Organizza il matrimonio perfetto ma all’altare non c’è nessuno ad aspettarla: la triste storia dalla Valle d’Itria

Organizza il suo matrimonio nei minimi dettagli. Il vestito da sposa, il bouquet, l’acconciatura fatta, la chiesa decorata da addobbi floreali, la berlina con i vetri scuri che l’accompagna tra le strade del Paese. Pare fosse anche prenotata la sala ricevimenti. Ad attenderla in chiesa però non c’è nessun sposo e nessun invitato seduto tra i banchi.

Una storia curiosa ma allo stesso tempo triste, a fare da scenario la Valle d’Itria. Una donna ha simulato il proprio matrimonio come lo aveva sognato da quando era piccola. Il parroco le va incontro, prova a farla ragionare, senza successo. La sposa aspetta il suo sposo che non arriverà mai e in Paese non si parla d’altro.

Entra nella chiesa dove il fratello parroco celebra la messa e sbatte la testa a terra: muore 76enne a Gallipoli

Tragedia a Gallipoli Anna Rita De Rosa, di 76 anni, la sorella del rettore del Santuario della Madonna del Canneto, è morta a causa di una rovinosa caduta mentre stava entrando nella chiesa dove il fratello parroco era in attesa di celebrare la messa nel giorno della festa che ogni anno richiama migliaia di gallipolini.

La donna, molto conosciuta in città per i suoi trascorsi da maestra elementare, stava facendo ingresso nel santuario insieme ad un’amica quando all’improvviso, forse a causa di un malore, è caduta sbattendo la testa all’indietro. Vani i soccorsi dei sanitari del 118. La donna non ha più ripreso conoscenza. La messa e la successiva processione in mare si sono svolte regolarmente per volontà di don Gigi De Rosa e sono stati celebrati i funerali.

Entra in chiesa e va via con la statua di Gesù in spalla, il parroco: “Non ci piacciono le processioni tradizionali”

Entra in chiesa, si carica in spalla la statua di Gesù e come se nulla fosse va via con il simulacro. L’episodio è avvenuto il 29 maggio nella chiesa dell’Addolorata a Taranto. Il tutto è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, a denunciare l’accaduto con ironia è stata la stessa parrocchia sui social.

“Noi siamo differenti non ci piacciono le processioni tradizionali – si legge nel post a firma di don Amedeo -.’Fare di Cristo il cuore del mondo’, avrà pensato bene chi ti ha trafugato. Bravo fratello, hai servito il Maestro anche se non lo sapevi. E sì, il cuore di Cristo non può fermarsi in una chiesa, dentro le mura di un cenacolo. ‘Andate e portate a tutti il mio cuore’”.

Furto nella chiesa di San Nicola Vescovo: Carabinieri recuperano dopo due mesi l’anello portato via

Un prezioso anello rubato da una statua votiva all’interno della chiesa di san Nicola vescovo, nella frazione di Cocumola, è stato recuperato dai carabinieri di Minervino di Lecce. L’anello, parte integrante del patrimonio religioso locale, era un dono di grande valore, consegnato dai fedeli in segno di devozione. Le indagini, avviate subito dopo la scoperta del furto nell’agosto scorso, grazie ai filmati delle telecamere di sorveglianza e dell’attività di ricerca in tutta l’area, hanno portato alla luce importanti elementi che hanno consentito di ritrovare l’anello nella disponibilità di un uomo di Martano la cui posizione è al vaglio degli inquirenti. L’oggetto sacro è stato restituito al parroco e posto nuovamente sulla statua.

Bari, entra in chiesa con la bici e interrompe la messa: “Datemi dei soldi”. Il parroco tranquillizza i fedeli spaventati

“Ho problemi, figli a casa. Datemi dei soldi”. Interrompe la messa e l’omelia del parroco, dopo essere entrato in chiesa con bicicletta, per chiedere un’offerta. L’episodio ieri pomeriggio intorno alle 19 nella parrocchia di San Giuseppe al quartiere Madonnella di Bari. Il tutto è stato immortalato nella live streaming trasmessa sul canale Youtube della chiesa. Una situazione che ha spaventato i fedeli, ma non Don Tino Lucariello che non si è scomposto.

“Tu sai che stiamo celebrando la messa ora? Aspetta fuori, la cortesia te la faccio se tu sei cortese nel rispetto altrui”. L’uomo viene strattonato da alcuni presenti, Don Tino chiede a tutti di restare calmi e non di scandalizzarsi. “A volte non stanno bene con la testa, chi per la droga chi per altri motivi. Noi che dobbiamo fare, dobbiamo accettarlo e pazientare – ha aggiunto -. Ridategli la bicicletta, l’ha lasciata tra i banchi”.