Schianto tra Bmw e pick-up sulla provinciale, tragedia nel Brindisino: muore 38enne. Un ferito

Un 38enne è morto in seguito ad un incidente che si è verificato nel pomeriggio nel Brindisino, lungo la provinciale tra San Vito dei Normanni e Specchiolla.

La vittima era a bordo di una Bmw che, per cause in corso di accertamento, si è scontrato con un mezzo furgonato, pick-up, guidato da un uomo che è rimasto ferito e le cui condizioni sono in fase d’accertamento.

Vano, invece, è stato ogni tentativo del personale sanitario intervenuto di rianimare il 38enne. Sul posto anche i vigili del fuoco. L’impatto si è verificato mentre la zona era interessata da un violento nubifragio.

Tragedia nel Brindisino, scende dall’auto in panne e viene travolta: la 76enne Eva Patisso muore davanti ai familiari

Eva Patisso, 76 anni, è stata investita e uccisa nel Brindisino, lungo la provinciale che collega Francavilla Fontana a Oria. La donna, a quanto si apprende, sarebbe scesa dall’auto su cui viaggiava insieme ad altri familiari, perché la vettura era in panne.

La 76enne si era fermata a bordo strada, quando il conducente di una seconda auto non si sarebbe accorto della sua presenza, travolgendola. L’investimento è avvenuto sotto gli occhi della figlia della 76enne, che era con lei.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia locale, i carabinieri ed il personale sanitario del 118: vano è stato ogni tentativo di rianimare la donna.

Estorsioni, droga e armi: arrestati 13 presunti affiliati Scu nel Brindisino. Sono 34 gli indagati totali

Con le accuse a vario titolo di associazione di stampo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, truffa ai danni dello Stato, usura, estorsione, lesioni personali, detenzione e porto di armi da sparo, associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacente, i carabinieri di Brindisi hanno eseguito tredici ordinanze di custodia cautelare in carcere.

Nell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Lecce gli indagati sono complessivamente 34. Le indagini, condotte tra il giugno 2020 e 2022, sono state avviate dopo il ritorno in libertà di un elemento di spicco della Sacra Corona Unita, ed in particolare del clan Pasimeni-Vitale-Vicientino.

L’attività del nucleo investigativo ha permesso di tracciare la catena di comando dell’associazione che operava in alcuni comuni della provincia di Brindisi, dimostrando come il presunto capo avrebbe impartito direttive dal carcere, tramite il nipote, ad un suo uomo di fiducia sul territorio.

Secondo quanto accertato dai militari, il presunto sodalizio criminale avrebbe ideato e promosso un sistema di estorsioni per garantire il mantenimento in carcere del capo e degli affiliati.

Gli inquirenti ipotizzano anche un rapporto con i capi di gruppi che operavano all’interno della frangia dei mesagnesi esponenti della Scu su altri territori, “concordando”, si legge in una nota, “strategie per la gestione di interessi illeciti comuni”.

Tra le altre attività illecite – secondo l’accusa – traffico di sostanze stupefacenti, usura e riciclaggio di soldi attraverso la gestione illecita di una rete di giochi e scommesse online su canali non autorizzati. Contestualmente agli arresti, è stato eseguito il sequestro preventivo di un immobile e di un’attività commerciale (valore 600mila euro) ritenuti base operativa e logistica della presunta organizzazione legata alla Scu.

I NOMI

Daniele Vicentino (52 anni di Mesagne), Tobia Parisi (44 anni di Mesagne), Francesco Sisto (52 anni, di Brindisi), Americo Pasimeni (55 anni di Mesagne), Alessio Curto (25 anni di Mesagne). Antonio Tarantino (41 anni di Mesagne), Matteo Primiceri (30 anni di Mesagne), Stefano Iacolare (38 anni di Brindisi), Antonio Bruno (35 anni di Torre Santa Susanna), Giuliano Notaro (35 anni di Squinzano), Antonio Romano (27 anni, di Mesagne), Annalisa Gravina (37 anni di Mesagne), Francesco Girardo (32 anni di Mesagne) e Marco Ruggio (44 anni di Squinzano). A riportarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno.

Muore a 10 anni in ambulanza, a Carovigno l’ultimo saluto alla piccola Sofia. L’Asl apre indagine interna

Proseguono le indagini sul decesso di Sofia, la bimba di 10 anni, morta nei giorni scorsi all’ospedale di Francavilla dopo essere stata trasportata in ambulanza dal Perrino di Brindisi a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni.

Secondo le prime ricostruzioni, è emersa la positività ad alcuni virus dopo i primi esami. L’autopsia chiarirà i reali motivi del decesso, la pista seguita è quella che porta ad alcuni problemi cardiaci.

Le indagini dell’Asl invece si concentreranno sul trasferimento dal Perrino all’ospedale Camberlingo di Francavilla, meno attrezzato. Ieri, infine, si sono celebrati i funerali della piccola a Carovigno, alla presenza di centinaia di persone.

Guerriglia a Catania, arrestato il brindisino Gabriele Venturi. Sono 15 gli indagati: perquisizioni anche a Bari

Devastazione e saccheggio, danneggiamento, imbrattamento, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, lancio di bottiglie incendiarie, commessi nel corso della pubblica manifestazione, quella promossa il 17 maggio scorso dalla ‘rete No Ddl Sicurezza Catania’.

Sono i reati contestati, a vario titolo, a due indagati arrestati da agenti della sezione Antiterrorismo della Digos della Questura di Catania. Sono Luigi Bertolani, di 33 anni, residente a Catania, e Gabriele Venturi, di 22, residente a Brindisi, entrambi finiti in carcere.

L’ordinanza riguarda anche una terza persona che sarebbe attualmente all’estero. Eseguite perquisizioni domiciliari in diverse province (Catania, Palermo, Bari, Messina, Siracusa) nei confronti di altri 13 soggetti indagati.

Secondo quanto ricostruito gli indagati avrebbero dato vita a “un fitto lancio di pietre, petardi, bombe carta, ordigni esplosivi preparati con liquido infiammabile, nonché all’accensione di petardi, tutti lanciati ad altezza d’uomo e rivolti all’indirizzo degli operatori di polizia presenti e posti a tutela dell’istituto penitenziario”.

I più volenti hanno “costruito una vera e propria rudimentale base di lancio, ponendo alcuni pesanti oggetti in modo tale da potere dare stabilità e direzione ben precisa alla scatola di cartone contenete la batteria di petardi e unun frammento incandescente colpiva la nuca di un funzionario di polizia”.

L’analisi degli artificieri ha dimostrato che “i prodotti utilizzati per creare le bottiglie incendiarie avevano una specifica pericolosità, caratterizzata dal rischio potenziale elevato, con rilevante effetto deflagrante”. Lungo il percorso del corteo sono proseguiti i lanci di petardi e sassi contro le forze dell’ordine. La devastazione è poi proseguita con violenza, usando pietre e martelli, alcune grosse vetrate e lastroni di marmo di negozi e alberghi, provocando ingenti danni, mentre i passanti scappavano impauriti.

Schianto nel Brindisino, donna incinta all’ottavo mese perde il figlio: grave anche il marito

Una donna incinta all’ottavo mese ha perso il figlioletto che portava in grembo in un incidente stradale che si è verificato ieri sera sulla strada statale 613, nel Brindisino.

Sia la donna sia il marito sono rimasti gravemente feriti. L’incidente si è verificato all’altezza dello svincolo per Torchiarolo dove l’auto della coppia si è scontrata con una seconda vettura ed un camion.

La donna è stata estratta dalle lamiere dai vigili del fuoco e condotta in codice rosso in ospedale dove è stata sottoposta ad un taglio cesareo d’urgenza, ma il bimbo è nato morto per i politraumi della mamma. La donna è ricoverata in gravi condizioni, così come il marito.

A quanto si apprende la coppia tornava a Brindisi, dove viveva, dopo una visita di controllo ginecologica. Le indagini per ricostruire l’accaduto sono condotte dalla polizia stradale che ha sequestrato il cellulare dell’autista del camion, e lo stesso mezzo pesante

Tragedia nel Brindisino, auto si schianta contro il muro della villa: muore 20enne

Il 20enne Angelo Prete è morto in un incidente stradale che si è verificato nella notte nel Brindisino, tra San Vito dei Normanni e Mesagne.

Il giovane era alla guida di una Fiat 500 Abarth. Per cause in corso di accertamento dei carabinieri il ragazzo ha perso il controllo del mezzo, con l’auto che ha impattato contro il muro perimetrale di una villa.

Vano è stato ogni tentativo dei soccorritori di rianimare il 20enne. Sul posto si è reso necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco. Nella notte altri due incidenti si sono verificati in provincia di Brindisi, ma non ci sono feriti gravi.

Tragedia a Ostuni, mangia funghi selvatici: muore 80enne una settimana dopo. Sotto osservazione la figlia

Una donna 80 anni è morta nelle scorse a Ostuni, in provincia di Brindisi, dopo aver mangiato circa una settimana fa alcuni funghi selvatici.

Anche sua figlia ha mangiato gli stessi funghi ed ha accusato sintomi simili a quelli della madre, e l’Asl di Brindisi ha deciso di sottoporla ad accertamenti e di monitorare l’evoluzione del quadro clinico.

Al momento le sue condizioni sono buone. A quanto si apprende, l’anziana, a distanza di qualche giorno dopo avere ingerito i funghi non si è sentita bene ed è andata al pronto soccorso dell’ospedale di Ostuni.

Dopo le prime cure, però, avrebbe deciso autonomamente di tornare a casa. Sono in corso ulteriori accertamenti anche per stabilire la velenosità dei funghi ingeriti.

Maxi piantagione di marijuana nascosta nel giardino, blitz nel Brindisino: arrestati marito e moglie

I Carabinieri hanno scoperto una maxi piantagione di marijuana nel Brindisino nel giardino dell’abitazione di una coppia in campagna. I due, 52 anni lui e 56 anni lei, sono stati arrestati e posti ai domiciliari con l’accusa di produzione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Recuperate dai militari 540 piante di marijuana interrate; 27 scatoloni di cartone occultati in due container contenenti infiorescenze di marijuana, per un totale di 30 chilogrammi; 13 chili di marijuana già confezionati in vari contenitori; vario materiale per la coltivazione e lavorazione della marijuana, tra cui ventilatori, deumidificatori, lampade di ultima generazione per stimolare e sviluppare la crescita delle piante, essiccatori, una bilancia elettronica di precisione e buste di varie dimensioni per il confezionamento e la pesatura della sostanza; tute da lavoro dotate di maschera e filtro, con tutta evidenza utilizzate dagli indagati nelle operazioni di coltivazione della marijuana.

Cugini morti nel Brindisino, un uomo si presenta in caserma e si autodenuncia: “Si sono scontrati con me”

Svolta nelle indagini del tragico incidente avvenuto sabato scorso sulla sp26 a Francavilla Fontana in cui sono morti i cugini Antonio e Gabriele Sternativo, di 26 e 20 anni.

Un uomo si è presentato ieri pomeriggio nella caserma dei Carabinieri per autodenunciarsi, raccontando di aver impattato la Fiat Punto con a bordo i due giovani.

La sua versione dei fatti è al vaglio dei militari e della procura di Brindisi. Dai primi accertamenti era emerso il probabile coinvolgimento di un’altra vettura. Al momento non sono stati assunti provvedimenti da parte dell’autorità giudiziaria in attesa degli accertamenti.

Nell’ambito dell’inchiesta aperta per omicidio stradale nelle prossime ore potrebbe essere conferito l’incarico per eseguire l’autopsia sui corpi delle due vittime.