Lo ha stabilito la direzione generale della azienda sanitaria: saranno erogati gli importi a completamento degli acconti già erogati per un totale di 7,1 milioni di euro.
Continue readingTragedia a Trani, muore 14enne: potrebbe aver contratto il Covid. Raccolta fondi per il funerale
La mamma di 38 anni accudiva un’anziana, morta qualche giorno prima della figlia a causa del Covid. Quella mattina è stata lei stessa a cercarla di salvare con un massaggio cardiaco. Si attende l’esito dell’autopsia.
Continue readingCovid, nuove regole per i positivi asintomatici: 5 giorni di isolamento e niente tampone di controllo
Chi non manifesta alcun sintomo, come tosse o raffreddore, dopo 5 giorni di isolamento potrà tornare a svolgere la propria attività senza dover effettuare il tampone di controllo.
Continue reading“Non si ha la prova che senza i vaccini sarebbe stato peggio”: bufera sulle parole del sottosegretario Gemmato
Marcello Gemmato, neo sottosegretario alla Salute, è finito al centro delle polemiche per alcune dichiarazioni sui vaccini rilasciate durante il programma “Restart-L’Italia comincia da te” in onda su Rai 2. “Per larga parte della pandemia l’Italia è stata prima per mortalità e terza per letalità, quindi questi grandi risultati non li vedo raggiunti”, ha esordito. All’osservazione da parte del vicedirettore del Corriere della Sera, Aldo Cazzullo, che “senza vaccini sarebbe stato magari peggio”, Gemmato ha replicato che “non si ha l’onere della prova inversa. Ma io non cado nella trappola di schierarmi a favore o contro i vaccini”. Parole che non sono passate inosservate. Il segretario del Pd Letta ha duramente attacco Gemmato, chiedendo anche le dimissioni. “Un sottosegretario alla Salute che nega i vaccini non può rimanere in carica”, si legge nel tweet pubblicato. “Come si fa a dire che non ci sono prove che i vaccini siano serviti? Basterebbe saper leggere la letteratura scientifica”, è il commento del direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, Matteo Bassetti.
Non si è fatta attendere la replica di Gemmato. “I vaccini sono armi preziose contro il Covid, le mie parole sono state decontestualizzate e oggetto di facili strumentalizzazioni. Sono stupefatto dalle strumentalizzazioni che l’opposizione sta montando in queste ultime ore in merito ad alcune mie dichiarazioni rilasciate – – si legge in una nota pubblicata da AdnKronos -. Ho sempre sostenuto la validità dei vaccini e la capacità che hanno di proteggere soprattutto i più fragili: come sottosegretario alla Salute ed esponente di FdI, voglio sgombrare il campo da interpretazioni faziose e ideologiche. L’attività parlamentare di questi anni testimonia in maniera limpida e coerente la posizione mia e di FdI. Siamo passati dall’emergenza alla convivenza con il virus anche grazie ai vaccini, adesso è tempo di guardare avanti”.
“Premesso che se oggi siamo in grado di gestire la pandemia lo dobbiamo alla scienza e ai vaccini che hanno salvato milioni di vite, destano non poche preoccupazioni le divergenze emerse all’interno del Governo. Mentre il ministro della Salute Schillaci annuncia una nuova campagna di sensibilizzazione per la vaccinazione contro influenza e Covid, specie per pazienti fragili e ultrasessantenni, il sottosegretario Gemmato, a chi gli chiede se senza vaccini sarebbe stato peggio, risponde: ‘Non abbiamo l’onere della prova’ e aggiunge ‘grandi risultati non li vedo raggiunti’ e, ancora: ‘C’è stato fino ad oggi un approccio ideologico alla gestione del Covid’ – ha commentato l’assessore regionale pugliese alla Sanità, Rocco Palese -. Queste dichiarazioni appaiono sconcertanti e in netta divergenza con quelle del Ministro. Alla luce di queste evidenti contrapposizioni tra la posizione del Ministro e quella del sottosegretario Gemmato, è necessario ed urgente che il Governo faccia quanto prima chiarezza per non destabilizzare i cittadini. Per quanto riguarda la Puglia, noi siamo dalla parte della scienza e non dalla parte degli ‘stregoni’, per cui proseguiamo senza sosta con la campagna vaccinale consigliando ai cittadini la somministrazione contemporanea della quarta dose del vaccino anti-Covid e del vaccino antinfluenzale”.
Casi Covid in aumento: Lello resta carcerato
Comunicarglielo non è stato facile, anche perché Lello ha ricevuto 4 dosi di vaccino, oltre ad essersi sottoposto recentemente al tampone ed essere risultato negativo.
Continue readingCovid e caro energia, l’Hotel Rondò si arrende: non riaprirà più. Scattano i licenziamenti per gli ex dipendenti
Bari perde un altro pezzo della sua storia. C’è chi sperava nella riapertura dopo la pandemia, ma dopo due anni è stata messa la parola fine alla telenovela
Continue readingEstate 2022, numeri da record per la Puglia: +4,2% rispetto a prima del Covid. E Bari vola
Oltre 2 milioni di arrivi in Puglia durante l’estate 2022, 10milioni e 200mila pernottamenti, con un incremento rispettivamente del 4,2 e del 3,1% rispetto al 2019.
Continue readingBrindisi, 14enne positiva al Covid muore in ospedale: si ipotizza grave reazione infiammatoria
La vittima era originaria di Reggio Emilia, da qualche anno si era trasferita con la sua famiglia a Serranova, in provincia di Brindisi, e frequentava il primo liceo artistico.
Continue readingTragedia a Brindisi, 14enne positiva al Covid muore dopo due giorni: non aveva patologie pregresse
Le sue condizioni si sono aggravate fino al ricovero in Terapia Intensiva e alla sua morte. Da chiarire le cause del decesso.
Continue readingCovid Puglia, Fratelli d’Italia denuncia: “La Regione ha deciso di fermare i tamponi gratis in farmacia”
“È già successo lo scorso autunno: la curva dei contagi Covid è in risalita anche in Puglia. Il numero dei positivi sta aumentando, ma una decisione alquanto discutibile sotto più punti di vista, potrebbe falsare tutti i dati relativi all’andamento epidemiologico della diffusione del virus. La Regione ha infatti deciso – e il provvedimento entrerà in vigore la prossima settimana – che nelle farmacie convenzionate i tamponi di controllo saranno a pagamento e non più gratuiti. La gratuità resterà solo in luoghi prestabiliti in ogni Asl”. A dichiararlo è il gruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale.
“Una decisione inappropriata sotto il profilo medico ed economico, specie in un momento di crisi come questo. Medico, perché c’è il serio rischio di elusione, nel senso che il soggetto con sintomi non gravi sapendo di doversi sobbarcare quanto meno il costo di due tamponi (accertamento e controllo), vale a dire 30 euro, eviterà di andare in farmacia sotto casa, men che meno nel punto definito dalla Asl, magari non proprio vicino, dove è praticamente scontato che si formeranno file – concludono -. Questo significherà che potremmo avere in circolazione soggetti positivi che avranno eluso il tampone e che potranno infettare molti altri, specie ora che le mascherine non sono più obbligatorie neppure sui mezzi pubblici. Sul piano economico è davvero una tragedia per molte famiglie”.









