Sistema Labianca, la truffa dei soldi facili approda in Svizzera: “Denunciato alla Procura di Roma”

Le sirene albanesi continuano ad attrarre sempre più investitori italiani. Le linee di credito e i finanziamenti facili facili promessi da alcuni “facilitatori”, però, si rivelano presto delle truffe vere e proprie. Non solo raggiri milionari, ma anche nel caso si voglia aprire un’azienda di qualunque tipo.

Negli ultimi anni, il fenomeno ha assunto connotati mostruosi. In virtù dell’alto tasso di corruzione presente nel Paese, questi pseudo consulenti, con tanto di profili social accattivanti, trovano spesso professionisti locali o dipendenti di banca disposti a reggere il gioco in cambio di poche centinaia di euro.

Abbiamo dato il via alla nostra inchiesta in sordina, cercando di restare sul generale senza fare nomi, ma dopo la messa in onda del primo servizio siamo stati inondati di segnalazioni. Tutte riconducono a Cesare Labianca, riferimento di Caesar’ Group. Torniamo ad occuparci della nostra inchiesta con un’altra testimonianza, la truffa a quanto pare è approdata anche in Svizzera.

Traffico di droga tra Svizzera, Spagna, Nord Europa e Italia: 9 misure cautelari. Arresti anche a Bari

Sgominata un’organizzazione internazionale che trafficava droga tra Svizzera, Spagna, Nord Europa e Italia. La Direzione distrettuale antimafia di Ancona e il Ministero pubblico della Confederazione Svizzera, con il coordinamento di Eurojust e della Procura nazionale antimafia, hanno eseguito nove misure cautelari nei confronti dei vertici e dei membri del gruppo, che operava nelle province di Macerata e Fermo con base nel Canton Ticino. Le operazioni si sono svolte a Civitanova Marche (Macerata), Fermo, Porto San Giorgio (Fermo), Milano, Treviso, Bari e in Svizzera e Danimarca.

Ad agire sono stati il Gico del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Ancona, il Servizio centrale investigazione sulla criminalità organizzata e la polizia federale svizzera, che hanno perquisito le abitazioni degli indagati e sequestrato attività commerciali utilizzate come copertura.

Secondo gli investigatori, l’organizzazione trafficava cocaina, marijuana e hashish. La droga veniva acquistata in Spagna (hashish) e nel Nord Europa (cocaina), trasportata in Italia da corrieri e destinata principalmente alle Marche, dove complici locali la rivendevano soprattutto all’ingrosso. Le indagini hanno fatto emergere traffici anche verso altre regioni italiane.

L’inchiesta è stata condotta con attività coordinate su territorio italiano e svizzero, contatti diretti tra le polizie giudiziarie e scambi continui di informazioni, che hanno permesso di ricostruire la struttura del gruppo nonostante operasse in diversi Stati.

Rubano gioielli e accessori da 70mila euro a donna svizzera dopo shopping in Francia: beccati due ladri baresi

Nei giorni scorsi gli operatori della Polizia Stradale di Bari hanno restituito merce e beni di lusso, oggetto di furto, per un valore complessivo di oltre 70 mila euro.

La refurtiva composta da accessori e gioielli di noti brand apparteneva ad una donna residente in Svizzera la quale si era recata in Francia per fare acquisti. Mentre rientrava nel proprio paese ha subito il furto all’interno di un’area di servizio in provincia di Imperia, trovando l’auto con i finestrini rotti e svuotata della merce acquistata.

La sinergia tra i poliziotti liguri e i colleghi baresi ha permesso di individuare la targa dell’auto usata dai malfattori. Le successive attività di appostamento e riscontro hanno permesso di risalire a due soggetti residenti nel barese, noti agli investigatori per precedenti specifici.

La presenza costante e la collaborazione stretta tra uffici della Polizia Stradale ha permesso, quindi, di dare una risposta rapida al fenomeno dei furti su autovettura in sosta, che generano preoccupazione tra i viaggiatori.

Picchiato a Barivecchia dopo lite nel bar: turista lascia il Policlinico e torna in Svizzera con aeroambulanza

Il turista svizzero, aggredito e picchiato a Barivecchia lo scorso 18 aprile, ha lasciato il Policlinico di Bari e ha fatto ritorno nel suo Paese con un’aeroambulanza. Sul caso la Procura ha aperto un’inchiesta.

Secondo le ricostruzioni, l’uomo era entrato in un bar con sua moglie ed è nato un diverbio all’interno sull’utilizzo del bagno. Il titolare gli avrebbe detto che i servizi igienici erano inagibili.

Dopo l’accesa lite, il turista è stato aggredito una volta uscito dal bar. Resta da capire se sia stato vittima di una spedizione punitiva. L’uomo è stato portato al pronto soccorso del Policlinico, ha riportato una frattura costale e una piccola falda di pneumotorace con una prognosi di circa un mese.

Le indagini sono affidate alla Polizia che ha raccolto la denuncia del turista. Gli agenti stanno visionando le immagini delle telecamere installate nella zona.

Alessandro riparte dalla Svizzera, l’incontro con il mentore: andare via prima per aiutare Giovanni

Alessandro non ha cambiato idea ed è pronto a lasciare l’Italia per ripartire dalla Svizzera. Abbiamo incontrato Giovanni, arrivato a Bari per illustrargli la tipologia di lavoro e tutti i dettagli del suo nuovo capitolo di vita. Abbiamo chiesto di anticipare la partenza di Alessandro qualche giorno prima rispetto all’iniziale tabella di marcia, per liberare la Casa di Quinto Potere e poter riaccogliere Giovanni, vicino alle dimissioni dall’ospedale e senza un posto in cui andare.