Bari, crollo piscina Energy Life. Mancata manutenzione: 4 indagati per crollo e lesioni colpose

A seguito delle indagini condotte dalla Polizia di Stato – Commissariato di P.S. Bari Nuova-Carrassi, la Procura della Repubblica di Bari ha notificato avviso di chiusura delle indagini preliminari con riferimento alla vicenda del crollo verificatosi il 30/5/2024 presso la piscina “Energy Life” di Bari. Sono quattro le persone sottoposte ad indagini per i reati di crollo colposo e lesioni colpose.

In particolare, è emersa l’omissione periodica delle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria dei giunti esposti ai vapori corrosivi derivanti dal cloro dell’acqua della piscina, così da determinare l’ossidazione ed il deterioramento e generare tensioni sul copriferro in calcestruzzo e sul relativo intonaco di rivestimento, tanto da causarne il cedimento con deposito di ulteriore materiale cementizio sul controsoffitto che così collassava.

Si precisa che gli accertamenti svolti finora risultano essere nella fase delle indagini preliminari e che necessitano pertanto della successiva verifica processuale in contraddittorio con la difesa.

Bisceglie, cade parte del soffitto della sala mensa durante le festività natalizie: scuola dell’infanzia resta chiusa

Parte del soffitto in cartongesso della sala mensa di una scuola dell’infanzia a Bisceglie, nel nord Barese, si è staccato quando l’istituto era chiuso per le festività natalizie, ed è stato trovato a terra. Lo precisa in una nota il comune di Bisceglie, riferendo che, “constatata la situazione, a scopo precauzionale la dirigenza scolastica dell’istituto comprensivo ‘Don Bosco-Battisti-Ferraris’ ha ritenuto opportuno non fare entrare i bimbi”. Dall’amministrazione comunale viene chiarito che “non c’è stato mai alcun pericolo né per gli studenti né per la comunità scolastica”.

Sul posto è intervenuto personale dell’ufficio tecnico comunale e dell’impresa che gestisce la manutenzione ordinaria degli istituti scolastici comunali, con gli assessori Angela Monterisi (alle Manutenzioni) e Loredana Bianco (alle Politiche scolastiche), “in costante contatto con il sindaco Angelantonio Angarano”. Il cedimento del pannello in cartongesso, secondo i primi accertamenti, si sarebbe verificato a causa della “rottura (ovviamente non prevedibile), avvenuta durante le festività, del flessibile di uno scaldabagno, posto al piano superiore rispetto alla sala mensa.

La perdita di acqua ha così causato alcune infiltrazioni dal pavimento e l’impregnarsi del pannello di cartongesso al piano inferiore”. I tecnici, che si stanno già occupando della riparazione dello scaldabagno, hanno già provveduto a verificare lo stato degli altri pannelli di cartongesso, per provvedere alla sostituzione di quelli umidi, “così da assicurare la massima sicurezza”. Dal Comune informano che le lezioni “riprenderanno regolarmente domani e i bimbi delle tre sezioni che usufruivano della sala mensa consumeranno i pasti nelle rispettive aule fino alla sostituzione di alcuni pannelli di cartongesso, prevista comunque già nella giornata di domani”.

Crolla solaio a Molfetta durante lavori di ristrutturazione, Procura apre inchiesta: 5 indagati

La Procura di Trani ha iscritto nel registro degli indagati i nomi di cinque persone nell’inchiesta aperta per accertare le cause del crollo di un solaio avvenuto, giovedì scorso, in una palazzina a due piani in via Massimo D’Azeglio, a Molfetta, in provincia di Bari.

Si tratta dei proprietari degli immobili e dell’esecutore dei lavori che rispondono di crollo colposo. Nel cedimento del solaio tra il primo piano dell’immobile e il piano terra, una donna è rimasta ferita: è stata dimessa con una prognosi di un mese per alcune fratture.

Secondo quanto emerso, erano in corso dei lavori di ristrutturazione. A seguito del cedimento una decina di famiglie è stata evacuata dalle unità immobiliari di via D’Azeglio, via Picca e via Capotorti per la “gravità della situazione” ha deciso il Comune che ha “ravvisato un pericolo imminente” per i cittadini.

Foggia ricorda le 67 vittime del crollo della palazzina di viale Giotto 25 anni dopo: “Ferita per tutta la città”

“Fare memoria non vuol dire solo ricordare, ma attualizzare il ricordo affinché non avvenga mai più. Questa è una ferita per l’intera città di Foggia, una ferita anche per me, perché so che la risposta giudiziaria non fu quella delle aspettative. Nel caso di specie, le responsabilità che furono accertate furono quelle di persone che non c’erano più e questo portò alla immediata chiusura delle indagini”.

Così il procuratore di Foggia, Ludovico Vaccaro, questa mattina intervenendo con le autorità locali alla cerimonia di deposizione di una corona di fiori al memoriale delle 67 vittime del crollo della palazzina di viale Giotto che avvenne l’11 novembre del 1999 e di cui oggi ricorre il 25esimo anniversario. Il cedimento del palazzo a sei piani al numero civico 120 di viale Giotto avvenne per la scarsa qualità dei materiali edili utilizzati per realizzare l’edificio e da errori nei calcoli statici. Il progettista e il collaudatore della struttura sono morti negli anni scorsi, mentre il costruttore morì nel crollo dello stabile in cui abitava.

“Quello che temo è che i ricordi nel tempo possano sbiadire e noi questo lo dobbiamo evitare – ha aggiunto il procuratore -. Bisogna che questa storia, oltre che attraverso un docufilm (‘civico 120’ del regista foggiano Lorenzo Sepalone ndr) già realizzato, venga ricordata anche attraverso la scrittura. Credo che lo si debba ai postumi verso i quali abbiamo il dovere di testimonianza e memoria” “Per me è un giorno indelebile nella memoria – ha sottolineato una delle parenti delle vittime del crollo – . Come ogni anno mi sveglio prima e dopo le 3.12 (orario in cui la palazzina crollò, ndr) . Vorrei tornare indietro e cambiare questa situazione, ma non si può. E allora non ci resta che portare avanti il ricordo e la memoria”.