Rifiuti a Bari, controlli della Polizia Locale: pioggia di multe in 14 giorni. Sanzionati per cittadini e commercianti

Proseguono i controlli della Polizia locale su tutto il territorio cittadino al fine di contrastare i comportamenti illeciti e irregolari in tema di corretto conferimento dei rifiuti e di tutela dell’ambiente.

Nelle ultime due settimane del mese di febbraio gli agenti hanno sanzionato 108 persone per conferimento dei rifiuti fuori orario, 38 tra privati cittadini e commercianti per mancata raccolta differenziata, 14 per deposito incontrollato degli imballaggi di cartone, 32 persone non residenti per conferimento illecito dei rifiuti (migrazione dei rifiuti), 41 per abbandono dei rifiuti sulla pubblica via, 4 per abbandono di rifiuti di piccole dimensioni e/o mancato posizionamento di posacenere antistante la propria attività e 8 persone per omessa raccolta deiezioni canine.

“Ribadiamo il nostro invito a seguire le regole per migliorare tutti insieme il livello di decoro urbano e, soprattutto, dell’ambiente circostante – commenta l’assessora al Clima, alla Transizione ecologica e all’Ambiente Elda Perlino -. Il nostro augurio è che le sanzioni possano nel tempo diminuire, fungendo da deterrente rispetto a comportamenti contrari alla tutela del territorio e alla salvaguardia ambientale. È necessario che anche la cittadinanza, come pure l’amministrazione, si assuma le proprie responsabilità su questo tema, che di fatto rappresenta una priorità per tutti”.

“Continua in maniera incessante il lavoro sull’intero territorio cittadino degli agenti di Polizia locale, che quotidianamente controllano strade e piazze per aumentare la vivibilità e l’igiene degli spazi comuni – aggiunge l’assessora alla Vivibilità urbana Carla Palone -. A tutti loro va il ringraziamento dell’amministrazione comunale, nella speranza che il loro impegno venga percepito sempre più dai cittadini”.

Scappa dalla Polizia Locale, danneggia auto e aggredisce agenti durante il controllo. Follia a Bari: arrestato 40enne

Supera diverse auto in fila al semaforo rosso su via Oberdan, danneggiando alcuni veicoli, scappa dalla Polizia Locale e aggredisce gli agenti, ferendoli, intervenuti dopo un inseguimento terminato in via Cifariello.

Attimi di follia a Bari dove la Polizia Locale ha arrestato, nella serata di venerdì, un 40enne pregiudicato. L’uomo risponde dei reati di minacce, resistenza, lesioni a pubblici ufficiali, danneggiamenti aggravati di due veicoli attinti durante la fuga, oltre che di guida senza la patente.

Fortunatamente solo lesioni lievi per gli agenti intervenuti causati dalla reazione fisica violenta dell’uomo posta in atto nei loro confronti al fine di sottrarsi ai controlli. Contestate anche le diverse violazioni al Codice della Strada commesse durante la fuga.

Inchiesta Codice Interno, Polizia Locale di Bari sotto osservazione: sale a 40 il numero di vigili a rischio

Sono 40 in totale gli agenti della Polizia Locale di Bari finiti sotto osservazione dopo le verifiche della Commissione nominata dal Viminale. Nei giorni scorsi una vigilessa è stata sospesa per tre mesi dal servizio, a partire dal 19 febbraio, a causa di alcuni contatti avuti in passato con persone legate alla criminalità organizzata barese.

Secondo quanto ricostruito il 23 marzo 2017 si trovava, con un collega, al sottopassaggio di piazza Luigi di Savoia all’ingresso del centro di Bari. Fermò un’auto guidata da un minorenne, ma non sequestrò il mezzo e non denunciò il ragazzino.

Tutto questo per fare un favore a Giorgio Larizzi, spacciatore vicino al clan Capriati di Barivecchia. Nell’ambito di un’operazione antidroga della Dda di Bari, è emersa l’intercettazione telefonica in cui il minore chiedeva alla vigilessa di non sequestrare l’auto.

Quello della vigilessa è stato considerato un episodio che dimostra la “significativa vicinanza e il contegno soggiacente” nei confronti della criminalità organizzata. Da quel giorno ad oggi è rimasta però sempre in servizio , l’accusa di omissione di atti di ufficio non consentiva la misura cautelare. Il processo è ancora in corso, ma il reato sarà prescritto a marzo.

Inizialmente erano finiti sotto osservazione altri 10 agenti, a rischio di perdere la qualifica di agente di pubblica sicurezza. Ora però il numero si è allargato e sono 40 in totale. Potrebbe profilarsi il ritiro dell’arma, c’è massimo riserbo sui nomi. A riportarlo è L’Edicola del Sud.

AGGIORNAMENTO 26 FEBBRAIO – Il Sindaco, Vito Leccese, smentisce le notizie diffuse a mezzo stampa che riportano ipotesi di indagine o provvedimenti disciplinari e sanzionatori, riferiti a 40 agenti della Polizia Locale, riconducibili alle attività ispettive della Commissione prefettizia a seguito dell’inchiesta Codice Interno.

“Come noto ormai, il Prefetto di Bari ha preannunciato al Comune un provvedimento riguardante dieci agenti di Polizia Locale (nove più uno raggiunto da provvedimento ministeriale). Pertanto i numeri diffusi dalla stampa non hanno fondamento – dichiara il sindaco Leccese -. L’Amministrazione ha scelto di diffondere sempre in massima trasparenza ogni notizia relativa agli esiti delle attività della Commissione di accesso. E così farà in futuro. È lo stesso atteggiamento che il Comune ha assunto nei confronti del lavoro che sta svolgendo l’Amministratore di Amtab: collaborazione per obiettivi comuni, per eliminare ogni zona d’ombra. Per questo ci rimettiamo con fiducia alle valutazioni del Tribunale di prevenzione”.

“Davanti al rischio di strumentalizzazioni e allarmismi, come quello di questi giorni, derivanti da notizie non vere, oggi abbiamo il dovere di intervenire per difendere il lavoro e la reputazione di un Corpo, quello della Polizia Locale di Bari, composto da tantissime donne e uomini validi che ogni giorno sono al servizio della città – commenta l’assessora alla Vivibilità Urbana Carla Palone – . Credo sia una questione di riconoscenza nei confronti dei dipendenti del Comune di Bari che hanno contribuito e contribuiscono ancora oggi alla crescita della città e alle attività di presidio del territorio anche nelle politiche di contrasto all’illegalità”.

Bari, barboncino trovato senza vita in mare. LNDC denuncia in Procura: “Inaccettabile il responsabile deve pagare”

Torniamo ad occuparci della notizia del barboncino trovato morto nelle acque del lungomare di Bari. L’associazione LNDC Animal Protection ha scritto al Comandante della Polizia Locale, intervenuta sul posto, per avere maggiori informazioni e per chiedere se fosse stato disposto l’esame necroscopico.

“Da quanto risulta, il cagnolino era microchippato e a lanciarlo in mare sarebbe stata proprio quella che doveva essere la sua compagna di vita umana, la sua proprietaria. Non è ancora chiaro se il povero animale fosse ancora vivo prima di questo gesto disumano – si legge nel comunicato -. LNDC Animal Protection ha scritto al Comandante della Polizia Locale per chiedere maggiori informazioni e per accertarsi che sia stato richiesto l’esame necroscopico, al fine di accertare le cause di morte e verificare se il cane fosse già morto prima di essere buttato in mare o meno. L’associazione sporgerà denuncia presso la Procura della Repubblica di Bari, chiedendo che vengano svolte indagini approfondite per perseguire penalmente la persona colpevole”.

“Questo ennesimo episodio di crudeltà contro un animale indifeso è inaccettabile e deve essere condannato con la massima fermezza”, dichiara Piera Rosati, Presidente LNDC Animal Protection -. È fondamentale che le autorità competenti facciano luce su quanto accaduto e assicurino alla giustizia il responsabile di questo atto crudele. Se anche dovesse risultare che il cane è stato gettato in mare post-mortem, rimane comunque un gesto orribile di assoluto disprezzo per la vita”.

“Purtroppo, episodi simili non sono isolati. In passato, sono stati segnalati casi di animali maltrattati e abbandonati in condizioni disumane. LNDC Animal Protection sottolinea l’importanza di una maggiore sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema del benessere animale e della necessità di pene più severe per chi si macchia di reati contro gli animali – conclude l’associazione -. LNDC Animal Protection continuerà a monitorare da vicino l’evolversi della situazione, offrendo pieno supporto alle autorità nelle indagini e promuovendo iniziative volte a prevenire simili atrocità in futuro”.

Morto che parla, Inps decurta pensione a un invalido. La disperazione di Vincenzo: “Sono vivo basta”

La burocrazia ci ammazzerà tutti, nel vero senso della parola. Vi raccontiamo la storia dell’invalido Vincenzo, un morto che parla.

L’Inps gli ha decurtato la pensione dopo che una vicina ha raccontato alla Polizia Locale, durante una visita domiciliare, che era deceduto. Nel video allegato tutti i dettagli di questa assurda vicenda e di questo malinteso.

Strutture ricettive a Bari, 551 sanzioni nel 2024: 8 denunce penali e 10 attività chiuse. Incassati 4 milioni di euro

Nell’ambito delle attività svolte dal settore della polizia Annona relativamente alle operazioni effettuate dalla task force voluta dall’amministrazione comunale per sostenere le politiche di contrasto all’abusivismo nel settore dell’ospitalità e della ricettività, si rendono noti i dati del 2024.

A fronte delle 1.900 strutture iscritte al 31.12.2023 alla piattaforma Paytourist (imposta di soggiorno), al 31.12.2024 sono risultate iscritte 3.255 strutture, con un aumento delle registrazioni pari a oltre il 70%, rispetto al 10% delle previsioni interne. Questi dati risultano ancora più rilevanti se messi in relazione con il numero dei controlli e delle verifiche condotte ed effettuate in loco.

Va precisato, inoltre, che, a seguito delle 439 verifiche eseguite, sono scaturite 551 sanzioni, di cui 8 denunce penali per violazione dell’art 109 del TULPS (mancata segnalazioni degli ospiti all’autorità di PS) e 10 ordinanze di chiusura di attività completamente abusive, tra cui un albergo.

Altro dato significativo è rappresentato dall’incasso realizzato dall’ente comunale in merito alle verifiche sull’imposta di soggiorno per l’anno 2024: a fronte di una previsione di bilancio pari a 2 milioni di euro, grazie anche all’attività della task force che ha lavorato al progetto, sono stati incassati circa 4 milioni di euro.

“Gli uffici comunali stanno lavorando a pieno regime sul contrasto all’abusivismo nel settore della ricettività e i risultati sono oggi ancora più evidenti – commenta l’assessore allo Sviluppo locale Pietro Petruzzelli -. Non siamo certamente affezionati al numero delle sanzioni ma riteniamo importante dare risalto al lavoro effettuato sull’emersione che i controlli messi in campo sono stati capaci di produrre. Siamo consapevoli che questo è solo l’inizio ma siamo determinati a proseguire su questo percorso, anche lavorando con gli altri soggetti in campo, come la Guardia di Finanza, con la quale abbiamo già condiviso una serie di azioni che ci permetterà di essere ancora più incisivi nei controlli sulle strutture abusive, che rappresentano un disvalore per la città sotto tutti i punti di vista. Come abbiamo sempre detto, il turismo è una grande opportunità per la città, ma proprio la straordinaria performance ottenuta dalla città di Bari, confermata anche dagli ultimi dati di Puglia Promozione alla Bit di Milano, ci impone di continuare a tenere alta la guardia così da arginare eventuali distorsioni nel settore dell’offerta ricettiva”.

“Questi dati testimoniano la presenza e l’efficacia del lavoro degli agenti di Polizia locale e del settore della Polizia annonaria che sostengono le politiche di contrasto ad ogni forma di abusivismo condotte dall’amministrazione comunale – spiega l’assessora alla Polizia locale Carla Palone -. È importante sostenere il lavoro dei nostri agenti che, è bene sottolinearlo, non ha mai uno scopo vessatorio ma persegue sempre l’obiettivo del rispetto delle regole. Perché le attività che agiscono e guadagnano abusivamente lo fanno sulle spalle e sui sacrifici di chi invece rispetta le regole”.

Bari, Amiu e Multiservizi non commissariate. Nella Polizia Locale vigilessa sospesa: stop pistola per 10 agenti – FOTO

Il Comune di Bari non sarà sciolto e le due aziende municipalizzate Amiu e Multiservizi non saranno commissariate, a differenza dell’Amtab, già sottoposta alla misura di prevenzione dell’amministrazione giudiziaria. Sanzioni in arrivo per diversi agenti della Polizia Locale.

Ecco le nuove anticipazioni del decreto in attesa della notifica. Per Amiu e Multiservizi sono “previste misure di tutoraggio del Prefetto dirette ad assicurare uno stretto controllo delle loro attività” sulla base dell’articolo 94 bis del Codice antimafia.

Per l’Amiu il Prefetto di Bari “adotterà la misura della prevenzione collaborativa per la durata di 12 mesi”, si legge nel provvedimento. La società “dovrà adottare provvedimenti organizzativi di risanamento al fine di rimuovere e prevenire le anomalie riscontrate” e attraverso il GIA (Gruppo Interforze Antimafia), istituito presso la Prefettura, “saranno verificate le transizioni societarie in entrata e in uscita, i conferimenti di incarichi professionali e ogni atto di amministrazione o gestione di valore non inferiore a 5000 euro”. Inoltre la società dovrà “utilizzare un conto corrente dedicato che consentirà la tracciabilità degli atti di pagamento e riscossione”.

Per la Multiservizi è prevista invece una misura di controllo, sempre per la durata di un anno, meno invasiva visto che il Comune ha già adottato procedure di bonifico. Infine sono state rese note anche le sanzioni alla Polizia municipale: sospesa una vigilessa per 3 mesi dal servizio, altri 10 non potranno più portare la pistola.