Assalto a portavalori sulla Lecce-Brindisi, trovate carbonizzate due auto del commando: caccia aperta ai banditi

Sono state ritrovate altre due delle auto usate dal commando armato che lo scorso 9 febbraio ha assalto il portavalori sulla superstrada Lecce-Brindisi. Si tratta di una Kia Sportage bianca e di un’Alfa Romeo Stelvio.

La prima è stata impiegata durante la fuga, la seconda è stata usata come auto civetta con lampeggiante. Entrambe le vetture sono state alle fiamme.

La scoperta nel tardo pomeriggio di ieri in una zona di campagna tra Salice salentino e Guagnano. A trovarle un agricoltore di passaggio che ha subito allarmato i Carabinieri.

Sabato scorso era stata rinvenuta una terza auto usata dal commando, una Jeep di colore chiaro abbandonata nei pressi del cimitero di San Pietro Vernotico. Al momento ancora nessuna traccia dei complici dei due banditi fermati, Giuseppe Russo e Giuseppe Iannello.

I due sono stati fermati ai carabinieri mentre fuggivano a piedi nelle campagne di Squinzano poco dopo l’assalto armato, fallito, al blindato della Battistolli spa, contenente un carico di denaro contante di 5.904.436,00 euro.

Far West a Cerignola, assalto a portavalori sull’A14: all’interno oltre un milione di euro. Il bottino e la ricostruzione

Il portavalori rapinato ieri pomeriggio sull’A14 a Cerignola, diretto a Bari, trasportava un milione e 200mila euro. All’interno c’era denaro raccolto dai centri commerciali e uffici postali della provincia di Foggia.

I banditi, secondo quanto ricostruito, sono riusciti ad impossessarsi di diverse centinaia di migliaia di euro. Il commando, composto da almeno 8 persone, ha bruciato tre auto per sbarrare la strada e ha disseminato chiodi a quattro punte sull’asfalto, oltre a sparare colpi di kalashnikov contro il parabrezza per fermare il portavalori. Per sventrare il mezzo è stato esploso anche un ordigno.

L’ennesima rapina a un furgone portavalori, compiuta in mezzo a una pubblica strada e con modalità spettacolari, dimostra non solo quanto sia fragile l’ordinario dispositivo di controllo del territorio in certe zone del Paese ma, soprattutto, quanto siano inadeguate le disposizioni sui servizi e a tutela dei lavoratori del Ministero dell’interno”. Così afferma in una nota il segretario nazionale del Savip, Vincenzo Del Vicario.

Scorte esigue, massimali eccessivamente alti dei valori trasportati, orari di lavoro prolungati, mezzi facilmente attaccabili, armamento inadatto, regole d’ingaggio restrittive fanno delle Guardie Giurate impotenti e facili bersagli per i criminali. Un sistema disegnato per massimizzare i profitti delle aziende senza curarsi della sicurezza dei lavoratori”, continua Del Vicario.

“Manca del tutto, poi, la capacità di integrare e raccordare i servizi di sicurezza pubblica con quelli della sicurezza privata, né attenzione vi è alla formazione, qualificazione e addestramento del personale in entrambi i settori. La sordità del Ministero dell’interno, che il Savip ha invano più volte sollecitato, lascia spazio solo alla speranza che, con i moderni sistemi di pagamento, il contante sparisca. In attesa di quel giorno, resta la certezza che criminali sanguinari e senza scrupoli continueranno a utilizzare il trasporto valori come loro personale bancomat”

Assalto armato a camion carico di olio, autista sequestrato e abbandonato a Rutigliano: caccia alla banda

Assalto nella notte tra lunedì e martedì tra le campagne di Castel Del Monte e l’Alta Murgia dove un’autocisterna, carica di olio extravergine di oliva, è stata presa mira di mira da un commando di quattro persone.

La banda si è affiancata all’autocisterna con una vettura di grossa cilindrata. L’autista, costretto a fermarsi dai malviventi armati, è stato sequestrato, bendato e abbandonato poi nel territorio di Rutigliano.

Il mezzo, che trasportava quintali di olio per un valore di oltre 300mila euro, è stato poi ritrovato vuoto a Cerignola. La Procura di Trani ha aperto un’indagine.

L’allucinazione, pregiudicato con la pistola in fuga dal commando. Cade dal tetto: è salvo

Torniamo a parlare di quanto accaduto qualche giorno fa a Sannicandro dove un 30enne lotta è precipitato da un tetto. In un primo momento è emerso che l’uomo fosse caduto durante una fuga da un commando composto da coetanei e che fossero stati esplosi anche colpi di pistola durante l’inseguimento.

In realtà bisogna fare alcune precisazioni. Si tratta di un noto pregiudicato e spacciatore, ma pare che non ci siano altri protagonisti nella vicenda, frutto della fantasia del 30enne. Le indagini accerteranno tutto, mentre l’uomo fortunatamente è fuori pericolo di vita.