Evasione a Lecce, caccia al 29enne barese Vito Gassi: sparita anche la giovane moglie sposata in carcere

Vito Gassi, il 29enne di Triggiano evaso dal carcere di Borgo San Nicola di Lecce dove era detenuto nel reparto di osservazione psichiatrica, potrebbe trovarsi in compagnia della moglie 24enne Erika, sposata in carcere appena qualche giorno prima della fuga. Anche lei risulta infatti scomparsa nel nulla.

Alle ricerche sta prendendo parte anche il Nic, il Nucleo investigativo centrale del corpo di polizia penitenziaria regionale. La pista dunque è quella della fuga d’amore. Ad essere stata attenzionata è anche l’area di Triggiano e Noicattaro dove vivono i genitori di Gassi e dove è facile – ritengono gli investigatori – possa trovare appoggi.

Arrestato ad Alberobello (Bari) nel dicembre 2019, il 29enne – che scontava una condanna per rapina – era stato trasferito dal carcere di Brindisi all’istituto penitenziario di Lecce lo scorso 20 agosto. Aveva infranto i domiciliari sempre per una donna.

Il boss barese Campanale è grave in carcere, l’appello della moglie: “Vita sbagliata ma ha il diritto di essere curato”

Il boss Giacomo Campanale, 53enne di San Girolamo, si trova in carcere da 10 anni e rischia un’ulteriore condanna a 20 anni per traffico di droga e mafia. Le sue condizioni di salute sono gravi. L’uomo, detenuto nel carcere di Poggioreale dal 2019, si trova ora sulla sedia a rotelle ed è alla prese con un crollo vertebrale e con un’insufficienza respiratoria.

I suoi legali da tempo stanno chiedendo la detenzione domiciliare o in alternativa il trasferimento in una struttura di cura. Una perizio medico-legale ha infatti accertato l’incompatibilità con il regime carcerario. “Mio marito rischia di uscire dal carcere morto. Forse ha scelto un percorso di vita sbagliato, ma questo non toglie il suo diritto a essere curato – l’appello della moglie riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno -. In carcere è entrato con le gambe sue e adesso sta su una sedia a rotelle. In queste condizioni non può stare in carcere. Parla al telefono con difficoltà, chiede di andare in ospedale. Non voglio che un giorno di questi arrivi la telefonata che mio marito è morto. Di chi sarà allora la responsabilità se succede qualcosa a mio marito? Per il cognome che ha non ha diritto a curarsi”.

Già dal 2018 furono rivelate una serie di “patologie ad evoluzione cronica, non più soggette a miglioramenti”. La perizia medico-legale stabilì la “non compatibilità con il regime carcerario allorché l’infermità sia di entità tale per cui lo stato detentivo contribuisce, con ragionevole prevedibilità, a causare un peggioramento delle condizioni del soggetto o di non miglioramento o, pur non incidendo sulla evoluzione della infermità, sia però motivo di sofferenza non conciliabile con la salvaguardia dei diritti delle persone”. Da sei anni la situazione non è cambiata, recentemente a causa di una grave crisi respiratoria è stato trasferito in ospedale dove è rimasto per 40 giorni. Due giorni dopo il rientro in carcere, è stato di nuovo trasportato in ospedale d’urgenza. I giudici ancora non si sono espressi sul caso.

 

Evasione dal carcere di Lecce, caccia al 29enne barese Vito Gassi: ricerche anche a Triggiano e Noicattaro

Proseguono nel Salento le ricerche di Vito Gassi, il 29enne di Triggiano (Bari) evaso ieri mattina dal carcere di Borgo San Nicola di Lecce dov’era detenuto nel reparto di osservazione psichiatrica.

Una fuga che gli inquirenti ipotizzano possa essere stata pianificata con l’aiuto di un complice esterno. Alle ricerche sta prendendo parte anche il Nic, il Nucleo investigativo centrale del corpo di polizia penitenziaria regionale. La pista che in seguito ad alcune segnalazioni aveva spostato l’attenzione nel Sud Salento, a Parabita, non ha dato riscontri. Ad essere attenzionata è l’area di Triggiano e Noicattaro dove vivono i genitori di Gassi e dove è facile – ritengono gli investigatori – possa trovare appoggi.

Arrestato ad Alberobello (Bari) nel dicembre 2019, il 29enne – che scontava una condanna per rapina – era stato trasferito dal carcere di Brindisi all’istituto penitenziario di Lecce lo scorso 20 agosto.

Evasione dal carcere di Lecce, si cerca il 29enne Vito Gassi di Triggiano: sconta una condanna per rapina

Un detenuto è evaso questa mattina dal carcere Borgo San Nicola di Lecce. Si tratta del 29enne Vito Gassi ed è originario di Triggiano (Bari). L’uomo sta scontando una condanna per rapina a mano armata e viene definito un soggetto ‘ribelle’.

Gassi sarebbe evaso intorno alle 14.30 scavalcando la recinzione. Si sospetta che possa essere stato aiutato da qualcuno. Le ricerche sono in corso anche con l’utilizzo di droni: sono state allertate tutte le forze dell’ordine e le pattuglie in circolazione.

Operatori sanitari aggrediti a Foggia, convalidati gli arresti: 18enne in carcere

Il giudice monocratico del tribunale di Foggia ha convalidato nel giudizio con rito direttissimo gli arresti di un 18enne (in carcere) e un 33enne (ai domiciliari) che nei giorni scorsi hanno aggredito in due episodi distinti – a distanza di poche ore l’uno dall’altro – operatori sanitari del policlinico Riuniti di Foggia.

Contestualmente è stata confermata la custodia cautelare. L’udienza è stata quindi aggiornata per eventuali richieste di riti alternativi o per la prosecuzione del dibattimento. Il 18enne, giunto l’altra notte in forte stato d’agitazione al pronto soccorso del policlinico, fu bloccato dai carabinieri dopo aver sferrato calci e pugni a tre infermieri.

Il 33enne, che aveva accompagnato il padre al pronto soccorso per una visita, era stato fermato dalla Polizia e sottoposto ai domiciliari dopo aver colpito due infermieri e un vigilante intervenuto per calmarlo. L’aggressore aveva un braccio ingessato che ha utilizzato per picchiarli. Gli arresti e la successiva convalida rappresentano, è detto in una nota congiunta, “un risultato frutto dell’ottimo lavoro svolto dalle forze di polizia nei momenti successivi al loro tempestivo intervento, svolto in entrambe le circostanze con assoluta fermezza e precisione”.

“Ancor più importante, si tratta – viene ribadito – di un messaggio estremamente positivo e confortante rivolto al personale sanitario e ai cittadini dauni. Il disagio e le insicurezze scaturite dagli eventi recenti sono condivisi dalle istituzioni, che in sinergia si impegnano con costanza tanto nell’attività preventiva quanto in quella repressiva”. “Il lavoro della Procura di Foggia, in sinergia – conclude la nota – con le forze di polizia, ha fatto percepire agli infermieri e alla guardia giurata vittime di un’ingiustificata aggressione, nonché a tutto il personale sanitario e parasanitario la costante presenza dello Stato”.

Carcere di Bari, aggrediti da detenuto con problemi psichiatrici: feriti due agenti penitenziari

Un’altra aggressione si è verificata questo pomeriggio nel carcere di Bari. Un detenuto con problemi psichiatrici si è scagliato contro due agenti di polizia penitenziaria che tentavano di tranquillizzarlo dopo aver danneggiato la stanza in cui era ricoverato per motivi di salute.

A denunciarlo è l’Organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria (Osapp), i due agenti sono rimasti feriti in maniera non grave.

Scavalca il muro di cinta e scappa dal carcere di Avellino: catturato il 43enne Antonio Liuzzi di Grottaglie

È stato catturato dalla Polizia di Stato il detenuto evaso dal carcere di Avellino dopo aver scavalcato, ieri sera intorno alle otto, il muro di cinta. Le ricerche durate incessantemente per tutta la notte, hanno visto impegnate anche decine di pattuglie della Polizia Penitenziaria.

Il detenuto, Antonio Liuzzi, 43 anni di Grottaglie, in provincia di Taranto, sta scontando una pena per furti e rapine ed era stato trasferito alcune settimane fa ad Avellino dalla casa circondariale di Ariano Irpino. È in stato di fermo in attesa di essere interrogato dal pm di turno della Procura di Avellino.

Il segretario nazionale del Sappe, Donato Capece, insieme alla segretaria regionale, Tiziana Guacci, ha incontrato stamattina i giornalisti ad Avellino. “L’istituto di Avellino -hanno sostenuto- versa da tempo in una situazione di grave crisi anche a causa della carenza di organico, ma soprattutto per il sovraffollamento e perché nell’Istituto non è stata ancora applicata la circolare dipartimentale sulla chiusura delle sezioni di media e alta sicurezza”.

Appalti nel carcere di Taranto, blitz della Finanza: 3 arresti e 10 indagati. Interdetta l’ex direttrice Baldassari

Tre arresti e cinque misure interdittive, una delle quali riguarda l’ex direttrice del carcere di Taranto, Stefania Baldassari, sono stati eseguiti dalla Guardia di finanza nell’ambito di una inchiesta sulla gestione dell’istituto penitenziario e alcuni appalti concessi tra il 2020 e il 2022.

Sono dieci complessivamente le persone indagate. Le accuse contestate a vario titolo sono false attestazioni, falso ideologico, truffa, abuso d’ufficio, turbativa d’asta e corruzione. Un’altra misura interdittiva è stata notificata al dirigente del Comune di Taranto Carmine Pisano. Secondo quanto accertato dalle indagini, l’ex direttrice avrebbe in più occasioni attestato falsamente la sua presenza nel carcere aggirando il sistema di rilevamento delle presenze. Inoltre, Baldassari avrebbe procurato un ingiusto vantaggio a una cooperativa per la gestione di un laboratorio di pasticceria nel penitenziario.