Donne portate nel Foggiano e costrette a prostituirsi: 4 arresti a Cerignola. A capo dell’organizzazione due coniugi

I Carabinieri della Compagnia di Cerignola hanno eseguito una misura cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale del capoluogo di Foggia su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di quattro persone straniere (tre uomini e una donna), accusate di associazione dedita e finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, estorsione aggravata e reati contro la persona ai danni delle giovani donne.

Cinque giovani donne straniere sarebbero state convinte a raggiungere l’Italia per farle prostituire, secondo quanto accertato dalle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia e condotte dai carabinieri della Compagnia di Cerignola.

Gli episodi risalgono tra gennaio e maggio 2025. Al vertice dell’organizzazione due coniugi, ritenuti capi e promotori, che si occupavano del reclutamento e della gestione delle ragazze e della riscossione dei guadagni. Gli altri due indagati avrebbero avuto il compito di accompagnatori delle donne, del trasporto di legna e della sorveglianza sul territorio.

Le donne erano accompagnate nei luoghi di esercizio della prostituzione e supportate logisticamente, anche con la fornitura di legna per il riscaldamento durante le ore notturne, necessario per riscaldarsi. In caso di rifiuto a prostituirsi, le vittime venivano minacciate di gravi ritorsioni fisiche. Oppure alle donne venivano sottratti i documenti personali. Le giovani versavano in condizioni di grave vulnerabilità personale, sociale ed economica, risultando di fatto vittime di una condizione di assoggettamento psicologico e materiale, che le limitavano nelle capacità di autodeterminarsi.

Società di capitali, conti correnti, fabbricati e 36 auto: confiscato patrimonio di 20 milioni a boss di Terlizzi – VIDEO

Questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno eseguito un decreto di confisca, emesso dal Tribunale Sezione Misure di Prevenzione di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica di Bari – Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di noto pregiudicato, indagato per aver promosso e diretto un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti operante su Terlizzi e nelle zone limitrofe.

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Secondo l’impostazione accusatoria, l’associazione gestiva in modo monopolistico la piazza di spaccio di Terlizzi e il proposto, tuttora agli arresti domiciliari, ritenuto il capo indiscusso dell’omonimo clan, è stato recentemente condannato in primo grado dal Gip/Gup presso il Tribunale di Bari a 20 anni di reclusione in seno all’operazione “Anno Zero” condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bari all’inizio dell’anno 2020.

Il provvedimento odierno scaturisce da un’ordinanza emessa dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione – di Bari, che ha disposto la confisca, accogliendo le risultanze investigative della Procura della Repubblica di Bari, come raccolte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bari (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa).

Dal provvedimento di confisca emerge come il patrimonio del proposto, già sequestrato il 23.03.2023, sia stato realizzato attraverso il reimpiego degli illeciti proventi del traffico di droga, accumulati negli ultimi 20 anni.

In particolare detto patrimonio nella disponibilità dell’interessato e della sua famiglia, quantificato in circa 20 milioni di euro, è composto da:

– 5 terreni (uliveti, mandorleti, vigneti, seminativi) per un’estensione di oltre 2 ettari ubicati in agro di Terlizzi;

– 4 fabbricati (un appartamento, la villa ove risiede il proposto e due estesi capannoni industriali);

– 2 società di capitali, di cui una dedita alla compravendita di rottami ferrosi e commercio autoveicoli e pezzi di ricambio ed un’altra esclusivamente al commercio di autoveicoli. Al 31.12.2021, il volume d’affari complessivo di entrambe le aziende è stato di circa 7 milioni di euro;

– varie disponibilità bancarie presso 5 istituti di credito;

– 36 tra automobili, autoarticolati e mezzi industriali.

L’importante risultato odierno – frutto della collaborazione tra la magistratura (Tribunale delle misure di prevenzione e Procura della Repubblica) e la componente investigativa – rappresenta una conferma dell’azione di contrasto alla criminalità organizzata attuata non solo attraverso un’assidua opera di prevenzione e repressione, ma anche attraverso attente e scrupolose indagini di natura finanziaria e patrimoniale, preziosi strumenti attraverso i quali vanno combattute le nuove, e più subdole, forme di manifestazione della criminalità organizzata.

Bancomat fatto saltare in aria nel Foggiano: ladri in fuga a mani vuote. Indagano i Carabinieri

Hanno posizionato esplosivo all’interno della fessura dello sportello Atm della filiale della banca Bper di Stornarella comune dei 5 reali siti nel Foggiano che, esplodendo, ha creato danni alla struttura, ma non sono riusciti a portare via il denaro che cercavano.

È accaduto intorno alle 4 di questa mattina in via Luigi Settembrini. L’esplosione è stata avvertita in tutto il quartiere.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno acquisito le immagini della videosorveglianza e stanno facendo tutti gli accertamenti per risalire alla banda composta, con ogni probabilità, da quattro persone fuggite a bordo di un suv.

Acquaviva, chiedono informazioni e si ritrovano a camminare sui binari: salvi anziano non vedente e badante

Tragedia sfiorata ieri pomeriggio ad Acquaviva dove i Carabinieri, aiutati dal ragazzo in foto, hanno salvato un anziano non vedente e la sua badante sui binari. I due si erano ritrovati lì dopo aver chiesto informazioni e hanno percorso centinaia di metri. Una pattuglia fortunatamente si è accorta della loro presenza ed è intervenuta.

Entra in casa nudo, picchia una turista e tenta di violentarla. Follia a Vieste: 40enne arrestato

Entra nudo nell’abitazione di una turista, l’aggredisce, la picchia e tenta anche di abusare di lei. Un 40enne è stato arrestato dai Carabinieri a Vieste con l’accusa di violenza sessuale, lesioni personali aggravate e violazione di domicilio.

Quando i militari sono entrati nell’appartamento, l’uomo la stava ancora colpendo. La donna è stata ricoverata all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

Sviene sulla statale per il caldo, 80enne salvato dai Carabinieri: ora sta bene

Era svenuto a causa del caldo e giaceva riverso a terra sul margine della carreggiata lungo la statale 17 a Lucera privo di sensi. A salvare un uomo di 80 anni è stata una pattuglia di carabinieri che stava svolgendo un ordinario servizio di controllo del territorio.

I due militari dell’arma hanno attivato le procedure di primo soccorso praticando tempestivamente un massaggio cardiaco, riuscendo a ristabilire i primi segni vitali dell’anziano e mantenendo stabili le sue condizioni fino all’arrivo dei soccorritori del 118.

L’uomo, dopo essere stato rianimato, è stato trasportato d’urgenza nell’ospedale Lastaria di Lucera ed è stato pi dimesso nella tarda serata di ieri in buone condizioni. Tornato a casa e alla presenza dei suoi familiari, l’80enne, Luigi Montuori, ha voluto incontrare i militari che gli hanno salvato la vita, esprimendo loro parole di profonda riconoscenza.

Folle inseguimento contromano sulla statale, frontale tra pattuglia e auto a Casamassima: ci sono feriti. Uno in fuga

Un folle inseguimento nella notte si è registrato tra una Lancia Ypsilon e i Carabinieri. A bordo dell’auto due donne di Acquaviva e un uomo. L’inseguimento, anche contromano sulla statale, è finito con un frontale alle porte di Casamassima.

Diversi i feriti, trasportati in ospedale, mentre l’uomo è riuscito a scappare e a far perdere le proprie tracce. Una delle due donne risulta pregiudicata.

Agguato a Francavilla, colpi di pistola in strada: 50enne ferito alla spalla. Indagini in corso

Un uomo di 50 anni è stato raggiunto ieri sera da un proiettile alla spalla alla periferia di Francavilla Fontana, nel quartiere Peraro, mentre si trovava in un bar situato in via Savoia. Al tavolo con la vittima c’era anche un amico e il figlio 12enne.

Chi ha sparato è entrato in azione coperto da passamontagna ed è rimasto impassibile davanti alla presenza del bimbo. La vittima è stata soccorsa e trasportata all’ospedale “Perrino” di Brindisi. Le sue condizioni non sarebbero gravi.

I colpi sarebbero partiti da un’auto con a bordo almeno due persone. Il veicolo, risultato poi rubato, è stato ritrovato poco dopo carbonizzato lungo la provinciale che collega Francavilla e Ostuni. Indagini in corso da parte dei Carabinieri.