Paolo l’eremita nella casa discarica, offese sul portone. Convocati i fratelli: è interesse pubblico

La storia di Paolo, l’eremita che vive nella casa discarica situata al civico 20 di via Vespucci a Corato, ha colpito la nostra community e ha scaturito già le prime conseguenze. Le immagini che vi abbiamo mostrato sono state davvero inquietanti.

Una situazione denunciata e nota da ben 17 anni. Sono apparse alcune scritte deplorevoli sul portone di casa di Paolo, mentre l’amministrazione comunale ha diramato un comunicato stampa, pubblicato su CoratoLive. Dobbiamo fare alcune precisazioni su quanto scritto.

Anche perché solo all’indomani della pubblicazione del nostro primo servizio, sono stati convocati i fratelli di Paolo. Nel video allegato i dettagli e le precisazioni sul caso.

 

Riduce la casa in discarica, Giuseppe offende e minaccia: “Bastardo fai un video e dì che è falso”

Giuseppe si è dimostrato completamente un’altra persona. Dopo la messa in onda del precedente servizio, in cui abbiamo documentato le condizioni pietose della casetta di Quinto Potere prima della sua partenza, ha inviato alcuni messaggi audio raccapriccianti.

Offese e minacce con la pretesa di ripulire la sua immagine da finto buonista e con la promessa di fare i conti una volta tornato a Bari.

Titoli di studio falsi, da truffa a ossessione. Catalano nel mirino: “Minacce e offese deliranti”

Travolti dallo scandalo sui titoli di studio falsi, Savino Cianci e Lucia Catalano, hanno scelto quintopotere.it per dire la loro verità. Circa 800 persone finite in un giro di titoli senza alcun valore, vissuti a lungo con l’illusione di riuscire così a entrare per esempio nelle graduatorie per l’insegnamento nella scuola.

Un giro d’affari milionario partito da Reggio Calabria con l’operazione “Lucignolo” e sfociato a Trani in un’altra inchiesta, denominata “Zero titoli”. Un sistema partito dalla Calabria, firmato dalle sorelle Modaffari e dalla mamma Anna Maria.

Dopo la prima lunga testimonianza contenuta nel primo servizio e aver iniziato a parlare con Cianci del tribunale mediatico, questa volta parliamo del tribunale dei social con la dottoressa Catalano.

Esiste un gruppo Facebook dove i due vengono attaccati quotidianamente in particolare da Pietro Ricchiuti, una delle vittime della truffa, in post approvati dall’amministratore Guido Santilli.

Offese e insulti alla ricerca di una giustizia “privata” che si estendono anche all’intera famiglia dei due, coinvolgendo anche amici estranei e minori. Una vera e propria ossessione che si estende anche a messaggi privati inviati su WhatsApp ma non solo. Nel video allegato tutti i dettagli.

Taranto, insulti e minacce agli alunni in classe: professoressa di scuola media finisce a processo

Una professoressa di scuola media di Taranto è a processo con l’accusa di maltrattamenti. Tutto è partito dalla denuncia presentata dalla famiglia di una studentessa, ma non si tratterebbe di un caso isolato.

“Chi ti credi essere?”, “Sei una pappagalla”, alcune delle frasi rivolte dalla prof ai suoi alunni. Ma non solo. Secondo quanto è riportato nelle carte, gli studenti sarebbero anche stati minacciati. La docente avrebbe usato anche “turpiloquio per comunicare con gli alunni, ovvero frasi minatorie quali: Adesso vi faccio vedere io la stronza che sono”.

Si sarebbe così instaurato un clima di paura e intimidatorio tanto da indurre gli studenti in uno stato d’ansia costante. La 61enne avrebbe costretto anche altri alunni a interrogazioni ad occhi chiusi, con soli tre secondi per rispondere. Nessuno ha denunciato prima per paura fino alla denuncia della prima famiglia. Ora l’insegnante è rinviata a giudizio e la sua posizione è al vaglio del tribunale di Taranto.

Offese da mafioso e minacce di morte, Antonio denuncia il codardo: “Lavermicocca scoprirò chi sei”

Tra i tanti haters di Quinto Potere c’è uno che ha preso di mira in maniera abbastanza pesante Antonio. Tramite alcuni commenti pubblicati su YouTube e tramite alcune mail inviate alla nostra redazione sono arrivate offese e minacce di morte in vero stile mafioso. Si spaccia per Antonino Lavermicocca, ci ha dato appuntamento ad un bar a Palo del Colle e Antonio ha deciso di formalizzare una denuncia alla Caserma dei Carabinieri, prima di recarsi sul posto.

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Truffa delle orecchiette e Silvio Sisto, numeri a confronto: offese e commenti stanno a zero

A volte è tempo di fermarci e fare il punto sul progetto di Quinto Potere. Non nascondiamo mai i nostri numeri, sempre ben visibili sui nostri canali social, ma questa volta andiamo oltre mostrandovi anche i ricavati dei vari servizi.

Chi ci segue non ha ancora ben compreso come su Quinto Potere si può trovare di tutto. L’inchiesta, come quella sulle truffa delle orecchiette di Barivecchia o sul Far West di piazza Moro, per citare le ultime due popolari.

Così come i video su Silvio Sisto o su Lello. Uno non esclude l’altro, nessuno è obbligato a seguire e vedere tutto. Se un tema non è ritenuto piacevole, si può anche non guardarlo. Che senso ha offendere e denigrare tutto il progetto Quinto Potere?