Frank&Yuma (3), i boss delle costruzioni a chi gli vuole male: “Si vola. Presi altri due cantieri”

Torniamo a parlare dei boss delle costruzioni Frank&Yuma, i due giovani di 25 e di 30 anni che hanno deciso di restare al Sud e di aprire la loro azienda edile DVC Costruzioni a Modugno. Siamo tornati a far visita a Frank&Yuma per fare il punto della situazione del cantiere aperto a Minervino. Ci sono altri pronti a partire, tra cui uno anche a Taranto. 

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Ombre sul “cantiere infinito”, caos in piazza: chianche “in faccia” tra Sindaco e opposizione

Polemiche a Palo del Colle. Al centro della discussione politica il cantiere infinito di piazza Santa Croce, dove è stata smontata nuovamente la pavimentazione che era già stata messa in opera. Nel video allegato i dettagli della vicenda, di seguito la nota del senatore FdI Filippo Melchiorre.

“Al Sindaco di Palo chiediamo di vigilare sulla corretta esecuzione di questo importante intervento di riqualificazione urbana finanziato con i fondi del Pnrr in un luogo significativo per la comunità, fulcro del centro storico della città, caratterizzato da preziose chianche bianche che vanno tutelate – le parole del senatore di Fratelli d’Italia, Filippo Melchiorre -. Un appello che rivolgo anche alla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio della Città metropolitana di Bari affinchè effettui tutte le verifiche di propria competenza.

Crollo a Bari, al via cantiere per demolizione della palazzina residua: piattaforma aerea di 50 metri – FOTO E VIDEO

Sono partite all’alba le operazioni di allestimento del cantiere per la demolizione controllata della porzione residua della palazzina crollata in via De Amicis il 5 marzo scorso, come stabilito dall’ordinanza firmata ieri sera dal sindaco Vito Leccese. Le attività urgenti di demolizione controllata, frantumazione e spandimento delle macerie si sono rese necessarie per evitare che lo stato dei luoghi pregiudichi l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana.

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Il mezzo d’opera principale è un escavatore con braccio di 25 metri, dotato di pinza demolitrice che riesce a frantumare le porzioni da rimuovere con estrema precisione. L’attività di demolizione controllata partirà dalle porzioni più instabili di quel che resta del prospetto di via de Robertis, per continuare con le parti di solaio riverse in verticale.

L’escavatore con la pinza sarà coadiuvato da un altro escavatore, che si occuperà della movimentazione a terra e della sistemazione delle macerie, anche per garantire gli opportuni spazi di manovra a tutti i mezzi all’opera. Il cantiere è diretto dall’alto, grazie alla presenza di una piattaforma aerea alta 50 metri. Dal mattino è in corso la videoispezione dell’area con il drone in dotazione della Polizia Locale, per monitorare le condizioni in sorvolo.

Per tutta la durata delle operazioni, si procederà con l’ispezione diretta dalla piattaforma aerea, necessaria a fornire indicazioni e ausilio dall’alto ai mezzi a terra impegnati nella demolizione della porzione di fabbricato. In mattinata è stato, inoltre, disalimentato il palo della pubblica illuminazione vicino all’edificio crollato. In caso di necessità, si procederà con la bagnatura per evitare l’innalzamento della polvere nel corso della demolizione e della movimentazione a terra del materiale.

L’intervento di somma urgenza è stato affidato alla Gesmundo Demolizioni srl. Oggi si concluderà la fase di allestimento del cantiere, con la preparazione di tutti i mezzi d’opera. La prima fase di lavori si concentrerà sulla demolizione controllata con sistemazione delle macerie di via Pinto 6. Tutte le attività sono coordinate con un’interlocuzione costante con il consulente tecnico della Procura, il professore Salvatori, per indicazioni in tempo reale e future. Sul posto sono presenti i tecnici del settore Immobili Comunali, un tecnico esterno cui il Comune ha affidato la direzione e il coordinamento delle attività di demolizione, la Polizia locale, la squadra mobile della Questura, i Vigili del fuoco. Prima dell’avvio delle attività di demolizione, è previsto un sopralluogo congiunto con i Vigili del fuoco in via de Robertis 4 e via Pinto 16.

STATO DEI LUOGHI

Le attività urgenti di demolizione controllata, frantumazione e spandimento delle macerie si sono rese necessarie dopo i sopralluoghi dei tecnici comunali e dei Vigili del Fuoco, per evitare che lo stato dei luoghi pregiudichi l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana, anche in considerazione del fatto che la porzione residua della palazzina crollata confina con edifici adibiti a uso residenziale, evacuati su disposizione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Bari. All’attualità, appare infatti probabile un’imminente evoluzione del dissesto con un collasso progressivo e non controllato delle porzioni non crollate, dunque è urgente evitare ogni ulteriore evoluzione del cedimento.

I tecnici del settore Immobili Comunali, avendo svolto sopralluoghi ispettivi, hanno rilevato infatti una generalizzata precarietà delle condizioni di equilibrio della porzione di relitto di fabbricato, dove parte degli elementi strutturali risultano privi della originaria funzione statica, sovraccaricando gli elementi resistenti adiacenti. Eventuali e ulteriori perturbazioni, indotte dall’accidentale e incontrollato distacco di altre porzioni di fabbricato o dal susseguirsi di azioni variabili non controllate (quali ad esempio perturbazioni climatiche in corso), potrebbero mutare repentinamente le condizioni di carico e quindi di equilibrio, innescando un pericoloso collasso progressivo degli elementi resistenti restanti, e configurando un grave rischio per la pubblica incolumità e la sicurezza urbana.

Cantiere per 106 alloggi popolari nel degrado, il dramma: “Spreco milionario e vecchie case a pezzi”

I lavori sarebbero dovuti finire a novembre 2017, con la proroga a luglio 2018, peccato però che il palazzo popolare di proprietà dell’Arca Puglia a San Girolamo è uno scheletro abbandonato da ormai quasi 6 anni.

Con Felice siamo tornati sul posto, dopo l’ultimo blitz nel 2023,  e l‘area è completamente abbandonata nel degrado. Lo scheletro dei 106 alloggi popolari è  costati 12 milioni di euro, il cantiere è a cielo aperto ed è continuamente frequentato da senzatetto e tossicodipendenti. 

Nel 2021 sarebbero dovuti ricominciare i lavori, dopo la riunione tra l’Arca, l’assessorato all’Edilizia Residenziale Pubblica e l’assessorato alle Infrastrutture ed Opere pubbliche, non si è saputo più nulla.

Bosco verticale e palude orizzontale, ripresi i lavori: l’acqua di falda “sepolta” in 30 giorni

Torniamo ad occuparci dei lavori per il “Bosco Verticale” di Bari, progettato dallo studio Stefano Boeri Architetti per l’azienda Cobar, che sorgerà sul lungomare Vittorio Veneto nell’area che ospita il park&ride  e che avrà come modello quello di Milano. Il progetto conta 7 edifici di circa 8-9 piani che ospiteranno 140 appartamenti, negozi ed uffici.

Dopo aver fatto visita a Giuseppe e Rossella, che avevano sollevato tutti i dubbi sullo stato dei lavori e sull’allagamento della foce del torrente Picone che manda sott’acqua il cantiere, i lavori sono ripresi ed entro 30 giorni l’acquitrino verrà sepolto, almeno secondo quello che siamo riusciti ad apprendere sul posto. Abbiamo cercato anche di estrapolare informazioni dalle persone al lavoro presenti nel cantiere, la speranza per i residenti è che la situazione presto torni alla normalità.

Ricordiamo che il progetto del Bosco Verticale conta 130 appartamenti di differenti metrature, da 50 a 150 mq, adibiti a utenze diverse per composizione sociale e familiare a cui si aggiungono 10 appartamenti di dimensioni superiori, disposti alle teste dell’edificio e caratterizzati dalla presenza di ampie terrazze, e 6 appartamenti con giardino privato, per un totale di 146 appartamenti. Il valore aggiunto del progetto è la presenza di piante e alberi lungo le terrazze e le logge e nel nuovo parco che sarà aperto a tutti i baresi.

La selezione conta in totale quasi 100 alberi e quasi 20mila arbusti ed erbacee e tiene conto delle specifiche esigenze del contesto climatico e ambientale, tra cui le alte temperature estive e la vicinanza al mare. L’appartamento più economico costerà 190mila euro, mentre quello più lussuoso (da 230 metri quadri) si aggira su un prezzo superiore di poco al milione di euro.

 

Bari, tragedia nel cantiere vicino il Parco dei Principi: operaio accusa malore e muore

Un operaio di 58 anni è morto a Bari – a quanto si apprende a causa di un infarto – mentre si trovava al nono piano di una palazzina in ristrutturazione dove stava eseguendo lavori di manutenzione.

La tragedia nnel cantiere di un palazzo in costruzione in via Bitonto, tra l’Hotel Parco dei Principi e il cinema Ciaky. A trovarlo sono stati alcuni colleghi. Quando è arrivato il personale del 118, chiamato dalla polizia, l’uomo era già morto.

Si tratta della seconda tragedia in pochi giorni a Bari, dopo la morte dell’operaio nel cantiere della nuova centrale termica del Policlinico di Bari, deceduto dopo essere stato travolto dal carico di una gru manovrata da un suo collega.

Bari, imprevisto al cantiere Aqp di via Gentile: ancora un mese di lavori e disagi alla circolazione

“Vorrei spiegarvi cosa sta accadendo in Via Gentile, dove i lavori ai sottoservizi, stanno causando alcuni disagi alla circolazione stradale, soprattutto considerando che questa via rappresenta un’arteria fondamentale per chi proviene da sud, entrando in città”. Inizia così il post pubblicato su Facebook da Lorenzo Leonetti, consigliere comunale e sindaco della notte della città di Bari.

“Il ritardo, purtroppo, è dovuto a una circostanza imprevista emersa durante lo svolgimento dei lavori. Dopo la realizzazione della fogna bianca, che fa parte delle opere di urbanizzazione secondaria di Parco Gentile, si è reso necessario un intervento aggiuntivo da parte di Acquedotto Pugliese – si legge -.  L’ente ha dovuto modificare un circuito esistente, lavorazione che non era stato previsto nella pianificazione iniziale, una necessità che è emersa solo dopo aver rimosso l’asfalto e cominciato i lavori”.

“Nonostante questo imprevisto, mi è stato confermato che i lavori stanno proseguendo e che il termine dei disagi necessita di un ulteriore mese di lavori per essere completato”, ha aggiunto Leonetti.

“So che molti residenti sono preoccupati e mi hanno chiesto informazioni al riguardo: vi assicuro che mi sto facendo portavoce di queste segnalazioni e continuerò a tenervi aggiornati – conclude -. Vi ringrazio per la pazienza e comprensione, e vi invito a prestare attenzione agli aggiornamenti”.

Policlinico Bari, operaio travolto da carico nel cantiere: indagato il collega che manovrava la gru

L’operaio che manovrava la gru, da cui si è staccato il carico pendente che ha colpito e travolto Petre Zaim, l’operaio rumeno di 58 anni morto due giorni fa a Bari nel cantiere per la costruzione della centrale termica del Policlinico, risulta indagato nell’inchiesta aperta per fare chiarezza sulla morte. Il suo nome compare nel registro degli indagati dalla pm Larissa Catella e l’accusa è di omicidio colposo.

Nella giornata di domani sarà svolta l’autopsia sul cadavere di Zaim da parte del professor Francesco Introna, direttore dell’istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari.

Policlinico di Bari, colpito dal carico di una gru: muore il 58enne Petre Zaim. Nel cantiere anche suo figlio

Quello di oggi era il suo primo giorno di lavoro a Bari. Un destino crudele per Petre Zaim, 58enne operaio rumeno, residente a Bassano del Grappa e dipendente di una delle ditte subappaltatrici di Edison, morto questa mattina nel cantiere per la costruzione della nuova centrale termica del Policlinico. L’incidente sul lavoro sarebbe stato causato da una manovra erronea del collega che guidava la gru. Il braccio infatti avrebbe sbattuto su una costruzione e avrebbe perso il carico, finito poi addosso alla vittima. Nel cantiere era presente anche il figlio del 58enne.

“Ancora una morte sul lavoro in un subappalto di lavori nel Policlinico di Bari – denunciano i sindacati Cgil, Fiom, Fillea -. Il 2025 inizia tragicamente in linea con l’anno appena trascorso. Mentre si continua a fare propaganda sulla sicurezza sul lavoro, nei cantieri si continua a morire: l’appalto, commissionato dall’Azienda Ospedaliera del Policlinico alla Edison è stato poi subappaltato a un’azienda metalmeccanica del milanese. Noi chiediamo subito interventi urgenti e seri sulla sicurezza sul lavoro: non ci rassegneremo mai all’idea che un operaio che esce al mattino per andare a lavorare, non debba avere la certezza di tornare a casa sano e salvo la sera. Esprimiamo vicinanza alla famiglia dell’operaio tragicamente morto e ci rendiamo disponibili a supportarla in tutte le opportune vie legali e previdenziali”.

Terminal bus a Bari, lavori quasi terminati. Leccese sul cantiere: “La città presto sarà più moderna” – FOTO

Entro la prima settimana di febbraio sarà possibile eseguire le attività di collaudo statico della struttura e, di conseguenza, eliminare la recinzione sul lato attiguo alla stazione ferroviaria; mentre i nuovi marciapiedi saranno pronti la prossima settimana. Sabato, inoltre, saranno conclusi i lavori per la realizzazione della rotatoria ad angolo con via Giulio Petroni, che sarà sormontabile – quindi senza cordoli – al fine di favorire la curvatura dei mezzi più lunghi e pesanti.

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