Bari, nuovi disordini al Cara di Palese. Incendio e protesta sul tetto: “Tutti liberi”

“Tutti liberi”. Attimi di tensione ieri sera nel Cpr di Bari Palese dove è andata in scena una protesta da parte di alcune persone sul tetto della struttura con un incendio. Una colonna di fumo nero si è alzata in cena e sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, Polizia e Carabinieri.

Già nella notte tra il 21 e il 22 luglio c’erano stati due principi d’incendio nei modulo 2 e 6. Gli ospiti della struttura continuano a lamentare le precarie condizioni igieniche all’interno del centro.

Bari, migrante in sciopero della fame da una settimana: beve shampoo nel Cara di Palese e finisce in ospedale

Ieri, 1 maggio, un “giovane migrante recluso nel Cpr di Bari-Palese, che era in sciopero della fame da una settimana, ha bevuto dello shampoo ed è finito in ospedale”.

Lo denuncia l’assemblea ‘Nocpr Puglia’, sottolineando che nello stesso Cpr un altro migrante si sarebbe procurato dei tagli mentre un altro avrebbe tentato di impiccarsi. Alcuni attivisti, ieri, spiegano in una nota, sono andati al “Cpr per rompere l’isolamento delle persone recluse.

L’abuso di psicofarmaci come il rivotril, il cibo avariato, l’isolamento e la negazione di assistenza medica – proseguono – rappresenta la quotidianità in questi centri di tortura di Stato”. “Dopo un po’ di pressioni da parte nostra – aggiungono – è stata chiamata un’ambulanza che ha portato la persona che aveva bevuto lo shampoo all’ospedale San Paolo, seguita da una macchina della polizia. Sappiamo che il ragazzo è stabile ma questo non ci rassicura perché il Cpr continua ad esistere, anche a Bari”.

A quanto apprende l’ANSA il ragazzo è stato assistito secondo le procedure del centro antiveleni e dimesso, ora è di nuovo nel Cpr. “Dentro i Cpr – concludono gli attivisti – non viene fatta nessuna accoglienza: non solo le persone sono private della libertà, ma provano a privarle anche della dignità. Il messaggio da dentro è chiaro: è meglio farsi del male che rimanere in quell’inferno”.

Bari, folle inseguimento all’alba sulla ss16: esplosi colpi d’arma da fuoco. Traffico bloccato ai curvoni di Palese

Attimi di tensione all’alba sulla ss16 dove si è verificato un inseguimento tra una Mercedes e i Carabinieri che ha causato un blocco all’altezza dei curvoni di Palese attorno alle 5.40 e in direzione nord.

Il traffico è stato bloccato e deviato. Sul posto è intervenuta anche la Polizia Scientifica. Secondo quanto ricostruito i due, a bordo della Mercedes, hanno forzato un posto di blocco e da qui è nato l’inseguimento, terminato a Palese.

I fuggitivi hanno speronato l’auto dei carabinieri contro i quali hanno sparato alcuni colpi di pistola e hanno fatto perdere le proprie tracce. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito.

Bari, officina abusiva e discarica di rifiuti a Palese. Scattano multe e sequestri: nei guai titolare 60enne

Un’officina di meccatronica abusiva, in piena attività ma senza autorizzazioni, è stata scoperta dagli agenti della Polizia locale a Palese. Durante alcuni controlli, gli agenti  hanno individuato l’esercizio di autoriparazione privo di qualsiasi autorizzazione.

In un’area esterna, il titolare ultra 60enne ha depositato nel corso tempo in maniera incontrollata rifiuti speciali pericolosi e non. Tra questi pezzi metallici fuori uso, materiale ferroso, cisterne con olio esausto, filtri olio di autoveicoli da smaltire, batterie esauste.

Per questo è stato segnalato all’autorità giudiziaria per il reato previsto e punito dai relativi articoli Testo Unico Ambientale, mentre l’area è stata sottoposta a sequestro giudiziario. A carico dell’autoriparatore elevate anche una serie di violazioni che prevedono sanzioni pecuniarie amministrative: registro di carico e scarico dei rifiuti incompleto (l’ultima registrazione risaliva al 2023) per circa 2mila euro; esercizio dell’attività senza Scia e iscrizione al Registro delle Imprese Artigiane con una sanzione di 5.164 euro; mancata comunicazione al Comune per l’attività insalubre con emissione di fumi con sanzione da 500 a 2.500 euro.

A carico dei proprietari dei veicoli presenti in officina è stata contestata una sanzione pecuniaria pari a 86 euro ciascuno in quanto si avvalevano per la riparazione del proprio veicolo di una impresa non iscritta nell’apposito Registro. Sequestrata anche tutta l’attrezzatura utilizzata e presente nell’officina, per la quale è prevista la confisca dopo l’iter amministrativo previsto dalla legge.

Migranti del Cara sui binari, ancora disagi sulla Bari-Foggia. L’ira dei pendolari: “Viaggiare è diventato un incubo”

Ancora disagi per i viaggiatori sulla tratta ferroviaria di Trenitalia Bari-Foggia per la presenza, per oltre un’ora a partire dalle 12.30, di migranti ospitati nel Cara di Bari-Palese sui binari tra le stazioni di Bari-Santo Spirito e Bari-Parco nord.

La situazione è stata risolta intorno alle 13.30, ma non sono mancati i ritardi e le cancellazioni. Alcuni treni Alta Velocità, Intercity e Regionali hanno registrato ritardi superiori ai 60 minuti.

Si tratta dell’ennesima interruzione alla circolazione ferroviaria da parte dei migranti che scavalcano la recizione del Cara per uscire dal centro. Nessun effetto ha quindi ha sortito finora l’innalzamento della recinzione sulla parte che si affaccia sui binari.

Intanto sui social, molti dei passeggeri in attesa sfogano la loro esasperazione. “Che sta succedendo? Quattro treni soppressi a Barletta”, scrive Teresa. Ritardi assurdi, cosa accade? Maltempo non mi pare, attentati, ordigni, collisioni, invasioni aliene?”, aggiunge ironicamente Giuseppe. “Viaggiare con Trenitalia – conclude Enza – sta diventando sempre più un incubo”.

Bari, defibrillatori rubati e recuperati a Palese: denunciato 40enne. Incastrato dalle telecamere

Avrebbe rubato due defibrillatori installati nei pressi della parrocchia di san Michele Arcangelo e della farmacia Negro, nel quartiere Palese di Bari.

A immortalarlo le telecamere di sorveglianza della farmacia, che hanno ripreso un quarantenne avvicinarsi con fare sospetto alla cassetta in cui si trovava il dispositivo per poi prenderlo e andarsene velocemente.

I carabinieri lo hanno riconosciuto e, nel corso di una perquisizione a casa, hanno trovato i due defibrillatori, subito restituiti. L’uomo è stato denunciato a piede libero per furto aggravato.