Lavoratori call center Enel in protesta: “Sostituti da intelligenza artificiale”. A rischio 2500 dipendenti in Puglia

Decine di lavoratori delle commesse di Enel, con in primo piano quelli impiegati nei call center, stanno manifestando davanti alla sede Enel di Bari, in via Angiulli, contro il nuovo bando che “non rispetta la clausola di territorialità” e prevede, da parte dell’azienda aggiudicatrice, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

A rischio, secondo Slc Cgil, Fistel Cisl e Ugl Puglia ci sono “circa 2.500 lavoratori”. In piazza i dipendenti gridano “vergogna” riferendosi a Enel, e manifestano con cori, striscioni e fischietti.

“Questa – dice il coordinatore regionale della Slc Cgil Puglia, Nicola Di Ceglie – è la prima vertenza legata alla questione dell’intelligenza artificiale. Rappresenta il primo segnale di quello che succederà nei prossimi mesi. È necessario che questa trasformazione sia governata”.

Gianfranco Laporta, segretario generale della Fistel Cisl Puglia, spiega che molti lavoratori sono “part-time involontari a 20 ore settimanali. Chiediamo un incontro al ministero perché non possiamo permettere che un bando premi le aziende che sostituiscono i lavoratori con robot o li trasferiscono a centinaia di chilometri di distanza, mascherando così i licenziamenti”.

Marcello Fazio, segretario generale di Ugl Puglia, conclude che “Enel intende sfaldare totalmente i posti di lavoro che sono stati consolidati nell’ultimo ventennio in Puglia”.
   

Lavoratori Leonardo in Puglia lanciano petizione online: “Stop vendita armi a Israele”. Raccolte 15mila firme

S’intitola “Non in mio nome, non con il mio lavoro” la petizione pubblicata su Change.org dai dipendenti dello stabilimento Leonardo di Grottaglie che chiede “lo stop alle forniture belliche da parte del colosso della difesa italiano a Israele e che nel giro di poche ore ha raggiunto le 15mila firme”.

Nel testo dell’appello i firmatari spiegano che “Leonardo, con il benestare del Governo Italiano, mantiene solidi rapporti commerciali e di cooperazione militare con Israele, contribuendo di fatto alla prosecuzione delle operazioni belliche che colpiscono sistematicamente la popolazione civile palestinese, priva di ogni capacità di difesa, in evidente violazione del diritto internazionale umanitario”.

Da qui la richiesta dei lavoratori affinché Leonardo interrompa ogni rapporto di collaborazione con Israele anche al fine di evitare possibili sanzioni. La petizione – che si rivolge ai vertici di Leonardo, all’Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento del Ministero degli Affari Esteri e al Consiglio UE – si chiude quindi con un messaggio da parte dei lavoratori di Leonardo che sottolineano il proprio rifiuto a “essere complici nelle violazioni dei diritti umani e nei crimini internazionali, rifiutiamo che i nostri atti e che il nostro ingegno possa contribuire a un’intera economia che guida, fornisce e abilita il genocidio del popolo palestinese.”

Raccolte delle ciliegie, controlli dei Carabinieri a Turi: 6 lavoratori irregolari e oltre 22mila euro di multe

Questa mattinata, nell’ambito della campagna cerasicola, è stata condotta un’importante operazione ispettiva sul territorio di Turi, finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati relativi all’intermediazione illecita e allo sfruttamento del lavoro, nonché al controllo del rispetto della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro. L’attività ha visto la partecipazione coordinata dei Carabinieri della Stazione di Turi e di quelli del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Bari.

Durante l’operazione, l’azione ispettiva si è concentrata su due aziende individuali, entrambe operative in Turi, conseguendo i seguenti risultati: sono stati controllati un totale di 10 lavoratori, di cui 6 in situazione di irregolarità; sono state accertate, contestate e applicate ammende per un importo complessivo pari a € 22.221,88;  sono stati deferiti all’autorità giudiziaria i titolari delle aziende poiché ritenuti responsabili a vari titolo di omessa formazione dei lavoratori e violazione degli obblighi del datore di lavoro.

Questo intervento rappresenta un ulteriore esempio dell’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nel garantire il rispetto delle norme in materia di lavoro e nell’assicurare un ambiente lavorativo conforme alle disposizioni di legge, a tutela sia dei lavoratori che della collettività.

È importante sottolineare che l’eventuale colpevolezza in ordine agli illeciti contestati dovrà essere accertata nelle competenti sedi.

Crisi Benetton in Puglia, siglato accordo per la messa in sicurezza dei lavoratori: “Azienda si assuma responsabilità”

“Una buona notizia per le lavoratrici e i lavoratori dei punti vendita Benetton in Puglia, colpiti dalla crisi dello storico marchio, che potranno beneficiare degli ammortizzatori sociali. È quanto contenuto nell’accordo siglato presso l’Arpal Puglia insieme alla nostra task force Occupazione”. Lo ha dichiarato l’assessora alla Crisi industriale, Serena Triggiani, a margine dell’incontro di ieri mattina.

“L’intesa assicura il ricorso alle misure di sostegno in favore dei lavoratori che potranno transitare alle dipendenze del potenziale operatore del settore interessato all’acquisizione di alcuni negozi (da rilanciare col proprio e differente marchio). Ma anche in favore di chi purtroppo è interessato direttamente dalla cessazione, almeno per il momento inevitabile, di ogni attività nelle sedi in cui operavano. Esprimo il mio apprezzamento per questo accordo: le crisi aziendali rappresentano sempre una grande ferita e, per ogni singolo lavoratore, una storia di dolore e perdita. Nel caso di Benetton resta anche la grande sofferenza nel vedere chiudere storici punti vendita come quello barese presso Palazzo Mincuzzi. Seguirò personalmente la vicenda – fa sapere l’assessora – insieme al presidente Caroli che guida la nostra task force, verificando e monitorando lo sviluppo della vicenda, anche a livello nazionale. Abbiamo, difatti, già chiesto al Mimit la convocazione di un tavolo nazionale, considerate le caratteristiche di plurilocalizzazione regionale della crisi, per un raccordo nazionale in cui Benetton giunga ad assumersi le proprie responsabilità accettando il confronto di merito. Fino ad oggi ha, invece, scaricato sulle aziende che hanno in gestione i punti vendita tutte le criticità del momento, compreso la gestione dei lavoratori e dei programmi futuri. Nei prossimi giorni ci assicureremo e solleciteremo la calendarizzazione di un incontro”.

“Si tratta di un piccolo ma importante traguardo quello raggiunto oggi – fa sapere il presidente del Sepac, Leo Caroli -: come Comitato garantiremo e assicureremo il monitoraggio del processo di cessione dei rami d’azienda al nuovo potenziale acquirente, ai fini della continuità di esercizio e dell’occupazione. E siamo pronti anche ad attivare le necessarie politiche attive del lavoro per accompagnare i lavoratori posti in Cigs a zero ore verso nuove opportunità, mediante la costituzione del bacino delle competenze che, nella gestione di altre crisi, ha dato primi risultati grazie alla sinergia con l’Arpal. In ogni caso, entro la fine di gennaio convocheremo presso il Sepac le parti interessate per riprendere la gestione condivisa della crisi”.

Monopoli, la Plastic-Puglia assume 12 lavoratori a tempo indeterminato e cerca altri profili: come candidarsi

In un panorama lavorativo complesso come quello del Mezzogiorno, segnato da frequenti difficoltà occupazionali, la Plastic-Puglia, azienda leader nell’irrigazione a goccia dal 1967, sorprende ancora una volta per una scelta coraggiosa: l’assunzione di 12 lavoratori a tempo indeterminato.

«È un segnale significativo – afferma il fondatore e presidente del Gruppo, Grand’Uff. Barone Vitantonio Colucci – che un’impresa del Sud Italia riesca ad assumere 12 persone contemporaneamente, e stia cercando al contempo nuovi profili specializzati. Questo dimostra che la nostra azienda non solo affronta e vince le sfide del mercato, ma continua a crescere, innovare e creare opportunità concrete per il territorio».

Le nuove assunzioni riguardano principalmente profili specializzati, ma la Plastic-Puglia cerca ancora altre figure, tra cui operai, elettricisti, elettromeccanici, manutentori, meccanici e giardinieri, per far fronte alla crescente domanda e ai nuovi investimenti produttivi.

«Nonostante il pieno rispetto dei contratti nazionali – sottolinea il Barone Colucci – è difficile trovare il personale necessario. Per noi, investire nelle risorse umane e nell’innovazione tecnologica è una priorità strategica. Invito chi possieda le competenze richieste a inviare il proprio curriculum all’indirizzo [email protected]. È un’occasione unica per entrare in un ambiente lavorativo all’avanguardia, con reali opportunità di crescita professionale».

Morti sul lavoro nel Barese, flash mob dei sindacati in piazza Prefettura: “Basta parole servono fatti”

Protesta organizzata da Cgil, Cisl e Uil dopo la tripla tragedia che si è consumata sul lavoro nel Barese: a Capurso l’operaio 58enne Pasquale Pipino è rimasto folgorato in una cabina elettrica a torre, a Monopoli in un cantiere hanno perso la vita tragicamente Vito Germano e Cosimo Lomele, i due operai di 64 e 62 anni di Conversano. 

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