Casa popolare occupata, tensione al San Paolo: vigilesse aggredite durante lo sgombero. Denunciate 3 donne

Attimi di tensione ieri sera nel quartiere San Paolo di Bari dove una pattuglia della Polizia Locale è stata aggredita durante l’operazione di sgombero di una casa popolare occupata abusivamente. Vittime due vigilesse, aggredite dai coinquilini dello stabile dove gli abusivi si trovavano durante l’identificazione. Almeno una decina di persone in rivolta. Sul posto sono intervenute altre pattuglie, il bilancio è di due feriti (lesioni per 7 e 10 giorni). Tre donne con due minori sono state denunciate per aver opposto resistenza. Le due ragazze, minorenni, sono state segnalate alla Procura dei minori e ai Servizi Sociali.

Bari, l’ultimo saluto del San Paolo al 19enne Francesco Damiani. Un cuore e una lettera sul luogo della tragedia

L’ultimo saluto del San Paolo a Francesco Damiani, il 19enne deceduto nella notte tra domenica e lunedì nell’incidente stadale avvenuto sul lungomare di Bari all’altezza di Torre Quetta. Oggi si sono svolti i suoi funerali nella chiesa gremita, in tanti hanno voluto omaggiare il giovanissimo barbiere, noto nel quartiere. Fumogeni e applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Nel luogo dell’incidente un palloncino a forma di cuore, una lettera e un mazzo di fiori (Foto Claudia Scamarcia).

Bari, il multisala Ciaky del San Paolo passa nelle mani dell’Arpal: affare da 4 milioni di euro. Diventerà la nuova sede

Il cinema multisala Ciaky passa nelle mani dell’Arpal Puglia, l’Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro. L’obiettivo è quello di trasformarlo in un centro direzionale con uffici per ospitare i 300 dipendenti. Il contratto preliminare è stato firmato, l’investimento iniziale ammonta a 4 milioni di euro, ma la cifra è destinata a salire per l’adeguamento degli spazi.  Fondamentale la zona strategica, la struttura è vicina all’aeroporto, al casello autostradale di Bari Nord e alla tangenziale. Si attende solo il cambio di destinazione d’uso dell’immobile. I dipendenti avranno a disposizione anche il parcheggio, realizzato nel piano interrato.

Il multisala del San Paolo era stato aperto nel 2016, ma dopo 8 anni ha chiuso i battenti. Con 9 sale (e una sala vip con 32 poltrone), 1300 posti a disposizione e un parcheggio sotterraneo il Ciaky era riuscito a farsi strada in città, tanto da diventare anche uno spazio dove poter festeggiare il compleanno dei più piccoli. Dotato di tecnologia Sony digital 4K e un impianto audio Dolby Atmos, era il cinema ultramoderno di Bari. alla base della scelta i costi di gestione elevati, l’assenza di sostegno e la crisi del settore cinematografico.

 

Schianto a Torre Quetta, auto si ribalta e finisce sugli scogli: il San Paolo piange il 19enne Francesco Damiani

Non ce l’ha fatta il 19enne Francesco Damiani, uno dei 5 ragazzi coinvolti la notte scorsa nell’incidente stradale avvenuto intorno all’una sul lungomare di Bari, all’altezza di Torre Quetta. La giovane vittima era originaria del San Paolo e faceva il barbiere. Restano gravi le condizioni degli altri feriti.

I cinque viaggiavano tutti nella stessa auto, una Mini Cooper. Il conducente ha perso il controllo per cause in fase di accertamento. Aveva preso la patente da pochi mesi, pare che la vettura andasse ad alta velocità. Il mezzo è finito fuori strada, sulla scogliera, non prima di essersi ribaltato diverse volte. Tre degli occupanti sono stati sbalzati fuori dall’abitacolo, mentre gli altri due giovanissimi sono stati estratti dai vigili del fuoco. Sul posto è intervenuta anche la Polizia Locale e i soccorritori del 118. Ben cinque ambulanze hanno trasportato le vittime nei Pronto Soccorso degli ospedali Di Venere, San Paolo e Policlinico. Lo schianto è avvenuto all’altezza del ponte del canalone. Il 19enne è deceduto al Di Venere e non sono mancati in ospedale i momenti di tensione.

Fondi Pnrr, il 7 ottobre al via cantiere nell’ospedale San Paolo: si parte dai miglioramenti antisismici

Partiranno il prossimo 7 ottobre i lavori di miglioramento antisismico dell’ospedale San Paolo di Bari. Il progetto, un primo stralcio da quasi 9,7 milioni di euro, riguarda l’intera ala ovest e rientra nell’investimento “Verso un ospedale sicuro e sostenibile” finanziato con fondi Pnrr-Pnc.

“Il San Paolo è il primo ospedale della città di Bari che grazie ai fondi Pnrr – ha detto il presidente della Regione, Michele Emiliano – potrà contare su una struttura più sicura, efficiente e moderna. Stiamo dando un nuovo volto alla sanità pubblica in Puglia, sia da un punto di vista strutturale, per via degli interventi edili in corso, sia da un punto di vista funzionale, in quanto saranno offerte prestazioni sanitarie di alta qualità grazie alla installazione delle grandi macchine. L’avvio del cantiere del San Paolo, tra i progetti della Missione salute, è la conferma della opportunità che la regione Puglia sta cogliendo nei tempi giusti e con l’efficienza giusta per migliorare i luoghi di cura”.

“Il progetto – ha commentato il direttore generale facente funzioni della Asl, Luigi Fruscio -ha un notevole impatto dal punto di vista strutturale, in quanto è necessario intervenire in profondità sul corpo di fabbrica composto da due piani interrati e sette fuori terra, ma non comporterà alcuna interruzione dell’assistenza sanitaria”.

L’area tecnica della Asl ha messo a punto un piano che prevede la ricollocazione degli ambulatori specialistici in altri spazi disponibili del presidio e lo spostamento di alcuni servizi in speciali moduli sanitari attrezzati che saranno installati a partire dal prossimo 7 ottobre. La collocazione dei moduli nelle aree esterne in adiacenza alla struttura ospedaliera, operazione propedeutica all’avvio del cantiere vero e proprio, renderà necessario riorganizzare per l’intera durata dei lavori la viabilità interna e gli accessi in modo da consentire l’ottimale funzionamento della struttura, in ogni caso garantendo gli accessi al Pronto Soccorso, all’ingresso principale e alle aree di parcheggio.

Tragedia a Cassano, l’ultimo saluto a Greta e Francesco: domani funerali a Modugno e Capurso alla stessa ora

Si terranno domani i funerali di Greta Francone e Francesco Castellaneta, i giovani fidanzati di 21 e 24 anni che hanno perso tragicamente la vita nella notte  in viale Europa a Cassano. L’auto su cui erano a bordo ha sfondato il guardrail ed è precipitare giù dal cavalcavia. I due, che tornavano da una festa di compleanno, sono stati sbalzati dalla vettura e sono morti sul colpo.

Il funerale della 21enne del San Paolo è in programma domani pomeriggio alle 16.30 nella chiesa matrice di Modugno, la salma si trova ora nella Chiesa San Nicola. L’ultimo saluto al 24enne di Capurso invece sarà dato presso la parrocchia SS. Salvatore di Capurso alla stessa ora.

“Acqua contaminata epidemia di gastroenterite”, audio scatena il panico al San Paolo: Aqp querela l’autore

Acquedotto Pugliese (Aqp) ha presentato querela alla Procura della Repubblica di Bari nei confronti dell’autore di un messaggio audio in cui si mette in relazione una presunta epidemia di gastroenterite nel quartiere San Paolo di Bari con l’attività dell’ente.

Il vocale, riportante “informazioni false poi smentite – è detto in una nota – dai controlli eseguiti dai laboratori di Acquedotto Pugliese che hanno confermato la potabilità dell’acqua, oltre che dalle verifiche delle testate giornalistiche, nella giornata di ieri è diventato virale nelle chat e sui social network, provocando allarmi ingiustificati. Il numero verde di Aqp, in particolare, ha registrato un flusso anomalo di contatti da parte di utenti preoccupati dalle fake news circolate”. I legali di Acquedotto Pugliese procederanno inoltre con una denuncia alla Polizia postale per individuare gli autori di altre notizie false sulla potabilità dell’acqua pubblicate su chat e social network.

Si aggiunge che “già nella giornata di ieri Acquedotto Pugliese aveva confermato la potabilità dell’acqua nel quartiere San Paolo. Nei giorni scorsi, oltre ai consueti controlli ordinari, sulla base di alcune segnalazioni di torbidità pervenute dopo la manutenzione di Aqp del 17 settembre si erano aggiunti campionamenti straordinari. Tutti avevano confermato la buona qualità dell’acqua”. Acquedotto pugliese fa presente che “in seguito all’allarmismo generato sui social e nelle chat, ieri i tecnici dei laboratori di Aqp hanno svolto inoltre nuovi campionamenti. I risultati, disponibili dalla mattina di oggi, evidenziano ancora una volta la potabilità dell’acqua erogata da Acquedotto Pugliese”. Aqp diffida “chiunque dal diffondere notizie false e procurare allarmi ingiustificati”.

Bari, blitz armato al San Paolo. Indagato Eugenio Palermiti: “Ha estratto la pistola davanti a persone sedute al bar”

Lo scorso 9 settembre Eugenio Palermiti, 20enne nipote omonimo del capoclan del quartiere Japigia di Bari, dopo essere arrivato a bordo di una moto Tmax guidata da un amico, avrebbe estratto una pistola davanti alle persone sedute ai tavolini del bar di un benzinaio in viale Europa, nel quartiere San Paolo, “tentando di esplodere colpi d’arma da fuoco” e causando “la fuga dei presenti”. Per questo è indagato per minaccia aggravata del metodo mafioso.

L’episodio emerge dall’ordinanza con cui il gip Francesco Vittorio Rinaldi ha convalidato il fermo (in carcere) di Michele Lavopa, 21enne accusato dell’omicidio di Antonella Lopez, uccisa con un colpo di pistola la notte tra sabato e domenica scorsi all’interno della discoteca Bahia di Molfetta (Bari).

Lavopa, accusato di omicidio volontario e tentato omicidio aggravati dal metodo mafioso, detenzione e porto illegale di arma e ricettazione, agli inquirenti ha detto di aver sparato per colpire Palermiti dopo essere stato provocato. Dell’episodio in cui Palermiti estrae la pistola davanti al bar del San Paolo, una delle roccaforti del clan rivale Strisciuglio, Lavopa era infatti a conoscenza. La vicenda è oggetto di un’indagine diversa di Dda e squadra mobile di Bari.

Lavopa, che avrebbe avuto dei problemi con Palermiti sia in passato (un pestaggio subito nel 2017) sia circa un mese fa, sarebbe stato «costretto a non farsi vedere in giro a Bari e a rimanere nei luoghi dallo stesso frequentati nel centro della città per poco tempo», si legge ancora nell’ordinanza di convalida del fermo.

Palermiti è stato individuato dalle telecamere di sorveglianza del bar e, durante una perquisizione, gli inquirenti hanno quindi ritrovato in suo possesso “abiti compatibili con quelli indossati dall’autore dalla minaccia con la pistola”. Lo stesso Palermiti ha detto agli inquirenti di aver usato una pistola a salve e di essersi recato sul posto insieme a un amico, rimasto ferito – come lo stesso Palermiti – nella sparatoria nella discoteca Bahia. La moto, trovata nel cortile della casa di questo amico, è stata sequestrata.

Lavopa armato in discoteca, blitz di Palermiti il 9 settembre al San Paolo. Antonella usciva con lui da pochi giorni

Antonella Lopez, la 19enne uccisa nella notte tra sabato e domenica al Bahia Beach di Molfetta, e Eugenio Palermiti, il 20enne nipote e omonimo del capoclan del quartiere Japigia di Bari, si frequentavano da pochi giorni. A raccontarlo è stato un’amica della ragazza ai Carabinieri del Nucleo investigativo che coordinano le indagini.

Secondo quanto emerso dalle indagini, lo scorso 9 settembre Palermiti è andato al San Paolo, quartiere dove abita Lavopa, e ha minacciato con un’arma alcuni ragazzi che si trovavano seduti ai tavolini nei pressi di un distributore di servizio di viale Europa. Da qui la decisione di Lavopa nel procurarsi un’arma e di portarla “dove non ci sono mai perquisizioni”, ovvero in discoteca.

“I rampolli di alcune famiglie di mafia baresi abbiano scelto le discoteche come luogo per regolare i conti nell’immediato, o comunque per misurarsi e dimostrare la superiorità del clan di appartenenza”, ricostruisce il gip nell’ordinanza che ha portato alla convalida del fermo del 21enne Lavopa. I rampolli hanno “individuato nelle serate di intrattenimento il luogo dove fronteggiarsi armati, al fine, per un verso, di dimostrare le proprie capacità criminali, dall’altro di affermare il predominio criminale del sodalizio di riferimento”, si legge nelle carte.