Il Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria: “Sia chiaro chi ha sbagliato deve pagare, ma non meritano nessuna attenuante quei lavoratori che nel pieno della notte si sono trovati ad affrontare una situazione di grande pericolo che poteva provocare una strage, compresa la morte del detenuto stesso?”.
Continue readingTrani, materiale proibito nel carcere: familiari dei detenuti beccati con microtelefoni e droga nelle parti intime
Continua la lotta della polizia penitenziaria del carcere di Trani contro l’introduzione di materiale proibito all’interno delle celle.
Continue readingSuicidi, morti e aggressioni: carceri pugliesi fuori controllo. SAPPE: “Fallimento totale del sistema”
Settimana tragica in Puglia con due suicidi (Taranto e Trani), un morto per infarto (Taranto) e due tentativi di aggressione su dottoressa e psichiatra (Taranto).
Continue readingFoggia, detenuto si toglie la vita in cella prima dell’udienza. Sappe denuncia: “Non doveva essere in carcere”
Un detenuto 40enne, che questa mattina si sarebbe dovuto presentare all’udienza di convalida dell’arresto per concorso in estorsione, si è tolto la vita questa notte. L’uomo si è impiccato nella cella del reparto accoglienza del carcere di Foggia. Ad annunciarlo è il segretario nazionale del Sappe, il Sindacato autonomo di polizia penitenziaria, Federico Pilagatti. Si tratta del quinto suicidio dall’inizio dell’anno nella struttura, solo tre mesi fa un altro detenuto si è tolto la vita.
“La cosa che ci lascia sgomenti è che questa mattina il 40enne, originario della Nigeria, doveva essere accompagnato in tribunale dove si sarebbe dovuta celebrare l’udienza di convalida e forse avrebbe potuto ottenere la libertà – le sue parole -. Fa ancora più male sapere che il detenuto non sarebbe dovuto nemmeno entrare nel carcere di Foggia poiché, secondo la legge Severino vecchia di anni e mai rispettata, un arrestato deve essere portato in carcere dopo l’udienza di convalida, e non prima. Da tempo il Sappe denuncia la necessità di chiudere la sezione poiché offende i diritti minimi di dignità delle persone che vengono rinchiusi in stanze fatiscenti, molte delle quali con il bagno a vista e senza alcuna privacy. Sappiamo che anche la direzione del carcere chiede la ristrutturazione del reparto ma inutilmente, poiché l’amministrazione penitenziaria si preoccupa solo di stipare più detenuti possibili, prevaricando i diritti umani. A questo punto nonostante le denunce del Sappe inerenti le gravissime responsabilità del Dap, nulla si muove e questa ulteriore vittima non fa altro che dichiarare l’ennesimo fallimento di uno Stato che si reputa civile”.
Carcere di Taranto senza pace, altra rissa tra detenuti baresi e tarantini: diversi feriti
A renderlo noto il SAPPE, sindacato autonomo polizia penitenziaria: “Silenzio totale mentre la violenza e la prepotenza dilaga sempre di più con i detenuti che hanno preso atto della debolezza delle Istituzioni che hanno colpevolmente abbandonato al loro destino alcuni poliziotti coraggiosi”.
Continue readingAltamura, al lavoro nell’intercinta: detenuto scavalca la rete e scappa
Il Sappe chiede maggiori controlli nella sezione di Altamura da parte del carcere di Matera di cui fa parte.
Continue readingTaranto, sfiorata tragedia nel carcere: detenuto dà fuoco alla stanza
Ultimo episodio ieri mattina al reparto osservazione. Un detenuto di origini calabresi di circa 40 anni ha appiccato il fuoco nella stanza incendiando le poche suppellettili in legno presenti.
Continue readingTaranto, agenti sventano spedizione punitiva nel carcere: detenuti baresi beccati a fabbricare bastoni
Lo rende noto il Sappe, sindacato autonomo polizia penitenziaria.
Continue readingCarcere di Taranto, poliziotti penitenziari in protesta: il Sappe ottiene incontro col capo del Dap
Il sindacato autonomo di polizia penitenziaria grazie alla protesta ha ottenuto un incontro col dottor Renoldi.
Continue readingDetenuto suicida a Taranto, Sappe: “Nessuna tutela per carcerati e agenti penitenziari”
Il detenuto di origini tarantine, di circa 50 anni, ieri mattina si è impiccato con una rudimentale corda ricavata da un asciugamano.
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