La giovane si trovava in coma all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto dopo il brutto incidente stradale in cui è rimasta coinvolta con sue tre amiche. Le quattro ragazze erano a bordo della Fiat 500 che si è schiantata contro un’Opel Corsa, prima di ribaltarsi e terminare la corsa contro un palo di cemento presente a bordo strada.
Continue readingFesta delle donne, le cambiano turno ma deve accudire il figlio: accolto il ricorso di una mamma vedova
Una lavoratrice di Taranto, madre di un bambino in tenera età e vedova, potrà tornare al precedente orario antimeridiano, in modo da conciliare vita familiare e lavoro. Lo ha deciso il giudice del lavoro di Taranto che ha accolto un ricorso d’urgenza presentato dall’avvocato.
Continue readingIl segretario generale del SAPPE in visita alle carceri di Trani e Taranto: “Situazione drammatica e grave”
“È stata una due giorni (4 e 5 marzo) molto intensa ed impegnativa per il segretario generale del SAPPE, sindacato autonomo polizia penitenziaria, il dottor Donato Capece che, tralasciando alcuni importanti impegni nazionali, è voluto venire nella nostra regione per rendersi conto di persona della gravità della situazione dei penitenziari pugliesi. Le ispezioni si sono concentrate tra il carcere di Trani, dove c’è stata una clamorosa evasione di due detenuti, e quello di Taranto, dove il sovraffollamento di detenuti, (quasi 950 detenuti per meno di 300 poliziotti) ha registrato il parametro detenuti/poliziotti più basso d’Italia”. Inizia così la nota stampa del SAPPE Puglia.
“Dalle notizie assunte dai vertici del carcere di Trani sono emerse in maniera più significativa le responsabilità di un amministrazione inefficiente, superficiale. Infatti a tutt’oggi nonostante le varie ricostruzioni non sarebbe possibile determinare con assoluta certezza le modalità dell’evasione in mancanza di filmati video, in quanto nonostante siano state avanzate più richieste di dotare quella zona di apparato di videosorveglianza, (anche in considerazione del fatto che per carenza di personale il muro di cinta è sguarnito), fin dai tempi dell’evasione di due anni fa, non c’è stata alcuna autorizzazione – si legge -. Come pure è emblematico venire a sapere che uno dei detenuti (proprio quello ancora latitante) non doveva essere più a Trani poiché era stato richiesto allontanamento (negato), a seguito di gravi episodi di violenza posti in essere dallo stesso. A Taranto invece la situazione è drammatica poiché non ci sono più letti per accogliere detenuti, con i poliziotti in preda a grande amarezza poiché non ce la fanno più a lavorare perché sottoposti a turni massacranti in violazione di qualsiasi legge. Dopo l’ispezione dei due penitenziari il dottor Capece ha voluto riunire i dirigenti sindacali del SAPPE in servizio nelle carceri pugliesi al fine di preparare un documento che nei prossimi giorni verrà presentato ai vertici del DAP, nonché agli attuali sottosegretari del Ministero della Giustizia che hanno le deleghe sia per i detenuti che per il personale di polizia penitenziaria”.
“Purtroppo da Lecce a Foggia, da Bari a Brindisi, senza dimenticare le strutture più piccole, le problematiche potrebbero sovrapporsi con un unico comune denominatore per cui la Puglia ha solo record negativi inerenti al più importante sovraffollamento di detenuti della nazione (4500 per 2700 posti), a cui viene contrapposto il più basso organico (in percentuale) di poliziotti penitenziari – conclude il sindacato -. Purtroppo si deve anche constatare che nella nostra regione i suicidi, le evasioni nonché i tentativi di suicidi ed evasioni da parte dei detenuti sono sicuramente al di sopra della media nazionale, ma sarebbero potuti essere molti di più senza la professionalità e il coraggio di un manipolo di poliziotti che soprattutto nelle ore serali e notturne presidiano le carceri pugliesi abbandonate a sé stesse, nonostante la presenza di ospiti pericolosissimi. Il SAPPE ritiene che se non si correrà presto ai ripari con lo sfollamento di almeno 800/1000 detenuti necessari per riportare il sovraffollamento delle nostre carceri alla media nazionale, con l’aggiunta di un congro numero di poliziotti, potremmo presto assistere a fenomeni molto più gravi per le nostre carceri, e pericolosi per i territori in cui i penitenziari vengono ospitati”.
Nascondono 10 chili di parmigiano nel passeggino e lo consegnano a una ragazza: arrestati due ladri
I due avevano preso numerose forme di formaggio dagli scaffali nascondendole in una borsa all’interno di un passeggino che avevano poi affidato a una ragazza, chiedendole di portarlo fuori dal negozio.
Continue readingEx Ilva, operaio morì investito da fiammata dell’altoforno: tre condanne per omicidio colposo
Il tribunale di Taranto ha condannato due dirigenti e un capo area dell’ex Ilva per l’incidente sul lavoro costato la vita al 35enne operaio Alessandro Morricella, morto il 12 giugno 2015, quattro giorni dopo essere stato investito da una fiammata mista a ghisa incandescente mentre misurava la temperatura del foro di colata dell’altoforno 2. Sono stati inflitti 6 anni di carcere a Ruggiero Cola, all’epoca direttore dello stabilimento di Taranto, 5 anni al direttore dell’area ghisa Vito Vitale e al capo area Salvatore Rizzo. Il tribunale ha assolto, invece, Massimo Rosini, ex direttore generale di Ilva spa, con la formula “per non aver commesso il fatto” (l’accusa aveva chiesti 6 anni di reclusione), il capo turno Saverio Campidoglio e il tecnico del campo di colata Domenico Catucci “perchè il fatto non costituisce reato”.
Tutti gli imputati rispondevano di cooperazione in omicidio colposo, ma a Cola, Vitale e Rizzo i magistrati hanno contestato anche l’accusa di non aver adottato “adeguate misure tecniche ed organizzative, in particolare schermi protettivi o altri mezzi idonei”. Nell’aula di Palazzo di giustizia, oltre ad amici e familiari di Morricella, erano presenti il presidente del Comitato 12 giugno Cosimo Semeraro (associazione fondata dopo la morte di due operai del siderurgico nel 2003) e una rappresentanza di studenti. La sentenza è stata letta oggi dal giudice Federica Furio. Dopo l’incidente, avvenuto quando l’azienda era entrata in amministrazione straordinaria, l’altoforno 2 (attualmente fermo per manutenzione) fu sequestrato e sottoposto a lavori di adeguamento del piano di colata.
Sassi lanciati sulla Taranto-Massafra, la testimonianza choc: “Volevano rapinarci la Polizia non mi ha creduto”
La denuncia di un nostro lettore: “Fortunatamente hanno colpito l’auto dal lato del conducente, dietro c’era mio figlio nel seggiolone. Ovviamente vetri addosso, negli occhi, per miracolo sono qui a raccontarlo”.
Continue readingStop AFO4 per manutenzione, l’ex Ilva si “spegne” dopo il commissariamento: è la prima volta dall’apertura
La notizia arriva a poche ore dal passaggio di consegne tra l’amministratore delegato Lucia Morselli e il nuovo commissario straordinario, Giancarlo Quaranta.
Continue readingTaranto, il latitante Giuseppe Palumbo arrestato all’aeroporto di Napoli: voleva imbarcarsi per la Spagna
Era ricercato dal 2022 a seguito di due ordinanze che avevano colpito numerosi presunti affiliati al clan Pascali (quartiere Paolo VI) e al clan Sudoso di Statte.
Continue readingSequestrati oltre tre quintali di oloturie destinate sul mercato clandestino: denunciati 5 pescatori a Taranto
La cattura è vietata perché si tratta di una specie ritenuta preziosa per l’equilibrio dell’ecosistema marino e della sua biodiversitÃ
Continue readingPreside picchiato a Taranto, Questore opta per l’avviso orale. Scoppia la polemica: “Era l’unico strumento”
Il provvedimento nei confronti dei genitori di un’alunna, un uomo di 32 anni e una donna di 31 anni, che lo scorso 31 gennaio si sono resi responsabili dell’aggressione nei confronti del Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Europa-Alighieri
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