Mistero a Bari, la scoperta della Polizia nel rifugio del senzatetto arrestato: trovati proiettili delle truppe Nato

C’è grande mistero attorno al senzatetto 39enne, originario di Barletta, arrestato dalla Polizia in via Fanelli perché responsabile di aver piazzato un proiettile e una foto di un poliziotto sulla fontana delle Anfore vicino alla Questura di Bari nella notte tra il 20 e il 21 ottobre.

Al momento non sono chiari i motivi del gesto, ma quello che hanno scoperto gli agenti Polizia è ancora più sorprendente. Il 39enne è stato trovato in possesso di proiettili attualmente in dotazione alle truppe Nato.

Quanto è stato bloccato è stato trovato in possesso di una cartuccia calibro 9 Nato. Dalla successiva perquisizione sono stati trovate poi altre 32 munizioni per fucili mitragliatori e leggeri, alcune delle quali per armi in dotazione alla Nato, non vendibili ai privati.

Il senzatetto, arrestato con l’accusa di detenzione e porto abusivo di munizionamento da guerra e arma comune e indagato anche per minaccia aggravata a pubblica Autorità, ha raccontato di aver trovato i proiettili per strada. La sua versione non appare convincente agli inquirenti, in attesa dell’interrogatorio di convalida. 

Messina, poliziotti aggrediti a terra con calci al corteo No Ponte. Tre arresti: in carcere due baresi

Nella tarda serata di ieri, la DIGOS di Messina – con l’ausilio delle Digos di Napoli, Bari e Varese – ha dato esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare detentiva in carcere, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari presso il Tribunale di Messina, su conforme richiesta di questa Procura Distrettuale, nei confronti di 3 soggetti, residenti, rispettivamente, due a Bari ed uno in provincia di Varese.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Messina, riguardano i fatti commessi durante la manifestazione “Carnevale No Ponte” svoltasi, previa rituale autorizzazione, a Messina il 1° marzo 2025, nel corso della quale sono stati registrati comportamenti violenti, trasmodanti la libera manifestazione del pensiero, verso il personale operante della Polizia di Stato, in una progressione criminosa culminata nell’aggressione di un sovrintendente della Polizia di Stato, dapprima, assalito dai manifestanti e, successivamente, mentre era a terra, colpito con calci da due soggetti (due dei tre odierni arrestati); soggetti travisati con costumi di carnevale, uno da “Scheletro” e l’altro da “Lucertola”, in violazione delle prescrizioni date dal Questore ai promotori della medesima manifestazione, durante la quale venivano registrati lanci di sassi, fumogeni, bottiglie di vetro e bombe carta all’indirizzo degli agenti di Polizia.

Anche un secondo agente della Polizia di Stato riportava lesioni ad opera del terzo indagato (oggi arrestato), in occasione delle operazioni tese alla identificazione dei manifestanti, a margine della stessa manifestazione. La individuazione dei presunti responsabili dei contestati reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni gravissime, danneggiamento, deturpamento, minaccia, in concorso, con le aggravanti dell’uso di armi improprie e della loro consumazione in occasione di pubblica manifestazione è avvenuta anche sulla base di ricostruzioni incrociate di filmati e fotografie registrati durante la manifestazione del 1o marzo 2025, atteso il travisamento delle persone indagate; si tratta di un indagine resa difficile dal danneggiamento di alcune telecamere di video-sorveglianza cittadina, in occasione della manifestazione.

Quanto sopra, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli indagati che, in considerazione dell’attuale fase delle indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità e con la precisazione che il giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice e imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli stessi.

Bari, furto nell’aula magna di Giurisprudenza: ladri via con 3 monitor e attrezzatura. Caccia ai responsabili

Furto all’interno dell’aula magna Aldo Moro e dell’Aula V della facoltà di Giurisprudenza di Bari. Il colpo, andato a buon fine, è avvenuto nella sera tra il 29 e il 30 gennaio.

Ignoti sono riusciti ad entrare dal garage, a forzare l’apertura delle porte e a fuggire via con 3 monitor e un’attrezzatura per la regia. Sul posto sono intervenute la polizia con personale della Scientifica e la Digos. Al vaglio degli inquirenti anche le telecamere di sorveglianza della zona.

Bari, caos ai seggi: candidati consegnano santini nelle scuole. Militari non residenti votano per il Comune

Non sono mancati i momenti di tensione e alcuni casi ambigui durante il weekend elettorale dell’8 e del 9 giugno a Bari. In un seggio nella scuola Renato Moro alcuni militari, non residenti a Bari, hanno chiesto e ottenuto la possibilità di votare anche per le Comunali pure non avendone diritto. I militari infatti erano stati autorizzati solo a votare per le Europee. Il presidente di seggio però ha consegnato loro tutte le schede.

Nelle due scuole di San Girolamo, allestite per le votazioni, sono invece stati segnalati candidati che davanti ai seggi distribuivano volantini e santini. Sul posto sono intervenuti la Digos e i Carabinieri. Tensione anche alla scuola Diaz di Carbonara dove diverse persone sono state assalite da alcuni candidati prima di entrare nel plesso a votare.

Il Foggia fallisce la promozione in B, spari contro l’auto del capitano Di Pasquale: indaga la Digos

Alcuni colpi di armi da fuoco sono stati esplosi la scorsa notte contro l’auto del capitano del Foggia, Davide Di Pasquale: la Jeep renegade era parcheggiata nello stadio Zaccheria. L’intimidazione è avvenuta poche ore dopo che il Foggia è stato battuto 3-1 a Lecco nella finale di ritorno dei play off, una sconfitta che ha mandato in frantumi la possibilità di guadagnare la promozione in serie B. Alcuni dei colpi sono stati sparati sul finestrino del conducente. Indagano gli agenti della digos.