Accessibilità, fluidità e grafica: ecco su cosa puntano i giochi oggi

L’industria dei videogiochi sta puntando sempre di più sul regalare fluidità agli utenti, senza il bisogno di avere degli hardware costosi. I rendering sono sempre più intelligenti e stanno migliorando la qualità visiva. Non è un caso se le interfacce snelle e leggibili tipiche delle slot machine online abbiano ispirato le scelte di UI e UX. I testi devono essere grandi, devono esserci dei buoni feedback tattili e l’audio deve essere ben comprensibile.

Accessibilità: dai preset di sistema alle scelte in-game

Le console e i launcher oggi offrono delle scorciatoie e dei preset per rendere tutto molto semplice e fluido. Su Xbox c’è un hub unico per le impostazioni come screen reader, filtri colore e sottotitoli. C’è anche la sezione dei “Quick Settings”; per attivare al volo le impostazioni senza uscire dal gioco. Anche su PlayStation si può regolare tutto con pochi passaggi: lo zoom, la dimensione del testo, la correzione del colore, l’audio mono e la trascrizione della chat. L’attenzione è sia all’accessibilità di sistema sia a quella di gioco. The Last of Us Part II Remastered ha ampliato la suite di opzioni con funzioni come “Speech to Vibrations” che trasforma le informazioni audio in feedback aptico, e descrizioni cinematografiche. Questo permette di ridurre le barriere per i giocatori che hanno diverse necessità sensoriali. Anche i racing stanno sperimentando: Forza Motorsport ha introdotto i Blind Driving Assists, un set di cue sonori che aiuta chi ha basse o nulle capacità visive a percepire la traiettoria, la distanza e la velocità.

Fluidità prima di tutto: 60/120 fps, upscaling e frame-generation

Per la maggior parte dei giocatori la fluidità è più importante dei dettagli. PS5 Pro ha attirato con i suoi frame-rate più alti e con il ray tracing in combinazione con l’upscaling proprietario (PSSR). Così si ottiene un 4K più pulito. Nel mondo PC, le tecniche di upscaling e di generazione dei fotogrammi sono diventate lo standard. NVIDIA ha presentato DLSS 4 con Multi Frame Generation, il suo obiettivo è moltiplicare gli fps e rendere possibile il 4K ad alti refresh con il ray tracing pieno. Sul lato AMD, FSR 3.1 permette di combinare l’upscaling con la Frame Generation di AMD. Il motore può creare dei frame intermedi per aumentare la fluidità, con miglioramenti alla qualità dell’immagine rispetto alle prime versioni. Insomma, oggi possiamo aspettarci delle opzioni molto chiare e avanzate. Possiamo scegliere tra più fps o più dettaglio e, anzi, possiamo ottenere tutte e due le cose grazie all’upscaling e al frame-gen.

Grafica: UE5.5, ray tracing più maturo e AI a supporto

Unreal Engine 5.5 ha confermato Nanite per la geometria e Lumen per l’illuminazione globale. Spinge sulle performance e sulla qualità, con un Path Tracer DXR utile come riferimento visivo e per i flussi ibridi. Questo significa che gli strumenti per creare le scene complesse e coerenti sono più stabili e veloci da usare rispetto all’anno scorso. Se guardiamo l’intero ecosistema, i plugin ufficiali semplificano molto l’uso delle tecniche AI- based. I pacchetti DLSS per Unreal includono Super Resolution, Ray Reconstruction e anche il Multi Frame Generation, così i team possono bilanciare la qualità e gli fps senza troppa fatica. Siamo arrivati a un punto in cui avere una grafica migliore non significa che debba essere meno fluida.

Cosa significa tutto questo per i giocatori? Che le texture sono più nitide, che i riflessi e le ombre sono più coerenti grazie al ray tracing e, soprattutto, che ci sono meno compromessi. Si può puntare sull’immagine senza rinunciare alla stabilità.

I ladri tornano a scuola, 4 furti in 2 settimane. Studenti in rivolta: “Sicurezza e manutenzione”

Uno sciopero per dire basta ai furti che da gennaio sono stati 5, con un picco dal 28 aprile scorso a oggi quando ce ne sono stati quattro. Una scuola da cui chissà chi, ha fatto sparire una trentina di Pc e scassinato i distributori automatici di bevande e snack per prendere le monete.

Così, studenti e studentesse della sede di via Celso Ulpiani, strada del quartiere San Pasquale della città, dell’istituto a indirizzo socio- sanitario Santarella De Lilla, hanno lasciato banchi e libri per manifestare davanti al Comune la loro preoccupazione. Una delegazione di studenti ha poi incontrato il sindaco dell’area metropolitana di Bari, Vito Leccese,.

Il primo colpo risale alla fine dello scorso mese di gennaio quando dopo un open day sono stati portati via 15 computer. Poi ne sono spariti altri 12 che si trovavano in altre classi, e quello della dirigente nell’ufficio di presidenza. La gran parte dei computer è stata acquistata con i fondi del Pnrr.

I ladri non sono riusciti a rubare i Pc dei laboratori perché lì ci sono le porte blindate. Nei giorni hanno fatto razzia delle monete nei distributori automatici, danneggiandoli. Nel video allegato la denuncia e l’appello degli studenti.

Furto di 7 computer da una scuola di Grottaglie, l’ideatore è un 15enne: denunciato. Coinvolti altri due minorenni

È un ragazzino di 15 anni l’ideatore del furto di sette computer in uso agli studenti di un istituto scolastico di Grottaglie (Taranto), messo a segno nei giorni scorsi.

La scoperta è stata fatta dagli agenti del locale Commissariato. La denuncia è scattata nei confronti del 15enne e di altri tre giovani, due dei quali minorenni, tutti accusati in concorso del reato di furto aggravato.

Lo scorso 20 febbraio il dirigente della scuola aveva denunciato il furto dei pc utilizzati per le esercitazioni di informatica. I sospetti sono ben presto ricaduti sul 15enne, già conosciuto dalle forze dell’ordine per piccoli reati.

Il minore, accompagnato dai genitori, è stato ascoltato dagli investigatori e messo davanti all’evidenza ha ammesso le sue responsabilità tirando in ballo altri suoi tre compagni, uno dei quali maggiorenne.

Nel corso delle perquisizioni domiciliari nei confronti degli altri tre sospettati i poliziotti sono riusciti a recuperare due dei sette dispositivi trafugati, che sono stati riconsegnati al dirigente scolastico. Le indagini proseguono per cercare di recuperare il resto della refurtiva.

Eccessivo uso di smartphone e pc tra minori in Puglia, il Garante: “Genitori scuola e istituzioni collaborino”

“In Puglia i dati sono abbastanza allarmanti: il 64,5% dei minori fa un uso un po’ eccessivo degli smartphone e dei computer”. Lo ha detto il Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza di Puglia, Ludovico Abbaticchio, intervenendo a Barletta a un incontro organizzato nella giornata dedicata al contrasto del bullismo e del cyberbullismo.

“È una lotta che deve essere portata avanti da un insieme di figure istituzionali a partire dai genitori, scuola ma anche enti locali, Regione e Parlamento – ha aggiunto -. Il tema della salute minorile è un tema ormai importante e non si parla solo di cyberbullismo ma di salute intesa come benessere sociale”.

Per il Garante “bisogna non solo educare all’uso corretto di pc e smartphone ma anche educare al rispetto della persona, dello star bene, del vivere insieme”. “I genitori sono fondamentali perché sono le espressioni istituzionalmente più importanti per i ragazzi per cui tutto parte da loro – ha proseguito Abbaticchio – poi c’è la scuola”.

“In questa giornata bisogna anche far capire ai ragazzi che il rispetto uomo-donna deve diventare una normalità”, ha concluso.