Lello è fidanzato. Con Mary, una ragazza di Santeramo. E vuole farcela conoscere a tutti i costi. Abbiamo cercato di scavare su questo rapporto sentimentale, anche se Lello sembra avere le idee confuse.
Limousine bianca e Rolex, da malessere a sottone. I 18 anni della fidanzata del Bomber: “La sposerò”
Pensavate di averle viste davvero tutte con il Bomber? Vi sbagliate. Silvio Sisto esagera sempre e il suo ego smisurato lo ha portato a celebrare in grande stile il 18esimo compleanno della sua fidanzata. Una limousine bianca ha sfrecciato per le strade di Bari e non è passata di certo inosservata, così come gli scatti fotografici con alle spalle il teatro Petruzzelli.
Bari, vuole trascorrere i domiciliari a casa della fidanzata. No del Tribunale: Palermiti jr resta in carcere
Eugenio Palermiti junior, nipote 21enne del boss omonimo del quartiere Japigia di Bari, resta in carcere. Nei giorni scorsi il Tribunale di Bari ha respinto la richiesta presentata dalla sua difesa per trascorrere i domiciliari a casa della fidanzata a Termoli.
Palermiti jr è stato arrestato lo scorso 17 gennaio per porto e detenzione abusiva di arma da fuoco, aggravato dal metodo e dall’agevolazione mafiosa, nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Antonella Lopez, la ragazza uccisa per errore il 22 settembre 2024 al Bahia Beach di Molfetta dal 21enne reo confesso Michele Lavopa.
La giovane è stata uccisa per sbaglio in un regolamento di conti tra Lavopa, ritenuto vicino al clan Strisciuglio, e Palermiti, rimasto ferito lievemente. Tra loro c’erano stati screzi in passato. In discoteca è nato un diverbio tra le due comitive, Lavopa ha estratto la pistola e ha fatto fuoco, uccidendo la 19enne.
Ginosa, picchiata dal fidanzato durante il viaggio in auto: 27enne chiama i Carabinieri e lo fa arrestare
Viene aggredita dal suo fidanzato in auto durante il viaggio da Potenza a Marina di Ginosa, riesce a contattare i Carabinieri e lo fa arrestare. Vittima una 27enne, in manette un ragazzo di 28 anni finito ai domiciliari con l’accusa di maltrattamenti.
La giovane ha raccontato ai militari di essere stata colpita fisicamente durante il viaggio e di aver già subito in passato altre aggressioni simili. Poi è stata accompagnata presso la guardia medica di Marina di Ginosa, dove le sono state riscontrate lesioni non gravi, giudicate guaribili in pochi giorni.
Far west piazza Moro, lancia monopattino contro la vigilessa: 2 anni ai domiciliari con la fidanzata
Nella giornata di ieri vi abbiamo dato notizia della condanna a 2 anni di reclusione inflitta a Iheb Novira, il 25enne di nazionalità tunisina che ha aggredito verbalmente la nostra troupe e ferito una vigilessa in piazza Moro lo scorso 14 aprile.
Il giovane, processato con rito abbreviato, è stato scarcerato dopo un mese e resterà ai domiciliari a casa della fidanzata. Le accuse nei suoi confronti sono quelle di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Il 25enne è stato in carcere per quasi un mese ed è stato arrestato qualche istante dopo l’aggressione. Nel video editoriale alcune precisazioni in merito alla notizia e alla vicenda.
Violenta la fidanzata, la chiude in casa e le butta addosso sedie e cassetti: 30enne barese condannato a 14 anni
Un 30enne barese è stato condannato a 14 anni con l’accusa di maltrattamenti e violenza sessuale aggravata nei confronti della fidanzata più giovane, oggi 23enne.
Secondo quanto ricostruito dall’accusa, il giovane avrebbe picchiato la compagna, minacciandola di morte se lo avesse lasciato e segregandola in casa. Ma non solo.
Avrebbe anche costretto la ragazza ad avere rapporti sessuali con lui, usando bottiglie di vetro, corde e nastro per imballaggio, a lasciare la scuola e ad evitare rapporti con amici e familiari. In più l’avrebbe picchiata con scope, secchi, cassetti estratti dal comò. La vittima, in un’occasione, avrebbe perso conoscenza, senza essere portata mai al Pronto Soccorso.
Il Tribunale di Bari ha previsto anche le misure della libertà vigilata, del divieto di avvicinarsi a luoghi frequentati da minori e del divieto di svolgere lavori che prevedano un contatto abituale con minori una volta terminata la pena.
Bari, aggredisce l’ex fidanzata a scuola e scappa con il suo IPhone: il baby Palermiti patteggia 2 anni e 6 mesi
Eugenio Palermiti a dicembre scorso ha patteggiato 2 anni e 6 mesi di reclusione, oltre 500 euro di multa, per aver fatto irruzione nel settembre del 2023 nella scuola dell’allora fidanzata minorenne, l’istituto Lenoci di Bari, aggredendola e portando via il suo cellulare. Per questo episodio venne arrestato il giorno di Natale dalla Polizia. A riportarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno.
ll baby Palermiti fece irruzione nell’istituto tecnico-economico Lenoci di Bari per raggiungere la classe dove si trovava l’ex fidanzata. L’avrebbe aggredita, tirandola per capelli, e invitata ad uscire. La loro relazione era terminata a luglio, ma Palermiti sospettava che la ragazza si stesse frequentando già con un’altra persona. Contemporaneamente riuscì ad entrare in possesso dell’IPhone 12 posizionato sul banco della classe, solo l’intervento di una collaboratrice scolastica e di una professoressa permise di separare i due.
La Polizia intervenne sul posto, ma Palermiti si allontanò subito in sella alla sua moto, portandosi via lo smartphone della ragazza. Gli agenti si recarono così nella sua abitazione al quartiere Japigia, lo arrestarono e portarono via. Durante l’interrogatorio di garanzia si dichiarò pentito e attribuì tutto alla gelosia.
Il giudice per le indagini preliminari, Angelo Salerno, rigettò la richiesta di misura cautelare in carcere perché le condotte di Palermiti furono considerate compiute “senza il fine di procurare per sé un ingiusto profitto, sicché non sarebbe possibile ravvisare gli estremi del delitto di rapina, specie in considerazione della modesta gravità dei fatti e del contesto di riferimento”.
La vittima dell’accaduto fu ascoltata dagli inquirenti e riferì che vi erano già stati scontri, ma senza conseguenze fisiche. La ragazza decise di non sporgere denuncia, mentre la mamma di Palermiti si scusò personalmente con lei. La Procura di Bari però non si arrese e chiese l’arresto di Eugenio Palermiti jr per stalking.
Impiccata a sciarpa da stadio, liti col fidanzato e chiamate al 112: dubbi sulla morte di Roberta Bertacchi
Un clima di tensione con il fidanzato, tra continui litigi e violente discussioni, e tre chiamate al 112 due giorni prima di essere ritrovata impiccata sul balcone della sua abitazione in Salento. È quanto emerge da una seconda perizia sul telefono cellulare di Roberta Bertacchi, la 26enne ritrovata impiccata sul balcone della sua abitazione a Casarano con una sciarpa della squadra di calcio locale che le aveva regalato il suo fidanzato Davide Falcone, 36enne, indagato per istigazione al suicidio e maltrattamenti in famiglia, e dallo scorso 7 marzo in carcere nell’ambito di un blitz antidroga dei carabinieri. I nuovi elementi confluiti nel fascicolo d’inchiesta arrivano dall’analisi sul telefono della vittima su cui è in corso una seconda perizia disposta dal magistrato inquirente.
Il secondo accertamento è stato disposto dopo che i legali della famiglia di Roberta hanno depositato i risultati di una prima analisi sul cellulare della giovane da cui sono emerse alcune chat riconducibili a un altro numero intestato a Falcone, registrato da Roberta col nomignolo di ‘Pupetto’, dal cui tenore si evincerebbero litigi e discussioni tra i due. Il telefono di Roberta smise improvvisamente di funzionare il 4 gennaio e fu portato in un centro di assistenza perché danneggiato. Secondo l’ipotesi investigativa dei carabinieri, si sarebbe rotto durante un litigio con il fidanzato. La madre di Roberta Bertacchi non ha mai creduto al suicidio della figlia, avvalorato invece dall’autopsia.
Bari, prova a distruggere la vetrina del negozio dove lavora l’ex fidanzata: arrestato giovane stalker
Sul posto è intervenuta la Polizia, la ragazza in lacrime ha spiegato che non si trattava di un caso isolato. Il giovane barese, con precedenti, è stato arrestato.
Continue readingLascia a casa la fidanzata e si schianta contro un albero: muore 32enne. Seconda tragedia nel Salento
Un uomo di 32 anni, che poco prima aveva accompagnato a casa la fidanzata con la quale aveva trascorso la Pasquetta, è morto a seguito di un incidente stradale avvenuto in serata in prossimità di Gallipoli, nel Leccese, sulla provinciale 223 che collega la zona de “Li Sauli” a Matino. Era alla guida di una Bmw quando per cause da accertare ha perso il controllo del mezzo finendo fuori strada per impattare contro un albero e poi ribaltarsi.
A nulla è valso il pronto intervento dei sanitari del 118. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli e i carabinieri. Si tratta del secondo incidente stradale mortale in Salento in meno di 24 ore. La sera di Pasqua aveva perso la vita un ragazzo di 22 anni, che viaggiava con un amico 20enne rimasto ferito a bordo di un’Audi A6 finita in una scarpata sulla statale 274 all’altezza di Salve.









