Tragedia a Taranto, muore dopo una spirometria: Ginosa piange la 32enne Monica Bongallino. Aperta inchiesta

Ginosa piange la 32enne Monica Bongallino. Era una pizzaiola ed era molto conosciuta in città. La donna è deceduta nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dopo aver effettuato una spirometria e aver accusato un malore. La morte è arrivata pochi giorni dopo la corsa in ospedale. La Procura ha aperto un’indagine dopo la denuncia presentata dai familiari, disponendo anche l’autopsia per accertare le cause della morte. Resteranno da definire anche le responsabilità eventuali di chi l’ha trattata, i medici saranno così iscritti nel registro degli indagati.

Slot machine illegali, a Taranto evasione fiscale da 3 milioni: nei guai un’associazione culturale

La Guardia di finanza ha scoperto che a Taranto un’associazione culturale ha evaso tre milioni di euro a fronte di 12 milioni incassati dall’utilizzo di 11 slot machine non collegate alla rete telematica dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Una persona è stata segnalata alle autorità competenti. La Guardia di finanza evidenzia che sui titolari degli apparecchi e dei congegni da divertimento grava il prelievo unico erariale.

“Perché non muori?”, travolge l’ex compagno e scappa: arrestata 46enne. In auto la figlia di 7 anni

È agli arresti domiciliari in attesa di essere interrogata dal giudice delle indagini preliminari una donna di 46 anni di Taranto che venerdì pomeriggio ha investito con la sua auto il suo ex all’incrocio tra via Monfalcone e via Mazzini, e poi, secondo alcune testimonianze al vaglio degli inquirenti, ha urlato: “Come mai non ti ho ammazzato? Come mai non sei morto?”, prima di fuggire a piedi con la figlia di 7 anni.

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Ok definitivo del Parlamento al decreto legge ex-Ilva: c’è il via libera anche della Camera

L’Aula della Camera ha approvato con 154 sì e 46 no il decreto legge sull’ex-Ilva. Il provvedimento, che ha già ricevuto il via libera dal Senato il 5 marzo, diventa definitivo. Il testo varato dal Consiglio dei ministri a metà gennaio prevede, tra l’altro, l’ammissione immediata alla procedura di amministrazione straordinaria, su istanza dei soci con almeno il 30% del capitale, per le imprese di interesse strategico nazionale, con almeno 500 dipendenti e debiti per 300 milioni.

Ex Ilva, Giuseppe Cavalli nominato direttore generale: “In campo per perseguire le linee guida del Governo”

I commissari di Acciaierie d’Italia in As hanno nominato Giuseppe Cavalli direttore generale dell’azienda. Bresciano, manager di lunga esperienza nazionale e internazionale, l’ingegner Cavalli ha operato sia in siderurgia sia in settori del largo consumo che fanno uso di acciaio, quale quello degli elettrodomestici.
Rispondendo ai commissari, è detto in una nota, “il direttore generale opererà per il rafforzamento delle azioni da essi avviate per il perseguimento degli obiettivi indicati dal governo”. Cavalli è stato direttore generale di Indesit, amministratore delegato e direttore generale del gruppo Alfa Acciai e presidente di Acciaierie di Sicilia.

Muore a 19 anni dopo due dimissioni, archiviate le accuse per 12 medici: “Era affetto da una malattia rara”

La gip del tribunale di Taranto Gianna Martino ha archiviato il procedimento a carico di 12 medici indagati per cooperazione in omicidio colposo in relazione alla morte di un 19enne avvenuta il 22 settembre 2022 nell’ospedale Santissima Annunziata. Lo comunica la Asl di Taranto. Il giovane – secondo la denuncia presentata dai genitori dopo il decesso – era stato dimesso due volte in meno di 20 giorni (il 30 agosto e il 17 settembre) e ogni volta era stato rimandato a casa con una cura farmacologica ed esami strumentali da effettuare.

Sempre secondo quanto denunciato, il ragazzo era andato in ospedale con parestesie agli arti e al volto. Il pubblico ministero Mariano Buccoliero, come atto dovuto, aveva aperto un fascicolo iscrivendo nel registro degli indagati i medici dei diversi reparti che erano intervenuti: dal pronto soccorso a neurologia, da anestesia e rianimazione a cardiologia, da chirurgia vascolare a radiodiagnostica fino a Urologia. L’Asl di Taranto sottolinea in una nota che i consulenti tecnici Antonio De Donno, Domenico Angiletta e Claudia Serpino, hanno effettuato l’autopsia ed esaminato la documentazione clinica “escludendo ogni responsabilità a carico dei medici”.

“Secondo quanto riportato dai consulenti nella loro relazione – prosegue l’Asl – il giovane era affetto da una rara malattia del connettivo e la causa del decesso è stata una emorragia, un evento acuto e imprevedibile, così da non ravvisare alcuna responsabilità penale a carico dei medici, sia riguardo al trattamento terapeutico adottato sia riguardo all’assistenza e vigilanza prestata al giovane paziente nel corso della degenza”. Il pm Buccoliero, aggiunge l’Asl, ha quindi “rilevato l’infondatezza del reato e richiesto alla gip l’archiviazione del procedimento. Richiesta che è stata accolta poiché non sono stati rinvenuti elementi che indicassero negligenza, imprudenza o imperizia da parte degli indagati”.