliere la vita. L’operatore è riuscito ad intrattenerla al telefono, ascoltandola e parlandole, permettendo così ad una pattuglia dei Carabinieri di arrivare sul posto.

I militari sono riusciti a salvarla e ad affidarla alla cura dei sanitari. La giovane si era già procurata delle ferite alle braccia con una lametta.

Mesagne, spara e uccide la cognata: Adamo Sardella a processo per l’omicidio di Irene Margherito

Il gup del tribunale di Brindisi, Simone Orazio, ha rinviato a giudizio il 55enne Adamo Sardella, accusato dell’omicidio volontario, aggravato dai futili motivi, della cognata Irene Margherito.

L’omicidio avvenne il 26 maggio del 2024 nell’area esterna di un’azienda a Mesagne. La 47enne fu colpita con un proiettile alla nuca mentre si trovata in auto con il nuovo compagno e morì il giorno dopo in ospedale.

Sardella si trova in carcere e risponde anche dell’accusa di tentato omicidio dell’uomo che era in auto con la vittima e di porto abusivo di arma da fuoco in luogo pubblico. All’origine del delitto alcuni dissapori in famiglia. Il processo inizierà il prossimo 13 maggio.