Pasqua nei borghi di Cassano, l’ira dei residenti: “Senz’acqua e fogna. Strade senza nomi e cura”

Come ogni anno Cassano resta una delle mete preferite dai baresi e non solo per una scampagnata e un pic-nic all’aperto nei giorni di Pasqua e Pasquetta, ma c’è l’altro lato della medaglia.

I residenti dei borghi sono rimasti senza acqua per una settimana perché qualcuno non ha pagato le bollette e ora a “pagare” sono tutti.  Ma non è l’unico problema che sono costretti a fronteggiare da anni.

Siamo stati chiamati dai residenti dei borghi che ai nostri microfoni evidenziano tutte le problematiche, lanciando un appello all’Amministrazione.

Sull’albero senza protezioni, minacciati dagli amici del boscaiolo: “Qua è diverso apri gli occhi”

“Qui è diverso”. “Apri gli occhi”. “Te la farò pagare”. “Mai ti devo trovare”. Queste sono alcune frasi proferite da uno degli amici di Angelo, il boscaiolo che si è arrampicato su un albero con una sega, ma senza dispositivi di protezione, a Cassano.

Aveva documentato la potatura ad alta tensione, prima di consegnarli l’Oscar della sicurezza di lavoro. Ecco l’incontro ravvicinato con chi ci ha minacciato.

 

Poliziotta locale diventa cieca, Giudice “restituisce” indennità revocata: scoppia il caso politico

Questa volta vi parliamo della storia di una ex poliziotta locale diventa cieca. Il Comune di Cassano le ha riconosciuto ai tempi una indennità, poi revocata e la così la dipendente si è rivolta al Giudice. A dicembre scorso le è stata riconosciuta, condannando l’ente al pagamento relativo al periodo in cui non l’ha più percepita, ma la vicenda è diventata intanto una querelle politica, fatta di accuse e propositi di querela.

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Droga venduta in chat, sequestro di persona e sfruttamento della prostituzione: 8 arresti tra Cassano e Santeramo

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, coadiuvati dal Nucleo Cinofili di Modugno e dal 6° Nucleo Elicotteri di Bari e con il supporto dei reparti competenti per territorio, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 9 indagati (7 in carcere, 1 ai domiciliari ed 1 destinatario del divieto di dimora nei Comuni di Cassano delle Murge e Santeramo in Colle), emessa dal Gip presso il Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica, nella quale vengono riconosciuti gravi indizi di colpevolezza a carico di altrettanti indagati ritenuti dediti allo spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti, minaccia, estorsione, sequestro di persona e sfruttamento della prostituzione.

Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari e condotte nel periodo da aprile 2022 a novembre 2023 dalla Sezione Operativa della Compagnia di Altamura, mediante servizi di osservazione controllo e pedinamento, perquisizioni e sequestri, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in merito alle attività illecite poste in essere dai soggetti nella vendita della droga commissionata anche da consumatori provenienti dai Comuni limitrofi.

L’indagine trae origine da due denunce – querele da parte di una donna, vittima di minacce, sequestro di persona a scopo di estorsione, sfruttamento della prostituzione. Nel corso delle indagini, oltre alle attività tecniche di intercettazione, sono stati effettuati numerosi servizi di osservazione da parte di personale nelle aree interessate dagli eventi criminosi, dove veniva riscontrata una cospicua presenza di soggetti consumatori di droghe di ogni genere ed in particolare cocaina e marijuana.

Attraverso l’ulteriore azione investigativa è stato possibile accertare la presenza sul territorio di numerosi soggetti che, in concorso tra loro, ma senza un vincolo associativo, avevano posto in essere una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti. La droga richiesta e poi ceduta, veniva chiamata con nomi convenzionali ed è stato possibile altresì documentare come l’attività di spaccio si svolgesse in forma “itinerante”, con una vera e propria “pubblicità” dello stupefacente tramite applicazioni di messaggistica istantanea.

Gli acquirenti venivano informati del “menu” disponibile, del prezzario al grammo delle dosi in base al tipo di droga e della possibilità di accedere al servizio di “consegna a domicilio h24”. Il quadro indiziario raccolto dai Carabinieri a carico degli indagati è stato condiviso dalla Procura della Repubblica di Bari che ha avanzato richiesta di emissione di misura cautelare. Il Gip del Tribunale di Bari, accogliendo la richiesta, ha disposto la cattura dei soggetti.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure cautelari odierne, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

L’operazione odierna testimonia ancora una volta la costante attenzione dell’Autorità Giudiziaria e dell’Arma dei Carabinieri al delicato fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, evidenziando il ruolo delle Istituzioni quale punto di riferimento per un’efficace azione di contrasto al fenomeno criminale.

Droga, rapine, sequestri di persona e sfruttamento della prostituzione: 9 misure cautelari tra Cassano e Santeramo

Dalle prime ore di questa mattina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, coadiuvati dal Nucleo Cinofili di Modugno e dal 6° Nucleo Elicotteri di Bari, a conclusione di un indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Bari, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 9 indagati.

Sono ritenuti dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti, minacce, rapine, estorsioni, sequestro di persona e sfruttamento della prostituzione, nella città di Cassano delle Murge e Santeramo in Colle.

Cadavere trovato in auto tra Cassano e Santeramo, muore 43enne. L’autopsia: “Sparati molti colpi”

Sono diverse le ferite da arma da fuoco sul cadavere dell’uomo di 43 anni trovato senza vita ieri in un’auto lasciata nelle campagne tra Cassano delle Murge e Santeramo in Colle, in provincia di Bari.

La vittima è un cittadino di nazionalità marocchina, residente a Santeramo con alcuni precedenti di polizia legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, ambiente in cui si stanno muovendo le indagini dei carabinieri che hanno effettuato i rilievi e che dovranno stabilire il movente del delitto.

Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore di Bari, Luisanna Di Vittorio che nei prossimi giorni disporrà l’autopsia affidata a Sara Sablone, medico dell’Istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari.

Gli accertamenti autoptici potrebbero essere svolti martedì prossimo e stabiliranno anche l’orario del decesso che potrebbe essere avvenuto a ridosso del ritrovamento del cadavere ovvero intorno alle 13.30 di ieri. Chi ha premuto il grilletto lo ha fatto più volte e in velocità tanto che la vittima ha ferite in differenti parti del corpo: dal busto al volto. Un omicidio che potrebbe essere stato una esecuzione, forse conseguenza di uno sgarro maturato nella gestione dello smercio di sostanze stupefacenti.