Annino Gargano è il nuovo questore di Bari: “Torno a casa. Massimo impegno su criminalità e disagio giovanile”

Si è insediato questa mattina il nuovo questore di Bari, il dirigente generale di pubblica sicurezza Annino Gargano. Campano di origine, Gargano torna a Bari dopo aver ricoperto, nel 2017 e 2018, l’incarico di capo della squadra mobile del capoluogo pugliese e, negli ultimi anni, la guida delle Questure di Brindisi e Messina.

“Mi sento di tornare a casa – ha detto incontrando i giornalisti – e porterò avanti il nuovo incarico con impegno, dedizione, passione, testa e cuore”. A Bari, da dirigente della Mobile, Gargano si è occupato di alcuni dei fatti di sangue e criminalità organizzata più cruenti di quegli anni, dalla guerra di mafia di Japigia, della primavera 2017, con tre omicidi in quattro mesi (il primo commesso la sera del suo insediamento, il 17 gennaio), all’agguato nel centro storico di Bitonto in cui, all’alba del 30 dicembre 2017, fu uccisa l’anziana sarta Anna Rosa Tarantino, vittima innocente di mafia ammazzata durante un inseguimento tra pusher rivali.

“Su quel sangue – ha detto Gargano – avevo giurato impegno, per risolvere l’omicidio e sgominare i gruppi criminali che si contendevano le piazze di spaccio e far sì che la città non diventasse una seconda Scampia, come già stava diventando”. I responsabili di quell’omicidio sono stati poi arrestati e condannati”.

“Qui a Bari – ha aggiunto – c’è una squadra Stato forte. Le dinamiche criminali, le problematiche legate alla microcriminalità, disagio giovanile e movida violenta, il contrasto allo spaccio e all’abuso di droga, come il crac di cui stiamo registrando un immissione sul mercato sempre più importante, le violenze di genere e le truffe agli anziani, saranno – ha assicurato il questore – la stella polare del mio impegno, per proteggere i cittadini di questa bellissima terra. Un impegno – ha concluso – che assumo con onore e grande responsabilità”.

Furti d’auto, denuncia shock da Bitonto: il Questore in Commissariato. Chiesta formale udienza

Torniamo ad occuparci della denuncia su quanto accade nel commissariato di Polizia di Bitonto. In redazione è arrivata una segnalazione anonima e la documentazione è stata anche depositata in Procura.

Nei giorni scorsi abbiamo deciso di condividere con voi, per quanto possibile, la denuncia shock su quanto accade a Bitonto. Tutto ruota intorno al problema dei furti d’auto.

Abbiamo anche documentato il recupero di una vettura rubata proprio a Bitonto lunedì sulla ss231, ma ci sono altre novità. Il questore e il vicario si sono recati nel commissariato di Bitonto per mostrare la loro vicinanza.

Dopo aver fatto alcune precisazioni sul precedente servizio, vi raccontiamo quello che è accaduto nelle scorse ore. Abbiamo chiesto formale udienza per incontrare il questore Gambino.

Molfetta, auto ribaltata e vandalizzata nella notte di Capodanno: dal Questore di Bari daspo Willy per 3 minorenni

A seguito degli atti vandalici del 1 gennaio 2024 verificatisi a Molfetta in occasione dei festeggiamenti per il capodanno, e dopo l’attività giudiziaria condotta dall’Arma dei Carabinieri in sinergia con la Procura della Repubblica di Trani, per motivi di sicurezza pubblica il Questore di Bari ha emesso nei confronti di tre ragazzi minorenni, già identificati ed indagati a seguito degli eventi delittuosi, il divieto di accedere, per un periodo di 2 anni, a tutti i bar, pub e locali di pubblico intrattenimento presenti nel Comune di Molfetta (c.d. “Daspo Willy”) e il divieto di stazionamento nelle immediate vicinanze dei medesimi, nella fascia oraria che va dalle ore 21.00 alle ore 04.00.

Polemiche sul decreto anti rave, il questore Signer: “Applicheremo la norma a eventi non autorizzati”

“Applicheremo il decreto sui rave solo nel caso di eventi danzanti non autorizzati. E solo nel caso in cui siano messi in pericolo ordine pubblico e sicurezza”. Ad annunciarlo è il nuovo questore di Bari, Giovanni Signer, nel giorno del suo insediamento. “La norma è sicuramente perfettibile – ha aggiunto – il dibattito parlamentare e le osservazioni dei giuristi saranno utili per migliorarla. Ma quello dei rave è un problema complesso. Le sanzioni penali applicabili al momento sono blande. Il sequestro delle strumentazioni è affidato a un provvedimento amministrativo del sindaco. Chi organizza rave non lo fa per assicurare il divertimento ai giovani, ma perché si tratta di un’attività economica. I rave sono pericolosi per la sicurezza e la salute dei giovani e dei cittadini. Occorre puntare sulle attività di prevenzione come le intercettazioni telematiche e il sequestro delle attrezzature. Bisogna impedire che certi spazi siano utilizzati. La norma è però applicabile solo ai rave”.

Anche Davide Bellomo, consigliere regionale e neo deputato della Lega, si è espresso a riguardo. “Il governo non comprime diritti, ma riporta di moda parole come legalità e sicurezza. Il partito del ‘save the rave’ si rassegni e la smetta di gridare allo scandalo. Il vero autoritarismo non è quello di chi vuole far rispettare le leggi, ma di chi cerca di imporre usi e abusi di comportamenti penalmente rilevanti – afferma -. Non si vede per quale motivo il titolare di una discoteca debba rispettare regole stringenti, al limite della vessazione burocratica, e gli organizzatori di questi rave debbano e possano agire nella più totale illegalità. È accaduto anche questa estate in Puglia, con la compiacenza di qualche sindaco. Se ci sono piccoli correttivi da apportare al decreto, questa maggioranza lo farà rapidamente e bene in Parlamento. Così come rapidamente e senza incidenti è stata gestita dal governo la vicenda del rave di Modena. L’importante è che ci sia nella coalizione di centrodestra, così come emerge dalle dichiarazioni di queste ore, la volontà di colmare un vuoto legislativo che aveva fatto dell’Italia uno dei Paesi più frequentati per questo genere di manifestazioni prive di qualsiasi autorizzazione e organizzate in assenza delle più elementari regole di sicurezza per chi vi partecipa. Un primo segnale all’insegna della legalità è stato dato, altri ce ne saranno. Nel pieno rispetto della Costituzione, ma anche del programma comune di una maggioranza che gli elettori con il loro voto hanno premiato”. Lo dichiara Davide Bellomo,