Bari, crolla tratto del lungomare a Torre a Mare. Dal Comune: “Zona era monitorata da giorni presto interventi”

Un tratto del lungomare di Torre a Mare, quartiere costiero a sud di Bari, è crollato a causa delle mareggiate delle ultime ore. Si sono sgretolati, in particolare, un pezzo di costone e un paio di metri balaustra.

Una squadra di manutenzione, con la geologa del Comune, – fa sapere l’amministrazione comunale – sta eseguendo un sopralluogo. La zona era già monitorata e transennata da giorni.

“Le mareggiate di queste ore, dopo il crollo dell’arco di Sant’Andrea a Melendugno, hanno portato conseguenze anche alla costa di Bari-Torre a Mare su lungomare dei trulli, aggravando un fenomeno di erosione costiera già in corso e che riguarda l’intera Puglia. Per fortuna i danni sono contenuti a un piccolo tratto circoscritto” dice l’assessore comunale alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi, che dopo il cedimento è andato a Torre a mare per un sopralluogo.

“In queste ore – assicura Scaramuzzi – procederemo alla messa in sicurezza dell’area interessata dal crollo”. “Già prima di questo episodio – spiega l’assessore – abbiamo mappato tutte le grotte e i fenomeni di erosione in corso e ne monitoriamo la progressione nel tempo e siamo al lavoro su un progetto, in fase di progettazione definitiva, di consolidamento del costone roccioso di tutta la litoranea che prevede anche la realizzazione di barriere radenti, cioè scogli che si posizionano sotto il pelo dell’acqua ad una distanza di qualche decina di metri dal litorale per contrastare la forza impetuosa delle onde, progetto da candidare a finanziamento”.

Paura a Brindisi, crolla parete in una casa popolare: ferito 47enne. Alloggio alternativo per famiglia di 7 persone

Parte di una parete è crollata poco fa all’interno di una casa di edilizia popolare a Brindisi in cui vive una famiglia di sette persone (padre, madre, e cinque figli dai 3 ai 23 anni).

In quel momento nell’appartamento c’erano i genitori con un solo figlio. A causa del cedimento è rimasto ferito il padre 47enne. L’uomo è stato soccorso e trasferito in ospedale. Non è in pericolo di vita.

Sono intervenuti i vigili del fuoco. A quanto si apprende la casa risulta inagibile e il comune di Brindisi si starebbe attivando per dare un alloggio alternativo alla famiglia.

Tragedia sfiorata a Foggia, crolla palo di pubblica illuminazione: nessun ferito. Accertamenti in corso

Un palo della pubblica illuminazione è crollato sull’asfalto questa mattina in viale Ofanto, all’altezza di via Gioberti, una delle arterie più trafficate della città di Foggia. Cadendo non ha provocato danni a persone o autovetture.

Sul posto hanno operato i vigili del fuoco, che hanno provveduto alla messa in sicurezza, e gli agenti della polizia locale che stanno verificando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per verificare se il palo sia stato urtato da qualche mezzo durante le ore notturne e per quello sia successivamente crollato sull’asfalto.

Crolla casa ad Adelfia, morti i 90enni Rocco Lotito e Antonietta Costantino: trovati i corpi sotto le macerie

Sono stati ritrovati i corpi senza vita di Rocco Lotito e Antonietta Costantino, i due coniugi 90enni dispersi per ore sotto le macerie della casa crollata ad Adelfia in via Oberdan. Per i due non c’è stato nulla da fare, come si è ipotizzato sin da subito.

Per ora sono andate avanti le operazioni dei Vigili del Fuoco. Sul posto anche il 118, i Carabinieri e la Scientifica. L’intera area è stata recintata, alcune abitazioni adiacenti sono state fatte evacuare.

Pare che la coppia fosse appena tornata in auto nell’abitazione, dopo aver fatto la spesa. Intorno alle 12.45 la prima esplosione. Un ragazzo ha sentito qualcuno chiedere aiuto e si è avvicinato, ma è stato costretto poi a rinunciare a causa di una seconda esplosione che ha provocato il crollo del solaio. Il sindaco di Adelfia ha proclamato lutto cittadino per la tragedia.

Palazzina crollata in via Pinto a Bari, nuovi scavi per accertare le cause del cedimento: via i pilastri ancora presenti

I piastri ancora presenti nel cratere di via Pinto 6 a Bari, dove si trovava la palazzina crollata il 5 marzo 2025, verranno rimossi per permettere ai tecnici di accedere agli spazi in cui c’era il piano interrato dello stabile.

È quanto deciso oggi nel corso di un sopralluogo svolto – nell’ambito dell’incidente probatorio – dal perito nominato dal Tribunale con i consulenti tecnici della Procura di Bari, degli indagati e dei proprietari dell’immobile.

I tecnici si riaggiorneranno il prossimo 9 febbraio e poi, nell’ultima settimana di febbraio, inizieranno le operazioni di rimozione dei pilastri ancora visibili, cioè quelli dei piani superiori dello stabile crollato.

Al momento, non si sa se i pilastri delle fondamenta dell’immobile, imploso su se stesso nel tardo pomeriggio del 5 marzo (era stato già sgomberato un anno prima a causa delle criticità strutturali individuate dal Comune di Bari), siano stati distrutti dal crollo o se siano ancora presenti ma danneggiati. L’esame di quei pilastri potrebbe chiarire le cause del cedimento.

Nel fascicolo della Procura di Bari (coordinato dal procuratore aggiunto Ciro Angelillis con la pm Silvia Curione) sono indagate nove persone per crollo colposo: il rappresentante dell’impresa Dell’Aera Costruzioni, a cui furono affidati dal condominio i lavori di messa in sicurezza dello stabile, i progettisti, i direttori dei lavori e i collaudatori che iniziarono le operazioni pochi giorni prima del crollo; i rappresentanti delle due imprese che, dopo lo sgombero della palazzina, si erano occupate dei puntellamenti dello stabile, e un perito che nel 2021 confermò in una relazione la stabilità dell’edificio. Al momento del crollo, nella palazzina si trovava la 74enne Rosalia De Giosa, estratta viva dalle macerie dai vigili del fuoco dopo oltre 25 ore di ricerche.

Tragedia a Ugento, schiacciato dall’albero che stava curando: muore il 53enne Walter Basile

Walter Basile, 53 anni, è stato trovato senza vita ieri pomeriggio sotto il tronco di un albero in una campagna poco distante dalla sua abitazione a Ugento, in provincia di Lecce.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo si stava prendendo cura dell’albero, come spesso faceva anche con altre piante, quando il tronco ha ceduto crollandogli addosso.

L’impatto non gli ha lasciato scampo, l’uomo è morto sul colpo. Walter Basile lascia la moglie e due figli. Sul luogo della tragedia sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri.

Tuturano, casa in fiamme e crollo del solaio: muore l’87enne Salvatore Tramonte. S’indaga per omicidio colposo

S’indaga per omicidio colposo dopo la morte dell’87enne Salvatore Tramonte, deceduto martedì all’interno dell’appartamento in cui viveva a Tuturano, in provincia di Brindisi.

L’uomo era in casa con la figlia quando, per cause in via d’accertamento, è divampato un incendio che ha provocato il crollo di una parte del solaio.

Il suo corpo è stato trovato sotto le macerie poche ore dopo l’incendio. A breve il pubblico ministero conferirà l’incarico per eseguire l’autopsia.

Nel corso delle indagini, coordinate dalla procura di Brindisi e condotte dai carabinieri, saranno disposti accertamenti tecnici all’interno dell’immobile per verificare eventuali problematiche di staticità della villetta.

Tuturano, crolla il solaio di una casa dopo incendio: trovato morto l’87enne Salvatore Tramonte. Salva la figlia

È stato trovato senza vita Salvatore Tramonte, l’87enne rimasto intrappolato questo pomeriggio nella sua abitazione in fiamme a Tuturano, frazione di Brindisi.

L’anziano non è riuscito a sfuggire al rogo. Ferita ma non in pericolo di vita la figlia di 57 anni. Anche lei si trovava all’interno dello stabile al momento del rogo.

La donna è stata tratta in salvo dai Vigili del Fuoco e trasportata dal 118 all’ospedale Perrino di Brindisi dove è attualmente ricoverata. Le fiamme hanno avvolto l’abitazione e hanno causato anche il crollo parziale del solaio.

Restano da chiarire le motivazioni dello scoppio dell’incendio, per cui sono in corso le indagini affidate ai carabinieri del comando provinciale.

Palazzina crollata a Bari, al via incidente probatorio nel cratere di via Pinto: sopralluogo dei consulenti tecnici

Con il sopralluogo del perito e dei consulenti tecnici nel cratere della palazzina crollata in via Pinto il 5 marzo 2025, nel quartiere Carrassi di Bari, è cominciato l’incidente probatorio che dovrà accertare le cause, e le eventuali responsabilità, dell’implosione dell’edificio.

Questa mattina il perito nominato dal gip Chiara Maglio, l’ingegnere Gianfranco De Matteis, il consulente tecnico della Procura, il professor Antonello Salvatori, e i consulenti nominati dai nove indagati e dalle persone offese, i condomini delle due palazzine interessate dal crollo – quella implosa e quella adiacente danneggiata – si sono dati appuntamento sul cantiere per iniziare le attività tecniche.

Hanno fatto una prima ispezione dei luoghi, prendendo misure e facendo foto e video dell’area del crollo e hanno programmato le prossime attività. Il 26 gennaio torneranno in via Pinto con l’impresa che dovrà procedere alla rimozione dei pilastri rimasti nel piano interrato e delle ultime macerie. Poi procederanno alla analisi dei materiali e delle strutture.

Nell’inchiesta per crollo colposo, coordinata dal procuratore aggiunto Ciro Angelillis e dalla pm Silvia Curione, sono ipotizzate responsabilità nei confronti dei progettisti e responsabili dei lavori delle opere architettoniche e strutturali, del titolare della ditta incaricata degli interventi di consolidamento che erano iniziati da pochi giorni quando la palazzina implose e dei legali rappresentanti delle imprese che avevano eseguito i puntellamenti un anno prima del crollo, quando lo stabile fu sgomberato.

Al momento del crollo nell’edificio si trovava una donna, proprietaria di uno degli appartamenti, che fu estratta viva dalle macerie 26 ore dopo. Suo figlio ed altri ex residenti nel palazzo collassato sono tornati ieri sul posto per assistere al sopralluogo.

Paura a Taranto, balcone crolla e due persone precipitano dal secondo piano: gravi in ospedale

Un balcone è crollato a Taranto in via Oberdan, all’angolo con via Pisanelli. Due persone sono precipitate dal secondo piano e sono rimaste ferite: si tratta del proprietario 76enne e del tecnico della caldaia.

Entrambi sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata e non sarebbero in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti il 118, i Vigili del Fuoco e la Polizia.  In casa, al momento del crollo, c’era anche la moglie dell’anziano. Resta da chiarire la causa del crollo.