Lecce, trasforma la casa in una caserma. Regole rigide e aggressioni: condannato militare dell’Esercito

Impone regole e ordini alla moglie e ai tre figli in casa, trasformandola in una caserma. Un militare dell’Esercito di 46 anni, in servizio a Lecce, è stato condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione per maltrattamenti e lesioni personali aggravate oltre all’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici.

La donna e i figli riceveranno provvisionali che fino ai 5.000 euro. Il militare intanto continua regolarmente a lavorare in caserma. Secondo quanto accertato dalle indagini, la moglie sarebbe stata picchiata più volte a causa della gestione della casa e delle spese. Sarebbe stata presa a schiaffi anche davanti ai figli.

Non sarebbero mancate nei confronti dei familiari anche minacce di morte. L’uomo avrebbe monitorato anche la moglie e i figli da distanza tramite telecamere di videosorveglianza.

Allarme sicurezza a Bari, no di Leccese all’Esercito nelle piazze: “C’è urgenza ma ci sono soluzioni alternative”

“Le piazze devono essere al centro della nostra attenzione e del lavoro dei prossimi mesi. Le soluzioni ci sono e noi dobbiamo impegnarci a realizzarle. Se rinunciassimo a trovare soluzioni dovremmo arrenderci ma questa parola non è presente nel nostro vocabolario”.

Queste sono le parole del sindaco di Bari, Vito Leccese, in un’intervista rilasciata a La Repubblica sul tema sicurezza dopo i recenti episodi di cronaca, con protagonisti alcuni gruppi stranieri, che hanno diffuso un clima generale di tensione e paura.

“Sin dai primi giorni del mio mandato mi sono occupato di piazza Umberto e di piazza Cesare Battisti assumendomi le responsabilità. Ho firmato un’ordinanza che ha attirato anche le critiche politiche anche della mia stessa maggioranza – le sue parole -. Ma questo non mi ha fatto desistere. È ovvio che l’amministrazione comunale può utilizzare gli strumenti a sua disposizione ma in questi mesi abbiamo sperimentato una collaborazione importante con la Prefettura e la Questura che ci vede lavorare insieme e in perfetta sinergia”.

Il Comune vorrebbe posizionare dei tavolini nelle piazze. “La nostra proposta ha destato grande curiosità e interesse e non appena si manifesteranno proposte concrete valuteremo il da farsi – continua Leccese -. È ovvio che l’occupazione dei tavoli non risolverà il problema ma sarà il primo passo per riportare le energie e la vita in quelle piazze. Serve senz’altro la repressione dei fenomeni criminali e illegali, ma non possiamo abdicare la vita di quelle aree ai presidi militari. In quelle piazze devono tornare le giostre per i bambini, i libri degli studenti universitari, il passeggio dei turisti e perché no, anche l’economia sana della nostra città”.

“Purtroppo la carenza legislativa in tal senso è un dato strutturale ormai denunciato da tutti i sindaci, indipendentemente dal colore politico. Ci tengo a dire che la sicurezza nelle piazze non può essere strumentalizzata come un tema politico né elettorale. Bisogna, appunto, trovare soluzioni, anche normative. Su questo io sono disponibile a dialogare con tutti. Avere un quadro normativo più chiaro credo sarebbe un deterrente importante per chi delinque così come dare la possibilità reale a tante persone che vivono da invisibili nella nostra città di accedere a servizi e quindi intraprendere un percorso di integrazione che sottragga le persone dalle attività criminali o dia loro un’alternativa di vita alla droga e alla miseria – ha aggiunto -. Non ho mai nascosto la polvere sotto il tappeto, né ho mai negato l’urgenza di intervenire in quelle piazze. Le critiche sono fisiologiche e importanti quando sono costruttive perché ci permettono di trovare soluzioni insieme. Altra cosa è la ridicolizzazione e la spettacolarizzazione per fini elettorali che sta portando avanti qualcuno”.

Sicurezza a Bari, il viceministro Sisto: “Serve l’Esercito. Non potersi ritirare a casa tranquilli è la cosa peggiore”

“L’Esercito? Io credo che non sia sbagliato pensare ad un rafforzamento universale della presenza sul territorio. Non dobbiamo spaventarci. Meglio avere un esercito per strada che non queste forme di aggressione”.

Queste le parole del viceministro alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, a Telenorba sull’emergenza sicurezza a Bari. “La soluzione è la militarizzazione: polizia municipale, forze dell’ordine, e anche i soldati, l’Esercito, che nella nostra città possono riportare nel medio e lungo periodo la tranquillità dei cittadini. Non potersi ritirare a casa tranquilli è quanto di peggio possa esistere”, ha aggiunto.

“Io direi al sindaco e alla Polizia Municipale, che certamente non va parificata alle forze dell’ordine, che serve un’opera di prevenzione e di costante presenza anche notturna, con le pattuglie che girano. Non si tratta di andare con i mitra, ma una funzione di deterrenza quelle pattuglie ce l’hanno”, ha concluso Sisto.

Violenze sulla ex, caporalmaggiore dell’esercito condannato: ha patteggiato 2 anni e 6 mesi. Sarà licenziato

Un caporalmaggiore dell’esercito di 48 anni, originario di Corsano e in servizio a Lecce, ha patteggiato davanti al giudice monocratico Marco Mauro Marangio una condanna a due anni e sei mesi per stalking, lesioni e maltrattamenti ai danni della ex convivente, che aveva deciso di mettere fine alla relazione.

L’imputato era recidivo a causa di una condanna comminata sempre per lesioni a carico di un’altra sua ex. L’uomo si trova attualmente ai domiciliari, dopo essere stato arrestato nell’ottobre 2024 in seguito alla denuncia sporta ai carabinieri dalla donna dopo l’ennesima aggressione subita, che l’aveva costretta a fare ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale di Scorrano.

Nonostante la denuncia, il militare avrebbe continuato però a perseguitarla. Il ministero della Difesa ha sospeso il militare dal servizio avviando l’iter per il licenziamento.

Bari, tenta il suicidio in stazione: ragazza salvata sui binari dai militari dell’Esercito

I militari dell’esercito hanno salvato una ragazza che ha tentato di suicidarsi lanciandosi sui binari alla stazione di Bari. Una pattuglia ha notato la giovane donna in stato confusionale, i militari sono intervenuti, l’hanno soccorsa e prontamente hanno contattato i servizi di emergenza e i suoi genitori. La ragazza è stata poi trasportata in ospedale per ricevere le cure necessarie.

Bari, tensione in via Capruzzi. Botte all’autista alla fermata dei bus: militari e poliziotti bloccano l’aggressore

Attimi di tensione due giorni fa in via Capruzzi dove la Polizia ferroviaria e i militari dell’Esercito sono stati costretti ad intervenire dopo il parapiglia scoppiato alla fermata a Bari.

Un uomo ha aggredito verbalmente l’autista di un bus di lunga tratta e poi ha cercato di passare dalle parole ai fatti. Non è ancora chiaro il motivo dell’aggressione, ma potrebbe trattarsi di alcuni disguidi legati alle operazioni di sbarco al termine del percorso. Il passeggero ha rivolto la sua ira anche contro i poliziotti e i militari intervenuti sul posto, ci sono voluti più uomini per bloccarlo e per evitare che la situazione degenerasse. Non è escluso che l’uomo fosse sotto effetto di sostanze stupefacenti.

Dopo essere stato bloccato, è stato accompagnato e trattenuto nella sede del Reparto operativo della Polizia ferroviaria in Piazza Moro. L’uomo aveva già piccoli precedenti di polizia e il suo bagaglio è stato perquisito.

Tragico incidente a Mottola, muoiono tre militari: funerali alla concattedrale a Taranto

Il sindaco di Altamura Vitantonio Petronella, interpretando i sentimenti di commossa vicinanza della città al Settimo Reggimento Bersaglieri dell’Esercito, ha proclamato il lutto cittadino l’1 dicembre 2023 per i funerali dei tre militari che hanno perso la vita nell’incidente stradale avvenuto sulla ss100 tra la Multipla con a bordo i militari e un furgone guidata da un 68enne di Bari, deceduto anche esso.

Il rito funebre per l’ultimo saluto a Cosimo Aloia, Domenico Ruggiero e Alberto Battafarano si terrà alle ore 11 nella Chiesa Concattedrale Gran Madre di Dio a Taranto. Nella Chiesa sarà esposto il gonfalone della città di Altamura.

Al Palazzo di Città la bandiera cittadina sarà esposta a mezz’asta. A nome della città, il sindaco rivolge sentimenti di solidarietà e vicinanza alle famiglie delle vittime dell’incidente stradale del 27 novembre in territorio di Mottola (Taranto) in cui hanno perso la vita quattro persone.