Antonio e Tino hanno consegnato la prima “Repubblica delle Banane” ai segretari Pd di Molfetta e terra di Bari, si tratta di un riconoscimento ideato da Quinto Potere per tutti coloro che si rendono protagonisti di trucchi e magagne. Tra questi ci sono anche i politici. Il Bomber, da inviato, ha chiesto ai baresi cosa ne pensano dei politici e se credono ancora alla politica.
L’ombra del PD sul concorso Arca, vince la politica. Il tesoriere non gradisce: “Vi faccio il cu**”
Torniamo ad occuparci dell’Arca e questa volta dell’ombra del Partito Democratico su un concorso indetto per l’assunzione di personale amministrativo e tecnico a tempo determinato, nell’ambito dei progetti finanziati con fondi PNRR.
Dei cinque posti disponibili, ben tre sono stati assegnati a candidati di Molfetta, tutti accomunati da esperienze politiche. E per questo le polemiche non mancano.
Tra loro Alberto D’Amato, ex consigliere comunale e oggi segretario cittadino del Partito Democratico, Diletta Bellapianta, moglie di Piero Mastropasqua, già consigliere comunale e candidato sindaco e Domenico Ayroldi, ex collega di studio dell’attuale Amministratore Unico di ARCA Puglia Centrale, Pietro Augusto de Nicolo.
Abbiamo così deciso di effettuare un blitz nella sede del Pd di Molfetta, confrontandoci con il tesoriere che non ha gradito la nostra incursione.
Bari, si apre l’anno giudiziario. Cassano: “Politica chiede mani libere ma da lì a mani pulite è un soffio”
“In nome del consenso elettorale la politica rivendica le mani libere, sebbene la storia ricordi che, in una economia interconnessa, ad esagerare, da mani libere a ‘mani pulite’ è solo un soffio”.
Lo ha detto il presidente della Corte d’Appello di Bari, Francesco Cassano, nel discorso con cui ha aperto la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario, riferendosi alla riforma costituzionale della magistratura approvata dal Parlamento e sottoposta a referendum.
Sempre riferendosi alla riforma, Cassano ha sottolineato il suo “disagio determinato dal clima insopportabile che si è formato nel Paese, a seguito di una riforma costituzionale della magistratura condotta senza alcuna mediazione parlamentare che le potesse assicurare un consenso più ampio, e soggetta ora ad un referendum che lacera il Paese su temi delicati, tecnici, di difficile comprensione per i cittadini, se non a costo di semplificazioni che finiscono col somigliare a slogan, piuttosto che a ragionamenti”.
“Imperversano sul web demagogie, aggressioni e minacce, insofferenze per l’altrui punto di vista e censure inquietanti – ha aggiunto Cassano – da ultimo, individui condannati in via definitiva si permettono di spiegare perché e come andrebbe riformata la giustizia; nel migliore dei casi, ad illustri personaggi del passato si fanno dire, oggi, cose dette in contesti completamente diversi”.
Altamura, Sindaco minimizza sulla crisi. “Nuovo” comandante della Polizia Locale: partita aperta
C’è crisi politica ad Altamura oppure no? Siamo tornati sul posto e ci siamo recati davanti alla sede del Comune, anche per raccogliere il parere e la sensazione dei cittadini, dopo i sei consigli comunali saltati a causa per mancanza di numero legale.
“Tutto procede secondo il regolare disordine”, dice qualcuno. Poche parole, ma buone. Il sindaco Petronella, raggiunto telefonicamente, ha minimizzato sulla situazione politica. Non potevamo non chiedere della nomina del nuovo comandante della Polizia Locale e sui rumors attorno alla Stefanelli.
Bari, nessun ribaltone in maggioranza. Respinto il ricorso di Moretti: il M5S mantiene due seggi in Consiglio
Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di Giovanni Moretti, candidato della lista Laforgia Sindaco, confermando l’elezione di Italo Carelli in Consiglio Comunale.
Nessun ribaltone dunque in Comune all’interno della maggioranza del sindaco di Bari, Vito Leccese. Confermata la sentenza del Tar in primo grado, il M5S mantiene così due seggi.
Moretti, nel ricorso, sosteneva che la lista Laforgia avesse conseguito un numero di voti maggiore rispetto alla lista del M5S.
L’attacco di Emiliano: “Se Decaro continua così mi farà lasciare la politica”. L’ex sindaco: “Ci siamo parlati”
“Emiliano è arrabbiato con me? L’ho sentito, ci siamo parlati”. Queste le parole di Antonio Decaro, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia, a margine del secondo appuntamento con le Giornate del Mezzogiorno alla Fiera del Levante di Bari.
Un botta e risposta a distanza con Michele Emiliano che nella serata di ieri, sempre in Fiera, ha parlato ai microfoni di TeleNorba delle ultime vicende politiche.
“Mai dimettersi, bisogna cadere sul campo, farsi ammazzare. Tutti dobbiamo morire, meglio morire come si deve che morire da conigli – le sue parole riportate da La Gazzetta del Mezzogiorno -. Lasciare la politica? Dipende da Decaro. Se continua così, me la farà lasciare. Antonio ha 55 anni, quelli che avevo io quando sono entrato alla presidenza della Regione. Le giovani generazioni hanno una visione delle relazioni personali e della parola data diversa dalla mia”.
Troupe aggredita e vigili feriti, il degrado di piazza Moro unisce la politica barese: “Basta servono più controlli”
“Chiediamo al Prefetto di Bari -per l’ennesima volta – che le zone rosse di Piazza Umberto e Piazza Moro siano effettivamente presidiate h24 dalle Forze dell’Ordine. Si è consumato l’ennesimo reato in danno di un ufficiale (donna) della Polizia Locale, intervenuta a seguito di un diverbio con alcuni extracomunitari”. Inizia così il comunicato diramato dai gruppi consiliari di FI dopo quanto accaduto ieri mattina in piazza Moro.
“Sono a tutti notissime le condizioni di estremo degrado e pericolo di due piazze di Bari centralissime e frequentatissime, che evidentemente non posso essere trattate come altri luoghi della Città, poiché quotidianamente oggetto di reati e di violazioni all’ordine pubblico – si legge nella nota -. Il Prefetto ha tutti i poteri per evitare che la nostra Città continui a essere un suk illegale per extracomunitari, che costituiscono un serio e grave pericolo (anche) per l’incolumità dei Baresi. Esprimiamo vicinanza all’agente della Polizia Locale e ad Antonio Loconte (da tempo impegnato contro il degrado di Piazza Moro) e assicuriamo il nostro rinnovato impegno a chiedere al Prefetto sicurezza, decoro e ordine per Bari”.
In merito all’aggressione avvenuta questa mattina ai danni di due agenti della Polizia locale intervenuti per risolvere un diverbio in piazza Moro, l’assessora alla Vivibilità urbana e Polizia locale rende noto di aver contattato telefonicamente la vigilessa ferita per conoscere le sue condizioni e quelle del collega sopraggiunto in suo aiuto.
“Ho sentito l’esigenza di testimoniare loro la vicinanza dell’amministrazione comunale. Quello degli agenti di Polizia locale, infatti, è un lavoro delicato, spesso a contatto con persone che, vivendo in condizioni di marginalità, soffrono di dipendenze da alcol o da sostanze che ne alterano la percezione e le reazioni in situazioni critiche. Quanto accaduto stamattina, purtroppo, è un episodio analogo ad altri che si consumano quotidianamente nella nostra città e che richiedono capacità di controllo e di dialogo con i soggetti coinvolti, qualità che non mancano agli agenti in servizio ma che in alcuni casi non sono sufficienti a sedare gli animi. L’impegno del corpo della Polizia locale va ben oltre il solo aspetto repressivo ma contempla una serie di attività di prossimità che riguardano l’interazione con i cittadini anche in situazioni critiche e rischiose. Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica spesso ha valutato l’opportunità di disporre maggiori controlli, in affiancamento alla Polizia locale, soprattutto nelle zone maggiormente attenzionate, eventualità che potrebbe scoraggiare il ripetersi di episodi come quello odierno”.
Comunali a Triggiano, Sandrino Cataldo ci riprova. Il centrodestra: “La sua scelta di candidarsi non è condivisa”
Il centrodestra commenta la candidatura di Alessandro Cataldo in una lista a sostegno del candidato sindaco Onofrio D’Alesio.
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Sandro Cataldo ha annunciato la sua candidatura alle elezioni comunali di Triggiano in programma a maggio a sostegno del candidato sindaco di centrodestra, il giornalista Onofrio D’Alesio.
E’ stato lui stesso a farlo sapere in un comunicato stampa dopo che la Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per lui, per la moglie, ex assessora regionale, Anita Maurodinoia e altre 16 persone coinvolte nell’inchiesta sulle due presunte associazioni per delinquere finalizzate alla corruzione elettorale
che avrebbero alterato l’esito delle elezioni amministrative nel Comune di Grumo Appula e della Regione Puglia (del 20 e 21 settembre 2020) e nel Comune di Triggiano (del 3 e 4 ottobre 2021).
L’udienza preliminare si aprirà il 3 luglio prossimo davanti alla gup Susanna De Felice. A capo delle due associazioni ci sarebbe stato proprio ‘Sandrino’ Cataldo, fondatore del movimento politico (ora sciolto) ‘Sud al centro’. Secondo l’accusa, Cataldo sarebbe stato promotore del sistema che avrebbe procacciato voti a pagamento nelle diverse tornate elettorali. L’ex assessora, soprannominata ‘Lady preferenze’ fu eletta nel consiglio comunale di Bari, nel 2019, nel movimento politico fondato dal marito con oltre 6mila voti. L’anno dopo, candidata alle Regionali con il Pd, di preferenze ne ottenne quasi 20mila..
“Se non fossi sicuro dell’assoluta regolarità del mio agire, delle mie scelte, della mia buonafede e soprattutto del rispetto e della fiducia che ripongo nella Magistratura avrei desistito – è detto nel comunicato -. Ma io, dopo 24 anni dalla mia ultima candidatura a consigliere comunale, preferisco metterci la faccia e scendere direttamente in campo a viso aperto e senza infingimenti. La forza della ragione e la certezza che al più presto sarà ricostruita la verità dei fatti, mi rende ancor più convinto della decisione di candidarmi alle prossime amministrative di Triggiano alla carica di consigliere comunale nella lista “Onofrio D’Alesio Sindaco”, conscio anche delle prevedibili e scontate strumentalizzazioni che ci saranno”.
“La campagna velenosa e denigratoria artatamente avviata nei miei confronti con l’obiettivo di delegittimare il mio operato e il mio impegno politico, ha provocato una sorta di eterogenesi dei fini e di controspinta di dignità morale – conclude Cataldo -. Se l’intenzione di alcuni è stata quella di isolarmi e di escludermi, di contro questo ha contribuito a determinare in me una reazione opposta. Rivendico il mio diritto all’agibilità politica, a non isolarmi e a rivendicare, a testa alta, il dovere civico di dare un contributo alla nostra comunità. Spinto e spronato dall’affetto di tanti amici e sostenitori, il mio impegno politico proseguirà come candidato al Consiglio Comunale in occasione delle elezioni comunali di Triggiano del 25 e 26 maggio nella lista Onofrio D’Alesio Sindaco. Sono convinto di poter continuare a contribuire e risolvere i problemi di tantissimi miei concittadini, così come ho sempre fatto mettendomi a disposizione con la mia esperienza e competenza, ma soprattutto con l’entusiasmo, la passione e la disinteressata generosità al servizio dei triggianesi”.
Sandrino Cataldo: “Non abbandono la politica. Qualcuno vuole distruggermi ma confido nella magistratura”
L’ex numero uno del movimento civico Sud al Centro non sembra intenzionato dunque ad abbandonare la politica, dopo essere stato travolto dall’inchiesta sulla presunta corruzione elettorale in occasione delle regionali nel 2020, oltre che delle comunali di Triggiano e di Grumo Appula nel 2021.
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