Bari, mangiano e bevono “gratis” da Giotto: furbetti saldano il conto da 80 euro dopo la denuncia social

Una storia a lieto fine per la pizzeria Giotto, situata in via Mazzitelli nel quartiere Poggiofranco di Bari. I tre furbetti che lo scorso sabato erano andati via dal locale senza saldare il conto, sono tornati sul posto.

Hanno chiesto scusa ai titolari, che avevano denunciato la vicenda sui social, e hanno pagato 80 euro. “Il giorno successivo uno dei tre commensali ha contattato il mio cliente, procedendo con il mancato pagamento. Hanno fatto giusto in tempo, visto che avevo appena concluso la predisposizione della denuncia”, spiega uno dei titolari a La Repubblica.

Bari, mangiano e bevono “gratis” alla pizzeria. Via senza pagare il conto da 80 euro: la denuncia di Giotto

“Un grande applauso a questi tre geni che hanno passato il loro sabato sera a bere e mangiare Gratis…… Io mi chiedo cosa vi passa per la testa? Avete fatto una figuraccia per un conto da 80 euro”.

Recita così il post di denuncia pubblicato sui social dai titolari di Giotto, pizzeria situata in via Mazzitelli a Poggiofranco. Il messaggio di sfogo è accompagnato da una faccina che vomita e dalla foto che immortala i furbetti, con i volti coperti dall’emoticon della “cacca”.

Armato entra in pizzeria, tenta la rapina e nella fuga ferisce quattro poliziotti. Follia a Canosa: arrestato 25enne

Un giovane di 25 anni di nazionalità marocchina, è stato arrestato dalla polizia a Canosa di Puglia, nel nord Barese, con le accuse di tentata rapina e lesioni a pubblico ufficiale.

Secondo quanto ricostruito, intorno alle due della notte scorsa, il 25enne avrebbe provato a portare via l’incasso da una pizzeria di corso Garibaldi, a pochi passi dal commissariato.

Dopo aver fatto irruzione nel locale, armato di una bottiglia in vetro spaccata, avrebbe minacciato il pizzaiolo che preso dal panico è fuggito. È stato lui a chiedere aiuto alla polizia.

Al loro arrivo gli agenti hanno trovato l’indagato ancora all’interno della pizzeria e quando hanno provato a bloccarlo, l’uomo avrebbe reagito con violenza colpendo con calci, sputi, pugni e il coccio di bottiglia i poliziotti che sono riusciti a immobilizzarlo riportando però diverse ferite. Il 25enne, risultato privo di permesso di soggiorno, si trova in carcere.

Lo conosci Andrea? Antonio fa la guardia. Salva la pizzeria da Angelo: “18 anni di duro lavoro”

Andrea Machisi, il giovane ladro con problemi di tossicodipendenza, sta seminando il panico a Casamassima. Anche un’attività storica come la pizzeria Da Angelo, dopo 18 anni di attività, ha paura oggi di avere a che fare con lui. Fortunatamente per ora non ha ricevuto alcuna visita. Siamo passati da loro in occasione della festa dei loro primi 18 anni di attività, per raccontare e testimoniare quanto duro lavoro e grande passione si nascondono dietro. 

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Lo conosci Andrea? Sgamato col piede di porco. Lancia una bottiglia al grido: “Non lo faccio più”

Torniamo ad occuparci della storia di Andrea Machisi, il giovane con problemi di tossicodipendenza che sta seminando in panico a Casamassima.

Dopo essere uscito dal carcere, nel giro di pochi mesi ha messo a segno decine di furti, molti dei quali svaligiando o cercando di farlo, colpendo le attività nel giro di poche centinaia di metri dalla sua abitazione.

Un ladro particolarmente spregiudicato, tanto da mettere a segno le sue scorribande senza neppure coprirsi il volto. Strafottente e suo generis al punto che non si comprende come l’autorità giudiziaria non sia ancora intervenuta, per assicurare al ladro la giusta collocazione, nonostante le numerose denunce a suo carico.

Antonio e Tino sono andati a casa di Andrea nel tentativo di parlare con lui, mentre continuiamo a incontrare le vittime e i titolari delle attività assalite con estrema disinvoltura dal ladro. Siamo tornati nella pizzeria Davì per raccontare quanto accaduto. Il tentativo di Andrea non è andato a buon fine, Nicola lo ha beccato mentre cercava di forzare l’ingresso col piede di porco e lo ha poi rintracciato in strada.

Lo conosci Andrea? Il ladro più noto d’Italia se ne fotte: tenta il furto alla pizzeria Davì

Torniamo ad occuparci della storia di Andrea Machisi, il giovane con problemi di tossicodipendenza che sta seminando in panico a Casamassima.

Dopo essere uscito dal carcere, nel giro di pochi mesi ha messo a segno decine di furti, molti dei quali svaligiando o cercando di farlo, colpendo le attività nel giro di poche centinaia di metri dalla sua abitazione.

Un ladro particolarmente spregiudicato, tanto da mettere a segno le sue scorribande senza neppure coprirsi il volto. Strafottente e suo generis al punto che non si comprende come l’autorità giudiziaria non sia ancora intervenuta, per assicurare al ladro la giusta collocazione, nonostante le numerose denunce a suo carico.

Antonio e Tino sono andati a casa di Andrea nel tentativo di parlare con lui, mentre continuiamo a incontrare le vittime e i titolari delle attività assalite con estrema disinvoltura dal ladro. Questa volta è il turno della pizzeria Davì.

Geni del crimine nella pizzeria da Donato: “Stravolti e maleodoranti. Picchiavano il loro bimbo”

Torniamo a parlare dei geni del crimine scappati via dal Cortigiano senza pagare il conto da 400 euro, dal Jamboree dopo aver consumato dolci e amari e dal ristorante giapponese Sushic rigorosamente senza spendere nemmeno un centesimo.

Il terzetto ha messo a segno un altro colpo, vittima questa volta la pizzeria storica barese Da Donato. Con una novità. Entra in gioco un bambino, maltrattato e maleodorante, utilizzato come “esca”.

Nonostante le diverse avvisaglie, sono riusciti ad approfittare di una piccola distrazione e scappare via a bordo di un’auto. Tutto però è stato immortalato dalle telecamere di videosorveglianza. Possiamo annunciare che la coppia fa uso di sostanze stupefacenti e che ci siamo recati nella loro abitazione. Restate collegati.

Trani, furto in pizzeria. Rompono la vetrina ma la cassa è quasi vuota: bottino misero di 20 euro. Danni per mille

Sradicano un tombino, spaccano la vetrina della pizzeria Carosello, provocano un danno di 1000 euro e vanno via con un misero bottino di 20 euro. L’episodio a Trani in via Attilio Gisotti.

I ladri, dopo aver fatto irruzione, si sono fiondati sul registratore di cassa che però era stato svuotato dal titolare prima della chiusura dell’attività. All’interno una sola banconota da 20 euro.  Le indagini sono affidate ai carabinieri.