Orrore nel Foggiano, quattro cuccioli abbandonati in un cassonetto dei rifiuti: salvati da cittadini e volontari

Quattro cuccioli di cane abbandonati sono stati recuperati questa mattina dagli ispettori ambientali in località Scalo dei Saraceni, frazione di Manfredonia (Foggia) lungo la strada provinciale 141.

Stando a quanto riferito dal comandante Giuseppe Marasco, i cuccioli, che sembrano in buone condizioni di salute, erano in un cartone all’interno di un cassonetto dei rifiuti.

A ritrovarli, stando a quanto riferito dall’ispettore ambientale, alcuni cittadini che, nell’aprire il cassonetto per gettare i rifiuti, avrebbero visto i cuccioli, lasciati lì con ogni probabilità nella serata di domenica. I residenti si sono presi cura degli animali fino all’arrivo degli ispettori ambientali e dell’Enpa (ente nazionale protezione animali) di Manfredonia.

Morte del cane-eroe Bruno, l’istruttore indagato per reato simulato: “È stato ucciso lo dimostrerò”

La Procura di Taranto ha completamente ribaltato la storia di Bruno, il cane molecolare di Taranto trovato morto lo scorso luglio nel centro di addestramento. Una storia che aveva commosso l’Italia intera, tanto da spingere la premier Meloni anche a ricordare Bruno sui social.

Nel corso della sua carriera Bruno ha ritrovato nove persone disperse ed era stato anche premiato dalla stessa premier. L’istruttore Arcangelo Caressa aveva presentato una denuncia ai carabinieri, ma secondo quanto sostenuto dalla Procura l’uccisione del cane sarebbe stata simulata.

E per questo proprio Caressa è stato iscritto nel registro degli indagati per simulazione di reato. Nei suoi confronti sono stati disposti perquisizioni e i sequestri di telefoni, computer e documentazione.

A ribaltare lo scenario è stata l’autopsia. Nello stomaco e nell’intestino del cane non è stata trovata traccia di chiodi o di sostanze tossiche. Per gli inquirenti l’intera scena sarebbe stata costruita ad arte, anche attraverso un seppellimento avvenuto senza avvisare né le forze dell’ordine né l’Asl. Ecco il racconto dell’indagato, Arcangelo Caressa.

Il suo bulldog viene ucciso da un altro cane: lei incinta accusa un malore e perde il bimbo. Gravidanza interrotta

Non ce l’ha fatta la 49enne incinta rimasta sotto shock dopo aver assistito alla morte del proprio bulldog, aggredito da un cane di razza amstaff libero e senza museruola nel Salento.

La donna, al terzo mese di gravidanza, ha infatti perso il bambino. Colta da un malore, era stata trasportata d’urgenza all’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Nonostante i tentativi dei medici, la gravidanza è stata interrotta.

Il proprietario dell’amstaff è stato denunciato a piede libero, mentre il cane è stato trasferito in canile a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il suo bulldog viene ucciso da un altro cane, lei accusa un malore e finisce in ospedale: gravidanza a rischio

Il suo cane, un bulldog, viene aggredito e ucciso da un altro cane, un amstaff libero e senza museruola. Lei, incinta, subisce un forte shock, accusa un malore e rischia di perdere il bimbo.

È accaduto nel Leccese, in una frazione di Lizzanello, protagonista una 49enne. Per il cane non c’è stato nulla da fare, troppo gravi le ferite riportate. La donna si trova ora ricoverata nel reparto di ostetricia dell’ospedale Fazzi di Lecce. Il proprietario dell’amstaff è stato denunciato a piede libero, mentre il cane è stato portato in canile a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Dalla coperta elettrica parte incendio che distrugge la villetta: salve tre persone. Cane muore intossicato

Tre persone salvate, un cane morto intossicato. Questo è il bilancio di un incendio divampato ieri mattina in una villetta di Collemeto, frazione di Galatina, nel Leccese. Le fiamme sarebbero state innescate dal malfunzionamento di una coperta termica.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che sono riusciti a salvare una coppia di 60 e 58 anni e il figlio 22enne. Purtroppo non c’è stato nulla da fare per il loro cane, morto a causa dei fumi.

Terrore a Rutigliano, appartamento in fiamme: palazzo evacuato e anziani salvati. Un cane muore intossicato

Attimi di tensione e paura nella serata di ieri, mercoledì 16 dicembre, a Rutigliano dove un condominio è stato evacuato a causa di un incendio divampato nella cucina di un appartamento al piano rialzato.

Il fumo sprigionato dalle fiamme ha riempito l’intero stabile. Sul posto è intervenuta subito una squadra dei vigili del fuoco del comando provinciale di Bari a cui si sono aggiunte altre due squadre con autoscala e autobotte.

Il palazzo è stato evacuato, presenti nell’edificio diversi anziani, affidati alle cure del personale sanitario del 118. Un Rottweiler era proprio all’interno dell’appartamento da cui è partito l’incendio: quando è stato portato fuori dai vigili del fuoco, l’animale era già in arresto cardiaco, forse perché intossicato dai fumi. I pompieri hanno provato a rianimarlo per circa mezz’ora ma per il cane non c’è stato nulla da fare.

San Severo, veglia per ore sull’amica investita e uccisa: la storia del meticcio Landon commuove i social

Veglia sull’amica a quattro zampe ripiegata sull’asfalto. Lo scatto che ritrae il meticcio Landon, al fianco dell’amica investito e senza vita, ha commosso la comunità di San Severo ma non solo. A raccontare l’accaduto è la volontaria dell’Enpa Ortensia.

“Stavo percorrendo come ogni giorno le strade cittadine nel mio consueto giro di controllo e verifica, quando mi imbatto in questa scena. Vedo una grossa cagnolona bianca a terra. E al suo fianco un cane grigio – racconta -. Appena faccio per avvicinarmi, subito il cane grigio mi viene incontro per attirare la mia attenzione. Ho preso da mangiare e dell’acqua e ho messo il tutto anche vicino alla cagnolona bianca così come al grigio, credendo, in verità, che dormisse. Mi sono poi resa conto che, invece, era morta”.

“Quasi certamente investita durante le ore notturne mentre procedeva a passeggio con il suo amico. Poi la scena che in 35 anni di volontariato non ho mai visto – continua -. Il cane grigio che si avvicina al corpo, lo sposta con la zampa, si siede e poi si china su di lui e lo lecca. Una, due, dieci volte. Quasi a non volersi arrendere all’idea che il suo fido amico non ce l’avesse fatta. Lo avesse lasciato, lì, su un freddo asfalto in una notte di inizio dicembre”.

“Chiamo, come da prassi, anche la polizia locale e giunge sul posto una pattuglia. Un agente non riesce a trattenere le lacrime che gli rigano il volto. Una scena straziante ma allo stesso tempo emozionante, che colpisce dritto al cuore”, conclude. Entrambi i cani hanno due anni. Landon è stato portato in rifugio ed è già partita la catena di solidarietà per adottarlo.

Bimba di 9 anni azzannata da cane randagio per strada nel Tarantino, è grave: trasferita a Bari

Una bambina di 9 anni è stata azzannata al volto da un cane randagio di grossa taglia nel primo pomeriggio mentre si trovava per strada in compagnia di alcuni adulti a Carosino (Taranto).

L’animale l’ha colpita improvvisamente al viso, prima che le persone presenti riuscissero a intervenire e a farlo allontanare, chiedendo immediatamente l’intervento dei soccorsi al 112.

All’ospedale Santissima Annunziata di Taranto gli accertamenti sanitari hanno evidenziato multiple e profonde lacerazioni al viso, tali da richiedere una sutura complessa. La bimba è stata poi trasferita al Policlinico di Bari nel reparto di chirurgia plastica.

Abbandona cane sul balcone, lui cade dal terzo piano e muore: multa di 5mila euro al padrone

Il Tribunale di Lecce, seconda sezione penale, ha condannato per abbandono di animali un imputato ad un’ammenda di 5mila euro, nonché al risarcimento dei danni nei confronti della parte civile – un’associazione a difesa degli animali da qualsiasi forma di maltrattamento – e al pagamento delle spese processuali.

L’imputato, secondo quanto è emerso durante le indagini, ha lasciato il proprio cane su un balcone di piccole dimensioni al terzo piano della palazzina dove vive, in uno spazio assolutamente insufficiente per le esigenze dell’animale, che era esposto alle intemperie e delle volte anche legato ad una corda.

L’animale – spiega il Tribunale -, che ha sempre manifestato la propria condizione di assoluta sofferenza e solitudine, è morto cadendo dal balcone, probabilmente a causa della presenza di una panca collocata a ridosso della ringhiera.

Il Tribunale – spiega una nota – ha applicato la legge del 20 luglio 2004, n. 189, in materia di “Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate”, con la quale il legislatore ha ampliato la disciplina sulla protezione degli animali, considerati quali esseri viventi suscettibili di tutela diretta.

Tra le novità più rilevanti, oltre ad un inasprimento delle pene, la riforma ha modificato il Codice penale, inserendo una nuova parte che riguarda i delitti contro il sentimento degli animali. Ciò ha portato, da un lato, all’introduzione di un nuovo reato, il maltrattamento di animali e, dall’altro, alla riformulazione del reato di abbandono di animali, in linea con la crescente sensibilità dell’opinione pubblica sul tema.

L’associazione animalista OIPA ha partecipato come parte civile nel processo penale, instauratosi proprio grazie all’opposizione dell’associazione alla iniziale richiesta di archiviazione presentata dal Pubblico Ministero. L’associazione esprime soddisfazione per questa sentenza, che certamente non potrà restituire la vita al povero cane coinvolto, ma è un riconoscimento importante della drammaticità della situazione.

“La detenzione di un cane sul balcone, o comunque in condizioni non naturali, può comportare episodi gravi come quello che si è verificato in questo caso, tanto da causare una caduta del disperato cane dal terzo piano dell’abitazione. Ancora una volta la giurisprudenza riconosce condotte illecite di questo tipo. L’OIPA continuerà a battersi in prima linea per far riconoscere anche in sede giudiziaria la tutela legale agli animali come esseri senzienti”, le parole dell’Avv. Claudia Taccani, responsabile Ufficio Legale OIPA Italia.