Furto e riciclaggio di auto, maxi blitz nel Foggiano: arrestate 25 persone di Cerignola

Un parcheggio di auto rubate in diverse zone della Puglia e poi collocate in una rimessa del nord Barese dove venivano cannibalizzate.

Modelli di diverso tipo, di grossa cilindrata e utilitarie, venivano smontati, smembrati e i pezzi, dagli pneumatici ai motori, archiviati su scaffali e pronti a finire sul mercato parallelo a quello legale.

Sono 25 le persone, tutte di Cerignola (Foggia) finite in carcere questa mattina nell’ambito di un’indagine di contrasto ai furti di auto, reato che ha reso la provincia di Barletta- Andria- Trani, tra le prime in Italia. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, dalla Procura di Trani, che ha coordinato le indagini degli agenti della squadra mobile di Andria, di associazione per delinquere finalizzata al furto, riciclaggio e ricettazione di autovetture.

Dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 11 in Procura a Trani.

Cerignola, medico dorme al Pronto soccorso con pazienti in attesa. Lui si difende: “Hanno tentato di avvelenarmi”

“Ho depositato un esposto in Procura, tramite il mio avvocato, per tentativo di avvelenamento con l’uso di potenti ansiolitici”. E chi avrebbe tentato di avvelenarla? “Non credo i colleghi, ma altro personale. Penso che in più occasioni abbiano inserito nel cibo e nelle bevande delle benzodiazepine, forse del Valium, perché durante la mia carriera non mi era mai successo di prendere sonno sul luogo di lavoro”.

Il dottor Francesco Paolo Palma, immortalato la notte del primo maggio mentre dorme su una poltrona del pronto soccorso di Cerignola (Foggia) nonostante i pazienti in attesa, ipotizza un complotto sui suoi pisolini durante l’orario di lavoro al pronto soccorso.

Le immagini, riprese con il telefonino da un paziente e pubblicate sui social, hanno fatto il giro del web. Il medico, che lavora al 118 e fa turni in diversi pronto soccorso, ne parla in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno-Puglia.

“Forse agiscono per invidia nei miei confronti. Io sono un professionista preparato e attento, uno studioso con tre lauree e una quarta in arrivo”. “Ci sono personaggi – aggiunge – che mi osteggiano per i risultati che ho ottenuto nella mia vita o per qualcosa di più specifico che potrebbe avere dato loro fastidio.
Meno male che tra poco andrò in pensione”.

E a chi lo accusa di aver lavorato fino a 400 ore in un solo mese, spesso senza riposare tra un turno e l’altro in diversi Pronto soccorso, e di aver ottenuto in busta paga compensi fino ad oltre 12 mila euro, risponde: “Quelle ore di lavoro sono consentite e chi contesta è invidioso. Riesco a lavorare tanto, dando un significativo contributo all’efficienza delle strutture sanitarie, contrariamente a tante altre persone, tra le quali quelle che mi osteggiano”. Sulla vicenda la Asl di Foggia ha avviato verifiche.

Denuncia choc dall’ospedale di Cerignola: medico si addormenta in Pronto Soccorso con paziente in barella

Un paziente, steso su una barella, attende di essere visitato, ma il medico si addormenta al Pronto Soccorso. È accaduto nella notte tra il 30 aprile e  il 1° maggio all’ospedale di Cerignola. Il video, girato dai parenti di un altro paziente, è diventato subito virale.

Non si tratterebbe di un caso isolato. I colleghi avrebbero inviato, alla direzione, una lettera denunciando episodi simili e “chiedendo opportuni provvedimenti per tutelare la salute dei pazienti e il loro stesso lavoro”.

 

Tragedia nel Foggiano, schianto tra due auto sulla sp95: un morto e un ferito

E’ di un morto ed un ferito il bilancio di un incidente sulla Sp 95 che unisce Cerignola a Candela nel Foggiano avvenuto nel corso della notte. A perdere la vita un cittadino straniero di cui non si conoscono ancora le generalità.

Era alla guida di uno dei due mezzi coinvolti. Ferito il conducente dell’altra autovettura. I feriti sono stati soccorsi e trasportati in ospedale con l’ausilio dell’elisoccorso. Ma per uno dei due non c’è stato nulla da fare.

E’ morto poco dopo il ricovero. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia stradale del distaccamento di Cerignola per i rilievi dell’incidente.

Cerignola, auto di lusso importate illegalmente dall’estero. Scoperta frode da 15 milioni: 33 denunce

Una frode fiscale da oltre 15 milioni di euro nel settore dell’importazione di autovetture dall’estero è stata scoperta dalla guardia di finanza di Cerignola (Foggia) che ha eseguito 13 misure cautelari di sequestro preventivo nei confronti degli amministratori di 22 concessionarie e denunciato 33 persone per reati tributari e falso in atti pubblici.

Le indagini, coordinate dalla procura di Foggia, hanno preso avvio da un controllo fiscale nei confronti di una società cerignolana e hanno portato alla luce un giro illegale di importazione e vendita di oltre 300 autovetture di lusso (Ferrari, Lamborghini, Porsche, Audi, BMW, Mercedes), che attraverso false fatturazioni, firme false sulla documentazione per le richieste di immatricolazione e attestazioni contraffatte, avrebbe consentito di sottrarre 4,5 milioni di euro di iva e di vendere gli autoveicoli ad un prezzo inferiore a quello di mercato.

Secondo la finanza, il concessionario di Cerignola agiva in collegamento con numerose concessionarie italiane, a Bari, Barletta, Ascoli Piceno, Ancona, Napoli, Salerno, Rimini, Fermo e Teramo.

Il sistema funzionava attraverso la falsificazione delle fatture che certificavano l’acquisto di beni esenti da iva, la presentazione alle Motorizzazioni Civili di falsa documentazione attestante la provenienza degli autoveicoli dalla Repubblica di San Marino e l’avvenuto assolvimento degli obblighi tributari da parte di una società sanmarinese inesistente.

Tutto ciò consentiva alle concessionarie, primi acquirenti, di eludere la normativa fiscale in materia di scambi comunitari che prevede l’assoggettabilità dell’imposta nel paese di destinazione della merce.

Furto shock a Cerignola, il video fa il giro d’Italia. Mercedes ritrovata smontata in campagna: caccia ai ladri

I carabinieri di Cerignola indagano sul furto avvenuto in pieno centro e in pieno giorno ieri mattina e diventato virale sul web. Il video, ripreso da un passante,  ha fatto il giro d’Italia e ha suscitato parecchio clamore per le modalità del colpo.

Nelle successive ore sono emersi altri dettagli. La Mercedes rubata appartiene ad un medico specialista, in servizio in un ambulatorio della zona. Il mezzo è stato ritrovato alla periferia di Cerignola completamente smontato.

I malviventi hanno deviato il traffico, con una persona armata di pistola che impediva ai passanti di avvicinarsi.

Record a Cerignola, incappucciati rubano un suv in due minuti e in pieno giorno: il furto diventa virale – VIDEO

Scene da film a Cerignola, nel Foggiano, dove quattro uomini incappucciati hanno rubato in pieno giorno un suv Mercedes parcheggiato in via XX Settembre. Ci sono voluti circa due minuti per agire sulla centralina dell’auto, metterla in moto e fuggire con il veicolo nell’indifferenza dei passanti che assistono alla scena.

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Il furto è documentato da un video, virale in rete, che dura circa 120 secondi. Si vedono i tre ladri in azione, un quarto complice che li aspetta su una Bmw, sicuramente rubata, che blocca parzialmente la circolazione e che è pronto a fuggire in caso di arrivo delle forze di polizia.

Quando i ladri riescono ad avere il controllo della centralina del mezzo, uno di loro rompe il vetro lato conducente e si tuffa letteralmente in auto, al posto di guida.

Gli altri salgono sulla Bmw con la quale spingono la Mercedes fino a quando non si mette in moto. Poi la fuga. L’auto rubata è stata poi trovata dai carabinieri in una zona di campagna.

Durante le fasi dell’assalto alla vettura, il video documenta l’indifferenza dei passanti: un uomo si accorge che è in atto un furto, guarda con insistenza, allarga le braccia e si allontana; un altro, accortosi di quanto sta accadendo, cerca prima di cambiare percorso, poi prosegue fino a che un ladro gli fa cenno di allontanarsi e di non guardare.

Bene confiscato alla mafia, danneggiata cooperativa sociale di Cerignola: uomo rompe vetrata e danneggia infissi

La sede della cooperativa sociale Pietra di Scarto, che nelle campagne di Cerignola (Foggia) opera su un bene confiscato alla mafia e si occupa di integrazione e inclusione lavorativa dal 2010, è stata danneggiata.

Secondo quanto ricostruito grazie alle immagini dell’impianto di videosorveglianza, un uomo con il volto coperto ha rotto la vetrata, danneggiando gli infissi, ed è entrato nel laboratorio allontanandosi poco dopo senza portare via nulla.

Nel rompere la finestra, l’uomo si sarebbe ferito visto che i carabinieri, intervenuti ieri mattina, hanno rintracciato diverse tracce ematiche. Ad accorgersi dell’accaduto e a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine è stato Pietro Fragasso, presidente della cooperativa che ha condiviso l’episodio con un video sui social, mostrando i danni.

“Abbiamo raccontato alla città attraverso i social quello che è accaduto – spiega -. Al di là del furto (non è il primo né sarà l’ultimo) è una violazione di un bene collettivo, di uno spazio pubblico che ha un’importanza sociale notevole come tutti i beni confiscati alle mafie e lo abbiamo fatto con leggerezza e ironia senza trasmettere astio e odio”.

“Siamo qui – continua Fragasso – per rendere un servizio alla città, probabilmente anche all’autore dei fatti qualora si ravveda e si trovasse a scontare una pena, perché potremmo essere per lui una risorsa. Continueremo ad andare avanti con il sorriso e la gioia necessaria per svolgere il nostro lavoro, ricordandoci che l’antimafia è gioia di vivere”.

Fragasso sottolinea che “il vetro è già stato sostituito, mentre gli infissi hanno riportato danni più importanti che provvederemo a sistemare. Continueremo a fare i nostri progetti. Né questo, né altri eventuali episodi serviranno a fermare la nostra azione sul territorio”.

Tragedia sulla statale 16 bis, auto tampona trattore e si ribalta: muore 32enne di Cerignola

Una donna di 32 anni originaria di Cerignola (Foggia) è morta in un incidente stradale avvenuto intorno alle 6.30 del mattino di oggi, sulla statale 16 bis in direzione Foggia, all’altezza di San Ferdinando di Puglia (Barletta-Andria-Trani).

La vittima, che risiedeva a San Ferdinando, era alla guida di un’auto che, per cause in fase di accertamento, avrebbe urtato un trattore per poi ribaltarsi. Per la donna sono stati inutili i soccorsi prestati dal personale del 118. Il conducente del trattore è sotto shock. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Tragedia sfiorata a Cerignola, scende dall’auto e viene travolta: donna con la stampella viva per miracolo – VIDEO

+++ IL VIDEO SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM +++

Scende da un’utilitaria e viene travolta da un’altra auto arrivata a forte velocità. Tragedia sfiorata due giorni fa a Cerignola, la donna con la stampella ha riportato ferite giudicate guaribili in alcuni giorni.

Tutto è stato documentato in un video diffuso sui social da Telesveva. Sull’incidente in corso accertamenti e indagini da parte delle forze dell’ordine.