Bari, ladro di luci natalizie colpisce al Madonnella con la scaletta. La denuncia: “Ti auguro lunga vita”

Ruba le luci natalizie installate all’esterno di un negozio al suo orario di chiusura, con tanto di scaletta. È accaduto nel quartiere Madonnella a Bari, vittima il negozio di abbigliamento Glicine situato in via Carulli 67.

A denunciare l’accaduto sui social sono stati i titolari. “Tu che sei venuto a rubare le mie luci natalizie, ti auguro lunga vita. Addirittura sei venuto attrezzato con la scala, che dire buon anno anche a te e che tu possa brillare con le luci di Glicine”, si legge nel post di denuncia.

Faida Strisciuglio-Palermiti a Bari, tentato duplice omicidio al Madonnella: 6 condanne a 8 anni – I NOMI

Cristian Di Cosimo, Roberto Mezzina Troiani, Nicolas Primavera, Francesco Alessandro Rafaschieri, Tommaso Ruggiero e Marco Tempesta sono stati condannati dal gup del Tribunale di Bari, Giuseppe Battista, a 8 anni di reclusione per il duplice tentato omicidio, aggravato dal metodo mafioso, avvenuto il 18 settembre 2018 al quartiere Madonnella di Bari.

Il pm antimafia D’Agostino aveva invocato una pena di 14 anni. Assolto invece Ivan Lovergine per non aver commesso il fatto. Secondo quanto ricostruito dalle indagini l’agguato, avvenuto all’incrocio tra via Dalmazia e via Cafaro, si inserisce nella faida tra i clan Strisciuglio e Palermiti per il controllo delle piazze di spaccio del Madonnella.

Un commando di tre moto, accompagnato da un’Alfa Romeo, sparò diversi colpi di arma da fuoco in direzione di uno scooter su cui viaggiavano due bersagli. Uno dei due, raggiunto dai proiettili, si salvò dopo un delicato intervento chirurgico e un lungo ricovero in ospedale.

Bari, raccolta porta a porta per i commercianti del centro e del Madonnella: firmata l’ordinanza

Il sindaco di Bari Vito Leccese ha firmato un’ordinanza che dispone l’obbligo per le utenze non domestiche “food” presenti a Bari vecchia, Murat e Madonnella di utilizzare il sistema di raccolta porta a porta per il conferimento dei rifiuti. Come stabilito con deliberazione di giunta n. 262 del 24-04-2025, pertanto, la raccolta porta a porta per le attività commerciali partirà, nei prossimi giorni, dai tre quartieri centrali della città e interesserà ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub, alberghi con ristorante, mense, birrerie, hamburgherie, bar, caffè, pasticcerie, supermercati, panifici, pastifici, macellerie, negozi di vendita di salumi e formaggi e generi alimentari, plurilicenze alimentari e/o miste, negozi di ortofrutta, fiori e piante, pescherie, pizzerie al taglio, ipermercati di generi misti e banchi di mercato.

I commercianti dovranno provvedere a conferire i rifiuti urbani in forma separata e per frazioni omogenee. Le frazioni merceologiche recuperabili dovranno essere conferite, nei rispettivi contenitori e sacchi dedicati, prive di impurità. Sono assolutamente vietati conferimenti promiscui o impropri in contenitori diversi da quelli specifici.

La raccolta porta a porta osserverà il seguente calendario:

· cartone: lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica

· materiale organico: lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica

· rifiuti non riciclabili: martedì e venerdì

· plastica: lunedì, giovedì e sabato

· carta: mercoledì

· vetro: mercoledì, sabato e domenica.

Il conferimento dovrà avvenire dalle ore 21 alle 3 del giorno precedente al passaggio per la raccolta. L’avvio effettivo del sistema di raccolta dei rifiuti avverrà per sottozone/vie con tempi stabiliti da successivi provvedimenti, essendo prevista una fase di start up caratterizzata dalla distribuzione delle attrezzature necessarie a tutte le utenze non domestiche individuate e dalla divulgazione delle nuove modalità di svolgimento del servizio. Tutte le attrezzature necessarie alla raccolta dei rifiuti verranno consegnate alle utenze non domestiche individuate in comodato d’uso gratuito: quindi saranno forniti contenitori di varia volumetria in base alla quantità dei rifiuti urbani prodotti e agli spazi disponibili. Si ricorda che tutte le attrezzature saranno comunque dotate di sistema di rilevazione dei conferimenti di tipo R-fid: ad ogni contenitore e alle buste per il conferimento del multimateriale leggero (plastica e metalli) è assegnato un codice alfanumerico riportato su adesivi che saranno trasferiti su un modulo che dovrà essere consegnato alle utenze come ricevuta di avvenuta consegna. Gli stessi codici saranno registrati su apposito portale associati all’utenza cui sono stati consegnati.

Gli operatori di Amiu Puglia dovranno registrare l’elenco del materiale consegnato su specifico software gestionale di distribuzione delle attrezzature; qualora l’utenza non risulti già censita, verranno acquisiti i dati anagrafici e, previa esibizione del documento di riconoscimento e codice fiscale/partita IVA e sottoscrizione della scheda di consegna, potranno essere consegnate le attrezzature.

I contenitori/sacchi dovranno essere esposti in maniera ordinata, nelle immediate vicinanze dell’attività, posizionati in un luogo accessibile ai mezzi di raccolta, al termine della quale tutti i contenitori dedicati alle frazioni dovranno essere rimossi dal suolo pubblico e riportati all’interno delle proprie attività commerciali, anche esterne (cosiddette dehors): è assolutamente vietato abbandonare bidoni carrellati/sacchi sul suolo pubblico. I contenitori/bidoni carrellati, inoltre, dovranno essere esposti in condizioni di pulizia e igiene, restando a carico dell’utente affidatario la relativa pulizia e disinfezione periodica.

Saranno ritirati solo i rifiuti conformi alla tipologia di raccolta secondo quanto stabilito dal calendario: Amiu Puglia non raccoglierà i rifiuti in presenza di contenitori/bidoni carrellati/sacchi con materiale non conforme alle tipologie previste per la giornata, provvedendo alla segnalazione dell’utenza interessata con applicazione sul contenitore/bidone carrellato/sacco di un apposito adesivo di non conformità. L’utenza, a quel punto, sarà tenuta a ritirare i rifiuti e a conferirli nuovamente in modalità corretta.

Naturalmente è assolutamente vietato conferire i rifiuti prodotti dalle utenze non domestiche “food” nei cassonetti stradali o nei contenitori di altre utenze non domestiche.

È fatta salva la possibilità di conferire i rifiuti prodotti presso i centri di conferimento gestiti da AMIU Puglia Spa o al di fuori del servizio pubblico come previsto dall’art.198, comma 2-bis del D.Lgs.n.152/2006 e ss.mm.ii.

L’inosservanza delle disposizioni contenute nell’ordinanza comporterà l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria, secondo quanto dettato dalla legge 24/11/1981 n.689 e ss.mm.ii., compresa tra un minimo di € 25 a un massimo di € 500, ai sensi dell’art.7 bis D.Lgs. 18/08/2000 n. 267, salvo che la condotta contestata non integri maggiori responsabilità derivanti dall’illecito comportamento per cui trovino applicazione specifiche disposizioni di legge.

Follia in piena notte a Bari, 21enne picchiato da un uomo con una mazza da baseball al Madonnella: è in ospedale

Folle aggressione nella notte in via Addis Abeba, nel quartiere Madonnella di Bari, dove un ragazzo di 21 anni è stato picchiato con una mazza da baseball da un uomo di origine straniera.

Alle 4 di notte i residenti si sono svegliati a causa delle urla degli amici della vittima del pestaggio, qualcuno è addirittura sceso in pigiama per strada nel tentativo di bloccare l’uomo. Sul posto è arrivato poi il 118, il 21enne è stato trasportato al Pronto Soccorso del Policlinico.

Resta ancora sotto osservazione, ma ha rimediato un trauma cranico e un trauma cervicale. Le indagini sono state prontamente avviate per ricostruire la dinamica e i motivi dell’aggressione. Qualcuno ha affermato di aver visto l’uomo straniero passeggiare con una mazza da baseball già dalle ore 21.

Bari, tentato omicidio al rione Madonnella nella faida Strisciuglio-Palermiti: chieste 7 condanne a 14 anni

La Direzione distrettuale antimafia di Bari ha chiesto la condanna a 14 anni di reclusione per sette imputati finiti a processo, in abbreviato, per il duplice tentato omicidio – aggravato dal metodo mafioso – avvenuto nel quartiere Madonnella di Bari il 18 settembre 2018.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, quel giorno un commando di tre moto e un’Alfa Romeo si recò tra via Dalmazia e via Cafaro e sparò almeno due colpi di arma da fuoco in direzione di due bersagli a bordo di uno scooter.

I proiettili raggiunsero uno dei due in varie parti del corpo, la vittima finì in prognosi riservata e si salvò dopo un delicato intervento chirurgico e un lungo ricovero in ospedale.

L’agguato, per la Dda, fu organizzato ed eseguito da membri del clan Strisciuglio del quartiere San Paolo per la conquista delle piazze di spaccio del rione Madonnella a danno del clan Palermiti, da sempre egemone nella zona. La sentenza, dopo le discussioni delle difese, è attesa per ottobre.

Bari, estorsione mafiosa al titolare di un’enoteca al Madonnella: assolto Alessandro Rafaschieri

L’estorsione mafiosa al titolare di un’enoteca del quartiere Madonnella di Bari, nel 2018, per la Dda si inserì nella faida per il controllo del rione (tra i Parisi-Palermiti e i Di Cosimo-Rafaschieri, vicini agli Strisciuglio) che culminò, nel settembre di quell’anno, con l’omicidio di Walter Rafaschieri e il grave ferimento del fratello Alessandro, tuttora paralizzato.

Ma quell’estorsione, secondo i giudici della terza sezione penale della Corte d’Appello di Bari, non fu commessa da Alessandro Rafaschieri, che – come sostenuto dal suo avvocato, Libio Spadaro – nei giorni in cui viene contestata l’estorsione si trovava in ospedale proprio a causa di quell’agguato e per questo è stato assolto.

Il coinvolgimento di Rafaschieri nell’estorsione era emerso da una conversazione intercettata tra altri esponenti della criminalità barese, che sostennero di averlo saputo da persone del quartiere San Paolo di Bari, rimaste però anonime.

Per Rafaschieri si tratta del secondo processo d’appello per questa vicenda: nel precedente era stato condannato a quattro anni per l’estorsione da 15mila euro e per la detenzione di armi, sentenza annullata con rinvio dalla Cassazione.

Il 2 maggio, quindi, la Corte d’Appello ha assolto Rafaschieri «per non aver commesso il fatto» relativamente all’estorsione, rideterminando la pena nei suoi confronti (solo per le armi) a due anni di reclusione.

Nello stesso provvedimento la Corte ha rideterminato le pene anche per i coimputati Saverio De Santis (sei anni e quattro mesi) e Francesco Gismondo (due anni e 10 mesi).

Bari, annullata la confisca: villa da 300mila euro restituita alla figlia del boss Di Cosimo del Madonnella

La villa da 300mila euro della figlia di Giuseppe Di Cosimo, pluripregiudicato barese ritenuto capo dell’omonimo clan nel quartiere Madonnella di Bari, resterà definitivamente a lei.

La villa apparteneva all’ex braccio destro di Di Cosimo, Giuseppe Lastella, che l’aveva lasciata con testamento olografo ad Antonia Emilia Di Cosimo, a cui era molto affezionato. A giugno la casa era stata confiscata dal Tribunale di Bari su richiesta della Dda, ma a novembre ne era stata disposta la restituzione da parte della Corte d’Appello.

Nella giornata di ieri la Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura generale di Bari e ha dunque sancito definitivamente la restituzione della villa alla figlia di Di Cosimo.

“Non può ritenersi provato che il denaro per l’acquisto della villa” di Torre a Mare “sia stato fornito” da Di Cosimo, scrissero nel provvedimento i giudici della Corte di Appello di Bari, che sottolinearono anche come “non ha alcuna valenza” lo stretto legame di fiducia tra Di Cosimo e Lastella e che “è possibile che Lastella abbia deciso di lasciare in eredità la sua villetta a Di Cosimo Antonia Emilia perché le era affezionato”.

Bari, b&b trasformato in centrale di spaccio: sequestrati 3 chili di droga. Arrestati due giovani al Madonnella

La Polizia ha arrestato due 22enni, incensurati e appartenenti a famiglie estranee al contesto criminale della città, dopo aver trovato in totale tre chili di droga. La sostanza stupefacente, sequestrata dagli agenti, era nascosta nell’auto usata per le consegne e nella stanza di un b&b situato nel quartiere Madonnella trasformata nella loro base logistica. La Polizia ha arrestato in flagranza i due giovani.

Mafia a Bari, duplice tentato omicidio al Madonnella per la gestione dello spaccio: 10 arresti – TUTTI I NOMI

Alle prime luci dell’alba, personale della Squadra Mobile della Questura di Bari ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di dieci pregiudicati baresi che, la sera del 18 settembre 2018, nel quartiere Madonnella di Bari, via Cattaro, angolo via Dalmazia, attentarono alla vita di due pregiudicati.

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