Telecamere nascoste nelle lampade, coppia di ospiti spiata in casa: indagato 46enne a Taranto

Un 46enne di Taranto è indagato per interferenze illecite nella vita privata dopo che una coppia ospite nella sua abitazione avrebbe trovato telecamere nascoste.

Su disposizione del PM Francesca Colaci, l’immobile è stato perquisito e sarebbero state scoperte tre microcamere occultate in alcune lampade, tra salone, camera da letto e zona piscina, poi sequestrate insieme alle schede di memoria.

L’uomo, assistito dall’avvocato Gianluca Sebastio, si è mostrato collaborativo consegnando i propri dispositivi elettronici, ma ha negato di essere il responsabile dell’installazione delle telecamere.

L’appartamento, precisano, non sarebbe un Bed&Breakfast ma una pertinenza della sua abitazione usata per ospitare amici. Le indagini sono in corso per chiarire la vicenda.

Bari, maxi rissa sul treno tra gli ospiti del Cara di Palese: un ferito. Sgomento tra pendolari e turisti

Una rissa è scoppiata su un treno di Ferrotramviaria nella serata di ieri partito da Bari e diretto a Ruvo di Puglia con sosta in aeroporto. La violenta lite avrebbe coinvolto tra le cinque e le sette persone, una delle quali è rimasta ferita.

Si tratta, secondo quanto si apprende, di alcuni degli ospiti del Cara, il centro per richiedenti asilo, di Bari Palese. Il gruppo, tra i vagoni terzo e quarto, ha iniziato a litigare nonostante la presenza di molti turisti diretti in aeroporto. Ad avere la peggio, è stato un uomo di nazionalità straniera che ha riportato lesioni al viso.

Il treno ha dovuto fermare la sua corsa alla fermata Europa dove il personale ha riportato, non senza difficoltà, la calma. Il gruppetto è stato fatto scendere all’aeroporto dove è stato identificato dagli agenti della Polfer. Il ferito è stato medicato dal personale del punto di emergenza sanitaria aeroportuale.

Solo così, il treno ha potuto riprendere il suo viaggio quando mancava qualche minuto alla mezzanotte. La società di trasporti ha consegnato le immagini registrate sia dai sistemi di sicurezza a bordo del convoglio sia i filmati delle bodycam indossate dal personale.

In una nota “Ferrotramviaria esprime forte preoccupazione per l’aumento di episodi di vandalismo e violenza a bordo dei treni” e chiede “un rafforzamento delle misure di prevenzione, come anche auspicato e richiesto in altre sedi dall’assessore regionale ai Trasporti (Debora Ciliento, ndr)”. “La sicurezza dei viaggiatori e dei lavoratori è una priorità e responsabilità condivisa, e richiede un intervento strutturato anche da parte delle istituzioni competenti”, prosegue la nota.

“Ferrotramviaria continuerà a operare con impegno e serietà, ma non può essere lasciata sola di fronte a fenomeni che mettono a rischio la sicurezza e il regolare svolgimento del servizio di trasporto pubblico”, conclude.

Lungomare di libri, Bari si trasforma in una libreria a cielo aperto dal 27 al 29 giugno: 70 appuntamenti – GLI OSPITI

Rula Jebreal a Mario Desiati, Luca Sofri, Luciano Canfora, Michela Ponzani e Andrea Piva. Sono solo alcuni degli ospiti che, dal 27 al 29 giugno, animeranno a Bari la quinta edizione di Lungomare di libri, l’iniziativa culturale organizzata dal Salone internazionale del libro di Torino.

Il tema di quest’anno è ‘Liberazioni’, un omaggio all’ottantesimo anniversario della liberazione dal nazifascismo, ma anche alla liberazione dalle ingiustizie, dai soprusi e dai conflitti dei nostri giorni.

Bari si trasformerà in una libreria a cielo aperto affacciata sul mare grazie alla presenza di 25 librerie e agli editori del territorio presenti lungo la muraglia della città vecchia e in luoghi simbolo della città.

La presentazione è avvenuta questa mattina alla presenza fra gli altri, del sindaco Vito Leccese, dell’assessora comunale alle Culture Paola Romano e al segretario generale del Salone dei libro di Torino, Marco Pautasso. Sono più di 70 gli appuntamenti in programma, fra incontri, mostre, momenti di approfondimento, reading e attività per i più piccoli. Novità di quest’anno è la presenza di un editore ospite, si tratta di Voland, che porterà la sua storia e il suo catalogo.

Per la prima volta ci sarà anche un incontro mattutino, il 28 giugno, ovvero la rassegna stampa del Post con il direttore editoriale Luca Sofri e il giornalista Luca Misculin. Nuova è anche la collaborazione con il centro di eccellenza Jean Monnet digitimpact dell’università Aldo Moro. L’anteprima, il 26 giugno (ore 18) è affidata alla mostra ‘Altri sguardi. Immagini della follia tra memoria e progetto’ del fotoreporter Uliano Lucas che, nel museo Civico, fino al 31 agosto proporrà un viaggio fra ospedali psichiatrici e centri di salute mentale in tutta Italia.

Gravina, blitz nella RSA senza requisiti. Imbarazzo sulla Murgia: gli ospiti vanno trasferiti

Torniamo ad occuparci della Rssa “La Fenice” di Gravina in Puglia, gestita dalla società “La Speranza Srl”. La situazione, a distanza di anni dai nostri primi servizi, resta ancora complessa. Un ulteriore blitz recente del personale Asl e dei carabinieri del Nas ha confermato la mancanza dei requisiti strutturali. Già ad agosto del 2022 venivano denunciate carenze strutturali, funzionali e organizzative in aggiunta alla mancanza della necessaria autorizzazione all’esercizio dell’attività.

Oggi si resta in attesa dell’esito finale del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dalla società La Speranza, ma pare sia scontato. E per questo sarebbero stati informati già tutti i parenti degli ospiti per trovare una nuova sistemazione. Tra loro c’è anche il Sindaco di Altamura, i suoi genitori sono tra gli ospiti. Alcuni pagamenti sono stati bloccati. Pur non avendo i requisiti idonei la Rssa La Fenice continua però a riscuotere le rette di diversi ospiti, dall’altro lato ci sono bonifici provenienti dalla Lituania per pagare i proprietari dell’immobile, la fondazione Pio XIII. Siamo andati sul posto dopo più di due anni, non è cambiato nulla, ma la battaglia giudiziaria sta arrivando al capolinea per la Speranza. Una dipendente ha confermato tutti i dubbi sollevati, noi restiamo a disposizione di tutti per i chiarimenti del caso.