Polizia e 118 al Serd, Samir perde la testa. Debora aggredita: “Tr**a di una cartomante ti uccido”

Purtroppo quello che temevamo si è avverato. Samir ha perso completamente la testa e da qualche giorno ha preso di mira Debora, prima presentandosi a Casa di Quinto Potere,  poi insultandola e minacciandola di morte al Serd.

Sul posto erano presenti anche il 118 e la Polizia e non sono mancati i momenti di tensione. Nel video allegato il racconto di Debora, spaventata per la situazione. Anche noi siamo preoccupati e temiamo che possa accadere qualcosa di brutto.

Non si ferma all’alt e sperona la volante della Polizia, nel furgone un’auto tutta smontata: arresto a Cerignola

Non si ferma all’alt della Polizia e tenta di speronare con il furgone più volte l’auto degli agenti. L’episodio è avvenuto a Cerignola, i poliziotti dopo averlo bloccato hanno perquisito il mezzo.

Qui la scoperta. All’interno del furgone è stata ritrovata un’autovettura completamente smontata e della quale il conducente non è riuscito a fornire alcuna giustificazione.

L’uomo è stato così arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione. Per lui è scattato l’obbligo di dimora presso la sua abitazione, con prescrizione di non allontanarsi di notte.

Chiude in casa la fidanzata, la minaccia e le sottrae il cellulare: arrestato 27enne a Bari

Nel pomeriggio dello scorso 29 gennaio, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Bari, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di un ragazzo barese, classe 1998, responsabile di condotte maltrattanti e denigratorie a danno della propria compagna, del 1996, e di rapina aggravata nei suoi confronti. Con la doverosa premessa che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

Nella mattinata del 23 gennaio scorso, la malcapitata ha chiesto aiuto, attraverso la piattaforma nazionale YOUPOL, collegata alla Sala Operativa della Questura di Bari, riferendo di temere per la propria incolumità a causa del rapporto conflittuale con il compagno, caratterizzato da abituali minacce e, talvolta, violenze fisiche. In particolare, la ragazza ha dichiarato di essere stata chiusa dal fidanzato nella sua abitazione, sita in una cittadina dell’hinterland barese, e di non poter uscire poiché priva delle chiavi.

Prontamente intervenuto presso l’abitazione dell’uomo, personale della Squadra Mobile della Questura di Bari, dopo aver dialogato con la richiedente attraverso il cancello e averne accertato le apparenti buone condizioni, riusciva a liberarla. Accompagnata, poi, presso gli Uffici di Polizia, la persona offesa, però, manifestava la volontà di non voler sporgere formale querela e rifiutava la possibilità di essere collocata presso una struttura protetta.

Nel primo pomeriggio del giorno seguente, 24 gennaio u.s., il Numero Unico di Emergenza era contattato dalla vittima, che, fortemente turbata, richiedeva l’intervento delle Forze dell’Ordine, poiché il compagno si era introdotto, attraverso la finestra del balcone, nella sua abitazione di Bari, danneggiando svariate suppellettili presenti in casa e sottraendo, con violenza, il cellulare alla ragazza, che, spaventata, si rifugiava presso l’abitazione dei vicini. Considerato quanto accaduto, la donna, finalmente, si determinava a denunciare il compagno.

Alla luce della gravità dei fatti occorsi, questa Procura della Repubblica ha richiesto e ottenuto, in tempi brevissimi, l’emissione di un provvedimento cautelare in carcere, cui è stata data pronta esecuzione da personale della Squadra Mobile di Bari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure cautelari odierne, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Rapina con ostaggi a Bari: scoppia il panico a San Pasquale ma è un’esercitazione della Polizia

Una rapina in una gioielleria che per addetti alle vendite e clienti si trasforma in un incubo con i rapinatori che, armati, sequestrano chi c’è nel punto vendita per guadagnarsi la fuga. Fondamentale diventa l’intervento dei negoziatori della Polizia che in modo veloce e sicuro, riescono a liberare gli ostaggi e ad arrestare gli autori del colpo.

È quanto avvenuto questa mattina in via Lattanzio, strada del rione San Pasquale di Bari, dove gli agenti della questura hanno svolto una esercitazione finalizzata a perfezionare le tecniche di intervento a tutela della sicurezza e incolumità pubbliche.

In strada sono stati schierati agenti di diversi reparti, tra loro i negoziatori di primo livello che hanno gestito il dialogo con chi deteneva gli ostaggi riuscendo a liberarli senza che riportassero ferite. All’operazione, durata un paio di ore, hanno partecipato complessivamente 50 operatori tra Volanti, Squadra mobile, Digos, Scientifica, Uopi (Unità operativa di primo livello) e reparto Prevenzione e crimine assieme a una psicologa della Polizia.

“Abbiamo testato la risposta a una ipotesi di rapina con sequestro di persone compreso il titolare, ed è stato un test utile perché ci ha consentito di verificare come risponde il sistema di sicurezza sul campo: l’esercitazione è stata infatti condotta in città e non in una caserma dove sarebbe stata più semplice. Siamo soddisfatti anche del lavoro della squadra di negoziatori che ha liberato gli ostaggi”, dichiara all’ANSA il questore di Bari, Massimo Gambino, spiegando che “fare una esercitazione così, in un quartiere abitato è più complesso.

Naturalmente era stata pianificata anche con polizia locale e 118 che hanno partecipato questa mattina con il proprio personale”. “L’esercitazione – conclude il questore – è stata voluta dalla questura con la Direzione centrale anticrimine, diretta dal prefetto Alessandro Giuliano”.

Traffico di droga, la Polizia disarticola sodalizio criminale di etnia nigeriana: 8 arresti a Bari

Alle prime luci dell’alba, la Polizia di Stato di Bari ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ed un’ordinanza di sottoposizione agli arresti domiciliari, emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Bari, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di otto soggetti di nazionalità nigeriana e gambiana. Con la doverosa premessa che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa, i predetti rispondono, in particolare, del reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

Il sodalizio criminale oggetto d’indagine, composto principalmente da soggetti di nazionalità nigeriana e stanziale nel quartiere Libertà di Bari, è risultato dedito al traffico di sostanze stupefacenti del tipo marjuana. In dettaglio, l’attività investigativa ha documentato come il gruppo sia stato particolarmente attivo nella vendita all’ingrosso, della citata sostanza stupefacente, rifornendo direttamente spacciatori, prevalentemente stranieri, attivi nelle piazze di spaccio di questo capoluogo, nonché nelle province di Taranto, Matera, Salerno e Napoli; all’interno della Città Metropolitana di Bari, in particolare, destinatari finali dell’approvvigionamento sono risultati i pusher stranieri gravitanti nell’area di Piazza Umberto. Infine, sarebbe stato riscontrato anche un canale di rifornimento estero, segnatamente nei confronti di spacciatori nigeriani presenti in Germania.

La denominazione dell’operazione trae origine, appunto, dal termine “SHORT NICA”, espressione che, nel linguaggio utilizzato dal sodalizio e captato dagli investigatori, significa letteralmente “pantaloncino”, riferendosi alla quantità di sostanza stupefacente solitamente ceduta agli spacciatori, pari a mezzo chilo. Le indagini svolte dalla Squadra Mobile della Questura di Bari e richiamate nel provvedimento cautelari, sono consistite, principalmente, in attività tecniche di captazione, video-registrazione e pedinamento, con riscontri operativi e sequestri ottenuti, poi, in strada e supportati dalle dichiarazioni rese da un collaboratore di Giustizia nigeriano.

In totale, sono stati sequestrati 25 kg. di sostanza stupefacente e 1000 pasticche di tramadol, oppioide utilizzato da alcuni membri dell’organizzazione. Nel corso dell’attività di indagine, inoltre, sono emersi elementi investigativi, tali da ritenere che alcuni componenti del sodalizio possano essere vicini alla nota confraternita nigeriana di matrice cultista dei “Black Axe – Aye”.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure cautelari odierne, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Pusher e avventori pregiudicati, blitz della Polizia a Casamassima: bar chiuso per 7 giorni

Nella giornata di ieri la Polizia di Stato, a Casamassima, ha notificato il provvedimento con il quale il Questore di Bari ha disposto la sospensione della licenza di un bar, per la durata di giorni 7, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza.

L’adozione del provvedimento è scaturita dalle risultanze dei controlli espletati dal Comando Stazione Carabinieri di Casamassima, nell’ambito di attività finalizzate alla prevenzione ed alla repressione del fenomeno relativo allo spaccio di sostanze stupefacenti.

In più occasioni, all’interno e nelle immediate vicinanze del bar, è stata accertata l’abituale presenza di numerosi avventori con precedenti di polizia, soprattutto per reati connessi al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Inoltre, a seguito di numerose richieste pervenute da parte dei cittadini, sono stati effettuati interventi per contrastare l’attività di spaccio e consumo di droga.

Andria, titolare di un’agenzia di scommesse sequestrato e rapinato: ladri in fuga con 10mila euro

Un uomo di circa 50 anni, titolare di una agenzia per scommesse ad Andria, è stato rapinato questa mattina mentre stava per raggiungere un istituto di credito della città per versare l’incasso della sua attività.

Secondo quanto emerso, l’uomo sarebbe stato accerchiato da almeno tre persone con il volto coperto che lo avrebbero incappucciato e costretto a salire a bordo della loro auto per poi lasciarlo nelle campagne alla periferia della cittadina.

Il bottino della rapina sarebbe di circa 10mila euro. L’uomo non è ferito ma è sotto shock. Indaga la polizia che sta ascoltando il 50enne per la formalizzazione della denuncia.

Follia a Lecce, insulta e tenta di strangolare poliziotto: arrestato 27enne del Senegal

Deve rispondere dei reati di tentato omicidio e lesioni personali aggravate un 27enne originario del Senegal che ieri sera ha aggredito e tentato di strangolare un agente in servizio alla Questura di Lecce, provocandogli ferite giudicate guaribili in 10 giorni.

Il giovane più volte in passato era stato fatto allontanare dai locali della stessa Questura perché minacciava e spaventava i passanti. Ieri il 27enne, apparentemente senza motivo, ha prima insultato il poliziotto, che gli ha intimato di allontanarsi, e poi lo ha raggiunto stringendogli le mani al collo.

A seguito di una breve colluttazione l’agente è riuscito a bloccare il cittadino straniero. Nel frattempo è giunta in ausilio una pattuglia della sezione Volanti e il giovane senegalese è stato arrestato. L’agente preso di mira ha dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari. L’aggressore ha cercato di strangolarlo con le mani e poi stringendogli al collo la collana che il poliziotto indossava.

Altamura, spaccio e disturbo alla quiete pubblica: bar chiuso per 15 giorni

La Polizia di Stato, ad Altamura, ha notificato al titolare di un bar il provvedimento emesso dal Questore di Bari con cui è stata disposta la sospensione, per la durata di 15 giorni, della SCIA presentata al comune di Altamura per gestire il pubblico esercizio. L’adozione del provvedimento, notificato dalla Polizia Amministrativa della Questura di Bari, è scaturita a seguito di numerosi controlli espletati dai militari dell’Arma dei Carabinieri; molteplici le segnalazioni di cittadini che hanno evidenziato episodi di disturbo alla quiete pubblica e spaccio di sostanze stupefacenti, in una zona frequentata da famiglie e bambini.

Nell’ambito di un’attività di polizia giudiziaria finalizzata alla prevenzione ed alla repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, un avventore fu arrestato perché trovato in possesso di cocaina. A seguito degli interventi, è stata inoltre accertata l’abituale presenza, all’interno e nei pressi del locale, di numerosi avventori con segnalazioni di polizia, soprattutto inerenti allo spaccio di sostanze stupefacenti.