Pregiudicato non è un appellativo, l’errore non è una fake news: “Informare è un lavoro vero”

L’omicidio di Amleto Magellano e il tragico incidente stradale avvenuto ad Altamura dove hanno perso la vita i fratelli Antonio e Cecilia Bigi. Negli ultimi giorni, nel Barese, sono avvenuti drammatici episodi di cronaca. Come sempre Quinto Potere si è fatto trovare pronto e in prima linea per raccontare e documentare quanto accaduto.

Perché questo impone il nostro lavoro e questo impone l’essere giornalista. Anche noi siamo essere umani e comprendiamo il dolore e la sofferenza di parenti e amici quando una persona cara perde la vita, in particolar modo in dinamiche come quelle raccontate.

Spesso non pubblichiamo subito i nomi delle vittime, nel rispetto dei cari. Quello che non abbiamo mai fatto è inserire giudizi personali a contorno della vicenda di cronaca.

Amleto Magellano era un pregiudicato e un giornalista è tenuto a dirlo. Un dettaglio sottolineato da tutte le testate giornalistiche che hanno parlato del caso e da diversi colleghi anche nei servizi televisivi. E queto non significa infangare il nome di una persona.

Sui social e privatamente tante persone ci hanno accusato di questo, ignorando il lavoro del giornalista e sperperando offese gratuite senza controllo. In merito al tragico incidente avvenuto ad Altamura, erroneamente si è diffusa la notizia della morte di un terzo ragazzo, annunciata e poi smentita anche dallo stesso Sindaco di Altamura. Anche su questo abbiamo fatto chiarezza in un video editoriale.

Trani, truffa sui permessi 104 per non lavorare. Indagati tre poliziotti: uno viene interdetto per sei mesi

Con le accuse di truffa aggravata ai danni dello Stato e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, Il Tribunale di Trani ha adottato nei confronti di un poliziotto in servizio nella Questura di Barletta Andria Trani una ordinanza cautelare di interdizione per sei mesi.

Per gli stessi reati sono stati denunciati a piede libero altri due poliziotti. L’indagine della squadra mobile, coordinata dalla Procura di Trani, è partita da una segnalazione effettuata dall’ufficio sanitario provinciale della Questura sull’utilizzo delle assenze dal servizio per malattia e per assistenza delle persone diversamente abili.

Attraverso servizi di sorveglianza fisica, installazione di video camere e dispositivi di tracciamento satellitari, gli investigatori hanno accertato che i tre indagati avrebbero “sfruttato illegittimamente”, si legge in una nota della Questura Bat, i benefici previsti dalla legge 104/92 e dell’articolo 42 del d.lgs. 151/2001 per l’assistenza dei propri familiari portatori di handicap. Avrebbero, cioè, chiesto “sistematicamente dei permessi retribuiti” per assistere il familiare con disabilità, ma in realtà avrebbero svolto attività di carattere personale.

Inoltre, a due dei tre indagati è stata contestata l’assenza dei requisiti previsti per l’ottenimento dei permessi di congedo straordinario. I pedinamenti e l’analisi delle celle telefoniche hanno documentato, infatti, come gli indagati “vivessero, contrariamente a quanto dichiarato, – spiega la Questura – in abitazioni diverse rispetto al proprio assistito, venendo quindi meno il requisito della coabitazione richiesto dalla legge”.

Gli investigatori della Squadra mobile hanno monitorato i tre colleghi per quattro mesi, da giugno a settembre 2024 e hanno documentato 50 giornate di assenze ritenute illegittime, per una truffa stimata in circa 5.300 euro complessivi. Per tutti e tre la Procura di Trani aveva chiesto gli arresti domiciliari.

Per un vice ispettore 52enne in servizio in Questura è stata disposta l’interdizione; per gli altri due, un ispettore 60enne e una assistente capo 58enne, la gip del Tribunale di Trani Marina Chiddo non ha ritenuto sussistenti le esigenze cautelari perché il primo è in pensione da novembre scorso e la seconda è in aspettativa per malattia da più di un anno ed è prossima alla pensione.

I pedinamenti, l’analisi dei tabulati telefonici e delle immagini registrate dalle videocamere, hanno consentito di monitorare gli spostamenti dei tre nelle giornate di permesso retribuito. In tutti i casi non avrebbero prestato assistenza agli anziani genitori, come invece dichiarato. Uno dei tre indagati, l’ispettore 60enne in pensione, avrebbe usufruito di 28 giornate, sette delle quali trascorse in vacanza con la famiglia a Barcellona. Al poliziotto interdetto, difeso dall’avvocato Antonio Maria La Scala, sono contestate sei giornate di assenza indebita. Altre sedici giornate di permessi retribuiti illegittimi sono contestate alla assistente capo indagata.

Sonia e Slavcho verso l’indipendenza, il primo contratto di lavoro: “Premessa per l’indeterminato”

Un contratto da manovale per tre mesi. Una prima miglioria sognando quello indeterminato. Ci siamo recati con Slavcho da Brizio Bosco, titolare della G.M.I.,  per mettere nero su bianco. Pensare a dove siamo arrivati in così poco tempo è un’emozione molto forte. Tutto merito di Slavcho che sta sfruttando a pieno questa possibilità.

L’allarme di Uil: “Dal 2011 al 2024 sono andati via 130mila giovani dalla Puglia. Mercato del lavoro poco attrattivo”

“La Puglia ha perso 130mila giovani tra il 2011 e il 2024: di questi, hanno scelto il nord Italia 103mila giovani tra i 18 e i 34 anni, il resto l’estero con una netta preferenza per Germania (31%), Regno Unito (22,5%) e Svizzera (16,2%). Una perdita, certificata dal Cnel nel suo primo rapporto sull’attrattività dell’Italia per i giovani dei Paesi avanzati, che viene quantificata in 40 miliardi persi dalla Puglia dal 2011 al 2024”.

Lo afferma in una nota il segretario generale della Uil Puglia, Stefano Frontini. “La fuga dei giovani – prosegue – è strettamente correlata al precariato che colpisce soprattutto loro, lo scorso anno l’80% dei contratti stipulati è stato a termine”.

A emigrare, secondo il sindacato, “non solo i laureati, a testimonianza di un mercato del lavoro poco attrattivo in tutti i campi e a tutti i livelli. Il 27,7% di questi giovani che emigrano ha un basso livello di istruzione, il 40,7% ha un livello medio e il 31,5% ha un livello alto. La Puglia ha un’attrattività bassissima, è la quintultima d’Italia, peggio fanno solo la Basilicata, la Campania, la Sicilia e la Calabria”.

Occorre, quindi, “rendere il mercato del lavoro attrattivo. Stipendi adeguati, modello lavorativo capace di andare incontro alle esigenze di conciliazione dei tempi casa-lavoro e un efficiente e capillare sistema di welfare è ciò che cercano i giovani”.

“Sto benone” al gala degli “Artisti R.A.S.I.” Gentile, Costantino e Boezio: “Lavoro di squadra”

Un nuovo, significativo riconoscimento per la produzione culturale pugliese e per il suo amministratore, Andrea Costantino. Il videoclip ufficiale di “Sto benone”, il singolo di successo della talentuosa Gaia Gentile, prodotto da BoBo Studios S.a.s., diretto dal regista Andrea Costantino, è stato selezionato per la proiezione all’evento “incontrArti – IV Edizione, Serata degli Artisti R.A.S.I.” (Rete Artisti Spettacolo per l’Innovazione) che si terrà a Roma il prossimo 15 dicembre 2025 presso l’Auditorium dell’Ara Pacis. Essere selezionati da R.A.S.I. (Rete Artisti Spettacolo per l’Innovazione), un organismo che tutela i diritti degli artisti interpreti ed esecutori, significa ricevere un’approvazione formale dalla governance del settore, confermando l’opera tra le produzioni di punta a livello nazionale.

Questa selezione nazionale premia il valore artistico e l’impronta imprenditoriale di Andrea Costantino e della sua società, AncheCinema S.r.l., che da oltre vent’anni è motore di innovazione nel panorama culturale. Il videoclip, che vanta la regia di Costantino (già vincitore di oltre 30 premi a livello nazionale e internazionale in ambito cinematografico e selezionato alla 67. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia), consolida l’eclettismo e il talento del regista barese, che si muove con successo tra cinema, teatro e produzione.

Il successo di “Sto benone” si inserisce in un quadro aziendale di grande solidità: polo culturale polifunzionale: la società AncheCinema S.r.l., fondata e amministrata da Andrea Costantino, è riconosciuta dal Ministero della Cultura come organismo di programmazione multidisciplinare dal 2021; gestione di teatri: opera sul territorio pugliese gestendo quattro teatri polifunzionali: il Teatro AncheCinema di Bari, il Teatro Comunale Luciani di Acquaviva delle Fonti (BA), l’Anfiteatro della Pace e il futuro Jolly di Bari, dimostrando un profondo impegno nel recupero e nella valorizzazione di contenitori culturali a rischio di demolizione (come l’ex Cinema Royal, oggi Teatro AncheCinema, e l’ex Cinema Jolly); impatto occupazionale: AncheCinema S.r.l. si distingue per il valore occupazionale, impiegando annualmente 26 addetti (rilevati al 30/06/2025) per oltre 2.100 giornate lavorative, generando un volume di lavoro superiore alla media del settore; solidità finanziaria: la società ha un alto capitale sociale deliberato e interamente versato. L’impresa ha un progetto finanziario a lungo termine che ha portato all’acquisto dell’ex Royal e del Jolly grazie alla propria solidità economica. I bilanci depositati di AncheCinema hanno permesso di ottenere i finanziamenti bancari necessari, a testimonianza di una gestione imprenditoriale coraggiosa, lungimirante, virtuosa e con capacità di co-finanziamento privato, frutto di capitali accantonati esclusivamente grazie al decennale lavoro.

Il Teatro AncheCinema di Bari rappresenta un caso unico nel panorama nazionale. Progettato come spazio polifunzionale, integra in un’unica struttura funzioni di teatro, cinema, sala da concerti, spazio per eventi in piedi, sala convegni, centro di formazione e luogo di aggregazione. La sua versatilità consente la programmazione di attività che spaziano dai concerti delle orchestre sinfoniche agli eventi club, dalla danza al cinema, fino alle arti visive e alle attività formative.

Questa effettiva polifunzionalità, non meramente dichiarata ma strutturalmente e funzionalmente realizzata, distingue il Teatro AncheCinema da tutti gli altri spazi similari presenti sul territorio nazionale. In virtù di tali caratteristiche e della data di inaugurazione (marzo 2016), il Teatro AncheCinema può essere considerato con ragionevolezza il primo teatro polifunzionale d’Italia.

Il Teatro AncheCinema si distingue, inoltre, per le tecnologie all’avanguardia (come l’impianto audio Array Room Match Bose, unico nel Sud Italia, l’impianto residente di video mapping, il grande schermo ledwall) e per l’attenzione all’accessibilità degli spazi e dei contenuti.In particolare, la pedana, creata nella sala principale, che può ospitare più di 36 carrozzine per persone con disabilità e che garantisce un’ottima visuale, è stata presentata nel 2016 alla Camera dei Deputati come un caso unico in Europa ed esempio da seguire per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Bobo Studios è un hub creativo e formativo con sede a Bari, attivo nella produzione musicale, nello sviluppo di talenti e nell’organizzazione di eventi live. Attraverso MAST Music Academy offre percorsi accademici e professionalizzanti in ambito musicale, inclusi programmi universitari in partnership internazionale e corsi certificati. Con Bobo Records cura produzioni, release e strategie di promozione per artisti emergenti e progetti originali.