FSE nella bufera, bus guasto a Locorotondo e 70 studenti a terra. La denuncia: “Servizio inadeguato e umiliante”

“Altro disservizio di Ferrovie del Sudest. A Locorotondo bus guasto con una settantina di studenti a bordo e traffico in tilt. L’ennesima e quotidiana dimostrazione di tutta l’inadeguatezza di FSE”.

Inizia così la denuncia social da parte di Tommaso Scatigna, consigliere regionale FdI. “Proprio nelle scorse ore ho presentato una proposta di legge per istituire l’Osservatorio regionale permanente sul trasporto scolastico”, si legge nel post.

“Uno strumento che ci consentirà di monitorare costantemente la situazione e di arrivare a soluzioni efficaci dando voce a chi voce non ha e subisce ogni giorno i disservizi del trasporto pubblico”, aggiunge Scatigna.

“Io continuerò a fare la mia parte, come sempre, a difesa dei diritti dei ragazzi e dei lavoratori che meritano risposte e soluzioni anziché umiliazioni”, conclude.

Incidente sulla ss172 tra Alberobello e Locorotondo, schianto tra auto e moto: 6 feriti gravi – FOTO

Schianto nella notte tra Alberobello e Locorotondo sulla ss172. Coinvolti nell’incidente uno scooter e due auto. Il bilancio è di sei feriti gravi, tutti trasportati in codice rosso in ospedale. Sono i quattro a bordo della Bmw, il conducente dello scooter e quello della Lancia Delta. Sul posto è intervenuto il 118 con due ambulanze e un’automedica.

 

Luminarie e decorazioni di Natale, Locorotondo invasa da turisti. Numeri fuori controllo: “Qui come Roccaraso”

Il paese di Locorotondo preso d’assalto per le luminarie e decorazione natalizie e c’è chi paragona il caso con quello di Roccaraso. Sono diverse le segnalazioni e il dibattito è aperto.

A far discutere sono le auto parcheggiate ovunque e i pullman in sosta negli spazi non consentiti. Un boom quello di Locorotondo che richiama migliaia di turisti e curiosi ogni anno. 

In occasione dell’ultimo weekend e della festa dell’Immacolata, il centro storico è stato invaso dai visitatori. Il Comune non è riuscito a quantificare il numero esatto di persone, ma si sono contati circa 80 pullman pieni.

“Effettivamente abbiamo avuto qualche disagio, ma non si può fare alcun paragone con quanto successo un anno fa a Roccaraso, la situazione è molto diversa”, le parole del sindaco Antonio Bufano. Il caso è diventato anche politico con polemiche interne anche alla maggioranza di centrodestra.

Premier Meloni in vacanza a Locorotondo, turisti in attesa fuori dal resort: “Non si fa vedere in Paese”

Tanti cittadini e turisti in questi giorni si sono recati all’esterno del Trulli Leonardo resort di Locorotondo dove da giorni è in vacanza la premier Giorgia Meloni con sua figlia Ginevra.

Nella stessa struttura, in provincia di Bari, anche sua sorella Arianna Meloni e la famiglia del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato.

“L’avremmo salutata volentieri – dicono – peccato non si sia fatta vedere in paese. L’accoglieremmo a braccia aperte”. Inutile ogni tentativo di cronisti e curiosi.

Sono proprio i residenti a rivelare che circa un mese fa, in vista dell’arrivo della premier, sarebbero stati realizzati alcuni interventi per garantire una maggiore sicurezza, tra cui l’installazione di un cancello che bloccherebbe un accesso secondario alla struttura.

Tragedia sulla ss172 tra Locorotondo e Alberobello, schianto auto-moto: muore il 38enne Andrea Loscialpo

Tragedia stradale ieri sera sulla ss172 tra Locorotondo e Alberobello. A perdere la vita Andrea Ramando Loscialpo, 38enne di Martina Franca. La moto su cui viaggiava si è schiantata contro una vettura.

L’uomo lascia la moglie e due bambini. Ferito l’automobilista, un ragazzo di Locorotondo. È ricoverato ma non è in pericolo di vita. Le indagini sono affidate ai Carabinieri.

Scoperta choc a Locorotondo: dispositivi medici per persone non autosufficienti abbandonati in campagna

Scoperta choc nelle campagne di Locorotondo. Michelangelo Schiavone, guardia ambientale dell’organizzazione Wardapark, ha trovato nel corso di un’ispezione alcuni dispositivi medici utilizzati da persone in gravi condizioni, alcuni per l’alimentazione artificiale, altri per il supporto alla respirazione, abbandonati in contrada Serrullo.

I dispositivi erano all’interno di un bustone, ancora sigillati, e abbandonati nei pressi di un muretto a secco. L’azienda fornitrice è stata subita contattata e ha predisposto subito il ritiro dei supporti medici, ora custoditi dalle guardie ambientali. Venerdì un addetto dell’azienda del nord Italia si recherà nella sede delle Guardie del gruppo Wardapark per esaminare insieme con attenzione i dati a disposizione oltre che per ritirare il materiale trovato.

“La cosa peggiore è che si tratta di dispositivi medici utilizzati solitamente su pazienti gravissimi e terminali, alcuni per alimentare altri per permettere di respirare – si legge nel post di denuncia pubblicato sui social -. Tutte confezioni nuove e sigillate destinate a pazienti che non li hanno mai ricevuti”.

“Sono sconcertato da questo ritrovamento – le parole di Schiavone -. Forse qualcuno nell’attesa di ricevere questo materiale salvavita probabilmente la vita l’ha persa. Ci impegniamo molto per la sensibilizzazione riguardo norme ambientali, ma qui, mi pare, che si sta perdendo proprio anche la più basilare sensibilità che riguarda il rispetto altrui e per la vita stessa”.

Locorotondo, modella aggredita durante shooting: “Ma come ti vesti poi vi lamentate se vi stuprano” – VIDEO

“Mi scuso davvero tanto per le parole che mi sentirete dire in questo video ma non abbiamo avuto la prontezza di filmare dall’inizio per cui non rende bene ciò che è stato detto da questo individuo e come. Ho sentito delle urla forsennate all’improvviso e non mi sono subito resa conto di quello che stava succedendo”.

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Inizia così la denuncia social della modella Gemma Surgo, aggredita verbalmente durante un servizio fotografico a Locorotondo, da un uomo. “L’essere ‘umano’ qui presente ha iniziato ad urlare ‘POI NON VI LAMENTATE SE VI STUPRANO, ma guarda come ti sei vestita!’ – si legge nel post di denuncia -.  Ma la cosa che mi ha lasciata di stucco è stata il modo in cui lo ha detto, rosso dalla rabbia, urlando e sbraitando come se gli avessi fatto un danno irreparabile”.

“Il mondo sta lentamente sprofondando nel baratro ma io non sono una di quelle che sta zitta. Ha smesso di reagire nell’istante in cui ha capito che stavamo registrando. Mi chiedo: ma se il mio fidanzato fosse stato presente, si sarebbe comportato allo stesso modo?”, conclude la modella.

Torino, ciclista di Locorotondo viene urtato dalla Polizia e muore. Il racconto dell’agente: “Lo chiamavo per nome”

“Non appena l’ho visto ho frenato, ma non ho potuto evitare l’impatto. Mi sono reso conto che l’incidente era stato grave. Il mio collega ha chiamato l’ambulanza e io ho tentato di prestare le prime cure. C’era molto sangue. Il nome era su un biglietto d’aereo che aveva con sé: ho continuato a chiamarlo ‘Francesco, Francesco …’, per tenerlo in vita. I soccorsi non sono arrivati subito: ci sono voluti una decina di minuti abbondanti”.

Così oggi in tribunale, a Torino, sono stati rievocati gli attimi successivi all’incidente stradale in cui nel 2022 morì Francesco Convertini, designer di 33 anni originario di Locorotondo (Bari), urtato da un’auto della polizia mentre percorreva in bicicletta una rotonda nel capoluogo piemontese. A parlare è stato l’agente che era alla guida, ora imputato di omicidio colposo.

“Stavamo portando al commissariato Dora Vanchiglia – ha detto – un uomo che avevamo appena arrestato per maltrattamenti sul padre. Era ostile e molto agitato, batteva i pugni sul divisorio in plexiglass. In quel momento c’era molto traffico e i semafori erano lampeggianti. Stavo percorrendo la corsia preferenziale, che era sgombra, e accanto alla nostra auto c’era una fila di auto. Ho intravisto il ciclista solo attraverso il finestrino di una vettura. È stato un attimo. Ho frenato d’istinto. Non stavo correndo, ero in seconda (la marcia – ndr) ma l’impatto c’è stato lo stesso”.

Il poliziotto, ora in servizio a Roma, ha anche spiegato lavorava sulle volanti da poco più di due mesi. A difenderlo è l’avvocato Davide Cangemi. La famiglia di Convertini segue il processo con l’avvocato Natascia Taormina. “Dalle stesse parole dell’agente – ha commentato – è emerso che in prossimità della rotonda le auto si erano fermate per permettere al ciclista di attraversare la strada”. La causa continuerà a maggio.

La badante esce, la porta è chiusa a chiave e in pochi secondi cadono in casa: soccorsi due anziani a Locorotondo

Due anziani caduti in casa sono stati soccorsi questi mattina dai Vigili del Fuoco a Locorotondo. A lanciare l’allarme la loro badante, uscita di casa per fare la spesa. La nonnina ha chiuso la porta d’ingresso a chiave per motivi di sicurezza e, mentre stava per raggiungere la cucina, è inciampata ed è caduta. Suo marito si è precipitato per aiutarla, ma è scivolato ed è caduto anche lui non riuscendo più ad alzarsi.

La badante, tornata nell’abitazione, ha lanciato l’allarme non ricevendo risposta. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, la Polizia Locale, il 118 e una squadra dei vigili del fuoco di Putignano del turno D. I pompieri hanno aperto la porta d’ingresso all’abitazione, dando la possibilità ai sanitari del 118 di soccorrere e stabilizzare sul posto i due nonni per dopo ospedalizzarli al più vicino pronto soccorso. Le condizioni non sono gravi.