Caltanissetta, droni in carcere per portare droga e cellulari ai detenuti: arrestati tre pugliesi

I carabinieri del comando provinciale di Caltanissetta hanno arrestato tre persone- un uomo di 29 anni e due donne rispettivamente di 29 e 31 anni, tutti originari della Puglia- per traffico di sostanze stupefacenti e accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti.

Durante un servizio di controllo, i tre sono stati trovati fermi in un’auto in una via poco distante dal carcere. Il veicolo è stato perquisito e all’interno sono stati scoperti: un drone, 13.695 euro, 18 smartphone e 300 grammi di hashish.

Secondo l’accusa, gli indagati erano pronti a utilizzare il drone per sorvolare l’area dell’istituto di pena e far avere droga e telefoni ai reclusi. L’arresto è stato convalidato dal gip che ha disposto la detenzione in carcere per il 29enne e l’obbligo di dimora per le due donne.

Natale, tredicesima per 2,1 milioni di pugliesi: “Solo il 20% riuscirà a mettere qualcosa da parte”

Con l’arrivo della tredicesima mensilità, oltre 2 milioni di pugliesi – più di 1 milione di pensionati e quasi 1 milione di lavoratori dipendenti – si preparano alle spese di Natale, tra regali, prodotti alimentari per le tavole delle feste e viaggi. È quanto emerge da un sondaggio di Coldiretti Puglia, diffuso in occasione dell’avvio dei pagamenti della tredicesima, che interessa oltre il 50% dei cittadini pugliesi, circa 2,1 milioni secondo le stime dell’ufficio studi della CGIA di Mestre.

L’appuntamento con la tredicesima – sottolinea Coldiretti Puglia – rappresenta un sostegno fondamentale per affrontare i pagamenti di bollette, affitti e mutui, ma coincide anche con il saldo dell’Imu, che pesa sui bilanci di fine anno. Solo il 20% dei percettori riuscirà a destinare la mensilità aggiuntiva al risparmio, mentre la grande maggioranza la utilizzerà per le spese correnti e natalizie.

Per le tavolate di Natale, tra gli alimenti più acquistati – riferisce Coldiretti Puglia – spiccano i prodotti della tradizione, a partire da pane, pasta, farine e dolci tipici, seguiti da olio extravergine di oliva, formaggi, salumi, carni, pesce, legumi e ortaggi di stagione, senza dimenticare vino e spumanti. Cresce anche l’attenzione per i prodotti locali e a filiera corta, considerati una garanzia di qualità, sicurezza e trasparenza sull’origine. I rincari dei prezzi – evidenzia Coldiretti regionale – orientano i consumi verso acquisti più mirati, premiando il cibo come scelta irrinunciabile per imbandire le tavole delle feste.

In questo contesto, la presenza diretta del produttore agricolo nei mercati contadini rappresenta un valore aggiunto, perché consente ai consumatori di ricevere informazioni chiare su provenienza e metodi di produzione degli alimenti. Nonostante le difficoltà economiche, il Natale resta così – conclude Coldiretti Puglia – un momento in cui le famiglie pugliesi scelgono di investire sul cibo come elemento di convivialità e identità, puntando sulla tradizione e sulla qualità per mantenere vivo il rito delle tavolate delle feste.

Dal pandoro alle uova di Pasqua (Corato): chiesti un anno e 8 mesi per Chiara Ferragni. A processo due pugliesi

La Procura di Milano ha chiesto una condanna a un anno e 8 mesi per Chiara Ferragni imputata nel processo con rito abbreviato per truffa aggravata sui noti casi di presunta pubblicità ingannevole del Pandoro Pink Christmas e delle uova di Pasqua.

A processo oltre all’influencer c’è il suo ex braccio destro Fabio Maria Damato (chiesto anche per lui un anno e otto mesi), nato a Barletta, e il presidente del cda di Cerealitalia (Corato), Francesco Cannillo (richiesta un anno) nato a Corato.

Per i pm, nelle indagini del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Gdf, tra il 2021 e il 2022, la Ferragni avrebbe ingannato follower e consumatori con presunti ingiusti profitti – in relazione a quelle vendite dei due prodotti, il cui prezzo non comprendeva, però la beneficenza pubblicizzata – per circa 2,2 milioni di euro. L’influencer ha sempre respinte le accuse e la sua difesa interverrà nella prossima udienza.

“Tutto quello che abbiamo fatto, lo abbiamo fatto in buona fede, nessuno di noi ha lucrato” ha detto Chiara Ferragni rendendo dichiarazioni spontanee. La difesa di Ferragni parlerà nella prossima udienza.

Ferragni è per la seconda volta nelle ultime settimane presente all’udienza del processo che la vede imputata. Per la difesa, Ferragni, entrata in aula ben presto stamani senza essere ripresa dalle telecamere, non ha commesso alcun reato, ha già chiuso il fronte amministrativo ed effettuato donazioni per 3,4 milioni di euro.

Per i pm, che hanno coordinato le indagini del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Gdf, tra il 2021 e il 2022, avrebbe ingannato follower e consumatori con presunti ingiusti profitti – in relazione a quelle vendite dei due prodotti, il cui prezzo non comprendeva, però, la beneficenza pubblicizzata – per circa 2,2 milioni di euro. Il Codacons, dopo un accordo con Ferragni, era uscito dal procedimento ritirando la denuncia. Nel processo è già fissata udienza per il 19 dicembre, mentre la sentenza è prevista per gennaio.

Scontri in Sorrento-Taranto a Potenza: 4 Daspo ai tifosi pugliesi. Tra loro un minorenne

Quattro Daspo, il divieto di assistere alla manifestazioni sportive, sono stati emessi dal questore di Potenza, Raffaele Gargiulo, nell’ambito delle indagini sui disordini provocati dai tifosi del Taranto durante la partita del girone C della serie C giocata dalla squadra rossoblù, lo scorso 8 febbraio, allo stadio Viviani del capoluogo lucano contro il Sorrento.

La partita, terminata 6-0 per i campani, fu condizionata dalla protesta dei tifosi pugliesi contro la società (successivamente esclusa dal campionato) con il lancio di numerosi petardi che ritardò di oltre 15 minuti l’inizio del secondo tempo (si era andati all’intervallo con i pugliesi, in campo con una squadra di giovanissimi, in svantaggio per 5-0). I Daspo riguardano tre maggiorenni, con una durata da uno a tre anni, e un minorenne, recidivo, per il quale la durata del divieto è di cinque anni.

Successore di Papa Francesco, tre cardinali pugliesi tra gli elettori nel Conclave: ecco chi sono

Sono tre i cardinali pugliesi elettori (in totale sono 137) che parteciperanno al Conclave per l’elezione del nuovo Papa dopo la morte di Papa Francesco. In totale sono cinque i cardinali pugliesi in vita, ma solo chi ha meno di 80 anni può votare.

Il primo è il 77enne Marcello Semeraro, nato il 22 dicembre 1947 a Monteroni di Lecce. Docente di Ecclesiologia alla Pontificia Università Lateranense di Roma, nel 1998 ha preso la guida della diocesi di Oria. Sei anni più tardi, papa Giovanni Paolo II lo ha nominato vescovo di Albano (Lazio). Nel 2009 papa Benedetto XVI lo ha indicato come componente della congregazione delle Cause dei santi. Nel 2013 il neo eletto papa Francesco lo ha indicato come segretario del Consiglio dei cardinali, chiamati a consigliare il pontefice nel governo della Chiesa. Il 15 ottobre 2020 è stato nominato prefetto del dicastero delle Cause dei santi. È creato cardinale nel 2021.

Il secondo è il cardinale Fernando Filoni nato a Manduria (Taranto) il 15 aprile 1946. Ha appena compiuto 79 anni. Ha frequentato le scuole medie a Galatone e il Ginnasio a Nardò, poi il seminario regionale a Molfetta. Da qui l’uscita dalla Puglia. A Viterbo ha condotto gli studi teologici, prima della laurea in Diritto canonico e in Filosofia. Ha conseguito pure il diploma in scienze e tecniche dell’opinione pubblica, specializzandosi in giornalismo. Nel 1981 è entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede ed è stato inviato nello Sri Lanka. Dal 1985 all’89 si è occupato di organizzazioni internazionali presso la segreteria di Stato della Santa Sede. Poi è stato in Brasile, Filippine e Hong Kong (per i rapporti con la Cina). Nel 2001 papa Giovanni Paolo II lo ha nominato nunzio apostolico in Giordania ed Iraq. Durante la guerra in Iraq non ha abbandonato il paese dilaniato dalle bombe, affrontando quotidiani rischi personali e testimoniando più volte la vicinanza della Chiesa cattolica alle popolazioni martoriate. Da qui è poi tornato nelle Filippine. Papa Benedetto XVI, nel 2011, lo ha nominato prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli. È creato cardinale da Benedetto XVI nel 2012 e ha partecipato come elettore al conclave che porta all’elezione di Francesco che lo ha inviato nel 2014 in Iraq a causa della grave situazione venutasi a creare a seguito della proclamazione dello Stato Islamico.

Il terzo è Angelo De Donatis, 71 anni compiuti a gennaio, nato a Casarano, in provincia di Lecce. Ordinato sacerdote nella parrocchia d’origine (San Domenico di Casarano), è stato incardinato nella diocesi di Roma, dove svolge gran parte del suo ministero. Il 10 aprile 1990 papa Giovanni Paolo II lo ha nominato cappellano di Sua Santità. Nel 2014 è stato scelto come predicatore negli esercizi spirituali alla Curia romana in occasione della Quaresima, ai quali ha preso parte anche papa Francesco. Il 5 marzo scorso ha presieduto il rito delle Ceneri al posto del papa. Nel 2015 è stato nominato vescovo ausiliare di Roma e due anni dopo Francesco lo ha scelto come Vicario generale per la diocesi di Roma. È creato cardinale il 28 giugno 2018.

Gli altri due cardinali pugliesi, non elettori, sono Francesco Monterisi di Barletta, e Salvatore De Giorgi, nato 94 anni fa a Vernole (Lecce)

COME FUNZIONA IL CONCLAVE PER L’ELEZIONE DEL NUOVO PAPA

L’arrivo a Roma dei cardinali elettori, la messa nella basilica di San Pietro prima dell’ingresso nella cappella Sistina e l'”extra omnes” che dà ufficialmente il via alle elezioni.

Il conclave, la cui etimologia è ovviamente latina – da ‘cum clave’ cioè (chiuso) ‘a chiave’ – è il rito che da secoli accompagna la ‘nascita’ dei nuovi Papi, dalle votazioni sotto lo sguardo degli affreschi di Michelangelo fino all’iconica fumata bianca che precede il tradizionale ‘habemus papam’.

Prima dell’avvio ufficiale del conclave, i cardinali elettori raggiungono Roma dove trovano sistemazione a casa Santa Marta, lo stesso edificio nel quale aveva deciso di vivere Bergoglio rinunciando all’appartamento papale. Il giorno dell’assemblea raggiungono la basilica di San Pietro per la messa in vista dell’elezione, presieduta dal cardinale decano, in questo caso Giovanni Battista Re.

Subito dopo indossano l’abito corale e si avviano in processione verso la cappella Sistina, allestita per accogliere i cardinali con i banchi per elezioni e scrutini e la stufa dove saranno bruciati poi appunti e schede delle votazioni. Il numero massimo di cardinali elettori è stabilito in 120 anche se al momento gli aventi diritto al voto sono 135 e non è escluso, come avvenuto in passato, che possano essere concesse deroghe alla norma.

Per tutti è fatto divieto di utilizzare qualsiasi dispositivo o mettersi in contatto con l’esterno. È solo al termine del giuramento – che si conclude con la frase “extra omnes” (fuori tutti) – che prende il via ufficialmente il conclave, con la chiusura a chiave della porta di accesso alla cappella Sistina e l’avvio delle operazioni di voto. Nel caso in cui le elezioni iniziassero nel pomeriggio del primo giorno si terrà una sola votazione, mentre nei giorni successivi saranno quattro in totale, due la mattina e due il pomeriggio. Una volta scritto il nome sulla scheda sotto la frase ‘Eligo in Summum Pontificem’, ogni singolo cardinale elettore si avvia verso l’altare con la scheda piegata e ben visibile. La adagia su un piatto d’argento poggiato su un’urna e poi la lascia scivolare all’interno. Una volta conclusa la sessione di voto, i primi due scrutatori aprono e leggono in silenzio il nome scritto sulla scheda, mentre il terzo pronuncia il nome. Le schede vengono forate e legate insieme, per essere poi bruciate all’interno della stufa.

Nel caso di mancata elezione verrà aggiunta una miscela che colorerà il fumo di nero. In caso contrario, invece, il decano si rivolge al candidato eletto per chiedergli se accetta o meno l’incarico e quale sarà il nome scelto. Solo allora verranno bruciate le schede aggiungendo il colorante bianco che annuncerà dal comignolo della cappella Sistina l’elezione del nuovo Papa. Solo al termine si procede alla vestizione nella cosiddetta ‘stanza delle lacrime’ nella sagrestia della cappella Sistina. Toccherà poi al cardinale protodiacono dare l’annuncio dell’elezione dalla loggia centrale della basilica di San Pietro, dalla quale successivamente si affaccerà il nuovo Papa per la benedizione Urbi et Orbi.

Pattuglia travolta da auto nel Salernitano: a Manfredonia un monumento nel ricordo dei due carabinieri pugliesi

“È un messaggio di fede e speranza per riprendere anche le parole che ci ha ricordato il papà del maresciallo Francesco Pastore, Matteo, che presta servizio al nucleo radiomobile di San Giovanni Rotondo. Per noi è un momento importante e significativo perché ci responsabilizza. Ci ricorda che svolgendo questa professione si può perdere la vita”.

Così il comandante provinciale dei carabinieri di Foggia, colonnello Michele Miulli, questa mattina a Manfredonia nel corso della cerimonia in cui è stato inaugurato un monumento dedicato ai due carabinieri pugliesi morti in servizio nella notte tra il 6 e il 7 aprile 2024, nel Salernitano, quando la loro pattuglia fu travolta da un’autovettura guidata da una 31enne.

Si tratta del maresciallo dei carabinieri Francesco Pastore, di 25 anni di Manfredonia; e dell’appuntato scelto Francesco Ferraro, di 27 anni, di Montesano Salentino (Lecce), entrambi in forza alla stazione di Campagna.

“Per noi è un momento importante – ha aggiunto il colonnello Miulli – non solo per ricordare quello che è accaduto un anno fa ma per celebrare la memoria dei due carabinieri che svolgendo il proprio dovere hanno perso la vita”.

“Tutto – ha sottolineato Massimo Rinaldi, dell’associazione nazionale dei carabinieri, sezione di Manfredonia – è partito da una frase che il papà di Francesco Pastore disse il giorno dei funerali, ovvero ‘spero che Francesco non venga dimenticato’. Da quella frase è partita l’idea di lasciare un segno indelebile alla città”. “Il monumento – ha sottolineato – è composto da due pietre di Apricena di due quintali l’una, che rappresentano i due ragazzi, con una colonna centrale in cemento armato che raffigura la patria, e all’apice un’effige dell’arma dei carabinieri scolpita a mano”.

Alla cerimonia hanno partecipato anche i familiari dei due carabinieri deceduti e i bambini delle scuole elementari.

Modificano Gratta&Vinci e tentano il colpo milionario del secolo: tre pugliesi finiscono a processo per truffa

Truccano un Gratta&Vinci per vincere 10 milioni di euro, ma vengono scoperti e ora rischiano una condanna penale. Protagonisti un 51enne di Martina Franca, un 46enne e un 47enne di Ceglie Messapica. I tre hanno modificato un biglietto del Maxi Miliardario, cambiando due numeri vincenti della sezione del maxi bonus, ma la commissione incaricata di controllare le vincite ha scoperto il tentato raggiro. I tre avevano anche cercato di mettere al sicuro il tesoro presentandosi da un notaio. Ora sono a processo con le ipotesi di reato di concorso in falso, ricettazione e tentata truffa.

 

Il 65,4% dei bimbi pugliesi trascorre tempo davanti a tablet e smartphone: il 4,6% più di tre ore al giorno

La Puglia è quarta in Italia per la percentuale di bambini tra gli 11 e i 15 mesi che trascorrono più tempo davanti agli schermi di tv, computer, tablet o smartphone: sono il 65,4% (contro una media nazionale del 58,1%) di cui il 4,6% è esposto per tre o più ore al giorno (il quarto dato più alto nel Paese). Lo rivela la 14esima edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio in Italia di Save the children che fornisce un quadro dei bisogni tecnologici dei più giovani e dei rischi connessi alla rivoluzione digitale. In Puglia l’80% di bambini e adolescenti tra i 6 e i 17 anni utilizza internet tutti i giorni mentre il 72,1% usa quotidianamente lo smartphone. Sulla connettività, la pubblicazione evidenzia che la rete ultraveloce raggiunge il 63% delle famiglie residenti nelle province di Bari e di Barletta-Andria-Trani, il 46% nel Tarantino, il 42% in provincia di Foggia, il 34% in provincia di Brindisi e il 23% nel Leccese. Le famiglie ultraconnesse con accesso alla fibra ottica ‘Ftth’ rappresentano il 22% nella provincia di Bari che si piazza al nono posto in Italia. Seguono con il 10% la provincia Barletta-Andria-Trani; con il 9,2% il Brindisino; con il 7% la province di Taranto e di Foggia; e con il 5% la provincia di Lecce.