Brucia la Puglia, fiamme lungo la statale 275 nel Salento. Evacuato lido a Gallipoli situazione critica a Castro

Il Sud Salento brucia. Da alcune ore è in corso un vasto incendio che sta interessando circa 10 ettari di macchia e pineta a ridosso della Montagna Spaccata, sulla litoranea che collega Galatone a Sannicola. Le fiamme sono arrivate a lambire decine di abitazioni e auto in sosta. Il fronte del fuoco si sta dirigendo verso Gallipoli, località Lido Conchiglie dove è scattata la procedura di evacuazione di diverse centinaia di persone tra residenti e bagnanti. È stata attivata l’assistenza alla popolazione con due ambulanze del 118 e le squadre di logistica dei volontari per il supporto alla popolazione evacuata. Sul posto ci sono i sindaci di Sannicola e Galatone per l’attivazione delle aree di emergenza, mentre per le operazioni di spegnimento sono impegnati due canadair e un elicottero dei vigili del fuoco. Da terra invece stanno operando, con una trentina di mezzi una quarantina di unità tra operatori antincendio Arif, vigili del fuoco e volontari della protezione civile e carabinieri forestali.

La situazione è critica anche a Castro, dove stanno bruciando cinque ettari di sterpaglie, macchia mediterranea e una pineta. Le fiamme hanno aggredito anche 15 auto parcheggiate lungo la strada della pineta comunale. E incendi si registrano lungo la statale 275. Il tratto dal Gulliper a Montesano è stato chiuso al traffico , così come da Specchia ad Alessano e fiamme anche in contrada Zingari a Taurisano.

Ospedale Miulli in fiamme, sala parto d’emergenza in Ortopedia: due bimbi nascono durante il maxi incendio

Sono due i bimbi nati al Miulli di Acquaviva durante il maxi incendio che questa mattina ha colpito l’ospedale di Acquaviva. Il personale sanitario/medico è riuscito ad allestire una sala parto d’emergenza nel reparto di Ortopedia, il resto lo ha fatto il grande coraggio delle due mamme. La prima ha iniziato il suo travaglio naturale tra le fiamme e il fumo nero, la seconda invece ha avuto necessità invece di un parto cesareo d’urgenza. I piccoli, un maschietto e una femminuccia, stanno benissimo.