Poggiofranco, quartiere residenziale di Bari. L’attività di spaccio è fiorente anche lontano dalle periferie. L’allarme: “Gira roba pessima”
Continue readingCastellaneta, non si ferma all’alt e tenta la fuga: 50enne arrestato. In auto e nel garage 4 chili di cocaina
Un 50enne è stato arrestato dai Carabinieri di Castellaneta dopo un inseguimento sulla strada statale 7. L’uomo, dopo aver ignorato l’alt, ha tentato la fuga, lanciando dal finestrino anche un involucro con droga.
Nell’auto è stato poi ritrovato un chilo di cocaina. La perquisizione è stata poi estesa in due garage a Laterza, qui sono stati trovati oltre 3 chili di cocaina, un chilo di hashish, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.
Trovate anche munizioni per una pistola illegalmente detenute e denaro provento dell’attività di spaccio. La droga sequestrata avrebbe potuto fruttare sul mercato oltre 300mila euro.
Spaccio di cocaina, armi da guerra e pizzo al luna park. Blitz tra Bari e Canosa al clan Boccuto: 17 arresti
Gli arrestati sono 17 (8 in carcere e 9 ai domiciliari), mentre per altre due persone è stato disposto l’obbligo di dimora. Tra gli indagati vi sono due donne. Emersi legami anche tra il clan Boccuto e il clan Strisciuglio di Bari.
Continue readingBari, cocaina nascosta nella fodera del sedile e nel cofano motore: arrestato 24enne rumeno
Nei giorni scorsi la Polizia di Stato, a Bari, ha tratto in arresto un giovane di 24 anni, incensurato, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente (con la doverosa precisazione che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa).
I poliziotti della Squadra Volante della Questura di Bari hanno proceduto al controllo di un’autovettura, guidata dal 24enne, che nelle fasi di identificazione appariva, senza apparente motivo, nervoso ed in stato di agitazione.
Insospettiti, i poliziotti hanno approfondito il controllo e sottoposto a perquisizione l’uomo e la sua vettura. Celate all’interno della fodera del sedile anteriore lato guida e nel cofano motore sono state rinvenute e sequestrate 207 dosi di cocaina, per un peso lordo complessivo pari a 128.51 grammi. Il giovane, tratto in arresto, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura pre-cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.
Corato, dosi di cocaina sul seggiolone per bambini: arrestato un uomo
Il 6 maggio scorso la Polizia di Stato, a Corato, nell’ambito di un mirato servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione ed alla repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti, ha tratto in arresto un cittadino coratino, colto in flagranza di reato, ritenuto presunto responsabile di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
In particolare, gli equipaggi del Commissariato di P.S. di Corato hanno proceduto al controllo d’iniziativa di un’autovettura condotta da un uomo, già noto alle FF.OO; a seguito di perquisizione personale e veicolare, sono state rinvenute 7 bustine in cellophane contenenti 10 g di marijuana, occultate sotto il sedile lato guidatore.
La perquisizione è stata estesa all’abitazione dell’uomo e, durante la stessa, questi ha mostrato un nervosismo ingiustificato, cercando di ostacolare il compimento dell’atto, urlando e dimenandosi probabilmente nel tentativo di “avvisare” eventuali altri occupanti dell’abitazione dell’imminente arrivo degli operatori di polizia.
Durante l’attività, su un seggiolone per bambini, sono stati rinvenuti 2 borselli in tessuto con all’interno due confezioni in cellophane contenenti 79 dosi di cocaina, di diversa grammatura e pronte per essere cedute, ed altre due confezioni trasparenti termosaldate contenenti 2 grosse “pietre di cocaina”, per un peso complessivo di 112 grammi; rinvenuta e sequestrata una ulteriore busta contenente 43 grammi di marijuana, oltre a 3 bilancini di precisione, 11 nastri isolanti, 250 bustine in cellophane per il confezionamento della sostanza stupefacente ed una macchina sigilla sacchetti.
Disposto il sequestro probatorio di quanto rinvenuto, atto successivamente convalidato dalla Procura di Trani. Al termine dell’attività, l’uomo è stato tratto in arresto e, come disposto dalla Procura della Repubblica di Trani, associato presso la Casa Circondariale di Trani. Il giudice per le indagini preliminari ha poi convalidato l’arresto ed ha disposto l’applicazione della misura degli arresti domiciliari. L’attività ha permesso di sottrarre al “mercato” un ingente quantitativo di sostanza stupefacente, che avrebbe fruttato un profitto illecito di oltre 10 mila euro.
Occorre precisare che i provvedimenti adottati nel corso delle indagini non sono definitivi e che l’indagato non può essere considerato colpevole fino a quando la responsabilità non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna ad effetto irrevocabile.
Spaccio di droga, panico nel centro storico di Adelfia. Atto intimidatorio: “Ho visto le fiamme in casa”
L’auto di un uomo legato allo spaccio di drogra è stata data alle fiamme nel cuore della notte. Trovate taniche di benzina. Un avvertimento. Paura nel centro storico.
Continue readingNascondiglio di droga a Bitritto, arrestati 4 giovani: tra loro una ragazza di 29 anni. Cocaina nascosta nel calzino
Nella decorsa serata, personale della Polizia di Stato ha tratto in arresto, a Bitritto (Ba), 4 giovani ragazzi, ritenuti responsabili del reato di detenzione di sostanza stupefacente, al fine di spaccio; trattasi, in dettaglio, di un ragazzo barese di 28 anni, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, di un 25enne di Modugno, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, di un 30enne di Cellamare, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e, infine, di una donna, 29enne residente a Bitritto, con precedenti di polizia per truffa.
Gli accertamenti espletati, infatti, hanno consentito di appurare come i predetti avessero impiantato, all’interno di una abitazione sita nel Comune di Bitritto, un vero e proprio nascondiglio, ove occultare, segretamente, ingenti quantità di cocaina e procedere, altresì, al confezionamento delle dosi.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misure pre-cautelare, seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.
L’operazione in argomento trae origine dall’azione di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, svolta dalla Squadra Mobile di Bari nell’hinterland barese. In dettaglio, personale della sezione Contrasto al Crimine Diffuso, dopo aver notato uno dei quattro arrestati, noto agli agenti, uscire con fare sospetto da una abitazione sita a Bitritto, lo ha sottoposto a controllo di polizia, ottenendo un riscontro positivo; infatti, sono state rinvenute, occultate in un calzino, 55 dosi di cocaina.
In seguito, la perquisizione è stata estesa anche all’abitazione dalla quale era stato visto uscire pochi istanti prima l’arrestato, il cui esito è stato positivo; infatti, all’interno della casa, ove erano presenti gli altri tre arrestati, è stata rinvenuta ulteriore sostanza stupefacente, del tipo cocaina, oltre a materiale utile al confezionamento delle dosi e bilancini di precisione. Parte della sostanza stupefacente era stata abilmente occultata nel bagno di casa, precisamente all’interno di un vano ricavato dietro una mattonella, ancorata a sua volta al muro, attraverso l’uso di calamite. Complessivamente, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro 323 grammi di cocaina, i tre uomini condotti presso il carcere di Bari, mentre la donna è finita ai dom
Cocaina purissima in pietra, blitz a Capurso: arrestati due 30enni. In manette anche pregiudicato a Japigia
Nelle scorse ore, la Polizia di Stato di Bari, in due distinte operazioni di contrasto alla illecita commercializzazione di sostanze stupefacenti, ha tratto in arresto tre soggetti, rispettivamente di 34, 35 e 48 anni. Sono accusati dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.
Nella serata del 25 febbraio, durante un servizio specifico nella cittadina di Capurso, il personale della sezione “Falchi” della Squadra Mobile della Questura di Bari ha notato i due uomini scendere da un’autovettura e fare ingresso in un’abitazione. Insospettiti dall’atteggiamento dei due, gli investigatori della Polizia di Stato hanno deciso di appostarsi nei pressi dell’autovettura in attesa del loro ritorno.
Quindi, mentre i due, uno con precedenti penali e l’altro incensurato, erano in procinto di rientrare sul mezzo, venivano bloccati a bordo dell’utilitaria, in direzione della SS100. Perquisiti, sono stati trovati in possesso di tre grossi involucri con all’interno cocaina purissima in pietra, ancora da confezionare per essere spacciata, pari ad un peso complessivo di 770 grammi, oltre alla somma di 1350 euro, ritenuta provento dell’attività illecita e, pertanto, tratti in arresto.
Nel pomeriggio del 27 febbraio, ancora durante un’operazione antidroga, gli agenti dei “Falchi” eseguivano una perquisizione domiciliare nei confronti di un pregiudicato di 48 anni, dimorante nel quartiere Japigia e già sottoposto alla detenzione domiciliare per altri reati. L’atto di polizia giudiziaria dava esito positivo, infatti venivano sequestrati altri 75 grammi di cocaina, una parte in pietra e un’altra suddivisa già in dosi.
In entrambi i casi, i tre soggetti arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Bari. È importante sottolineare che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure pre-cautelari odierne, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa.
Narcotraffico nel Barese, cocaina confezionata davanti a bimbo di 2 anni: “Tranquillo è formaggio per la pasta”
In un’occasione il confezionamento della droga spacciata dal gruppo guidato da Davide Monti, 35enne detenuto nel carcere di Trapani e considerato elemento di spicco del clan Strisciuglio di Bari, sarebbe avvenuto anche davanti ad un bimbo di 2 anni. Per tranquillizzarlo gli è stato detto che quella polvere bianca in realtà fosse formaggio da mettere sulla pasta.
Questo è uno dei retroscena dell’indagine della Dda che ha portato ieri a 37 misure cautelari. Facevano capo proprio a Davide Monti e Michele Parisi (fratello del boss ‘Savinuccio’ del quartiere Japigia di Bari, ai domiciliari per motivi di salute) le due associazioni finalizzate al traffico di sostanze stupefacenti che si contendevano le piazze di spaccio di Turi.
In 15 sono finiti in carcere, in 16 ai domiciliari (tra cui il padre del piccolo) e 6 sono invece destinatari di obbligo di dimora. Gli indagati, a cui sono contestati 146 capi d’imputazione, sono in totale 52, tra cui un cittadino cubano, due colombiani, tre marocchini, un bulgaro e un albanese.
Nel corso delle indagini è stata rilevata “l’invasione dei clan della città nell’area metropolitana”, come ha sottolineato il procuratore di Bari Roberto Rossi, e anche il “problema enorme” dell’utilizzo dei cellulari in carcere. Un’indagine nata “occasionalmente”, ha evidenziato il procuratore aggiunto e coordinatore della Dda, Francesco Giannella, “dagli incendi di autovetture avvenute a Turi” nell’ottobre 2021 “e che hanno insospettito i carabinieri su chi potesse essere il reale obiettivo degli incendi”.
Come poi ricostruito dalle indagini coordinate dalla pm Silvia Curione, gli incendi sarebbero stati opera del clan Strisciuglio per convincere le persone legate ai Parisi ad andare via da Turi. Ma per la Dda anche il gestore di un b&b di Conversano (Bari), Francesco Giordano, finito in carcere, avrebbe avuto il ruolo di organizzatore dell’associazione capeggiata da Monti: nella sua struttura, infatti, sarebbe stata nascosta la droga (cocaina, hashish, marijuana) e sarebbero state confezionate le dosi.
“Il bed and breakfast era una centrale blindatissima – ha sottolineato Curione – che i carabinieri sono riusciti ad ambientalizzare (quindi a piazzare dispositivi per le intercettazioni ambientali, ndr) grazie al loro instancabile lavoro”.
Scappa in moto, colpisce poliziotto e investe una donna. Addosso 56 dosi di cocaina: arrestato 29enne a Bari
Mercoledì pomeriggio, a Bari nel quartiere Japigia, la Polizia di Stato ha arrestato un barese di 29 anni, con la doverosa premessa che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa, presunto responsabile di detenzione ai fini di cessione di sostanza stupefacente, resistenza e lesioni a P.U. e lesioni personali stradali.
L’uomo, fermato per un controllo di Polizia mentre era alla guida di un motociclo, dapprima avrebbe finto di fermarsi all’alt dei poliziotti e poi, improvvisamente, sarebbe ripartito ad alta velocità colpendo un agente all’altezza della gamba. Durante il tentativo di fuga, dopo aver perso il controllo della moto, sarebbe caduto ed avrebbe travolto una donna che in quel momento stava percorrendo quel tratto di strada.
Fermato dai poliziotti, è stato sottoposto a perquisizione e trovato in possesso di 56 dosi di cocaina, per il peso complessivo di 32 grammi. L’attività di perquisizione è stata estesa all’abitazione dell’uomo ed ha consentito di rinvenire e sequestrare la somma di 3.510 euro in contanti, ritenuta provento dell’attività di spaccio.
La donna investita è stata immediatamente soccorsa e trasportata presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Di Venere” per ricevere le cure del caso. Il poliziotto è stato medicato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Paolo”. Tratto in arresto, il 29enne è stato associato presso il carcere di Bari.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura pre-cautelare, seguirà il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.









